Il Mulino Caputo rappresenta un punto di riferimento per la produzione di farine di altissima qualità, situato a Napoli. Dal 1924, l’azienda si dedica con passione alla lavorazione del grano, offrendo farine eccellenti a professionisti e appassionati dell’Arte Bianca.
Caputo produce un’ampia gamma di farine destinate ai professionisti degli impasti dolciari, della panificazione, della pasta e della pizza, con tanti tipi di farine destinate alle diverse lavorazioni. Proprio per questo in questo articolo scopriremo le migliori farine e come usarle al meglio nelle vostre gustose ricette.
Le farine di Molino Caputo sono prodotte attraverso la miscelazione di grani italiani e internazionali. Il grano nazionale proviene da regioni come l’Umbria e le Marche, mentre i grani esteri arrivano da Francia, Germania e Finlandia.
Un punto di forza di Molino Caputo è la partecipazione al progetto Grano Nostrum, la prima filiera del grano tenero certificata in Italia. In collaborazione con aziende agricole come Green Farm di Grottaminarda, il progetto punta a migliorare la tracciabilità e la qualità delle materie prime, garantendo farine 100% Made in Italy. Dalla semina al raccolto, tutto il processo è certificato, a conferma dell’eccellenza e dell’autenticità delle farine Molino Caputo.
Oltre alle farine, Caputo produce anche il lievito secco attivo, ideale per realizzare impasti soffici dal gusto impareggiabile. Scopriamo insieme i diversi tipi di farina e come utilizzarli al meglio.
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Tipi di Farina Caputo e Loro Utilizzo
- Farina Classica: Ideale per una lievitazione breve. È una farina prodotta a bassa estrazione senza danneggiamento delle proteine, ottima per un pane leggero con mollica morbida e bianca.
- Farina Cuoco: Ottima per le lievitazioni di impasti per pizze e focacce e tutti gli altri prodotti che necessitano di una lunga lievitazione. Come suggerito direttamente sulla confezione è innanzitutto una farina adatta per le lunghe lievitazioni, grazie ad un glutine elastico e resistente. Si lavora con grande facilità e darà alle vostre preparazione un gusto fragrante con risultati ottimi se preparate pizze, rosticceria tradizionale o dolci.
- Farina Manitoba Oro: È una farina elastica ad alto valore proteico, ideale per pasticceria e prodotti lievitati. La Manitoba Oro di Mulino è una farina forte, ad alto valore proteico. Torte, creme e tutti i lievitati strutturati anche casalinghi sono il suo uso più convenzionale. Può essere usata però anche in pizzeria come farina da taglio per rinforzare le miscele.
- Farina Nuvola Super: Per cornicioni alveolati e fragranti. La Farina Caputo Nuvola Super nasce in abbinamento alla farina Nuvola per la preparazione di impasti voluminosi e alveolati, per coloro che ricercano la perfezione delle forme e dei sapori nel cornicione, è ideale per tutti i tipi di pizza (classica, al taglio, alla pala, contemporanea…) e di focaccia. Ideale sia per pre-fermenti che per impasti diretti.
- Farina Pizzeria: Per una lunga fermentazione. La Farina Caputo Pizzeria è una farina con glutine elastico e resistente, ideale per impasti a lunga lievitazione. Il glutine elastico e l’amido soffice favoriscono la formazione d’impasti con ottima idratazione, leggeri, a lievitazione perfetta, soddisfacendo le esigenze dei migliori maestri pizzaiuoli. Ideale per la classica pizza napoletana.
In sintesi, ecco una tabella riassuntiva:
| Farina | Ideale per | Caratteristiche |
|---|---|---|
| Classica | Pane leggero | Lievitazione breve, mollica morbida |
| Cuoco | Pizza e focacce | Lunga lievitazione, glutine elastico |
| Manitoba Oro | Pasticceria e lievitati | Alto valore proteico, elastica |
| Nuvola Super | Cornicioni alveolati | Impasti voluminosi, pre-fermenti |
| Pizzeria | Pizza napoletana | Lunga lievitazione, glutine elastico |
Lievito Secco Caputo: Un Alleato Perfetto
Il lievito secco di Mulino Caputo è del tipo Saccharomyces Cerevisiae 100% italiano, nutrito esclusivamente da melassa di barbabietole italiane, ha un elevato potere fermentativo ed è ideale per realizzare impasti soffici dal gusto impareggiabile.
