Il pane fritto è una ricetta facile ed economica, perfetta per recuperare il pane avanzato e trasformarlo in un piatto molto gustoso. Si tratta di un'idea furba e anti-spreco, preparata con fette di pane raffermo passate in una pastella veloce a base di latte, uova e formaggio grattugiato e fritte quindi in abbondante olio extravergine di oliva bollente, ottima da proporre anche per una merenda "dai sapori antichi" o per uno spuntino nutriente e sostanzioso.

Il nostro Elpidio ha utilizzato qui un filone di pane bianco casereccio ma, a seconda dei gusti personali, puoi sostituirlo con uno integrale, di farro, ai cereali, in cassetta o con altra tipologia disponibile in casa. A piacere, puoi arricchire la pastella con le spezie e le erbette aromatiche preferite, come curcuma, curry, erba cipollina, timo sfogliato… Oppure, per una resa più sapida, puoi optare per il pecorino stagionato al posto del parmigiano grattugiato.

In ogni caso, se desideri che il pane sia piuttosto morbido, ti suggeriamo di lasciarlo immerso nel composto di uova per qualche istante in più, in modo che si inzuppi per bene; se lo vuoi più croccante, al contrario, bagnalo molto velocemente. Se, invece, vuoi cimentarti con una versione dolce, ti basterà omettere il formaggio e il sale e unire un mix di cannella, vaniglia e zucchero grezzo di canna. Scopri come preparare il pane fritto seguendo passo passo le spiegazioni e i preziosi consigli di Elpidio.

Il pane fritto siciliano, sia nella versione salata che e dolce, è la ricetta dei nonni, del passato e di un’antica Sicilia. E’ una preparazione facilissima che racchiude semplicità e bontà in un solo piatto. Era la pietanza dei poveri e dei più generosi che, nonostante non avessero molto da dare, avevano il piacere di offrire qualcosa agli altri pur non privandosi di niente.

Perché una delle cose da ricordare era quella di non sprecare. Così il pane raffermo diventava, a seconda delle esigenze, una merenda dolce per i bambini oppure salata. Era da anni che non assaporavo questa ricetta, tanto da averne dimenticato il sapore. Benché io propenda per le preparazioni dolci, entrambe le versioni mi hanno talmente convinto che se dovessi sceglierne non sapere quale preferire.

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Le frittelle di impasto di pane fritto sono una delizia semplice e irresistibile, un piatto che profuma di tradizione e convivialità. In Sicilia e in molte altre regioni d’Italia, queste soffici bontà sono conosciute con nomi diversi, ma ovunque rappresentano uno sfizio perfetto da gustare in compagnia.

Preparo il pane fritto alla siciliana, preferite la versione salata o dolce?

La Ficattola: Una Variante Regionale del Pane Fritto

Sai che cos’è la ficattola? Si tratta di pasta di pane lievitata e fritta. L’impasto è neutro e sta bene sia con i salumi sia con le confetture. Il nome sembra che faccia riferimento ai fichi che un tempo si mescolavano nell’impasto.

Il pane fritto chiamato ficattola ha origine nella zona del Mugello, al confine con la Romagna. E proprio tra quei paesi dell’Appennino romagnolo che strizzano l’occhio alla Toscana, ha origine la famiglia di mio padre.

Sebbene la nonna paterna non abbia lasciato molte ricette, qualcosa è restato. Piccoli capolavori di semplicità della cucina contadina di montagna come castagnaccio, frittelle, frittata trippata, farinata di ceci e basilico e, naturalmente la ficattola.

La strada provinciale Montanara nasce vicino all’Adriatico e dopo avere attraversato un bel pezzo di Romagna, una volta arrivata a Imola, sale verso l’Appennino romagnolo che, a poco a poco, si fa Toscana. Il suo percorso affianca quello del fiume Santerno e mentre lei sale, lui scende, sussurrando storie e aneddoti della gente di là.

