Il lievito madre è il cuore del pane fatto in casa. Conosciuto anche come pasta madre, è un impasto di farina e acqua che fermenta naturalmente grazie alla presenza di lieviti e batteri lattici. Questo lievito vivo, ottenuto dalla fermentazione di farina e acqua, è un’alternativa straordinaria al lievito di birra.

Preparare il lievito madre in casa è un’arte antica e affascinante che permette di ottenere pane e altri prodotti da forno dalla consistenza, sapore e qualità nutritive superiori. Con pochi ingredienti e qualche giorno di cura, potrai ottenere un lievito naturale perfetto per sfornare pane fatto in casa, focacce e altri capolavori lievitati. In questa guida approfondita esploreremo le basi teoriche e pratiche della preparazione casalinga del lievito madre, analizzeremo le differenze con il lievito di birra e vedremo come avviare, mantenere e conservare correttamente il proprio lievito naturale.

Se hai già provato altre tecniche, come quella del Licoli, questa sarà una nuova avventura che ti collegherà ancora di più alla tradizione dei panettieri di un tempo. Preparare il tuo lievito madre è un viaggio affascinante che richiede pazienza, ma che ti regalerà enormi soddisfazioni. Ora che sai come crearlo e mantenerlo, non ti resta che metterlo alla prova nella nostra ricetta pane fatto in casa.

LIEVITO MADRE - Come farlo bene e in pochi giorni!

Origini e Caratteristiche del Lievito Madre

Le origini della pasta madre si perdono nella storia. Secondo la leggenda, risale a circa il 2000 a.C. nell’antico Egitto. Si racconta che un pezzo di impasto per il pane azzimo, dimenticato al sole, iniziò a fermentare spontaneamente, trasformandosi in un composto gonfio e leggermente acido.

A differenza del lievito di birra industriale, il lievito madre è composto esclusivamente da farina e acqua, lasciati fermentare spontaneamente per favorire lo sviluppo di una flora microbica complessa e sinergica. Questo composto vive, si nutre e si evolve, dando vita a un impasto straordinariamente ricco di aromi, più digeribile e dalla struttura ineguagliabile.

Leggi anche: Alternative al Lievito Paneangeli

Il lievito madre si basa su microrganismi, ovvero lieviti selvaggi e batteri lattici, prodotti dalla fermentazione di farina e acqua. Costituisce l’ingrediente di base per ottenere un pane delizioso, arioso e spesso dal sapore rustico.

Come Iniziare il Lievito Madre: Ingredienti e Preparazione

Per il lievito madre sono necessari solo pochi ingredienti e pochi passaggi. Il segreto del successo? La pazienza! Per iniziare, prendi un contenitore capiente e mescola la farina con l’acqua tiepida, aggiungendo gradualmente il miele. Mescola con cura fino a ottenere un impasto morbido e liscio.

In questa guida, vi illustreremo passo dopo passo come creare la vostra pasta madre, utilizzando una ricetta facile del maestro lievitista Massimo Lolli. Mettete 250 grammi di farina di grano tenero tipo “0” con germe di grano in una ciotola. Aggiungete i due vasetti di yogurt magro bio (oppure miele, succo d’uva o malto d’orzo) e l’acqua tiepida. Impastate bene con le mani fino ad ottenere un composto morbido ma non appiccicoso.

Trasferite l’impasto su una spianatoia infarinata e lavoratelo fino a ottenere una palla liscia. Forma una palla e segna la superficie con due tagli a croce, che ti aiuteranno a osservare meglio la crescita del lievito. Mettete l’impasto in una ciotola di vetro, praticate una croce sulla superficie e coprite con pellicola trasparente, facendo alcuni fori con uno stuzzicadenti.

Tieni il contenitore lontano da correnti d’aria, posizionandolo in un luogo caldo e stabile, idealmente vicino a della frutta matura. Mettete il contenitore con il composto in un luogo riparato da sbalzi improvvisi di temperatura. Quella ideale per la sua fermentazione è di +26 ° C ma può variare oscillando da +24 °C a +28 °C per questo motivo, se non si dispone di un luogo con temperatura adeguata, ci saranno tempi di attesa più o meno lunghi ed anch ei risultati potrebbero essere differenti ma nessun problema, basta saperlo ed essere consapevoli ed alla fine si otterrà lo stesso risultato.

