La stipsi è un disturbo comune durante la gravidanza, influenzato dai cambiamenti ormonali e fisici che avvengono nel corpo della donna. Molte donne lamentano la comparsa della stitichezza in gravidanza nel primo trimestre. Ma quindi come “combattere” la stitichezza in gravidanza? Esistono rimedi efficaci per questo disturbo? Disturbo comune nelle donne di ogni età, la stitichezza in gravidanza diventa pressoché invitabile, a causa dei cambiamenti ormonali e fisici che si verificano dalle prime settimane al nono mese.
La causa principale della stitichezza in gravidanza è, infatti, il progesterone, un ormone fondamentale per prevenire contrazioni indesiderate dell'utero nei primi sette-otto mesi di gestazione. L’effetto del progesterone interessa non solo l’utero, ma anche altri organi e apparati, intestino compreso. Inoltre, nel corso degli ultimi mesi di gravidanza, la stitichezza può nuovamente accentuarsi per effetto dell’aumento dei livelli di un altro ormone, chiamato “aldosterone”, che agisce anche a livello intestinale, determinando un aumento del riassorbimento di acqua nel colon.
Rimedi non Farmacologici per la Stipsi in Gravidanza
Come risolvere la stitichezza in gravidanza o, quanto meno, come renderla tollerabile? Che cosa mangiare e bere per ammorbidire le feci? Quali altri rimedi possono essere efficaci? Quando è il caso di ricorrere ai farmaci lassativi?
Dieta e Idratazione
Per rendere le feci più morbide durante la gravidanza, è consigliabile seguire una dieta ricca di fibre provenienti da verdure, frutta e cereali integrali. È anche importante mantenere un'adeguata idratazione bevendo almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno.
I cibi più efficaci per prevenire la costipazione sono naturalmente quelli ricchi di fibre idrosolubili, come la frutta matura e le verdure meno fibrose e più ricche di cellulosa e mucillaggini, da consumare crude o cotte. Tra le verdure, sono perfette tutte le insalate e le verdure a foglia verde o rossa (catalogna, radicchio, spinaci, erbe ed erbette ecc.), le carote, le zucchine, la zucca, i finocchi, le cipolle, i pomodori, i cavolfiori, le rape ecc. da scegliere in relazione ai propri gusti e a eventuali problemi soggettivi di intolleranza a livello digestivo o intestinale. L’ideale è condirle con pochissimo sale e un po’ di olio extra vergine di oliva che contribuisce ad ammorbidire le feci e a promuovere il transito intestinale.
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Oltre a essere ricca di fibre, la dieta anti stipsi deve prevedere liquidi in abbondanza, dove per liquidi si intendono sia quelli che si bevono sia quelli che si assumono “passivamente” con i cibi. Da non dimenticare, i brodi, le zuppe e le vellutate di verdura: da sole o con l’aggiunta di piccole quantità di cereali integrali, sono perfette per soddisfare contemporaneamente il fabbisogno di fibre e liquidi. Al contrario, dovrebbero essere consumati con moderazione il tè, il caffè e le altre bevande contenenti caffeina, soprattutto se zuccherate o addizionate con dolcificanti artificiali.
Attività Fisica
Per sbloccare la stitichezza durante la gravidanza, è consigliabile praticare regolarmente attività fisica, seguire una dieta equilibrata ricca di fibre e bere molti liquidi.
Per ottenere benefici a livello intestinale e sul tono dell’umore non è necessario improvvisarsi atleti, soprattutto se non si era molto orientate all’attività fisica prima del concepimento. È sufficiente passeggiare ogni giorno per almeno 30-45 minuti, abbastanza di buon passo, ma con un atteggiamento rilassato, se possibile in compagnia e in mezzo al verde.
Altri Accorgimenti
Un altro aspetto da considerare per migliorare la funzionalità intestinale è l’atteggiamento che si adotta al momento di andare in bagno. Se, nonostante una situazione psicologica e ambientale ideale, non si riesce a defecare in tempi ragionevoli, non si deve insistere. Sforzarsi non serve a nulla e, come accennato, rischia di favorire lo sviluppo o di peggiorare le emorroidi, uno dei problemi più frequenti in gravidanza a causa del minor tono delle vene legato all’azione degli ormoni.
