Quando si tratta di attrezzature da cucina, le pentole e le padelle sono tra gli elementi essenziali che usiamo quotidianamente. Per il pentolame e le padelle ci sono due materiali che sono i più utilizzati: acciaio e alluminio. In questo articolo, esploreremo le differenze tra le pentole fatte in alluminio, solitamente con rivestimento antiaderente, e quelle fatte in acciaio, analizzando vantaggi, svantaggi e implicazioni per la salute.
Alluminio Vs. Acciaio: Le Differenze Chiave
Nel confrontare le pentole in alluminio e quelle in acciaio, è importante tenere conto delle diverse caratteristiche dei materiali e dei vantaggi che offrono in cucina.
1. Conducibilità del Calore
L'alluminio ha un'elevata conducibilità del calore, il che lo rende ideale per una cottura uniforme e rapida. Con l’alluminio si ottiene una cottura migliore perché più uniforme.
Le pentole in alluminio sono leggere ed efficienti dal punto di vista del riscaldamento.
2. Peso
Le pentole in alluminio sono più leggere rispetto a quelle in acciaio, il che le rende più maneggevoli per la cottura veloce e per saltare gli ingredienti in padella.
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3. Durabilità e Versatilità
Le pentole in acciaio sono conosciute per la loro durabilità e versatilità. Sono in grado di sopportare temperature molto elevate e possono essere utilizzate sia sul fornello che nel forno.
Inoltre, le pentole in acciaio possono sviluppare una patina naturale con l'uso continuo, che può migliorare la loro capacità antiaderente nel tempo.
4. Rilascio di Sostanze Chimiche
A differenza delle pentole in alluminio, le pentole in acciaio non rilasciano sostanze chimiche nei cibi durante la cottura.
Tuttavia, c'è un lato negativo nell'uso prolungato di pentole in alluminio antiaderente. Queste pentole possono rilasciare piccole quantità di alluminio nei cibi durante la cottura, soprattutto se sono graffiate o danneggiate.
5. Sostanze chimiche
È importante notare che alcune pentole antiaderenti in alluminio possono contenere rivestimenti che sollevano preoccupazioni sulla presenza di sostanze chimiche come il PFOA. Tuttavia, il Teflon senza PFOA è più sicuro.
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Quando Usare l'Alluminio e Quando l'Acciaio
Padelle in acciaio o alluminio: tutte le differenze nell'Uso e nella Cottura. La scelta tra pentole in alluminio e pentole in acciaio dal punto di vista della salute dipende da come intendi utilizzarle.
Pentole in Alluminio
Le pentole in alluminio sono ideali per la cottura veloce e la preparazione di piatti che richiedono un controllo preciso della temperatura. Grazie alla loro rapida risposta al calore, le pentole in alluminio sono perfette per cotture veloci e controllate: saltare verdure, preparare salse o friggere con precisione.
Pentole in Acciaio
Le pentole in acciaio, d'altra parte, sono perfette per la cottura a fuoco lento, la preparazione di salse e la doratura di carne. Sono altamente versatili e possono essere utilizzate per una vasta gamma di tecniche di cottura, dalla brasatura alla grigliatura.
Tuttavia, se preferisci pentole antiaderenti in alluminio, assicurati di utilizzarle con cura per evitare danni al rivestimento e sostituiscile se necessario.
Ma l’Alluminio È Sicuro?
“MA L’ALLUMINIO È SICURO? La domanda che più spesso viene da farsi è se l’alluminio sia sicuro a contatto con il cibo in cottura ma soprattutto per tempi prolungati. L’alluminio di padelle, tegami e pentole puro al 99% è del tutto sicuro. Gli alimenti che cuociono nell’alluminio tengono intatti i sapori permettendo una cottura a fuoco moderato grazie all’alta conducibilità del materiale.
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Il vero pregio consiste nella durevolezza dello strumento in alluminio, perchè questo non teme abrasioni ne’ graffi, non teme shock termici e non ha bisogno di alcuna manutenzione dal punto di vista funzionale ed estetico. L’alluminio puro al 99% è sicuro anche se gli alimenti vengono lasciati a contatto, seppure sia consigliata una temperatura refrigerata quando si superano le 24 ore. Preparare un sughetto per il giorno dopo e lasciarlo in padella non è un problema.
Anche i cibi fortemente acidi o salati possono favorire inestetismi ma d’altronde quale utensile da cottura rimane perfetto nel tempo? Se proprio ci infastidisce la patina scura che si forma all’interno delle pentole di Alluminio per alimenti occorre sapere che è dovuta all’ossidazione del metallo e che rappresenta una vera e propria barriera protettiva inerte che non andrebbe tolta.
