La storia del Lievito Bertolini è un affascinante viaggio attraverso l'evoluzione della cucina italiana e della pubblicità. Fondata nel 1911, l'azienda ha saputo conquistare il cuore delle famiglie italiane, diventando un simbolo di tradizione e innovazione. Scopriamo insieme le tappe fondamentali di questo successo.
La Nascita di un'Idea Geniale
Correva l’anno 1911. L’Italia intera era un ribollire di festeggiamenti per il cinquantenario dell’unità d’Italia. Ma gli occhi del mondo erano puntati su Torino, che per l’occasione aveva allestito un’Esposizione Universale di straordinaria bellezza. In questo clima fervido di iniziative, di scambi, e di novità industriali, il giovane Antonio Bertolini ebbe l’idea geniale di mettere il lievito per dolci già dosato dentro a delle bustine di carta. Fino ad allora la massaia che preparava dolci casalinghi si affidava, per la lievitazione del dolce, al pizzico di bicarbonato calcolato ad occhio, oppure ricorreva alla pratica empirica del droghiere.
La bustina predosata di Lievito Bertolini fornisce quindi un servizio inedito al consumatore, dimostrando particolare attenzione alle esigenze degli appassionati di dolci. Questa sensibilità iniziale diviene il credo di tutte le strategie di mercato e di comunicazione che accompagneranno l'azienda da lì in avanti. Grazie a un packaging curato, coordinato e riconoscibile, unito a campagne pubblicitarie efficaci e persuasive, la Bertolini diventa in breve tempo leader di mercato nella lavorazione e vendita di droghe macinate e anche di insetticidi.
L'Invenzione del Lievito in Bustina
Non è propriamente corretto dire che quella del lievito in bustina sia “un’invenzione” di Antonio Bertolini, perché il primato sembra spettare al farmacista tedesco August Oetcker nel 1891 fondatore dell’omonima azienda (senza dimenticare E. Moenk&Figli di Milano del 1897 con il brand “lievito alsaziano”).
Il Ricettario Bertolini: Un Tesoro per le Donne di Casa
Negli anni Quaranta nacque quello che divenne l’oggetto più desiderato dalle donne di casa: il ricettario Bertolini. Desiderato ed agognato come un tesoro, era completamente gratuito. In principio ero lo stesso droghiere a consegnarlo alle clienti. Negli anni la distribuzione si è evoluta, poteva essere richiesto per posta e talvolta era presente direttamente nelle confezioni. Ancora oggi ne sono regalate più di cinquecentomila copie. Il suo intuito gli fece realizzare anche il celebre ricettario.
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Mariarosa: L'Icona Pubblicitaria che Ha Conquistato l'Italia
La consulente prese poi un’identità ben precisa con l’avvento della televisione e la creazione del personaggio di Mariarosa. Mariarosa nasce dalla matita di Maria Pia Franzoni Tomba (1902-1978), in arte Maria Pia. Maria Pia dedicò la sua carriera alla rappresentazione del mondo infantile attraverso migliaia di cartoline e decine di album illustrati.
Il personaggio è frutto della matita di Maria Pia Franzoni Tomba, una delle illustratrici più importanti del Novecento italiano. Tuttavia, l’idea per Mariarosa non era originale. L’immagine della bambina in piedi sulla sedia ad impastare fu ispirata, se non addirittura copiata, da una cartolina di Mabel Lucie Attwell, illustratrice inglese specializzata in disegni di infanti. L’immagine venne ripresa quasi completamente dalla cartolina originale britannica, rappresentando un caso di evidente ispirazione spinta ai confini del plagio.
Il mulino di Mariarosa
Il Successo di Mariarosa nel Carosello
Negli anni di Carosello, Mariarosa divenne popolarissima, grazie anche al jingle che accompagnava la pubblicità. Chi non ricorda “Brava brava Mariarosa, ogni cosa sai far tu. Qui la vita è sempre rosa solo quando ci sei tu”. L’esimio autore era Romano Bertola, compositore, paroliere e scrittore torinese che lavorava per l’agenzia di Armando Testa.
Il primo carosello che la vede protagonista, dal titolo Mariarosa va al mercato, andò in onda nel 1970. Seguiranno decine di storie simili, tutte caratterizzate dal famoso ritornello, che divenne un vero tormentone. Il primo carosello dedicato a Mariarosa, intitolato “Mariarosa va al mercato”, è 1970. Tuttavia, la serie più famosa andò in onda dal 1974 al 1976. La produzione fu affidata agli studi Shaft e Studio Marosi, che trasformarono l’illustrazione in un cartone animato. Mariarosa che disastro!
La formula del carosello di Mariarosa era geniale nella sua semplicità: in ogni episodio succede qualcosa e un gruppo di bambini, cantando, chiedono aiuto a Mariarosa con il famoso ritornello. Secondo una ricerca commissionata dall’azienda infatti si trattava di uno dei marchi più solidi e radicati nell’immaginario italiano: con il 90% di notorietà e più di 500.000 ricettari ancora distribuiti agli italiani ogni anno.
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Il Ritorno di Mariarosa
Nel 2018, l’azienda piacentina F.lli Rebecchi Valtrebbia, parte del gruppo Cameo decise di riesumare Mariarosa per farne il testimonial della propria linea di prodotti. Questa operazione di “matrimonio” simbolico fu comunicata con ironia: “Ma grazie a un recente matrimonio… Mariarosa ha cambiato cognome!”. Da Mariarosa Bertolini, il personaggio divenne Bertolini in Rebecchi.
L'Acquisizione da Parte di Cameo Italia
La Bertolini nel 2003 è stata acquisita dalla Cameo Italia, ramo italiano della multinazionale tedesca Dr. Oetker. Nel 2003, la Bertolini fu acquisita dalla Cameo Italia, filiale italiana della multinazionale tedesca Dr. Oetker. L’acquisizione consente a cameo di affermarsi ancor di più come punto di riferimento per le/i consumat* che amano preparare con le proprie mani dolci, pizze e tanti altri prodotti.
La Saporita: Un'Altra Eccellenza di Bertolini
E tra le dune (torinesi) della “via delle Indie” nel 1924 nasce anche la mitica miscela di spezie “La Saporita” che viene accolta con grande entusiasmo sia all’ingrosso che al dettaglio. “La Saporita” piace ovunque, ma soprattutto piace nella terra natia di Bertolini dove in breve tempo diventa “l’ingrediente segreto” di moltissime ricette della gastronomia tradizionale.
Al momento non sono mai riuscita a trovare e ad assaggiare la miscela gemella de “La Saporita”, ovvero il “Suk” reclamizzato appositamente per i piatti esotici. Dopo un lungo periodo in cui “La Saporita” era diventata una vera rarità da drogheria d’eccellenza, ora che è della F.lli Rebecchi la si trova più facilmente anche nella grande distribuzione (va cercata nello scaffale delle spezie, di solito accanto alle preziose bustine di zafferano).
Tabella riassuntiva dei momenti chiave nella storia di Bertolini e Mariarosa:
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| Anno | Evento |
|---|---|
| 1911 | Fondazione dell'azienda Bertolini |
| Anni '40 | Nascita del ricettario Bertolini |
| 1970 | Primo carosello di Mariarosa |
| 2003 | Acquisizione da parte di Cameo Italia |
| 2018 | Mariarosa diventa testimonial di Rebecchi |
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