L'orzo è un cereale antico, semplice da preparare e ricco di benefici. Pare sia stato uno dei primi cereali a essere coltivato e consumato dall'uomo e, conoscendolo meglio, non c'è da sorprendersi se ancora oggi è un ingrediente molto utilizzato in cucina.
Grazie al suo contenuto di fibra, l’orzo è in grado di depurare l’intestino dalle tossine, contrastare la stipsi e aiuta a sentirsi più sazi. Inoltre, protegge il nostro cuore grazie al quantitativo di vitamine del gruppo B e delle fibre solubili in esso contenute, in grado di mantenere a concentrazioni normali i livelli di colesterolo nel sangue. È in grado di stimolare la secrezione dei succhi gastrici, facilitando così la digestione. L’orzo è un cereale considerato antinfiammatorio, remineralizzante e dalla buona azione digestiva.
Ha un sapore delicato ed è molto versatile, infatti può essere utilizzato in tantissimi modi diversi in cucina, sia sottoforma di chicco che sotto forma di farina, ma anche come bevanda. Vediamo insieme come preparare dei piatti sfiziosi, nutrienti e gustosi con l'orzo.
La caratteristica vincente di questo cereale è la sua ottima versatilità: ideale per le giornate calde, possiamo usarlo per realizzare un'insalata sana e golosa: ottima quella con pesto e pomodorini o quella con salmone e spinacini, per un pasto leggero ma nutriente. Nei mesi più freddi, abbinato a legumi e verdure, l'orzo è in grado di scaldare cuore e palato con minestre, zuppe e ricette fumanti di ogni tipo.
Come cuocere l'orzo e come preparare una semplice insalata d'orzo
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Tipologie di Orzo
Vuoi conoscere meglio questo cereale e imparare a usarlo in cucina? In commercio si trovano diverse tipologie di orzo:
- Orzo integrale: non subisce lavorazioni ed è a chicchi integri; conserva, come tutti i cereali integrali, tutte le caratteristiche nutrizionali, necessita di un lungo ammollo (24 ore) e di una cottura prolungata (90 minuti circa).
- Orzo decorticato: è sottoposto ad eliminazione della parte più esterna del chicco (crusca e germe); richiede un ammollo di una notte (8-12 ore) e cuoce in 40-50 minuti, il tempo può variare in base alla durata dell’ammollo.
- Orzo perlato: il più raffinato, subisce cioè la perlatura (rimozione del rivestimento esterno dei chicchi), che consente di evitare l’ammollo e di abbreviare la cottura (30-40 minuti); per ovvi motivi questa varietà di orzo è la più povera in termini nutritivi ed è priva di fibre.
Il più diffuso e più usato è, comunque, il perlato. A livello alimentare la soluzione migliore sarebbe quello integrale, ma se vogliamo una via di mezzo l'orzo decorticato andrà benissimo; naturalmente, in momenti in cui avete poco tempo da dedicare ai fornelli, potete optare per l'orzo perlato.
Poiché l’orzo integrale non sempre è reperibile nei supermercati e non sempre è comodo cucinarlo a causa del lungo tempo di cottura, e poiché il perlato è il più raffinato, l’orzo più consigliato per una alimentazione il più possibile attenta è il decorticato, che conserva buoni valori nutrizionali essendo privato solo della parte più esterna del chicco. Insomma è una valida via di mezzo tra le tre tipologie.
Come Cucinare l'Orzo Decorticato
Cari amici ben ritrovati. Oggi vi lascio alcune nozioni sulla cottura di base dell’orzo, nelle tre tipologie: perlato, decorticato e integrale. Ecco quindi come procedere per la cottura di base dei tre tipi di orzo.
Cottura di base orzo decorticato:
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- Sciacquare l’orzo sotto l’acqua corrente fredda.
- Cuocerlo in abbondante acqua bollente per circa 40 minuti, mescolando di tanto in tanto per non farlo attaccare.
Se non siete iposodici come me, ma la cottura del vostro orzo è finalizzata all’uso in una ricetta dolce, va da sé che il sale non è necessario, se invece intendete usare il vostro orzo in una zuppa o altra ricetta salata, vi invito a seguire i miei consigli senza sale che trovate elencati di seguito. E perché no ad avvicinarvi alla cucina iposodica, ché vi fa bene alla salute! Se usate il sale e non siete pronti (non ancora) a ridurlo… secondo quel che riporta il libro Il Cucchiaio Verde riguardo la cottura dell’orzo il sale va aggiunto al momento in cui inizia l’ebollizione. Ma solo un pizzico eh!
Se sei interessato a ridurre o eliminare il sale, ricorda sempre di:
- Diminuire il sale gradualmente, il palato deve abituarsi pian piano e non deve accorgersi della progressiva riduzione.
- Utilizzare le spezie. Peperoncino, pepe, curry, noce moscata, cannella, chiodi di garofano, cumino…
- Utilizzare le erbe aromatiche. Basilico, prezzemolo, origano, timo, salvia, maggiorana, rosmarino, menta…
- Utilizzare i semi. Sesamo, pinoli, mandorle, noci…
- Utilizzare ortaggi piccanti o frutta. Aglio, cipolla, limone, arancia…
- Utilizzare il mio granulare vegetale senza sale e il gomasio.
- Preferire i cibi freschi.
- Evitare le cotture in acqua, preferire cotture che non disperdano i sapori (piastra, cartoccio, vapore, microonde)
- Evitare di portare in tavola la saliera!
- Concedersi a volte uno strappo alla regola.