Oltre essere prodotti Made in Italy, le teglie rettangolari che trovate nel nostro assortimento, hanno angoli con saldatura super resistenti, essendo un materiale che non teme abrasioni potete utilizzare coltelli, spatole e rotelle per pizza senza alcun timore!
La prima cosa che devi sapere è che l’alluminio puoi usarlo allo stato puro (cioè senza alcun rivestimento) oppure con un rivestimento antiaderente, che è quello più diffuso. Di solito l’alluminio “nudo” è usato maggiormente nella ristorazione. In casa quello antiaderente.
I motivi di questa diversa destinazione sono essenzialmente 3:
- in alluminio “nudo” si possono realizzare padelle e pentole di dimensioni molto grandi, ma leggere, perfette per le cucine dei ristoranti;
- l’alluminio “nudo” tende ad attaccare durante le cotture, per cui in ristorazione, va bene perché i piatti vengono, di solito, realizzati usando dei condimenti che evitano questo problema;
- non è consigliabile il lavaggio in lavastoviglie, perché tende a macchiarsi a causa del detersivo, si tratta di macchie che non compromettono l’utensile, ma semplici inestetismi. Ma nell’uso di ogni giorno risultano fastidiose.
Sicurezza e Normative
Ti faccio presente fin da ora che l’alluminio che viene usato in cucina deve rispettare rigorose normative (in Italia il riferimento normativo è costituito dal Decreto n°76 del 18 aprile 2007 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n°141 del 20 Giugno 2007. In particolare l’alluminio, i materiali e gli oggetti destinati a entrare in contatto con gli alimenti devono rispondere ai requisiti di purezza indicati nel regolamento).
Tutti i prodotti in alluminio per alimenti devono rispettare queste normative! Se stai usando padelle senza certificazione buttale subito!
Padelle senza certezza sulla provenienza, sono realizzate secondo standard, diversi dai nostri, senza controlli o con controlli più leggeri! Possono essere pericolose, nocive per la tua salute e quella di chi vive con te! Rischi di acquistare padelle non adatte per gli alimenti, ATTENZIONE!
Ma torniamo al nostro viaggio e scopriamo due cose fondamentali sull’alluminio antiaderente:
- è un ottimo conduttore, quindi segue perfettamente le “indicazioni” di chi cucina; per cui puoi variare le temperature di cottura anche di pochi gradi sapendo che la padella reagisce a tutti gli aumenti o diminuzioni di fiamma in modo immediato;
- è perfetto per tutte le cotture, soprattutto quelle più quotidiane; Infatti si adatta alla cucina di tutti gli alimenti: stufati, fritti, grigliati. Perché consente grazie alla sue capacità di conduttore di friggere raggiungendo le temperature più alte, grigliare rendendo la superficie rovente e stufare a temperature più basse; con una sola padella puoi fare tutto questo!
Vantaggi dell'Alluminio Antiaderente
Ma soprattutto potrai cucinare velocemente cibi che con altri materiali richiederebbero più tempo e spreco di energia: l’uovo è l’esempio migliore, perché cuoce in pochi minuti e viene perfetto, se usi invece una padella di acciaio, dovrai impiegare il doppio del tempo e otterrai un pessimo risultato: l’uovo si brucia e attacca al fondo, se non usi olio.
Ora il primo aspetto da chiarire è: utilizzare padelle e pentole in alluminio è pericoloso per la salute? Il dubbio è lecito, infatti negli anni si sono succeduti allarmi su allarmi che riguardano l’alluminio. Questo perché in un mercato globale, ci sono milioni di prodotti che non sono controllati, che non seguono regole rigorose, che di base sono pericolosi!
Le padelle non pericolose, durature e di buona qualità sono fatte con un alluminio certificato secondo norme rigorose e soprattutto dall’ISS (istituto superiore di sanità) e autorità come l’EFSA (l’agenzia europea per la sicurezza alimentare).
Caratteristiche delle Migliori Padelle in Alluminio
Ma andiamo avanti nel nostro viaggio e vediamo quali sono le caratteristiche che hanno, solo, le migliori padelle in alluminio (naturalmente anche casseruole, tegami e bistecchiere).
- L’alluminio deve essere certificato e avere un elevato grado di purezza, soprattutto quello nudo; infatti sull’alluminio nudo troverai impressa la scritta - AL. 99,5% - che significa alluminio puro al 99,5%, che è il più puro in assoluto.
- Le padelle antiaderenti, invece hanno sul cartellino, sulla cravatta (la carta che le riveste) o nella scheda aziendale l’indicazione delle norme che sono rispettate (sicuramente troverai quella che riporto sopra e cioè: D.m. 21/03/1973 e Decreto n°76 del 18 aprile 2007 insieme ad altre che sono nei regolamenti europei).
