Il cioccolato è uno degli alimenti più amati di sempre, simbolo di piacere e benessere. Oggetti del desiderio disponibili in diversi formati e in ricette particolari, le tavolette di cioccolata attirano da sempre le attenzioni di una gran parte di appassionati. Per alcuni è un semplice peccato di gola cui cedere ogni tanto, per altri rappresenta uno sfizio costante con il quale chiudere un pasto o condire uno spuntino, sempre con la possibilità di personalizzare al massimo la scelta.

L’inventore della classica “tavoletta”, diffusa in tutto il mondo è lo svizzero François-Louis Cailler, che intorno a metà ’800 inventò una macchina per produrre il cioccolato solido e a forma di planque, “tavola” appunto.

Tavolette di cioccolato assortite

Il Packaging del Cioccolato: Un Elemento Cruciale

L’imballaggio del cioccolato è un fattore cruciale che ne determina la diffusione sul mercato a seconda delle stagioni e l’utilizzo di questo prodotto in un’ampia gamma di prodotti e sottoprodotti. La funzione dell’imballaggio è prima di tutto quella di conservare in maniera idonea il prodotto presente al suo interno.

Quali sono le caratteristiche da considerare per il packaging del cioccolato?

Per progettare un imballaggio per un alimento a base di cioccolato dobbiamo considerarne le caratteristiche: sensibile alla temperatura, soggetto a irrancidimento ossidativo e lipolitico, il cioccolato è un prodotto piuttosto delicato e molti fattori possono abbreviarne la shelf life e alterarne il sapore. Il packaging più classico per le tavolette di cioccolato è il foil di alluminio a diretto contatto con il prodotto, rivestito all’esterno da un astuccio di cartoncino. Questo consente di isolare l’alimento ma al contempo fornire un imballaggio gradevole, altamente personalizzabile e più resistente al trasporto, agli urti e alle manipolazioni.

Per prodotti dolciari al cioccolato, come gli snack glassati con il cioccolato, biscotti e wafer si tende invece ad adoperare i materiali plastici, spesso accoppiati ad un foglio di alluminio, in formati doy pack o flow pack. I due film vengono incollati creando una sintesi delle rispettive proprietà: l’alluminio isolante e protettivo e la plastica flessibile e facilmente personalizzabile.

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Il cioccolato è un prodotto sensibile alle tematiche ambientali, di diritti dei lavoratori e sfruttamento degli ecosistemi.

I tre livelli di packaging per il cioccolato

  1. L’aspetto della confezione primaria di cioccolato è altamente riconoscibile: la combinazione di alluminio e cartone delle tavolette, nel tradizionale formato da 100 gr o nelle sue varianti, è la soluzione più efficace e diffusa.
  2. Il packaging secondario è quello che racchiude al suo interno diverse unità di vendita, come una scatola o sacchetto di cioccolatini, e può essere meno performante dal punto di vista della resistenza e isolamento, ma ha la priorità di rendere la confezione accattivante e irresistibile.
  3. La scelta giusta dei materiali è sicuramente un aspetto importante ma il packaging è anche un eccezionale strumento di comunicazione.

Dopo un’iniziale analisi di mercato, potremo individuare una o più caratteristiche dell’alimento stesso che fungano da chiave di volta su cui costruire la strategia di comunicazione e di conseguenza guidare la creazione di un packaging di successo.

Il punto forte della comunicazione delle scatole per cioccolato sono i colori, che possono essere scelti per indicare le diverse varietà di prodotto, sia al latte, fondente, con nocciole, bianco, così come per identificare prodotti al cioccolato stagionali, dalle uova di pasqua ai cioccolatini di Natale o San Valentino, scegliendo tinte dall’oro, al rosso, dal rosa al blu, per colpire nel segno l’immaginazione dei consumatori.

In alternativa, perché non osare con il design, sperimentando colori inaspettati, forme nuove, audaci e sorprendenti? Il mercato del cioccolato, dopotutto, è uno dei più competitivi e ogni azienda deve cercare di ritagliarsi una fetta di mercato da servire, uscire dall’anonimato e catturare l’attenzione dei consumatori.

Packaging creativo per cioccolato

Come Personalizzare le Tue Tavolette di Cioccolato

Un modo divertente e super casalingo per fare cioccolatini è utilizzare lo stampo per il ghiaccio che in genere si tiene in freezer. Nei cubetti, al posto dell'acqua, potete mettere il cioccolato. Otterrete così dei cioccolatini perfetti e tutti uguali.

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Anche per fare delle tavolette di cioccolato esistono degli stampini, ma potete molto più semplicemente utilizzare il fondo di uno stampo per plumcake usa e getta di alluminio. Non dovete ungerlo né rivestirlo con carta forno perché il cioccolato si staccherà da solo una volta freddo. Se non volete utilizzare lo stampo, semplicemente versate in maniera anche irregolare il cioccolato su della carta forno e lasciatelo solidificare dopo averlo arricchito come preferite.

Barretta di cioccolato di 100 grammi in una confezione di cartone. Viene fornita da una quantità minima di 100 pezzi. Può scegliere tra cioccolato al latte, cioccolato fondente e cioccolato bianco.

Cos'è il Cioccolato?

s. m. (o cioccolata s. f.; ormai ant. cioccolatto o cioccolatte o cioccolate, tutti s. m.) [dallo spagn. chocolate, che è dall’azteco chocolatl.]. Prodotto dolciario costituito da cacao e zucchero, talvolta con aggiunta di altre sostanze (polvere di latte, di nocciole, ecc.) e aromi vari; si prepara, dopo la torrefazione e la macinazione dei semi di cacao privati della buccia e del germe, mescolando a caldo gli ingredienti, raffinando la pasta ottenuta in apposite raffinatrici a cilindri, e infine solidificandola nelle forme volute: una tavoletta, una stecca di c.; c. al latte, alle nocciole, alle mandorle, al caffè, ecc.; uova di c.; torta, gelato di c. (o al cioccolato).

Tipi particolari sono il c. fondente, correntemente detto anche c. amaro, il c. in polvere, cacao zuccherato e polverizzato che, sciolto in acqua o latte caldo, serve a preparare una bevanda (detta cioccolata), e il c. di copertura, utilizzato in gelateria e in pasticceria per ricoprire prodotti dolciari (biscotti, torte, confetteria).

La Dubai Chocolate: Un Trend Innovativo

Il Dubai chocolate è un dolce ricco e raffinato che unisce il fascino delle ricette etniche al tocco goloso e artigianale del cioccolato farcito fatto in casa. Si presenta come le tavolette di cioccolato ripiene e ha un guscio di cioccolato temperato, che possiamo usare sia fondente che al latte, con una decorazione a base di colate di cioccolato bianco. Il ripieno, invece, si prepara con pasta kataifi, crema di pistacchio e salsa tahina.

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L’abbinamento Dubai e cioccolato non è uno dei primissimi che viene in mente quando si parla di cibo e metropoli. Tutto sarebbe partito da una cioccolateria locale specializzata in fantasiose barrette di cioccolato, enormi, abbastanza costose e personalizzate con colori, ingredienti e tecniche (quella del dripping ad esempio, lo sgocciolamento del colore che piaceva tanto a Pollock e agli action painters americani) facili da apprezzare nella realtà come sui social. Il nome della pasticceria? Fix Chocolates, mentre la sua “Dubai” bar più famosa e imitata è quella che si chiama “Can’t Get Knafeh of It” una barretta fatta con cioccolato al latte ripieno di crema di immancabile pistacchio e tahina, la pasta di sesamo (l’abbiamo raccontata qui).

Immancabile poi il knafeh che dà pure il nome al prodotto, un dolce croccante tipico dei paesi del Medio Oriente che si fa con sottili fili di pasta fillo, zucchero, certe volte pasta di semolino e frutta secca. Ci sono anche altre opzioni, ma sappiamo che da qui molte pasticcerie e cioccolaterie hanno imitato il prodotto, anche inserendo nuove declinazioni.

La fondatrice di Fix Dessert Chocolatier Sarah Hamouda, che ha creato la compagnia nel 2021, ha raccontato a Today.com di come gli ordini dei suoi negozi siano passati da 6 al giorno a oltre 100. Così come di ricevere continuamente richieste per consegnare le famose tavole di cioccolato in giro per il mondo. Ma visto che sono tanto richieste, il fenomeno dell’imitazione ha preso piede in città ma anche quello della replica. Molti creator hanno creato infatti delle ricette per rifarsi le tavolette a casa da soli.