Un prodotto disidratato con una durata lunga, comodo da usare perché si può conservare in dispensa fino a due anni chiuso nel suo comodo barattolo sottovuoto da 100 grammi. Ne occorre da un 2% ad un 5% su peso di farina a seconda delle ricette.
Altra grande comodità è il fatto che è già attivo, quindi può essere aggiunto direttamente alla farina senza dover essere prima attivato con acqua e zucchero. Per questo la facilità di utilizzo è altissima e la resa veramente fantastica anche dal punto di vista del gusto.
Il lievito di birra è un prodotto naturale che viene coltivato, non prodotto. Fondamentale per il benessere del nostro organismo e soprattutto per mangiare panificati leggeri e digeribili. Il lievito naturale è fondamentale per l’impasto perché ne attiva i processi enzimatici di scomposizione degli amidi, in pratica “mangia” e si nutre degli amidi della farina, in questa sua attività sviluppa anidride carbonica.
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“Abbiamo deciso di produrre questo lievito secco attivo - spiega Antimo Caputo - per completare la nostra gamma di prodotti e offrire, oltre a selezionate farine, anche un lievito qualitativamente alto, forte e dalla nota aromatica equilibrata e complessa in linea con la nostra filosofia.
Come impastare Farina Caputo Pizzeria Nuvola e Lievito Secco e cottura con Ariete 909
Ricetta: Impasto per Pizza Napoletana con Farina Caputo e 1g di Lievito
Ecco una ricetta per preparare un impasto per pizza napoletana con farina Caputo, utilizzando solo 1 grammo di lievito. Questa ricetta prevede una lunga maturazione in frigo e una lievitazione totale di circa 24-30 ore.
Ingredienti (per 5-6 pizze):
- 1 kg farina Caputo Pizzeria (o farina 0)
- 650 g acqua a temperatura ambiente
- 25 g sale
- 1 g lievito di birra fresco
Preparazione:
- In una ciotola capiente, sciogliere il lievito nell'acqua.
- Aggiungere gradualmente la farina Caputo, mescolando inizialmente con un cucchiaio.
- Prima di aggiungere tutta la farina, incorporare il sale e mescolare.
- Quando l'impasto è più sodo, lavorare a mano.
- Lasciare da parte circa 50 g di farina per infarinare il piano di lavoro.
- Incorporare tutta la farina lavorando a mano, poi lavorare per qualche minuto su una spianatoia infarinata.
- Lasciare riposare l'impasto in ciotola per almeno 20 minuti, o anche un'ora.
- Riprendere l'impasto e lavorare per meno di 1 minuto, nella ciotola o su un piano infarinato.
- Lasciare riposare ancora almeno 20 minuti in ciotola, o anche un'ora, e riprendere a lavorare, con un'altra serie di pieghe, e ripetere ancora una volta a distanza di almeno altri 20 minuti.
- Tra una piega e l'altra, tenere l'impasto nel forno a temperatura ambiente. In totale sono 3 pieghe a distanza.
- Una volta fatte le tre serie di pieghe, coprire l'impasto con pellicola e dividere in due ciotole.
- Lasciare a temperatura ambiente per altre 2-3 ore.
- Mettere a maturare l'impasto in frigo, dove lasciarlo tutta la notte, circa 12 ore.
- Al mattino, tirare fuori dal frigo l'impasto, lasciarlo a temperatura ambiente, nel forno spento per qualche ora. Poi accendere la luce e lasciarlo lievitare per bene.
- Tre ore prima di cuocere la pizza, dividere l'impasto in panetti.
- Su una superficie infarinata, dividere l'impasto in panetti da 230-250 g per la cottura nel forno Ferrari, o da 330 g per la cottura in forno elettrico.
- Coprire i panetti e lasciare lievitare ancora 2-3 ore.
- Una volta lievitati i panetti, stendere e cuocere le pizze, farcite a piacere.
Consigli per la cottura:
- Per la cottura in forno elettrico, preriscaldare a 250°C ventilato e cuocere per circa 12-16 minuti.
- Per la cottura nel fornetto Ferrari, seguire le istruzioni del produttore.
- Per un risultato ottimale, utilizzare una pietra refrattaria, scaldandola per almeno 40 minuti prima di infornare la pizza.
Se si ha fretta, è possibile utilizzare 4-5 g di lievito e lasciar lievitare l'impasto al caldo per 6-8 ore, poi fare i panetti e lasciar lievitare ancora 2 ore al caldo in ambiente umido. In questo caso, è possibile fare le pieghe a distanza di 5 minuti.
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