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Mio babbo ricorda che quando era ragazzo, soprattutto con la bella stagione, dal suo paese partivano comitive e mezzi, entrambi, tra i più disparati in direzione Firenzuola dove cambiano confini, accento e sapori.

Di balli e merende nell’aia Con la bella stagione, mio padre e i suoi amici migravano verso Firenzuola in cerca di svago. E poi, come si dice, l’erba del vicino è sempre più verde. Le ragazze sembravano più belle e anche il cibo, nonostante i pochi chilometri di distanza, sembrava avere un altro sapore.

I balli nelle aie erano un modo per fare incontrare i giovani senza perdere di vista le ragazze, sempre accompagnate dalle madri. E se il giovane non era gradito, bastava un cenno della mamma a farlo desistere. Se non era cosa, era inutile anche quel primo unico ballo.

Durante quei pomeriggi c’era anche la merenda. Quasi sempre ficattola e salame o ficattola e zucchero.

La ficattola è talmente buona che, poco alla volta, è scesa percorrendo la via Montanara al contrario, fino a Imola, dove, nei chioschi che ancora si trovano in Romagna, ha trovato posto tra piadina romagnola e piadina fritta.

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È una ricetta da tagliere, si serve con salumi, formaggi, sott’oli e confetture ed è perfetta come antipasto, aperitivo, pane, o merenda.

La mia nonna paterna teneva da parte il cartoccio di ficattola che le portava il babbo per mangiarle nel caffe latte del giorno dopo.

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Le frittelle si prestano a mille usi: possono essere servite durante un antipasto accanto a un tagliere di affettati e formaggi, oppure accompagnate da creme spalmabili come hummus o paté. Per una variante dolce, puoi spolverarle con zucchero a velo o cannella appena uscite dalla padella, trasformandole in un dessert rustico e goloso.

Ricetta Base del Pane Fritto

Ecco una ricetta base per preparare il pane fritto. Puoi personalizzarla con gli ingredienti e le spezie che preferisci.

  1. Rompi le uova in un recipiente capiente.
  2. Aggiusta di sale e spezia con una macinata di pepe fresco.
  3. Scalda abbondante olio extravergine di oliva in una padella.
  4. Trasferisci il pane fritto su un piatto da portata, porta in tavola e servi.

Ingredienti per la Ficattola (Pane Fritto Lievitato)

  • 25 g di lievito di birra fresco
  • 50 ml di acqua calda
  • 1 cucchiaino di miele
  • 500 g di farina 00
  • 25 g di olio d'oliva
  • 1 g di sale fino
  • 1 g di zucchero semolato
  • 250 ml di latte tiepido o a temperatura ambiente
  • 1 l di olio di semi per friggere

Preparazione della Ficattola

  1. Metti in un bicchiere il lievito sbriciolato, aggiungi l’acqua calda e sciogli mescolando. Aggiungi il miele e mescola per scioglierlo nel lievito. Metti da parte.
  2. Metti la farina in una ciotola capiente. Al centro aggiungi il lievito sciolto nell’acqua, lungo i bordi spolvera sale, zucchero e versa a filo l’olio d’oliva.
  3. Unisci metà del latte e impasta con le mani, man a mano versa tutto il liquido. L’impasto deve risultare morbido e appiccicoso, se necessario aggiungi acqua tiepida.
  4. Copri l’impasto con un canovaccio e lascia lievitare da 1 a 3 ore o fino a che il volume dell'impasto raddoppia.
  5. Versa l’olio in un tegame e portalo a temperatura per friggere. Fai la prova con uno stuzzicadenti. Se immergendolo si formano delle bolle intorno al legnetto, l’olio è abbastanza caldo.
  6. Ungi le mani con olio d’oliva, strappa dei pezzi di impasto e immergili nell’olio bollente friggendo 2-3 pezzi per volta. Friggi ogni pezzo per 3 minuti o fino a quando prende colore. Gira le ficattole con l’aiuto di una forchetta.
  7. Raccogli il pane fritto con un mestolo forato, adagia su un piatto coperto di carta assorbente e sistema in una ciotola. Copri con un canovaccio per tenere il pane fritto al caldo.
  8. Mangiarne una mentre friggi non è peccato. In fondo è il duro lavoro dell’assaggiatore. Servi le ficattole appena fritte.