Anche perché la richiesta di tavolette, anche localmente, non può essere soddisfatta da una produzione massiccia, visto che le Dubai Chocolate Bar sono realizzate a mano e necessitano di diverse ore di lavorazione. Ecco dunque qualche spunto per replicarle in autonomia.

Questa prelibatezza, famosa per la sua consistenza liscia e i suoi aromi intensi, è diventata uno dei trend più virali sulla piattaforma social, grazie alla sua semplicità e all’impatto visivo accattivante. Se stai cercando di stupire i tuoi ospiti o semplicemente di provare qualcosa di nuovo, la Dubai chocolate è la scelta perfetta.

Origini della Ricetta

La Dubai chocolate, come suggerisce il nome, trova le sue radici negli Emirati Arabi Uniti, in particolare a Dubai, una città sinonimo di lusso e innovazione. Questa ricetta è un perfetto esempio di come la cucina tradizionale mediorientale possa fondersi con tendenze internazionali, creando qualcosa di davvero unico.

In origine, il cioccolato era considerato un prodotto raro e costoso, associato alle classi più abbienti. Con il passare del tempo, Dubai ha saputo reinterpretare questo ingrediente in chiave moderna, aggiungendo un tocco di lusso in più grazie all’uso di ingredienti esotici come lo zafferano, il cardamomo e persino l’oro commestibile.

La risposta sta nella sua combinazione di estetica, semplicità e, ovviamente, nel suo sapore ricco e avvolgente.

La Dubai chocolate si presenta come una tavoletta liscia, spesso decorata con ingredienti lucenti o colorati, che la rendono estremamente fotogenica. Il fattore “wow” che deriva dalla sua presentazione è uno dei motivi principali per cui questo trend è diventato virale, attirando sia chi ama cucinare che chi è solo alla ricerca di contenuti visivamente accattivanti.

Inoltre, la facilità con cui può essere realizzata la Dubai chocolate ha spinto molti utenti a provarla, rendendola accessibile anche ai meno esperti in cucina.

Come Preparare la Dubai Chocolate

Sciogliamo il cioccolato, io ho usato quello al latte, in un pentolino a bagnomaria oppure in forno a microonde. Non facciamolo scaldare eccessivamente. Appena vediamo che è sciolto versiamolo nello stampo, rivestendo fondo e pareti, facendo roteare lo stampo tra le mani. Eliminiamo l’eccesso, facendolo scendere nella ciotola. Passiamo lo stampo in frigorifero per una mezz’ora o in freezer anche meno.

Nel frattempo tagliamo la pasta Kataifi a fette grosse. Stacchiamola con le mani, dipanandola. Versiamola in una padella antiaderente dal fondo spesso e mettiamola su un fornello a fiamma media. Mescoliamo spesso e facciamo disidratare e colorire la pasta. Questa operazione durerà all’incirca 5 minuti o poco più. Se vedete che colorisce in fretta, abbassate la fiamma. Togliamo dalla padella e versiamo in una ciotola. Facciamola raffreddare e poi uniamo la crema di pistacchio o altra crema a vostro gusto. Volendo, aggiungete anche il cucchiaino di tahine. Mescoliamo aiutandoci con due cucchiai.

Riprendiamo lo stampo e distribuiamo il ripieno di pasta e crema. Rimettiamo in frigo o freezer per 15 minuti, mezz’ora, dopodiché distribuiamo il restante cioccolato sciolto sulla base. Cerchiamo di fare uno strato sottile ed uniforme, aiutandoci con un cucchiaio o una spatola. Ci avanzerà un po' di cioccolato.

Rimettiamo in frigo per un paio d’ore. Meglio ancora se la facciamo la sera e la mangiamo il giorno successivo. Togliamo dallo stampo e tagliamola a pezzi. Prima di mangiarli teniamoli almeno 10/15 minuti a temperatura ambiente. E’ buonissima e crea dipendenza.

