LEVIFEN è un farmaco in forma di sospensione orale, disponibile in diversi gusti, specificamente formulato per il trattamento sintomatico della febbre e del dolore lieve o moderato nei bambini. Il principio attivo di LEVIFEN è l'ibuprofene, un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS) ampiamente utilizzato per le sue proprietà analgesiche e antipiretiche.

LEVIFEN Sciroppo

Composizione di LEVIFEN Sciroppo

Ogni millilitro di sospensione orale LEVIFEN contiene:

  • Principio attivo: Ibuprofene 20 mg
  • Eccipienti con effetti noti: Maltitolo, Sodio

LEVIFEN è disponibile in due formulazioni:

  • LEVIFEN Bambini 100mg/5ml sospensione orale gusto fragola senza zucchero: Acido citrico monoidrato, sodio citrato, acesulfame di potassio, gomma xantana, sodio benzoato, aroma fragola, sciroppo di maltitolo, glicerina, acqua depurata.
  • LEVIFEN Bambini 100mg/5ml sospensione orale gusto arancia senza zucchero: Acido citrico monoidrato, sodio citrato, acesulfame di potassio, gomma xantana, sodio benzoato, aroma arancia, sciroppo di maltitolo, glicerina, acqua depurata.

Indicazioni Terapeutiche

LEVIFEN è indicato per il trattamento sintomatico di:

  • Febbre
  • Dolore lieve o moderato

La giusta dose di antibiotico da somministrare ai bambini.

Controindicazioni

L'uso di LEVIFEN è controindicato nei seguenti casi:

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  • Ipersensibilità all’ibuprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
  • Bambini di età inferiore a 3 mesi o di peso inferiore a 5,6 kg.
  • Ipersensibilità all’acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FANS), in particolare quando l’ipersensibilità è associata a poliposi nasale e asma.
  • Ulcera peptica attiva.
  • Grave insufficienza renale o epatica.
  • Severa insufficienza cardiaca.
  • Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia / ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento).
  • Uso concomitante di FANS, compresi gli inibitori specifici della COX-2.
  • Gravidanza e allattamento.

Posologia e Modalità di Somministrazione

La dose giornaliera di LEVIFEN è determinata in base al peso e all'età del paziente. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi.

Dose raccomandata: La dose giornaliera di 20-30 mg/kg di peso corporeo, suddivisa 3 volte al giorno ad intervalli di 6-8 ore, può essere somministrata sulla base dello schema seguente:

Peso Età Dose singola in ml N° massimo di SOMMINISTRAZIONI/giorno
5,6 - 7 Kg 3 - 6 mesi 2,5 ml 3 nelle 24 ore
7 - 10 Kg 6 - 12 mesi 2,5 ml 3
10 - 15 Kg 1 - 3 anni 5 ml 3
15 - 20 Kg 4 - 6 anni 7,5 ml (5 ml + 2,5 ml) 3
20 - 28 Kg 7 - 9 anni 10 ml 3
28 - 43 Kg 10 - 12 anni 15 ml 3

Febbre post-vaccinazione: In caso di febbre post-vaccinazione, somministrare una dose singola seguita, se necessario, da un’altra dose dopo 6 ore. Non somministrare più di due dosi nelle 24 ore. Consultare il medico se la febbre non diminuisce.

Durata del trattamento: Consultare il medico se i sintomi persistono per più di tre giorni. Nei bambini di età inferiore ai sei mesi, consultare il medico se i sintomi persistono dopo 24 ore di trattamento.

Istruzioni per l’utilizzo della siringa dosatrice:

  1. Svitare il tappo spingendolo verso il basso e girandolo verso sinistra.
  2. Introdurre a fondo la punta della siringa nel foro del sottotappo.
  3. Agitare bene.
  4. Capovolgere il flacone, quindi, tenendo saldamente la siringa, tirare delicatamente lo stantuffo verso il basso facendo defluire la sospensione nella siringa fino alla tacca corrispondente alla dose desiderata.
  5. Rimettere il flacone in posizione verticale e rimuovere la siringa ruotandola delicatamente.
  6. Introdurre la punta della siringa nella bocca del bambino, ed esercitare una lieve pressione sullo stantuffo per far defluire la sospensione.
  7. Dopo l’uso avvitare il tappo per chiudere il flacone e lavare la siringa con acqua calda. Lasciarla asciugare, tenendola fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.