Conserva per un giorno o due fuori frigorifero. Una volta, nell'impasto si usava lo strutto.

Pane Fritto: Versione Salata e Dolce

N. N. Per prima cosa tagliamo il pane raffermo oppure fresco a fette dello spessore di circa 2 cm. Passiamo ogni fetta prima nel latte e poi nell’uovo. Friggiamo in olio caldo per qualche minuto fino a quando le fette di pane non si saranno imbiondite da entrambi i lati. Adagiamo su carta assorbente e spolveriamo con ancora un po’ di sale.

Per la versione dolce, dopo avere tagliato le fette di pane, passiamole prima nel latte e poi nell’uovo battuto. A questo punto friggiamole in olio di semi caldo e quando avranno assunto un colore dorato disponiamole su carta assorbente.

Il pane fritto nella versione salata si presta per diventare uno sfizioso aperitivo. In questo caso è preferibile utilizzare del pane fresco. Per prima cosa tagliamo il pane a fette e poi farciamolo con del prosciutto cotto, delle fette di mozzarella oppure della provola. Adesso passiamolo nel latte e poi nell’uovo condito con sale, pepe, formaggio grattugiato e prezzemolo.

La pasta fritta calabrese, in altre regioni lo chiamano gnocco fritto, a casa mia l’abbiamo chiamata sempre pasta di pane fritta. Quando ero bambina, ricordo mia mamma ogni volta che faceva il pane mentre lei lo infornava nel grande forno a legna. Mi dava un pezzo di pasta lievitata e mi diceva vai figlia a fare la pasta fritta. Io andavo in casa la stendevo con le mani, allargando, la pasta da pane, dando la forma di losanghe o pezzi, come più mi veniva meglio, prendevo la padella mettevo dentro del buon olio extravergine di oliva (di nostra produzione) e friggevo questi pezzi di pasta. Ed era cosi buona!

Mentre si aspettava la cottura del pane, si iniziava a mangiare la “pasta fritta” Semplicemente non è altro che pasta da pane fritta! La cosa più semplice che ci sia! Mangiata appena fritta e calda con della buona e saporita salsiccia o soppressata calabrese è di una bontà unica. Ottimi negli antipasti, nei finger food o per accompagnare formaggi e salumi.

Con il lievito madre ci vogliono delle ore, con il lievito di birra di solito basta un ora. Mettere la farina in una ciotola, aggiungere la pasta madre rinfrescata, l’olio, l’acqua appena tiepida e per ultimo il sale. passare l’impasto sulla spianatoia e fare un panetto morbido e liscio. Mettere il panetto a lievitare in una ciotola in luogo caldo, va bene o in forno con la luce accesa oppure coperto da un canovaccio.

Aspettare che sia raddoppiato di volume, prenderlo e metterlo sulla spianatoia stenderlo con il matterello dello spessore di 7/8 millimetri, tagliare a piccoli pezzi tipo losanghe anche irregolari. Io da piccola non lo stendevo ma tagliavo dei pezzetti e li allargavo con le mani. Personalmente faccio la frittura in olio extravergine, però si può sostituire con olio di arachidi

Versare l’olio in una padella dai bordi alti farlo riscaldare e friggere le losanghe. Andate a leggere la ricetta delle Pizzette fritte con pasta madre.

Consigli La pasta fritta è pronta da mangiare, bella calda ottima con il salame calabrese ed accompagnata da un buon bicchiere di vino fatto in casa. A dire il vero è molto buona anche fredda!

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