Certamente il prodotto casalingo non sarà mai perfetto come quello realizzato a livello industriale da pasticcieri professionisti. Ma per chi è appassionato di cucina e di dolci ecco tutti gli accorgimenti pratici da mettere in pratica per raggiungere un ottimo prodotto finale, per stupire i nostri ospiti con un’esperienza di gusto davvero particolare.

Dubai Chocolate Bar

FAQ sulla Dubai Chocolate

  1. Cosa posso usare per preparare la Dubai chocolate se non trovo la pasta Kataifi? In alternativa alla pasta Kataifi potrete utilizzare 70 g di corn flakes classici. In alternativa ancora potreste utilizzare 80/100 g di pasta fillo preparata in questo modo: prendete i fogli di pasta fillo e ad uno ad uno spennellateli con olio o con burro fuso e passateli in forno, uno sull’altro, a 180°/200° fino a quando diventano dorati e croccanti.
  2. Quali creme spalmabili utilizzare per il ripieno della Dubai chocolate? Per il ripieno della Dubai chocolate la crema più utilizzata è quella di pistacchio. Per fare altri gusti potrete utilizzare la crema di nocciole, il burro di arachidi o altre tipologie di creme sempre spalmabili. Vanno bene tutte. Sarà possibile aggiungere un cucchiaino di salsa tahini che con il suo sapore amaro contrasterà la dolcezza del dolce del ripieno.
  3. Quale cioccolato si può usare per la Dubai chocolate? Potrete utilizzare tutti i tipi di cioccolato, ma magari meglio evitare il cioccolato bianco, per due ordini di motivi: il primo perché il cioccolato bianco è più delicato e tende a consolidarsi più lentamente e a sciogliersi più facilmente e, in secondo luogo, perché è più dolce (già c’è il ripieno dolce). In ogni caso, se vi piace, potrete comunque utilizzarlo. A me è piaciuta moltissimo con il cioccolato al latte ma anche fondente è perfetto perché leggermente più amaro. Potrete miscelare anche latte e fondente insieme (metà dell’uno e meta dell’altro).
  4. Il cioccolato va temperato? Io ho deciso di non temperare il cioccolato perché essendo una preparazione casalinga la tavoletta di cioccolato si consuma in tempi brevi e, quindi, il rischio che il burro di cacao affiori in superficie creando delle antiestetiche macchie è quasi inesistente, ma se anche fosse, sarebbe un difetto solo estetico su cui si può soprassedere. Il temperaggio richiede tempo ed esperienza perciò ritengo non valga la pena provarci per piccole quantità.

Idee per Decorare la Dubai Chocolate

Uno degli aspetti più divertenti della Dubai chocolate è che puoi personalizzarla come preferisci. Le decorazioni sono ciò che rende questa tavoletta di cioccolato non solo deliziosa, ma anche un’opera d’arte.

  • Frutta secca e disidratata: Mandorle, pistacchi, noci pecan o bacche disidratate come i mirtilli o le fragole sono perfette per aggiungere croccantezza e colore alla tavoletta.
  • Petali di fiori commestibili: I petali di rosa o di lavanda commestibili aggiungono un tocco floreale e sofisticato alla tua Dubai chocolate.
  • Gocce di cioccolato bianco o fondente: Per un effetto marmorizzato, puoi sciogliere del cioccolato bianco o fondente e versarlo sopra la tua tavoletta prima che si solidifichi. Con una spatola o un cucchiaio, puoi creare disegni e motivi che la renderanno ancora più accattivante.

Differenza tra la Dubai Chocolate e una Tavoletta di Cioccolato Tradizionale

A prima vista, la Dubai chocolate potrebbe sembrare una semplice tavoletta di cioccolato, ma ci sono diverse differenze chiave che la distinguono da una normale barretta.

Prima di tutto, la Dubai chocolate è realizzata con ingredienti di altissima qualità, spesso arricchita con spezie esotiche, frutta secca e foglie d’oro. Questo la rende un prodotto molto più ricco e complesso rispetto a una classica tavoletta di cioccolato che potresti acquistare al supermercato.

Inoltre, la Dubai chocolate è spesso decorata in modo artistico e personalizzato, rendendola un regalo perfetto o un dessert da presentare in occasioni speciali. A differenza delle tavolette tradizionali, che sono solitamente pensate per il consumo quotidiano, la Dubai chocolate ha un tocco di esclusività che la rende ideale per momenti importanti.

