Il lancio di un nuovo prodotto sul mercato è un processo complesso e gli errori sono dietro l’angolo, anche per i marchi più famosi. Le statistiche indicano chiaramente che la maggior parte delle novità introdotte sul mercato non soddisfano gli obiettivi commerciali del produttore.

La realtà è che il lancio di un prodotto nuovo è un processo delicato, e gli errori sono dietro l’angolo, anche per le aziende e i marchi più rinomati. Qual è la ragione di questi insuccessi?

Il marketing non fallisce: fallisce la strategia

Esempi di Fallimenti nel Settore Alimentare

Analizziamo alcuni casi specifici di prodotti che, nonostante le aspettative, hanno fallito nel conquistare il mercato.

1. Philadelphia Milka

L’abbinamento di alimenti all’apparenza incompatibili non è cosa nuova per il palato italiano: probabilmente anche il vitello tonnato ai suoi albori, avrà causato più di un’alzata di sopracciglio. Il prodotto, che in Francia e Germania ha ottenuto un discreto successo, in Italia è stato un completo flop. Eppure, a parere di tanti, il destino del Philadelphia Milka era inevitabilmente segnato.

Nella testa dei consumatori il marchio Philadelphia è associato al formaggio, e Milka al cioccolato: per il consumatore, dunque, l’unione di questi brand equivale alla combinazione di questi due alimenti. Alcune indagini di mercato hanno rivelato la presenza di un sapore di latte troppo marcato, un retrogusto “aspro” o “acidulo” secondo i consumatori.

Leggi anche: Un tocco di sapore italiano: la Crema di Burrata

Philadelphia Milka

2. Coca Cola "New Coke" (Coke 2)

Diversi focus group avevano infatti giudicato la nuova bevanda piĂą buona rispetto alla versione originale. Come testimoniano diverse fonti, dopo il lancio, il quartier generale della Coca Cola ad Atlanta riceveva circa 1.500 telefonate al giorno da parte di consumatori furiosi che reclamavano il ritorno della formula originale.

Secondo lo psicologo che Coca Cola aveva assunto per gestire le telefonate, alcuni dei consumatori erano così sconvolti che sembrava avessero perso una persona cara. Nacque anche un’organizzazione, chiamata “Old Cola Drinkers of America” per richiedere il ritorno alla versione classica della bevanda. A soli 79 giorni dal lancio, Coke 2 venne ritirata dal mercato, ripristinando la versione originale.

3. Pizza McDonald’s

Alla fine degli anni 80, nel tentativo di posizionarsi come alternativa per la cena, oltre che per il pranzo, McDonald’s ha introdotto la pizza nei propri ristoranti statunitensi. Nel giro di alcuni anni, quasi tutti i McDonald’s che servivano pizza ne cessarono la produzione, e il prodotto scomparve del tutto nel 2000.

4. Gran Soleil Ferrero

Nell’estate del 2006 la Ferrero lancia sul mercato italiano quello che voleva essere un dolce innovativo, il Gran Soleil, che poi era una sorta di sorbetto al limone liofilizzato. Secondo alcune ricerche in merito, l’insuccesso del Gran Soleil è dovuto a diversi fattori, tutti piuttosto importanti nel contesto del lancio di un nuovo prodotto.

Il Gran Soleil si differenziava rispetto ai competitor perché non aveva bisogno di essere conservato in frigorifero. Dunque, all’interno dei supermercati, non venne posizionato nel banco frigo, come sarebbe stato naturale per un sorbetto, ma vicino alle casse, tra gli acquisti di impulso.

Leggi anche: Idrocortisone: come funziona

Un altro problema è il momento storico in cui è stato lanciato il Gran Soleil, ovvero il 2008, l’anno della recessione. Gli snack e altri prodotti Ferrero come quelli Kinder, si rivolgevano ai consumatori giovani e giovanissimi.

Uno dei problemi più grossi per il Gran Soleil sembra il fatto che fosse pubblicizzato in modo massivo, oltre a una presenza massiccia di promoter del prodotto nei supermercati. Questa strategia dava l’impressione di voler vendere il prodotto per forza.

5. Surgelati Colgate

La storia dei prodotti surgelati Colgate è piuttosto oscura. A raccontarla, nel 2017, in Svezia, è stato il Museum of Failure, che includeva la ricostruzione della di una confezione di lasagne surgelate firmate Colgate nel suo repertorio di prodotti falliti. A quanto pare, Colgate ne ha negato l’esistenza, ma sembra che in realtà una linea di antipasti surgelati, i cosiddetti Colgate Entrees, fossero stati in effetti lanciati sul mercato dal noto marchio di dentifrici negli anni 80.

Con l’obiettivo sfruttare il ricco mercato dei cibi surgelati, particolarmente forte negli anni 80, Colgate aveva messo in atto una strategia di brand extension, cercando di penetrare con il suo marchio i confini di un settore diverso rispetto al proprio.

Il problema però è che il settore di partenza, l’igiene orale, risultava troppo distante, e quasi antitetico, rispetto a quello che cercava di raggiungere, l’alimentare, causando una percezione di profonda dissonanza nel consumatore.

Leggi anche: Come fare la Crema al Cioccolato

Chi comprerebbe una crema per la pelle di marca Agip o un paio di scarpe Nivea?

Cause Comuni di Fallimento

Le ragioni dell’insuccesso nel lancio di un nuovo prodotto sono tante: la scelta errata di placement o target, il mancato rispetto dei valori o del settore di riferimento del brand, ma anche il luogo e il tempo di lancio.

tags: #Cioccolato #Crema

Post popolari: