Con la recente apertura di Hoshi Salerno, la città alle porte della Costiera Amalfitana conferma la sua crescita nel panorama gastronomico. Questo fermento, rallentato dalla crisi pandemica, mostra segnali di rapida ripresa, specialmente nel centro storico, che si sta rianimando con l'attenuarsi delle restrizioni.
Nuove aperture come Hoshi Salerno di Vincenzo Ranieri, resa possibile dalle nuove regole che consentono l'apertura delle sale interne, testimoniano questa tendenza. Altri indirizzi, come il caseificio di mozzarella di bufala bio Unica a Fratte, Umi per la cucina orientale, e Resilienza per le pizzerie di qualità, contribuiscono alla crescita gastronomica di Salerno. Presto si aggiungerà anche Daniele Gourmet, la pizzeria di Giuseppe Maglione, e nel settore della carne, Porca Vacca e Mood Steakhouse.
Salerno si sta affermando come terra di conquista per insegne provenienti da altre zone, come il Cilento, con Suscettibile e Hoshi Salerno.
La Filosofia di Hoshi Salerno
Hoshi Salerno è strettamente legato a Hoshi Agropoli, un rinomato ristorante giapponese alle porte del Cilento, con una succursale stagionale ad Acciaroli durante l'estate. L'idea è quella di un ristorante che sappia fondere tecniche orientali e italiane utilizzando ingredienti del Cilento.
Questa mossa mira a differenziarsi dalla semplice offerta di sushi (presente in circa 15 insegne a Salerno) e a competere in modo più completo con ristoranti come Umi. Tuttavia, comunicare questo nuovo percorso alla clientela, che associa l'insegna principalmente ai famosi rolls Hoshi e Honey, è una sfida. Questi rolls rimangono in carta, ma in una posizione secondaria rispetto al cuore della cucina, che propone piatti espressi e cucinati.
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L'ambiente riflette questa nuova direzione, con un design curato da WE+ degli architetti Fabio Oranges e Marco Falconio, che include un ampio spazio dedicato alla cucina e al banco del pesce. Solo 24 posti a sedere, che non aumenteranno significativamente con la fine delle restrizioni, tra archi di pietra riportati a nuova vita. L'arredamento è ben studiato nei dettagli, una costante per lo studio di architettura. Situato in piazza Flavio Gioia, un luogo un tempo di mercato, Hoshi Salerno, una volta varcata la porta a vetri, diventa un'isola lontana dal caos degli aperitivi.
I Crudi di Hoshi Salerno
Lo chef Francesco Petito accoglie gli ospiti con un classico della cucina giapponese: un gunkan (16 €, 2 pezzi) su una foglia di shiso, preparato con riso, tonno, capasanta marinata al ponzu e tobiko allo yuzu. L'eccellenza degli ingredienti è evidente, persino nelle sfoglie di zenzero che lo accompagnano.
Il sashimi rimane un punto forte, con una composizione di salmone, tonno, ricciola e capesante al lime che non lascia dubbi sulla qualità degli ingredienti (26 €, 9 pezzi). Nonostante l'attenzione al Cilento, Hoshi Salerno si rifornisce dai fornitori considerati migliori, come nel caso del tonno rosso allevato della Balfego, che garantisce qualità grazie al metodo di pesca utilizzato.
La tartare di tonno rosso (24 €), condita con olio extravergine di oliva e salsa ponzu, conferma la qualità del pesce. Il carpaccio di ricciola (20 €) si distingue dal sashimi per il taglio più sottile, una differenza ben evidente da Hoshi Salerno. La tecnica italiana del fumetto al finocchietto esalta un piatto ben riuscito.
Lievitati Innovativi
Un paninetto alle erbe con mantecato di muggine al limone, una foglia con patè di acciughe e crema di mandorle, e il pane guttau sardo con crema di ricotta di bufala al lime introducono un lievitato insolito: una pizza al nero di seppia fritta e ripassata in forno con sashimi di tonno Nalfego, maionese alioli e basilico al limone (16 €). Un gioco di colori che ricorda la classica margherita, con un impasto a base di farina blu di Mulino Caputo.
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Questa pizza si mangia con le mani e si pulisce con una scenografica sfera ghiacciata di acqua aromatizzata agli agrumi e una salvietta calda profumata alla menta e al rosmarino. Lo chef produce in casa pani e grissini, dalle sfoglie al pane più casereccio con farina integrale e focaccine con alga kombu.
Uovo e Bufalo
Il menu di Hoshi Salerno offre sfizi, reinterpretazioni e nuove proposte. L'uovo poché (14 €), reso croccante dal panko, con asparagi saltati in padella, crema di topinambur e tartufo, richiama preparazioni classiche. La carne di bufalo (14 €), proposta in tartare con salsa di nocciole, burrata al lime e quercia croccante, arriva al tavolo sotto una campana di vetro, creando un effetto scenografico.
