Il Giappone, terra di antiche tradizioni e innovazioni culinarie, offre un'esperienza unica che spazia dai sacri portali dei Torii alle raffinate creazioni del sushi. In questo articolo, esploreremo il significato profondo dei Torii, simboli iconici della cultura giapponese, e ci immergeremo nel mondo del sushi, scoprendo un ristorante intimo e autentico come Ootani No Sushi.
Cos’è un Torii e da dove proviene?
Un torii è, nella sua essenza più semplice, una porta. La sua funzione principale è quella di segnare il passaggio dal mondo terreno a quello divino. Questi portali sono prevalentemente associati ai santuari shintoisti e, nonostante le loro diverse forme e materiali di costruzione, sono facilmente riconoscibili. Se state pianificando un viaggio in Giappone, preparatevi a incontrare numerosi santuari e i loro iconici torii.
Significato ed etimologia di Torii
L’aspetto più affascinante dei torii risiede nell’etimologia della parola. "Torii" potrebbe derivare dalla parola sanscrita "Torana", che significa "palo per gli uccelli" e veniva utilizzata per identificare le strutture ornamentali d’ingresso ai templi nelle religioni buddista, induista e giainista. Questa radice è condivisa con parole europee come il tedesco "Tor" e l’anglosassone "Door".
Che significato hanno questi portali?
Il torii serve a separare il mondo sacro dal mondo impuro, il regno dei viventi. Questo non significa che dietro ogni torii ci sia necessariamente un santuario; un portale può anche segnare l’estremità di un’area sacra, come ai piedi di una montagna. Nel mondo shintoista, la purezza e l’impurità sono concetti fondamentali, e prima di accedere a un santuario, è necessario compiere abluzioni per purificarsi. Questa esigenza di purificazione si riflette anche nell’usanza giapponese di togliersi le scarpe prima di entrare in casa.
Nonostante siano principalmente associati ai santuari shintoisti, i torii possono essere trovati anche all’ingresso di templi buddisti.
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I Torii più famosi in Giappone
Alcuni torii sono diventati vere e proprie icone del Giappone. Tra questi, spicca il torii di Miyajima, vicino a Hiroshima, famoso per essere immerso nell’acqua. Le alte maree della baia di Hiroshima lo sommergono e lo rivelano un paio di volte al giorno, creando uno spettacolo suggestivo.
Un altro torii celebre è quello di Fushimi Inari a Kyoto. A differenza di altri santuari, qui l’intero percorso che conduce alla cima della montagna sacra è costellato di portali, creando un effetto galleria unico. Inari è il dio degli affari, e le aziende giapponesi spesso fanno donazioni al santuario per ingraziarsi la divinità, ricevendo in cambio un torii "aziendale" con il nome del donatore inciso sui pali.
Fushimi Inari Taisha
Ootani No Sushi: Un'Esperienza Culinaria Autentica
Ootani No Sushi è un ristorante intimo con soli 9 posti al bancone, situato in una traversa nascosta tra Roppongi e Shibuya. L’entrata è segnalata solo da un piccolo cono luminoso con la scritta "Otani".
Il menu è un Omakase ("fidati di me"), dove ogni pezzo viene preparato e servito singolarmente dallo chef su splendidi piatti. La velocità del servizio è dettata dallo chef, che propone ogni pezzo a rotazione secondo uno schema preciso.
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Il menu Omakase dello chef Otani si distingue dai menu tradizionali, dove i nigiri sono protagonisti. Qui, lo chef offre una varietà di piatti unici e sorprendenti.
Per un'immersione profonda nel Giappone più autentico, Ootani No Sushi è una scelta eccellente. Lo chef vi guiderà in un percorso gustativo intenso e memorabile. Il ristorante è chiuso la domenica e aperto solo la sera dal lunedì al sabato, con possibilità di prenotare anche dopo le 22:00.
Alcuni dei piatti più interessanti includono:
- Sashimi di Tai (Dentice rosso) servito in due portate
- Shirako di Fugu (lattume di pesce palla) dal gusto delicato e consistenza cremosa
- Baby Ayu fritto, presentato fresco prima della preparazione
- Nigiri di Chutoro (ventresca con il 40-50% di parte grassa)
- Riccio di mare di Hokkaido (Uni) di primissima scelta
- Nigiri di ventresca marezzata, tenero e gustoso
- Nigiri di Anago (anguilla di mare), un classico finale del percorso omakase
La qualità, la consistenza e il sapore dolce dell’anguilla sono eccezionali.
| Piatto | Descrizione |
|---|---|
| Sashimi di Tai | Dentice rosso servito in due portate |
| Shirako di Fugu | Lattume di pesce palla, gusto delicato e consistenza cremosa |
| Baby Ayu fritto | Pesce freschissimo presentato prima della preparazione |
| Nigiri di Chutoro | Ventresca con il 40-50% di parte grassa |
| Riccio di mare di Hokkaido | Uni di primissima scelta, sapore meno intenso ma consistenza morbida |
| Nigiri di ventresca marezzata | Tenero e gustoso, qualità e taglio eccezionali |
| Nigiri di Anago | Anguilla di mare, classico finale del percorso omakase |
Pokè Bowl: Un Tocco Hawaiano in Giappone
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