L'ipecacuana è una pianta nota per le sue proprietà medicinali, in particolare per la sua capacità di indurre il vomito. Questo articolo esplora in dettaglio la composizione dello sciroppo di ipecacuana, le sue indicazioni terapeutiche e le importanti precauzioni d'uso.

Cos'è l'Ipecacuana?

L'ipecacuana (Carapichea ipecacuanha) è un piccolo arbusto sempreverde alto fino a 50 cm, con fusti sottili e ramificati. Originario delle foreste pluviali umide e ombrose dell'America centro-meridionale, si trova spontaneo in Brasile, Colombia, Ecuador, Nicaragua e Panama, crescendo tipicamente nel sottobosco.

Le foglie sono opposte, ovato-lanceolate o ellittiche, acute all'apice, glabre, con picciolo breve e stipole interpetiolari caduche. I fiori sono piccoli, ermafroditi, tetrameri, raccolti in cime globose ascellari o terminali. Il frutto è una drupa globosa o ovoide di colore rosso-violaceo a maturazione, contenente due semi emisferici.

La droga è costituita dal rizoma e dalle radici essiccate; presenta un odore debole ed un sapore piuttosto amaro acre e nauseante. Caratteristico è il contenuto in alcaloidi di tipo isochinolinico (1,8-4%), tra cui spiccano cefalina, psicotrina ed emetina. Quest'ultima sostanza, il cui nome richiama il termine emesi, sottolinea la principale applicazione fitoterapica dell'Ipecacuana, che è appunto quella di indurre il vomito.

Ipecacuana

Composizione dello Sciroppo di Ipecacuana

Lo sciroppo di Ipecacuana è una preparazione farmaceutica ben definita. La sua composizione è la seguente per ogni millilitro:

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  • Principio attivo: Estratto fluido di ipecacuana 70 mg (contenuto in etanolo compreso tra il 55 e il 61 per cento v/v).
  • Contenuto di alcaloidi totali espressi come emetina: Non meno di 1,3 mg/ml e non più di 1,4 mg/ml.
  • Eccipienti:
    • Acido cloridrico 0,25 ml
    • Glicerolo 10 ml
    • Saccarosio 50 g
    • Acqua depurata quanto basta a 100 ml

Il medicinale è disponibile in flaconi da 100 ml.

Titolare AIC: NEW.FA.DEM. S.r.l.

Produttore: NEW.FA.DEM S.r.l. stabilimento sito in Giugliano (Napoli) Italia.

Validità prodotto integro: 3 anni dalla data di fabbricazione.

Indicazioni Terapeutiche

L’ipecacuana è nota per la sua capacità di irritare l’apparato digerente e di scatenare, così, il vomito. Per questo motivo viene assunta per via orale come emetico nei casi di sospetto avvelenamento.

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Viene altresì consigliata come espettorante ed il suo impiego viene ad esempio proposto in caso sia di bronchite che di tosse grassa. A dosi inferiori, l'effetto di questi alcaloidi li rende di potenziale utilizzo come fluidificanti delle secrezioni bronchiali, data la loro dimostrata capacità di aumentare la quota di muco e la sua fluidità, esercitando nel contempo un effetto spasmolitico a livello bronchiale. In tal senso le indicazioni dell'Ipecacuana vanno dalla pertosse, alle tossi spasmodiche e a varie forme di bronchite.

Gli estratti di Ipecacuana, e in particolare l'emetina, si sono dimostrati efficaci anche nel debellare l'infestazione da Entamoeba histolytica, un parassita che causa violenti attacchi di dissenteria. A piccole dosi, la tintura di Ipecacuana ha un effetto stimolante sulla secrezione gastrica, sull'appetito e sui processi digestivi.

L'effetto dei medicinali emetici a base di sciroppo di Ipecacuana si manifesta entro 15-30 minuti dall'ingestione, e risulta particolarmente utile in caso di avvelenamento da tossici. Registrato anche come specialità medicinale, lo sciroppo di Ipecacuana si utilizza per ridurre l'assorbimento delle sostanze tossiche ingerite; tale azione è ovviamente tanto maggiore quanto più rapidamente viene somministrato dopo l'ingestione del tossico.

Bronchite

Precauzioni e Controindicazioni

È fondamentale essere consapevoli delle precauzioni e delle controindicazioni associate all'uso dello sciroppo di ipecacuana:

  • Non si deve assumere l’ipecacuana, e in particolare lo sciroppo di ipecac, in combinazione con il carbone attivo.
  • Per quanto detto il medicinale non dev'essere somministrato dopo ingestione di acidi forti, alcali, stricnina, petrolio distillato o sostanze corrosive.
  • Il suo impiego è altresì controindicato nelle persone semicoscienti o incoscienti (per evitare il passaggio del materiale vomitato nelle vie aeree).

Inoltre, è importante considerare i possibili effetti collaterali:

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  • Nausea e vomito
  • Irritazioni gastriche
  • Capogiri
  • Bassa pressione
  • Fiato corto
  • Battito cardiaco accelerato
  • collaterali cardiaci, come anomalie della conduzione o infarto miocardico.

Se assunta nel corso della gravidanza, l’ipecacuana può provocare un aborto. Se assunta per via orale e per un non lungo periodo, l’ipecacuana è considerata un rimedio sicuro. Se prolungata nel tempo o in dosi elevate, l’assunzione per via orale di ipecacuana può invece essere pericolosa e provocare gravi avvelenamenti, danneggiamento del cuore e, nei casi più gravi, decesso.

Si raccomanda una copiosa assunzione di liquidi per evitare la disidratazione indotta dal vomito.

Importante: Non risulta che l’Efsa (l’Autorità europea per la sicurezza alimentare) abbia sinora autorizzato alcun claim che certifichi i possibili benefici derivanti dall’uso di ipecacuana e le prove scientifiche circa la sua efficacia non sono ancora sufficienti.

Le informazioni qui riportate rappresentano solo delle indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere del medico.

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