I Primi Piatti
I primi piatti sono un banco di prova per qualsiasi ristorante nel sud Italia. I finti tortellini (26 €) sono un piatto da non perdere, con pasta saltata nel grasso della carne wagyu e carne in guisa di sashimi, accompagnata da cerfoglio, olio al prezzemolo e fondo. I funghi sono in crema e "in foglia", conditi con aglio, olio e prezzemolo resi croccanti dalla brace. Un tributo alla cucina napoletana.
Un risotto mantecato con burro di bufala al limone, carpaccio di bufala e polvere di alga kombu (20 €) risulta troppo sapido, ma ci sarà modo di perfezionarlo.
I Secondi Piatti
Il muggine cotto sui carboni e condito con la citronette (24 €) conserva l'umidità e il sapore del mare, abbinato a crema liquida di scarola riccia, pinoli, pomodorini e olive taggiasche. Ottimo.
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Il maialino in doppia crosta, con bieta croccante, patata schiacciata e il suo fondo (30 €), è cotto a bassa temperatura con precisione e risulta morbido. Anche il polletto teryaki, accompagnato dalla millefoglie di patate alle erbe e dal suo fondo (18 €), è ben eseguito.
I Dolci
Il predessert "volevo essere un sorbetto" è una caramella che prepara al dolce. La zuppa di latte con pane raffermo bagnato nel latte e caffè, spuma alla vaniglia, pane carasau caramellato e ganache al caffè, insieme alla piccola pasticceria, rivela le capacità della pastry chef Federica Barba.
Hoshi Salerno mira a stupire con un percorso alternativo rispetto ai tradizionali sushi e sashimi, puntando sulla qualità delle materie prime e con qualche ammiccamento all'alta cucina. Una sfida interessante nel genere giapponese contaminato con il Cilento.
| Piatto | Prezzo | Descrizione |
|---|---|---|
| Gunkan (2 pezzi) | 16 € | Riso, tonno, capasanta marinata al ponzu e tobiko allo yuzu |
| Sashimi (9 pezzi) | 26 € | Salmone, tonno, ricciola e capesante al lime |
| Tartare di tonno rosso | 24 € | Condita con olio extravergine di oliva e salsa ponzu |
| Pizza al nero di seppia | 16 € | Con sashimi di tonno Nalfego, maionese alioli e basilico al limone |
| Uovo poché | 14 € | Reso croccante dal panko, con asparagi e crema di topinambur |
| Tartare di bufalo | 14 € | Con salsa di nocciole, burrata al lime e quercia croccante |
| Finti tortellini | 26 € | Pasta saltata nel grasso della carne wagyu con funghi |
Umi: Un'Esperienza Giapponese Autentica a Salerno
Con ventidue posti a sedere in sala e otto al bancone, Umi offre un'atmosfera intima e piacevole. Questo grande ristorante di cucina giapponese a Salerno è nato nel 2020, grazie a Gerardo Ferrari e Fiorenzo Benvenuti, che hanno saputo cogliere il potenziale di una cucina giapponese autentica abbinata a materie prime locali eccezionali.
Umi si distingue per gli arredi eleganti ed essenziali, ispirati alle locande nipponiche in chiave contemporanea. Il talentuoso chef Jun Inazawa propone una cucina tradizionale giapponese, con piatti caldi elaborati con il miglior pescato locale e prodotti di altissima qualità di provenienza europea per sushi e sashimi. Da provare il brodo dashi con dentice, funghi e zenzero, che trasporta nell'anima del Sol Levante. La brace è un elemento importante del menu, con piatti come l'orata marinata nel mirin e il dentice con kimizu (salsa giapponese a base di uova) affumicato. La tempura ebi shino, involtino di triglia e gambero, è croccante e asciutta. Il sashimi di salmone scozzese, tonno spagnolo e ricciola locale leggermente scottata è di pregevole qualità.
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Oltre alla cucina, Umi cura i dettagli in sala, offrendo un servizio professionale e attento. La gestione impeccabile della carta dei vini e sake è affidata a Silvana Carrara, con esperienze allo stellato Faro di Capo D’orso di Maiori. Il premio speciale Miglior Servizio di Sala nella guida Sushi 2025 testimonia un servizio senza sbavature e molto coinvolgente.
Altri ristoranti come La Nuova Muraglia e Joya Sushi offrono alternative interessanti. A La Nuova Muraglia, i visitatori possono gustare cucina cinese e giapponese, con piatti come coda di rospo, spaghetti e temaki. I dessert includono gelato e cantucci, accompagnati da ottimo vino e caffè. Il personale è efficiente e il servizio professionale, in un ambiente accogliente. Al Joya Sushi, si consiglia il menu di cucina giapponese, con sashimi di salmone, coda di rospo e nigiri. Il personale è cordiale e i prezzi accessibili, in un'atmosfera gioviale.
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