Infine, la consistenza della Dubai chocolate può variare. Mentre le tavolette di cioccolato tradizionali tendono a essere solide e croccanti, la Dubai chocolate può essere leggermente più morbida, grazie alla presenza di ingredienti come oli o burri che ne influenzano la struttura.

Come Conservare la Dubai Chocolate

Dopo aver preparato la tua perfetta Dubai chocolate, è importante sapere come conservarla correttamente per mantenerne intatta la freschezza e il sapore. Ecco alcuni suggerimenti utili:

  • Temperatura: Il cioccolato deve essere conservato in un ambiente fresco e asciutto, preferibilmente a una temperatura tra i 15°C e i 18°C.
  • Durata: Se conservata correttamente, la Dubai chocolate può mantenersi intatta per diverse settimane. Tuttavia, per gustarla al massimo delle sue potenzialità, ti consigliamo di consumarla entro 10-14 giorni.

Se ti è piaciuta questa ricetta e vuoi scoprire altre deliziose creazioni al cioccolato, dai uno sguardo anche alla nostra ricetta per la tavoletta di cioccolata fatta in casa o al preparato per cioccolata in tazza.

Tipologie di Tavolette di Cioccolato

Quando si acquista una tavoletta di cioccolato è indispensabile scegliere la giusta varietà viste le tante declinazioni presenti sul mercato: si parla, ad esempio, di percentuale di cacao contenuta nel cioccolato che diventa fondamentale nell’appellare una tavoletta di cioccolata con i termini di ‘fine’ e ‘finissimo’. Stessa cosa dicasi per la presenza di grassi vegetali, altro elemento che fa tutta la differenza del caso.

In sostanza anche per questo peccato di gola è fondamentale scegliere facendosi guidare sempre e comunque dalla qualità e puntando su eccellenza note; come nel caso del cioccolato svizzero.

Quando si parla di miglior cioccolato svizzero si fa riferimento ad un’eccellenza vera e propria che con il passare degli anni è diventata un marchio di fabbrica. Ma si possono trovare, sul mercato, tantissime tipologie di tavolette di cioccolata per tutti i gusti: la distinzione di base è sempre quella tra cioccolata al latte e cioccolata fondente.

Ne seguono poi altre riferite all’origine del cioccolato, che può derivare da un’unica pianta o dalla fusione di più varietà. Un abbinamento unico in grado di dar vita ad un prodotto gustoso, sfizioso, sublime per il palato.

E, ultimo aspetto da valutare, la conformazione moderna è un trionfo di stecche e tavolette di cioccolata racchiuse in packaging esclusivi per rendere il prodotto ancora più ammiccante ed essere oggetto di un regalo gustoso che verrà sicuramente apprezzato.

L’ingrediente base per la realizzazione del nostro cioccolato fondente, ovvero le fave di cacao della varietà Trinitario, sono coltivate e raccolte in Repubblica Dominicana e dopo aver subito i classici processi di fermentazione ed essiccazione, ancora effettuati artigianalmente, vengono importate in Italia presso un laboratorio in Toscana, che dal 1960 ha una grande tradizione cioccolatiera.

Per garantire una materia prima di alta qualità, questo laboratorio ha deciso di investire nella gestione diretta di una piantagione di cacao in Repubblica Dominicana. Un modo per seguire l’intero processo di produzione, dalla fava di cacao al cioccolato, curando praticamente ogni passaggio. Nella piantagione i semi di cacao sono raccolti a mano, restano a fermentare in casse di legno di cabirma e poi vengono essiccati al sole. L’approvvigionamento dal luogo d’origine ci permette quindi di verificare i metodi utilizzati fin dalla coltivazione della pianta. Il nostro fornitore oltre a permetterci la completa tracciabilità del cacao, realizza i prodotti a noi destinati con zucchero di canna integrale fornito direttamente da noi, quindi a sua volta già tracciato e controllato.

Ingredienti: fave di cacao*, zucchero di canna integrale*.

Cos’è l’etichetta trasparente? La carta d’identità dei nostri prodotti.

PROVO A FARE IL CIOCCOLATO DI DUBAI | GIANMARCO ZAGATO

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