Leggi anche: Guida all'Uso del Lievito Sohn

Come coprire il lievito madre:

  • Coprire il contenitore con un panno o un coperchio (non chiudere ermeticamente in modo che l'ossigeno possa entrare).
  • Lasciare il composto a temperatura ambiente (circa 20-25 °C) per 24 ore.

Se tutto procede bene, nel senso che è avvenuta una fermentazione e se non ci sono muffe o altro potete procedere con il primo rinfresco. Cercate però di capire e distinguere se sia realmente muffa o dei semplici puntini neri, in questo secondo caso non sarebbero altro che frammenti piccolissimi di tegumento esterno del chicco (parti cruscali) contenuti nella farina usata, i quali a prima vista sulla farina non si notano, vengono invece evidenziati dalla presenza di acqua ed ossigeno, la reazione di imbrunimento viene effettuata dalla polifenolossidasi, un enzima che agisce infatti in presenza di ossigeno.

Lievito Madre in Preparazione

Il Primo Rinfresco e i Giorni Successivi

Dopo 48 ore, prendete 200 grammi dell’impasto fermentato e aggiungete 200 grammi di farina e 100 grammi di acqua tiepida. Impastate fino a ottenere un nuovo impasto. Questo processo, chiamato “rinfresco”, nutre i lieviti presenti nell’impasto.

Giorno 2: Come nutrirlo:

  • È possibile che si notino già le prime bollicine e un odore leggermente acido. È un buon segno!
  • Aggiungere 50 g di farina e 50 ml di acqua e mescolare bene.

Coprirlo e lasciarlo a riposo:

Leggi anche: Delizie al Lievito Bertolini

  • Coprire nuovamente e lasciare riposare a temperatura ambiente per 24 ore.

Dopo il quinto rinfresco, il lievito madre sarà sufficientemente attivo da essere utilizzato. Prima di ogni rinfresco, lascia il lievito madre a temperatura ambiente per almeno un’ora.

Con il termine rinfresco si intende la procedura di attivazione, risveglio e nutrimento del lievito stesso, rinfrescare in questo contesto significa risvegliare, dare da mangiare ai nostri lieviti e batteri per rinvigorirli e crearne di nuovi. Da questo momento farete un rinfresco al giorno per altre quattro volte ovvero per quattro giorni, con le stesse modalità. Poi due rinfreschi nello stesso giorno, uno ogni 12 ore. Attendere 48 ore. 2 rinfreschi (mattina e sera) ultimo giorno.

Tabella dei Rinfreschi

Giorno Procedura
Giorno 1 Impastare 200g di farina con 100g di acqua.
Giorno 3 Prelevare 100g di composto, impastare con 100g di farina e 50g di acqua.
Giorno 5 Prelevare 100g di composto, impastare con 100g di farina e 50g di acqua.
Giorno 7 Prelevare 100g di composto, impastare con 100g di farina e 50g di acqua.
Giorno 9 Prelevare 100g di composto, impastare con 100g di farina e 47g di acqua.
Giorno 10 Prelevare 100g di composto, impastare con 100g di farina e 47g di acqua (mattina e sera).
Giorno 11 Prelevare 100g di composto, impastare con 100g di farina e 47g di acqua (mattina e sera).
Giorno 12 Prelevare 100g di composto, impastare con 100g di farina e 47g di acqua (mattina e sera).
Giorno 13 Prelevare 100g di composto, impastare con 100g di farina e 47g di acqua (mattina e sera).
Giorno 14 Prelevare 100g di composto, impastare con 100g di farina e 47g di acqua (mattina e sera).
Giorno 15 Prelevare 65g di composto, impastare con 130g di farina e 62g di acqua. Lasciare a temperatura ambiente per 1 ora, poi mettere in frigorifero.

Come Capire se il Lievito Madre è Pronto

Continuate a rinfrescare il lievito ogni 48 ore per almeno una o due settimane. Il lievito madre sarà pronto quando sarà in grado di raddoppiare il suo volume in circa 4 ore.

Giorni 3-5: Come nutrirlo:

  • Ripetere il processo di lievitazione ogni giorno: aggiungere 50 g di farina e 50 ml di acqua e mescolare bene.
  • Il lievito madre dovrebbe iniziare a formare bolle visibili e ad avere un odore più intenso. L'odore diventerà sempre più aspro e “vivace”.