Ricette con Orzo Decorticato
Cereale tanto antico quanto versatile, l'orzo si presta bene a tantissime tipologie di preparazioni. Possiamo utilizzarlo per piatti caldi o freddi, servirlo in zuppe corroboranti o ricche insalate, abbinarlo a verdure di stagione, legumi o prodotti del mare dal sapore delicato. Insomma un vero e proprio asso nella manica in cucina da avere sempre a disposizione.
Insalata di Orzo e Sgombro
Durante la calda stagione si presta molto bene alle insalatone, soprattutto con delle verdure grigliate, legumi e pesce.
- Sciacquare l’orzo sotto l’acqua corrente fredda.
- Cuocerlo in abbondante acqua bollente per circa 40 minuti, mescolando di tanto in tanto per non farlo attaccare.
- Procedere con la cottura ai ferri dello sgombro rigirandolo spesso.
- Quando anche lo sgombro sarà cotto, unirlo all’orzo, fare un giro d’olio EVO e l’insalata di orzo e sgombro è pronta per essere gustata.
Orzotto: Il "Risotto" di Orzo
Negli ultimi anni l'orzotto è diventato sempre più apprezzato e amato. È un primo piatto a base di orzo che viene cotto proprio come un risotto. Come si prepara bene? E come ottenere lo stesso effetto della ricetta del più conosciuto "cugino"?
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Per prima cosa abbiamo preparato il soffritto con olio e cipolla e vi abbiamo tostato l'orzo (abbiamo scelto quello perlato che non ha bisogno di ammollo per velocizzare la ricetta); quindi abbiamo sfumato con il vino e proseguito la cottura aggiungendo del brodo quando necessario.
Minestra d’Orzo (Zuppa d’Orzo alla Trentina)
La Minestra d’orzo (o zuppa d’orzo alla trentina) è una ricetta tipica del Trentino Alto Adige preparata con orzo, verdure e pancetta affumicata. Il sapore di questo minestrone è saporito e delizioso, con queste lievi note affumicate date proprio dalla pancetta e dal piedino di maiale che in realtà non è obbligatoria ma la nonna me lo consiglia vivamente e in effetti il sapore finale è più buono quindi fate voi.
Si parte da verdure povere e resistenti, quindi le poche che si coltivavano in Trentino causa il clima rigido e a dir poco mite. Quindi porro, carote, le patate, i fagioli secchi borlotti (ma anche altri piccoli fagioli andranno benissimo), verza o capuss (il cavolo cappuccio) e l’immancabile orzo. Attenzione però: niente orzo perlato, quindi raffinato e che cuoce prima. Quello richiesto per la vera ricetta è quello decorticato, quindi più rustico e integrale, infatti conserva una maggior quantità di crusca e preziosi minerali, grassi e vitamine.
Ma ciò che caratterizzano maggiormente la minestra d’orzo di una volta sono due ingredienti: il piedino di maiale affumicato e il latte. So che alcuni di voi rimarranno impressionati dal piedino ma è pur sempre una parte del maiale, come le costine, il prosciutto, la lonza. Fatevelo pulire dal vostro macellaio per comodità (rimuovendo anche i possibili peletti) e sarete certi di avere un prodotto pulito e salubre.
Altre Idee con Orzo e Verdure
Orzo e verdure vanno a braccetto. Avere in casa un po’ di questo cereale e delle verdure in frigo può aiutarci molto nella creazione di qualche piatto, che sia un primo, un secondo o anche un contorno. Possiamo scegliere di preparare zuppe e minestre, o anche delle fresche insalate.
Ma l’orzo e le verdure possono essere usati insieme anche per la creazione di altre ricette sfiziose e veloci. Come i pomodori ripieni di orzo, formaggio di capra, olive ed erbe aromatiche che daranno un buon profumo al piatto.
Pomodori Ripieni di Orzo
Per sei pomodori grandi fate cuocere 300 g di orzo. Una volta cotto, lasciatelo raffreddare a temperatura ambiente, oppure sotto acqua corrente. Intanto dedicatevi alla preparazione degli altri ingredienti. Dopo aver lavato e asciugato i pomodori eliminatene la calotta, con un taglio preciso e delicato. Un trucchetto per fare in modo che restino in piedi sul piatto è quello di pareggiare anche la base. Svuotate i pomodori e tenete la polpa da parte.
In una ciotola versate l’orzo scolato, il formaggio di capra tagliato a dadini, la polpa di pomodoro e le olive denocciolate. Mescolate e aggiungete il basilico, qualche fogliolina di menta, e un po’ di olio extravergine d’oliva. Assaggiate ed eventualmente regolate di sale e di pepe. Per un gusto più fresco e particolare, aggiungete anche una grattugiata di zenzero fresco. Ora che il ripieno è pronto, riprendete i pomodori e farciteli. Potete consumarli subito oppure conservarli in frigorifero.
Polpette di Orzo e Spinaci
Con l’orzo già cotto e le verdure (oppure i legumi, come i ceci) potete preparare anche delle gustose polpette, che apprezzeranno anche i bambini*.
Per delle polpette di orzo e spinaci lessate 250 g di orzo, quando sarà pronto, e dopo averlo scolato, trasferitelo in una ciotola e aggiungete abbondante parmigiano grattugiato, 1 uovo, un po’ di cipolla tritata e 250 g di spinaci (vanno bene sia crudi che lessi, ma nel secondo caso spezzettateli con le mani). Mescolate bene gli ingredienti, aggiungete sale e pepe.
Adesso formate delle polpette; mano a mano che sono pronte trasferitele in una teglia ricoperta di carta da forno e cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa venti minuti.