L'ambroxolo è un principio attivo appartenente alla categoria farmacoterapeutica degli espettoranti e mucolitici. È disponibile in diverse formulazioni farmaceutiche adatte alla somministrazione per via orale, per via inalatoria e per via rettale.
Questo articolo fornisce una panoramica completa sull'uso dell'ambroxolo sciroppo nei bambini, incluse le indicazioni terapeutiche, la posologia raccomandata e i possibili effetti collaterali.
Indicazioni Terapeutiche dell'Ambroxolo Sciroppo
L'ambroxolo sciroppo è indicato per il trattamento delle turbe della secrezione nelle affezioni broncopolmonari acute e croniche. In altre parole, è utilizzato per facilitare l'eliminazione del muco dalle vie respiratorie.
Perché si usa Ambroxolo EG? Questo medicinale contiene il principio attivo ambroxolo cloridrato, appartenente ad un gruppo di medicinali chiamati mucolitici, usati per facilitare l'eliminazione del muco dalle vie respiratorie.
Posologia e Modalità d'Uso
La posologia di AMBROXOLO EG, salvo diversa prescrizione medica, è la seguente:
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- Adulti: 10 ml (30 mg) 3 volte al giorno.
- Bambini oltre i 5 anni: 5 ml (15 mg) 3 volte al giorno.
- Bambini da 2 a 5 anni: 2,5 ml (7,5 mg) 3 volte al giorno.
Si consiglia di assumere lo sciroppo dopo i pasti. Non usare ambroxolo per trattamenti protratti.
Secretil:
- Adulti: 2 bustine da 60 mg al giorno per i primi 3 giorni, (terapia d'attacco).
- Adulti: 10 ml 3 volte al giorno per i primi 3 giorni, successivamente 10 ml 2 volte al giorno.
Controindicazioni
L'ambroxolo è controindicato nei seguenti casi:
- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
- Gravi alterazioni epatiche e/o renali.
- Bambini di età inferiore ai 2 anni.
- Rare patologie ereditarie che possono essere incompatibili con uno degli eccipienti del prodotto.
AMBROXOLO ANGELINI non deve essere assunto nei bambini di età inferiore ai 2 anni.
Avvertenze Speciali
È importante tenere presente le seguenti avvertenze:
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- L’ambroxolo deve essere somministrato con cautela nei pazienti affetti da ulcera peptica.
- In caso di insufficienza renale lieve o moderata, AMBROXOLO EG può essere usato solo dopo aver consultato il medico.
- AMBROXOLO EG contiene sorbitolo: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, non devono assumere questo medicinale.
- AMBROXOLO EG contiene glicerolo: può causare mal di testa, disturbi gastrici e diarrea.
I mucolitici possono indurre ostruzione bronchiale nei bambini di età inferiore ai 2 anni. Infatti la capacità di drenaggio del muco bronchiale è limitata in questa fascia d’età, a causa delle caratteristiche fisiologiche delle vie respiratorie. Essi non devono quindi essere usati nei bambini di età inferiore ai 2 anni.
Effetti Indesiderati
Come tutti i medicinali, anche l'ambroxolo può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli effetti indesiderati più comuni includono:
- Comune: Disgeusia (ad es. alterazioni del senso del gusto), ipoestesia del cavo orale e della faringe, nausea.
- Non comune: Vomito, diarrea, dispepsia e dolori addominali, secchezza delle fauci.
- Raro: Pirosi, stipsi, eruzioni cutanee, orticaria, dermatite da contatto, disuria, cefalea, rinorrea, stanchezza.
- Non nota: Reazioni anafilattiche, inclusi shock anafilattico, angioedema, prurito e altre reazioni da ipersensibilità, ostruzione bronchiale, gola secca.
In pochissimi casi, contemporaneamente alla somministrazione di espettoranti quali l’ambroxolo cloridrato, sono state osservate gravi lesioni della cute quali la sindrome di Stevens Johnson e la necrolisi epidermica tossica (NET). La maggior parte di queste potrebbe essere spiegata dalla gravità di malattie sottostanti o da altri farmaci concomitanti.
Inoltre nella fase iniziale della sindrome di Stevens Johnson o della necrolisi epidermica tossica (NET), i pazienti potrebbero inizialmente avvertire dei sintomi non specifici simili a quelli dell’influenza, come per esempio febbre, indolenzimento, rinite, tosse e mal di gola. A causa di questi sintomi influenzali fuorvianti è possibile che venga intrapreso un trattamento sintomatico con una terapia per la tosse e il raffreddore.
Se si verificano nuove lesioni della cute o delle mucose consultare il medico immediatamente ed interrompere precauzionalmente il trattamento con ambroxolo cloridrato.
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Interazioni Farmacologiche
A seguito della somministrazione di ambroxolo le concentrazioni di antibiotici (amoxicillina, cefuroxima, eritromicina) nelle secrezioni broncopolmonari e nella saliva risultano incrementate. Non è stata riportata nessuna interazione sfavorevole con altri farmaci clinicamente rilevante.
Gravidanza e Allattamento
L’ambroxolo cloridrato attraversa la barriera placentare. Gli studi su animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale/fetale, parto o sviluppo post-natale. Nonostante gli studi preclinici e la vasta esperienza clinica non abbiano evidenziato alcun effetto dannoso dopo la 28a settimana di gestazione, si consiglia di adottare le normali precauzioni sull’assunzione di farmaci in gravidanza.
Specialmente durante il primo trimestre non è consigliata l’assunzione di Ambroxolo EG. È necessario essere prudenti nel prescrivere il medicinale a donne in stato di gravidanza. In gravidanza i farmaci devono essere prescritti solo se il beneficio atteso per la madre è considerato maggiore del rischio per il feto. Tutti i farmaci dovrebbero essere evitati, se possibile, durante il primo trimestre di gravidanza.
Sovradosaggio
Finora non sono stati riportati specifici sintomi di sovradosaggio nell’uomo. I sintomi osservati nei casi di sovradosaggio accidentale e/o nei rapporti di errori nella somministrazione di medicinali sono consistenti con gli effetti indesiderati attesi di AMBROXOLO EG alle dosi raccomandate e possono necessitare di un trattamento sintomatico.
Conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione per la conservazione. Il periodo di validità dopo prima apertura del flacone è di 3 settimane.
Non getti alcun medicinale nell'acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più.
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