Osservazione: Quando, dopo circa 5 giorni, il lievito madre fermenta per bene, forma delle bolle e ha un odore gradevole e leggermente aspro, allora è pronto per essere utilizzato.

Test: Con il test del bicchiere d'acqua si può capire se l'impasto è completamente attivo: mettere un cucchiaio di impasto in un bicchiere d'acqua. Se galleggia in superficie, il lievito madre è attivo e pronto per la panificazione.

Man mano che il lievito madre matura, si può notare che la pasta lievita sempre più velocemente, diventando di volta in volta più soffice, voluminosa ed aromatica. Il lievito madre dovrà odorare piacevolmente di acido ed assumere un’alveolatura sempre più regolare. Il colore dev’essere candido e non deve collassare.

Per verificare se il lievito madre è maturo - dunque per controllarne la crescita del volume - si consiglia di prelevare un pezzo di pasta acida e di riporla in un cilindro graduato o in un contenitore alto e stretto: sarà così più semplice valutarne la velocità di crescita.

Verifica della Maturazione del Lievito Madre

Come Conservare il Lievito Madre

Una volta ottenuto un lievito madre attivo, è importante sapere come conservarlo correttamente per garantirne la vitalità nel tempo. Esistono diversi metodi di conservazione, ma il più pratico in ambito domestico è quello a temperatura controllata.

Per conservare il lievito madre a breve termine (fino a 4 giorni), si procede con un rinfresco come descritto nel capitolo precedente. Subito dopo, si forma un cilindro con l’impasto e lo si avvolge in un panno pulitissimo, privo di odori e ben asciutto. Il rotolo andrà poi legato con uno spago, come si farebbe con un salame, lasciando una certa libertà di espansione all’impasto.

Si lascia riposare il tutto in un ambiente fresco, attorno ai 16-18°C, per alcune ore. Quando il lievito comincia a tendere il panno, segnale che la fermentazione è attiva, può essere trasferito in frigorifero (a 6-7°C).

Finalmente giunti alla fine del procedimento, così come descritto nella tabella, il lievito potrà essere conservato in frigorifero ad una temperatura di +4°C chiuso in un contenitore adatto alla conservazione di generi alimentari e che abbia una capienza volumetrica di almeno 3 volte superiore di quella del composto iniziale. Va chiuso per evitare contaminazioni da parte degli altri cibi presenti in frigorifero, evitando però di sigillarlo in quei vasi a chiusura metallica e guarnizioni in gomma perché pericolosi per via dello sviluppo di forti pressioni interne derivate dalla sua fermentazione. Un tappo appoggiato o appena avvitato andrà bene, così che possa fuoriuscire la formazione di gas che si formano durante la fermentazione. Se non ha un suo tappo adeguato andrà bene anche la pellicola trasparente per alimenti.

La frequenza dei rinfreschi dipenderà dalla temperatura di conservazione, nel frigorifero il solo fatto di usare un piano basso, rispetto ad uno alto, farà la differenza, oltre che dal tipo di farina usata. Il lievito madre si dice che sia vivo perché al suo interno vivono e proliferano lieviti e batteri e lo fanno grazie al rinnovo costante e regolare di acqua e farina dai quali traggono nutrimento.

Prima di trasferirlo in frigorifero è sempre buona norma lasciare avviare la sua fermentazione a temperatura ambiente per un breve lasso di tempo, a seconda della stagione dai 30 ai 60 minuti. Il frigorifero serve a rallentare i suoi processi di fermentazione, di conseguenza evita che si debba rinfrescare ogni giorno, ma il lievito continuerà ugualmente la sua attività anche se rallentato dal freddo, a meno che non scendiate sotto una temperatura di 4°C. di conseguenza va rinfrescato da quando raddoppia a prima che inizi a collassare. Quando serve usarlo poi va sempre prima rinfrescato.

Se non volete usare il lievito madre per un lungo periodo, se partite, o se comunque volete conservarlo per più tempo, potete anche congelarlo, avvolgendolo con della pellicola o mettendolo in un sacchettino per alimenti. Per riattivarlo, portate il lievito in frigo e tenetelo lì per 24 ore. Mettetelo a temperatura ambiente per almeno 2 ore. A questo punto, rinfrescatelo con il solito procedimento e tenetelo a temperatura ambiente per 24 ore. Se in questo arco di tempo non dovesse raddoppiare di volume, eseguite un altro rinfresco e proseguite in questo modo fino a quando triplica in 4 ore, dipodiché, potete riporlo in frigo e conservarlo come indicato sopra.