Lassativi e Sciroppi: Quando e Quali Usare
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Il ricorso ai farmaci per la stitichezza in gravidanza è riservato a quei casi che non hanno risposto ai diversi provvedimenti messi in atto (modifiche dell’alimentazione, dello stile di vita e assunzione di integratori), e va preso in considerazione solo dopo un attento consulto con il proprio ginecologo. Ma allora, cosa prendere per la stitichezza in gravidanza? Non esiste un farmaco “consigliato” per il trattamento di questo disturbo. L’importante è che il lassativo scelto sia efficace, ben tollerato e che non abbia effetti dannosi sul feto.
Bisogna comunque tenere in considerazione che il problema della stipsi non può essere risolto con il semplice ricorso ai lassativi, ma, essendo un disturbo multifattoriale, è necessario agire su più fronti, modificando lo stile di vita e l’alimentazione.
È vero che i lassativi sono farmaci utilizzati spesso come rimedi per la stitichezza in gravidanza e, nella maggior parte dei casi, non vengono assorbiti nel flusso sanguigno del paziente, ma agiscono direttamente nell'intestino attraverso vari meccanismi.Dovrebbe essere evitato, inoltre, l'uso eccessivo di purgativi poiché nessun lassativo in gravidanza è in grado di risolvere definitivamente il problema della stitichezza e potrebbe causare assuefazione. Questa regola non vale soltanto per farmaci che possono avere effetti sfavorevoli sul feto, ma anche per quelli ritenuti sostanzialmente innocui e ammessi per l’uso dalle prime settimane di gravidanza e fino al nono mese.
Tipi di Lassativi
- Lassativi stimolanti: come la senna, che agiscono localmente per stimolare le mucose intestinali.
- Lassativi di massa: come lo psillio, che favoriscono la formazione di feci voluminose e ben idratate, stimolando l'attività intestinale.
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Laevolac® 66,7/100 ml Sciroppo è un lassativo osmotico a base di lattulosio.
Controindicazioni
Laevolac® 66,7 g/100 ml Sciroppo è controindicato nel caso di ipersensibilità al lattulosio o ad uno qualsiasi degli eccipienti. In caso di dolore addominale acuto o di origine sconosciuta, nausea o vomito, ostruzione o stenosi intestinale, sanguinamento rettale di origine sconosciuta, grave stato di disidratazione. Contiene galattosio e lattosio. Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.
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Durata del Trattamento
I lassativi devono essere usati per non più di sette giorni.
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Al suo interno si trova Macrogol 4000 un lassativo che svolge un’azione osmotica andando a trattenere l’acqua. Senza glutine, senza zucchero, senza aroma.
Altri Interventi
Un primo intervento potenzialmente utile contro la stitichezza ostinata, in aggiunta all’integrazione di fibre idrosolubili (prebiotici), è rappresentato da preparati probiotici a base di lattobacilli e bifidobatteri. Per un’azione anti stipsi più specifica, ma sempre di tipo naturale, si può fare riferimento a integratori alimentari a base di psyllium, vitamine e lattobacilli.
Anche nell’adulto, il ricorso a una purga vera e propria deve sempre avvenire sotto controllo medico ed essere riservato ai casi di stitichezza improvvisa, che non passa dopo alcuni giorni di impiego dei rimedi già citati, oppure quando è presente una stipsi cronica molto ostinata. In alternativa, si possono assumere preparati a base di sali di magnesio in varia formulazione (sciroppo, compresse, granulati effervescenti).
Consigli Aggiuntivi
Se, insieme alla stipsi, sono presenti anche sensazione di gonfiore e flatulenza, può essere consigliabile ricorrere agli estratti di finocchio, pianta nota per la sua capacità di promuovere la digestione e ridurre la produzione di gas intestinale, nonché in grado di contribuire ad alleviare alcuni dei sintomi del colon irritabile.
Importante: Il medico deve essere consultato se la stitichezza compare come sintomo improvviso, non associato a modificazioni della dieta, cambiamenti dello stile di vita o terapie farmacologiche (alcuni farmaci possono, infatti, modificare la motilità dell'apparato gastrointestinale), non superabile in breve tempo con una dieta adeguata o con l'assunzione di un lassativo. (Per le pazienti): segnalare se si è in gravidanza o se si sta allattando.
Oltre agli effetti benefici ogni farmaco può comportare alcuni effetti indesiderati. Questo farmaco è in genere ben tollerato. Talora possono comparire disturbi quali: formazione di gas nell'intestino, eruttazioni, mal di stomaco, nausea, vomito, crampi addominali e diarrea. In genere questi disturbi sono di lieve entità e dovrebbero scomparire con la prosecuzione del trattamento. In caso contrario provare a ridurre la dose.
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