- Uno spessore importante, dai 2,5 mm in su è meglio; perché questo determina la diffusione uniforme del calore e soprattutto evita punti di surriscaldamento sulla superficie (Hot Point), contribuendo ad aumentare di molto la durata della tua padella.
- Antiaderente privo di nichel, metalli pesanti e PFOA: sulla padella devono essere indicate l’assenza di questi componenti. In particolare per il nichel, che comporta vere e proprie reazioni allergiche, è fondamentale che sia indicato.
- L’antiaderente applicato a spruzzo, meglio se con una base al titanio o plasma. Applicato su una base al titanio o plasma perché così l’antiaderente fa presa in modo perfetto sull’alluminio nudo, avendo quella necessaria rugosità a cui aderire. A spruzzo in quanto questa tecnica fa diventare l’antiaderente tutt’uno con il corpo pentola, evitando le pericolosissime pellicine che si staccano da certi tipi di padelle (evitale a tutti i costi).
- Antiaderente applicato a strati: si parte dallo strato di base (di solito Titanio o Plasma) e si prosegue con gli starti successivi, che si fissano uno dopo l’altro creando l’antiaderente vero e proprio (alcune nostre padelle hanno dai 5 ai 7 strati… di meglio non esiste).
- L’antiaderente caratterizzato da inerzia chimica (solo i migliori), cioè se per sbaglio lo ingerisci (anche microparticelle) viene semplicemente espulso, quindi massima sicurezza.
I Benefici dell'Alluminio Antiaderente
Ora che abbiamo chiarito questo importante aspetto andiamo oltre e vediamo insieme i motivi per cui l’alluminio è un prezioso alleato in cucina. Per semplicità ti parlerò dell’alluminio antiaderente, che è quello più diffuso in casa e che ha tantissimi benefici nell’uso quotidiano.
- cucinare senza olio, o grassi qualsiasi alimento (il miglior test è l’uovo);
- cucinare in modo uniforme e senza picchi di calore ( naturalmente con il giusto spessore di padella come detto sopra);
- stufare, grigliare e friggere con la stessa padella;
- non farai fatica nella pulizia perché i cibi non si attaccano;
- se hai allergie tipo quella al nichel puoi usare una padella antiaderente e non avrai problemi (ma mi raccomando soprattutto nel caso di allergie che sia ottima e con l’indicazione Senza Nichel);
- usarla su tutte le fonti di calore. Infatti, è perfetta su ogni piano cottura, anche se per l’induzione devi acquistare una padella con fondo per induzione;
- lavarla in lavastoviglie;
- usarla per le cotture quotidiane. Soprattutto quelle meno impegnative e più veloci. E’ l’alleato perfetto: salvatempo.
Grazie all’enorme capacità di trasmettere il calore si riscalda su tutta la superficie in un tempo rapidissimo ed è subito pronta per essere usata (per questo motivo mai riscaldarle a vuoto, per più di 1 minuto, si otterrebbe solo un inutile surriscaldamento della padella); dura a lungo, nei prodotti migliori anche qualche decennio (si hai letto bene!) in alcuni casi puoi usarla anche nel forno (padelle con manici staccabili, o adatti all’uso in forno anche ad alte temperature), è un vantaggio interessante anche questo.
Cottura Sana e Riciclo
Con l’alluminio antiaderente porti a casa un concetto di cottura veloce, pratica, giornaliera e sana, che in cucina sarà di grande aiuto! Naturalmente per quanto riguarda cotture speciali, lunghe e altro ti rimando agli altri materiali che fanno parte di questa rubrica, ognuno come sai ha le sue specifiche e ognuno il suo ruolo: ghisa, terracotta per esempio.
Come strumento per cucinare è relativamente recente, ma si è diffuso in modo incredibile negli ultimi 40 anni complice proprio l’antiadrente, che ha unito il grandissimo vantaggio di un metallo, che si riscalda presto e bene alla possibilità di cucinare in qualsiasi modo: senza condimenti, friggendo, saltando o grigliando.
Un aspetto non meno trascurabile e importante è il fatto che l’alluminio è riciclabile. Infatti propongo sempre una campagna di rottamazione (e ad oggi abbiamo sempre attivo un servizio di raccolta), perché in questo modo contribuiremo insieme a creare quel circuito virtuoso tra materiali nuovi e vecchi e ridurre così l’impatto ambientale di questi preziosi strumenti.
Pentole in Alluminio: Cosa Bisogna Sapere
Ma le pentole di alluminio fanno male? L’alluminio è tra i materiali più utilizzati per le attrezzature da cucina: con questo metallo si fabbricano stoviglie, caffettiere e strumenti di vario tipo, senza dimenticarsi dei prodotti meno durevoli, come le teglie da forno e le pellicole. Grazie alla sua leggerezza, alla resistenza, al prezzo contenuto e all’ottima conducibilità termica, in particolare, lo si impiega per il pentolame e gli utensili di grandi dimensioni, come le forniture per la ristorazione professionale.