Vantaggi del Lievito Madre

I vantaggi del lievito madre non si fermano al profilo organolettico. Grazie alla sua composizione unica, offre numerosi benefici per la salute e per la qualità del pane.

  • Maggiore digeribilità: Durante la lenta fermentazione, il lievito madre scompone gli zuccheri complessi presenti nella farina, rendendo il pane più leggero e adatto a chi ha difficoltà con i lieviti rapidi.
  • Sapore autentico: Il lievito madre conferisce al pane una leggera acidità e un profilo aromatico complesso, perfetto per chi ama pani rustici e artigianali.
  • Lievitazione efficace: Con il lievito madre, la lievitazione è più lunga ma estremamente efficace, garantendo un impasto soffice e ben sviluppato.

Il lievito madre è un’opzione straordinaria per chi desidera ottenere lievitati di alta qualità, con caratteristiche uniche che lo distinguono sia dal lievito di birra che dal Licoli. Il lievito madre è un impasto vivo costituito da farina e acqua, lasciato fermentare per stimolare la proliferazione di microrganismi autoctoni presenti nell’ambiente e nella materia prima.

Il processo di fermentazione è governato da due principali attori: i lieviti e i batteri lattici. I primi producono anidride carbonica e alcol, mentre i secondi generano acido lattico e acido acetico, conferendo struttura e aroma all’impasto.

Come Utilizzare il Lievito Madre

La pasta madre è pronta: può essere utilizzata subito per preparare impasti lievitati come pane, pizza, brioches, focaccia ecc., oppure può essere conservata in frigo. Nel primo caso, il lievito madre va utilizzato in dosi pari al 30% rispetto al peso della farina. Nel secondo caso, la pasta madre dev’essere rinfrescata una volta a settimana per mantenere in vita in lieviti.

Una volta rimossa dal frigo, attendere 30 minuti affinché la pasta si acclimatizzi; procedere poi con un altro rinfresco ed attendere 4 ore prima dell’utilizzo. La pasta rimanente può essere riposta in frigo ancora una volta.

Il lievito madre ha una sola regola: il rinfresco, che gli permette di essere al top sia come forza lievitante che come sapore. Il vostro lievito sarà maturo quando dopo il rinfresco arriverà a raddoppiare il proprio volume iniziale in 4/5 ore ad una temperatura di 26...28°C. Se non avete 26 gradi è del tutto normale che il tempo necessario al raddoppio si allunghi, questo tempo infatti è soltanto una stima ed è inversamente proporzionale alla temperatura ottimale (temperature più basse = tempi più lunghi. Temperature più alte = tempi più corti).

Per ogni 500 g di farina vanno usati 125-150 g di lievito madre già rinfrescato. Questo lievito va adoperato SEMPRE e SOLO dopo essere stato rinfrescato perchè deve avere la forza di far lievitare per bene l’impasto. Quindi, quando volete impastare, tirate fuori dal frigo il lievito, attendete un’ora, rinfrescatelo seguendo la solita modalità, fatelo riposare a temperatura ambiente per 4 ore e poi usatelo per preparare ciò che volete. Ovviamente tenete solo la quantità di lievito per vi serve, il resto, dopo un’ora, va rimesso in frigo. Il lievito madre conservato in frigo e non rinfrescato si chiama ESUBERO.

Gli impasti preparati con questo lievito, possono lievitare sia a temperatura ambiente che in frigo. A temperatura ambiente l’impasto dovrà lievitare per 6-8 ore, dipende soprattutto dalla temperatura, dovrà comunque raddoppiare di volume. In frigo solitamente si tiene un impasto che preparato con farine forti, oltre lievitare, deve maturare, come nel caso della pizza. In questo caso, l’impasto va tenuto per un’oretta a temperatura ambiente, poi messo in frigo per 24 o 48 ore e successivamente tirato fuori dal frigo e fatto acclimatare per 2-3 ore.

Per 1 Kg di pane (360g di acqua e 600g di farina), basteranno 120g ...150g di lievito naturale (20% ...

tags: #Ricetta #Lievito

Post popolari: