La calamarata è un grande classico della cucina partenopea. È un piatto molto semplice da fare ma ricco di gusto e di sapore. Un classico primo piatto di mare che viene fatto spesso di domenica, ma che è talmente buono e veloce che può essere fatto tranquillamente ogni volta che lo si desidera. Se volete sapere come si fa la calamarata perfetta non dovete far altro che seguire i miei consigli e le istruzioni per la preparazione; verrà perfetta. La calamarata di Antonino Cannavacciuolo, famosissimo chef campano, è davvero un must, ma questa versione non la farà di certo rimpiangere.

Si chiama calamarata uno dei primi a base di pesce di origine campana più amati e famosi nel nostro paese e nel mondo. Questo primo prende il nome dai due ingredienti che lo compongono: i calamari e la pasta che proprio per il suo particolare formato che ricorda gli anelli di calamaro si chiama "calamarata".

Esistono tante varianti della calamarata classica. Potete per esempio completare la cottura della calamarata in forno come si usa fare soprattutto nei ristoranti. Dopo aver saltato la pasta nel sugo, riponetela in tanti cartocci monoporzione e cuocetela in a 180° per 10 minuti.

Calamarata - pasta con il sugo di calamari! S1 - P15

Ingredienti e Preparazione

Ecco una ricetta per preparare una deliziosa pasta calamarata al forno, con ingredienti e passaggi dettagliati.

Ingredienti per 4 persone:

  • 400 g pasta tipo calamarata (o mezzi paccheri)
  • 600g calamari
  • 350 g pomodorini freschi
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 1 spicchio d'aglio
  • Peperoncino fresco
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • Sale - pepe - olio evo q.b.

Oltre alla classica pasta al forno con sugo di pomodoro, basilico e mozzarella filante, possiamo preparare moltissime altre ricette che danno libero sfogo alla nostra fantasia.

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Ingredienti per 4 persone:

  • 320 g di calamarata
  • 100 g di ciuìga del Banale
  • 200 g di funghi cardoncelli
  • 150 ml di besciamella
  • 1 spicchio di aglio
  • Parmigiano reggiano
  • Olio evo
  • Sale q.b.

Pasta Calamarata

Preparazione:

  1. Per prima cosa bisogna pulire i calamari staccando la testa e i tentacoli e togliendo la cartilagine intera e le interiora. Con le mani poi eliminate la pelle esterna e lavate bene tutto. Se non siete capaci di pulire i calamari o non avete tempo, lasciatelo fare al vostro pescivendolo di fiducia. Tagliate i calamari ad anelli grandi quanto la pasta e tritate al coltello la testa e i tentacoli.
  2. In una padella mettete un bel giro di olio e fate scaldare. Tenete il fuoco medio basso per non bruciare il condimento, quindi aggiungete anche i tentacoli spezzettati grossolanamente e le alette affettate sottilmente. Intanto mettete a lessare la calamarata in acqua bollente salata.
  3. Pulire e tagliare a pezzetti i funghi cardoncelli. In una padella mettere un filo di olio, uno spicchio di aglio intero e unire i funghi affettati. Regolare di sale e di pepe e cuocere per circa cinque minuti dapprima a fuoco vivace.
  4. In pentola di acqua salata cuocere la calamarata e scolarla ben al dente (un paio di minuti prima della cottura perfetta). Aggiungerla al condimento precedentemente preparato ed ai tre quarti della besciamella e lasciare insaporire per un minuto. Spegnere i fuoco ed aggiungere una spolverata di parmigiano reggiano grattugiato. Mescolare bene.
  5. Preparare una teglia nella quale sul fondo è stata stesa un poco di besciamella, livellare la pasta e mettere qua e là un poco della besciamella rimasta. Sulla superficie spolverizzare con abbondante parmigiano reggiano grattugiato. Infornare nel forno già caldo a 180 °C (modalità ventilato oppure 190 °C modalità statico) coprendo la teglia con la carta di alluminio.

Variante con Salsiccia e Ragù

Oggi abbiamo sfornato una ricetta davvero squisita! Nel frattempo fai a pezzetti la salsiccia e mischiala con il misto di carne cercando di amalgamare bene i due composti. Taglia il composto in piccoli pezzi e, una volta che il battuto di verdure avrà raggiunto la giusta doratura, uniscilo e fai cuocere per qualche minuto. Copri con un coperchio e lascia cuocere a fuoco basso per 3 ore.

Calamari Gratinati al Forno

I calamari gratinati al forno sono un secondo di pesce sfizioso e colorato che mette tutti d’accordo. Si presentano benissimo, fanno gola già a vederli nel piatto e risolvono in poco tempo anche i pranzi e le cene più speciali. Preparare questi calamari al forno gratinati è un gioco da ragazzi.

La prima cosa da fare in anticipo è pulire i calamari, se non abbiamo chiesto al pescivendolo di farlo per noi. Dopodiché si tagliano a rondelle e si versano in una ciotola insieme a pomodorini e olive nere denocciolate. Per aromatizzare e insaporire il piatto io ho usato aglio e prezzemolo tritati, la scorza grattugiata di limone, e a completare una gratinatura semplicissima a base di formaggio grattugiato e pangrattato. Condiamo tutto con sale e olio, spostiamo in teglia e cuociamo i nostri calamari gratinati al forno alla mediterranea.

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Si può adattare la ricetta anche alla friggitrice ad aria, se ad esempio il forno è impegnato nella cottura di altri piatti o se vogliamo risparmiare energia elettrica. La particolarità di questi calamari al forno sta nella gratinatura croccante e sfiziosa, che dà il meglio di sé appena fatta!

Possiamo accompagnare i calamari gratinati al forno con pomodorini e olive insieme a un contorno di verdure a nostra scelta, come una bella insalata fresca e altrettanto colorata. In alternativa, possiamo cuocere le patate in friggitrice ad aria o friggerle nel modo classico: l’accostamento sarà simile a quello di “fish and chips” e ci aiuterà a ottimizzare i tempi. Che ne dite di vedere insieme come preparare questo secondo di pesce veloce?

  1. Preriscaldare il forno a 170°C. Dopo aver lavato i pomodori tagliarli a fette spesse poco meno di 1 cm e disporli su una teglia coperta da carta forno.
  2. In una padella capiente far stemperare la salsa di noci con 1 cucchiaio di olio evo e unire i pomodori. Tenere sul fuoco per qualche minuto a fiamma bassa.
  3. In una casseruola capiente mettere a bollire abbondate acqua. Raggiunto il bollore, salare e portare a cottura la calamarata. Scolare (avendo cura di conservare un po’ di acqua di cottura) e trasferire la calamarata nella padella con il condimento precedentemente preparato. Mantecare a fiamma lenta aggiungendo, se necessario, acqua di cottura ed un filo di olio evo fino a raggiungere la cremosità desiderata.

Besciamella

In una pentola dai bordi alti metti a cuocere a fuoco basso il latte, il burro, la farina, il sale e la noce moscata.

Abbinamenti Consigliati

Cosa si può abbinare alla calamarata?

Alto Adige Schiava DOC - Elena Walch

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Uve di Schiava in purezza coltivate sui suoli calcarei su media altitudine, dove le uve possono trarre i maggior vantaggi dal clima mediterraneo con calde giornate estive abbinati a fresche notti montane. La vinificazione avviene con contatto con le bucce per circa 6 giorni e una lenta fermentazione a temperatura controllata. L'affinamento é in serbatoi di acciaio e la maturazione avviene in grandi botti di rovere. Il risultato è un vino dal colore rosso rubino brillante che all'olfatto evidenzia piacevoli sentori di mandorla amara. In bocca si presenta, di media struttura, beverino con tannini varietali appena percettibili.

Perfetto per piatti di affettati misti e/o formaggi (non piccanti), ma anche per piatti mediterranei in genere e per accompagnare piatti di pasta ricchi ed anche antipasti.

Vino Schiava

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