Prima di capire se le pentole di alluminio fanno male, bisogna sapere che le stoviglie oggi in vendita - perlomeno quelle di migliore qualità - apparentemente prive di particolari lavorazioni, in realtà vengono sottoposte all’anodizzazione. Si tratta di un trattamento elettrochimico diffuso dalla fine degli anni Sessanta, che evita la cessione di ossidi, creando a uno strato resistente sulla superficie.
Nonostante i notevoli pregi che lo qualificano, l’alluminio è da tempo oggetto di studio, allo scopo di definire la nocività degli ossidi che produce e la possibilità di contaminazione nel contatto coi cibi. Per entrambi i filoni di ricerca, risulta determinante valutare se i quantitativi di questi eventuali rilasci siano tali da rendersi effettivamente nocivi rispetto all’utilizzo comune.
Pur essendo ampiamente diffuso, l’alluminio a contatto con gli alimenti suscita dubbi riguardo alla salubrità, come in genere accade nei confronti della plastica dei sacchetti per la cottura sottovuoto.
Studi e Ricerche
Più recentemente, l’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (Inran), ha condotto una ricerca molto strutturata, per chiarire quali siano le quantità effettive che gli italiani ingeriscono, allo scopo di valutare i rischi a esso associati. Lo studio ha coinvolto 10mila famiglie in tutta Italia, concentrandosi sia sugli alimenti cucinati in stoviglie realizzate con questo metallo che in quelli conservati utilizzando vaschette e pellicole.
I dati ottenuti hanno permesso di confrontare le ingestioni potenziali - ricavate dalla concentrazione di questa sostanza negli alimenti riportata dalla letteratura scientifica - con quelle reali, ottenute da campioni di diete seguite da gruppi di popolazione adulta, con abitudini e stili di vita diversi.
Le conclusioni dello studio, ad ogni modo, hanno confermato la sostanziale sicurezza del comune uso che facciamo dell’alluminio.
Una ricerca del 2017, pubblicata su Environmental Sciences Europevolume, indica una situazione da monitorare attentamente riguardo all’ingestione di alluminio. Soprattutto quando il metallo viene a contatto con cibi e liquidi acidi, l’assunzione può superare anche nettamente le soglie di sicurezza, a maggior ragione quando i soggetti coinvolti sono bambini. Mangiare per una settimana 250 grammi al giorno di pesce marinato con succo di limone in una teglia di alluminio, ad esempio, “comporterebbe il superamento dell’871% per un bambino di 15 kg e del 187% per un adulto di 70 kg”. Anche bere tè o succhi acidi contenuti in recipienti di alluminio può far oltrepassare le dosi massime stabilite dalle autorità sanitarie.
Pur trattandosi di situazioni mediamente lontane dalle comuni abitudini, risulta chiaro che l’ingestione di questa sostanza non va sottovalutata.
Consigli per l'Uso Corretto dell'Alluminio
Tornando all’ambito alimentare, si può affermare che la migrazione di questo metallo negli alimenti - a causa della loro cottura o permanenza nei recipienti - risulta mediamente molto ridotta, eccetto che, appunto, per gli ingredienti più acidi.
Non utilizzare mai l’alluminio con le preparazioni acide, sia che si tratti di cotture che di conservazioni. L’indicazione vale anche per le vaschette e le pellicole - il cui uso può essere limitato - e per le stoviglie anodizzate.
Tipi di Pentole in Alluminio
Le pentole in alluminio sono tra le più apprezzate in cucina per la loro leggerezza, versatilità e capacità di condurre il calore in modo rapido e uniforme. Ma cosa le rende così speciali rispetto ad altri materiali? In questo articolo scoprirai tutte le caratteristiche delle pentole in alluminio, i diversi tipi presenti sul mercato - crudo, anodizzato e antiaderente - e tanti consigli utili per sfruttarle al meglio.
L’alluminio è uno dei materiali più usati in cucina per via della sua eccezionale conduttività termica, ben 15 volte superiore a quella dell’acciaio inox.
- Alluminio crudo: naturale e senza rivestimenti, viene usato spesso nelle cucine professionali.
- Alluminio anodizzato: trattato per essere più resistente e stabile, non reagisce con gli alimenti.
In conclusione, le pentole in alluminio rappresentano una soluzione efficace, economica e versatile per chi ama cucinare con precisione e rapidità.
Prodotti Consigliati
Ecco alcuni prodotti consigliati, disponibili sul mercato:
| Prodotto | Descrizione |
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