Avvertenze e Precauzioni

È fondamentale consultare il medico dopo tre giorni di trattamento senza risultati apprezzabili. L'uso di LEVIFEN deve essere evitato in concomitanza con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Particolare cautela è richiesta nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca, poiché sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema in associazione al trattamento con FANS.

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L'ibuprofene, l'acido acetilsalicilico e altri analgesici, antipiretici e antinfiammatori non steroidei richiedono particolare cautela in caso di:

  • Asma (possibile broncocostrizione)
  • Difetti della coagulazione (riduzione della coagulabilità)
  • Malattie renali, cardiache o ipertensione (possibile riduzione critica della funzione renale, nefrotossicità o ritenzione di fluidi)
  • Malattie epatiche (possibile epatotossicità)
  • Disidratazione (reidratare il soggetto prima e durante il trattamento)

Durante trattamenti prolungati, è necessario sorvegliare i segni o sintomi di:

  • Ulcerazioni o sanguinamenti gastrointestinali
  • Epatotossicità
  • Nefrotossicità
  • Disturbi visivi (interrompere il trattamento e consultare l’oculista)
  • Meningite (valutare la rara possibilità che sia dovuta all’uso di ibuprofene)

LEVIFEN contiene maltitolo, pertanto i pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale. LEVIFEN non contiene zucchero ed è indicato per i pazienti che devono controllare l'apporto di zuccheri e calorie.

Interazioni con Altri Farmaci

Le seguenti interazioni sono comuni all’ibuprofene, all’acido acetilsalicilico e agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FANS):

  • Evitare l’uso contemporaneo di due o più analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei: aumento del rischio di effetti indesiderati.
  • Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.
  • Antibatterici: possibile aumento del rischio di convulsioni indotte da chinolonici.
  • Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin.
  • Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragie gastrointestinali.
  • Antidiabetici: possibile aumento dell’effetto delle sulfaniluree.
  • Antivirali: ritonavir, possibile aumento della concentrazione dei FANS.
  • Ciclosporina: aumentato rischio di nefrotossicità.
  • Citotossici: metotressato, riduzione dell’escrezione (aumentato rischio di tossicità).
  • Litio: riduzione dell’escrezione (aumentato rischio di tossicità).
  • Tacrolimus: aumentato rischio di nefrotossicità.
  • Uricosurici: probenecid, rallenta l’escrezione dei FANS (aumento delle concentrazioni plasmatiche).
  • Metotrexato: potenziale aumento della concentrazione plasmatica di metotrexato.
  • Zidovudina: rischio aumentato di emartrosi ed ematomi in emofilici HIV (+) se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene.
  • Diuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell’angiotensina II: i FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.

Effetti Indesiderati

Gli effetti indesiderati osservati con l'ibuprofene sono comuni agli altri analgesici, antipiretici e antinfiammatori non steroidei. Gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani.

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Reazioni di ipersensibilità: Raramente possono verificarsi reazioni anafilattoidi (orticaria con o senza angioedema), dispnea (da ostruzione laringea o da broncospasmo), shock, sindrome caratterizzata da dolore addominale, febbre, brividi, nausea e vomito; broncospasmo.

Patologie gastrointestinali: Nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn. Meno frequentemente sono state osservate gastriti. Dolore epigastrico, pirosi gastrica. I disturbi gastrici possono essere ridotti assumendo il farmaco a stomaco pieno. Raramente: epatite, ittero, alterazione dei test della funzione epatica, pancreatite, duodenite, esofagite, sindrome epatorenale, necrosi epatica.

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