Uno dei prodotti alimentari più comuni e diffusi sul mercato è certamente la pasta, vero baluardo della cultura gastronomica italiana. Piatto irrinunciabile della nostra dieta e protagonista di ogni supermercato, che offre scaffali interi pieni di confezioni di pasta di ogni tipo, forma, dimensione, specialità regionali, dai diversi colori e dalle diverse miscele di grano, cereali, legumi.
La Varietà dei Formati di Pasta
Sapete quanti tipi di pasta esistono? Il risultato sono fettuccine, spaghetti, spaghettoni, conchiglie, celentani e molto altro ancora. Quando si parla di tipi di pasta, la prima distinzione è quella tra formati lunghi e corti. Al loro interno troviamo ulteriori sottocategorie. I tipi di pasta vengono catalogati, inoltre, in relazione alla superficie che può essere liscia, rigata oppure ruvida. Infine, l’ultima variabile da considerare è l’impasto, i cui criteri si trovano codificati all’interno del DPR n.° 187 del 2001.
Pasta La Molisana: Un Esempio di Innovazione e Tradizione
Con La Molisana tutti i formati pasta tradizionali rivivono la loro storia con un tocco di innovazione e di fantasia in più. Alla linea base delle Classiche La Molisana appartengono 64 formati tra paste lunghe, corte e cortissime: accanto ai grandi classici intramontabili, le nuove forme di pasta che, dallo Spaghetto Quadrato in poi, hanno reso La Molisana un brand dal DNA innovatore. Tutti i formati sono trafilati al bronzo e presentano una superficie piacevolmente graffiata che trattiene i condimenti.
Oltre al colore dolcemente ambrato che dipende dai grani italiani selezionati anche per il buon indice di giallo (Punti Minolta), la nostra Pasta Classica ha una consistenza tenace sia in cottura sia in masticazione, grazie all’indice proteico della materia prima, mai inferiore al 14%. Ma non solo: la nostra pasta di Solo Grano Italiano nasce da una Filiera Integrata che controlla tutti le fasi di produzione, dal chicco al prodotto finito, e da un percorso verso un modello di Sostenibilità che valorizza la piena tracciabilità e sicurezza alimentare e la riduzione dell’impatto sull’ambiente. La linea Classica della Pasta La Molisana, con i suoi molteplici formati, tra storici e innovativi, è perfetta per la preparazione delle tue ricette.
Le Preferenze degli Italiani
I tipi di pasta più apprezzati da chi è nato nel Belpaese? Le statistiche vanno considerate in linea molto generale, ma una cosa è certa: gli italiani sono legati alle tradizioni gastronomiche, in special modo quando si parla di pasta. Tra i tipi di pasta ce n’è comunque uno che piace davvero a tutti e che centra la netta maggioranza delle preferenze. Gli Spaghetti si trovano sulle tavole degli italiani una volta su cinque, quando si cucina la pasta, e persino una volta su tre se la statistica viene fatta su scala internazionale.
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Le cose si fanno ancora più complicate se si analizzano le preferenze distinguendo tra Nord, Sud e Centro Italia, o se si va nel dettaglio regione per regione.
Spaghetti al pomodoro di Carlo Cracco
Il Packaging della Pasta: Evoluzione e Materiali
Italiani, primi nel consumo di pasta, ma anche nel suo confezionamento. Basta guardare i numeri: oltre 120 imprese, circa 3,9 milioni di tonnellate di confezioni prodotte nel solo 2021 (di cui più della metà destinate all’estero), più di 300 formati diversi, per un valore di produzione che supera i 20 miliardi di euro. Così come i tipi di pasta, anche i packaging per pasta sono i più disparati, seppure con caratteristiche comuni.
Sebbene le origini del prodotto siano antiche e la sua storia racconti di una linea di connessione tra Oriente e Occidente, fino a metà Novecento, la regina dei primi piatti era considerata un alimento da vendere sfuso. Una volta introdotto l’obbligo di commercializzare la pasta in confezione chiusa, la prima a sfruttarne i vantaggi fu Barilla. Negli anni Cinquanta, l’identità visiva di Barilla fu legata al nome di Erberto Carboni, designer che contribuì a progettare alcuni dei pack più iconici. La bellezza e la coerenza grafica del confezionamento trasparente ha costituito un forte elemento di riconoscibilità per questi brand. La loro versatilità li porta, ancora oggi, a sperimentazioni di grande fortuna.
Materiali Comuni per il Packaging
Tra i materiali per il packaging della pasta secca, le confezioni in cartone sono le più diffuse. Questi film sono generalmente polietilene o polipropilene, materiali ideali per il contatto con gli alimenti, resistenti e isolanti e, nel caso specifico del polipropilene, che possono addirittura essere utilizzati in versione trasparente.
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Negli ultimi anni, il cartone e il pacco di plastica sono diventate le tipologie di confezione maggiormente in uso nella grande distribuzione italiana, sebbene anche nel settore sia in atto un’opera di rinnovamento dovuta ad esigenze di sostenibilità e miglioramento. Il pastificio Felicetti, nella Val di Fiemme, è famoso in Italia per i suoi pack in cartone minimali, dalle tinte piatte, che propongono un prodotto di alta qualità con varietà pregiate di ingredienti. Brand come Giovanni Rana e l’ucraina Longi approdano all’estero con un nuovo e interessante formato, il pack di cartone tubolare. Più facile da aprire perché dotato di tappo, la sua superficie è più liscia e solida del classico astuccio di cartone e maggiormente prestata a concept grafici creativi e originali. Patra Triya (in israeliano, pasta fresca) è il pastificio tutto al femminile creato da Maayan Kinneret a Gerusalemme. I loro negozi sono vere e proprie boutique in cui è possibile trovare scatole che raccontano il fantastico mondo della pasta.
Tipologie di Confezionamento
La tipologia del packaging viene scelto in base a criteri prettamente pratici: il confezionamento a caduta sarà adatto per la pasta corta, confezionata scatole e buste verticali, mentre quello orizzontale sarà più adatto alla pasta lunga, imbustata o inserita nell’apposita scatola allungata. Alla fine del ciclo produttivo la pasta può essere confezionata verticalmente o “a nastro”, attraverso un sistema automatizzato di pesatura e inserimento nel pack.
Oltre a scatole e buste il film plastico, esistono diverse forme ibride che uniscono le caratteristiche estetiche e tecniche dei due materiali. Alcuni esempi? A livello industriale, la pasta fresca viene generalmente preparata in laboratori e confezionata con speciali macchinari e specifiche tipologie di imbalaggio. Spesso all’interno della confezione viene creata la cosiddetta atmosfera modificata, ovvero il sottovuoto, oppure l’atmosfera protettiva, cioè possono essere aggiunti gas che contrastino il deperimento precoce del prodotto e ne allunghino la shelf-life. La pasta fresca, specialmente se ripiena, è particolarmente delicata. Una caratteristica tipica delle scatole per confezionare la pasta è la fustellatura che permette al consumatore di vedere l’interno della scatola, controllando la qualità del contenuto.
| Indicatore | Valore |
|---|---|
| Numero di imprese | Oltre 120 |
| Tonnellate di confezioni prodotte | Circa 3,9 milioni |
| Percentuale destinata all'estero | Più della metà |
| Formati diversi | Più di 300 |
| Valore della produzione | Supera i 20 miliardi di euro |
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