La pasta frolla con strutto è una variante tradizionale della pasta frolla, in cui il burro viene sostituito con lo strutto. Questo ingrediente dà alla pasta una consistenza friabile e un sapore rustico.

La pasta frolla con lo strutto è perfetta per preparare crostate, biscotti e torte alla frutta. Si ottiene una pasta molto elastica che si stende con facilità e non si rompe; se si fa un piccolo buco basta chiuderlo e si salda benissimo.

È un’ottima soluzione in caso di intolleranza al lattosio, visto che non contiene burro e il latte può essere sostituito dall’acqua.

La pasta frolla allo strutto è alla base della cassata al forno, la tipica torta di ricotta palermitana; lo strutto in effetti si trova in molte ricette di dolci siciliane; a perfezionare l’estrazione dello strutto in campo alimentare furono gli Spagnoli, nel corso della loro dominazione in Sicilia.

Lo chiamavano “saim” e così il nome divenne saimi, termine che tuttora si utilizza nel dialetto palermitano assieme a sugna.

Leggi anche: Come Fare i Biscotti con lo Strutto

La pasta frolla siciliana è una pasta frolla con strutto tipica della Sicilia, in cui viene utilizzata per la preparazione di molti dolci tradizionali. È super friabile e facilissima da preparare.

La pasta frolla è un vero classico quando si parla di dolci ed in quanto tale ne esistono tantissime versioni. Le sue origini sono molto antiche ed infatti viene utilizzata per la preparazione di tanti dolci tipici siciliani.

Se volete realizzare un dolce fatto in casa del tutto genuino, veloce da preparare e dall’ottimo sapore, potete optare per una crostata: è il dessert rustico per eccellenza, amato da tutti nonostante la sua semplicità. Merito anche della possibilità di guarnirlo con qualsiasi ingrediente desideriamo, dalla frutta alle creme più gustose. Ma è nella preparazione della pasta frolla che si cela il segreto della sua bontà.

Solitamente l’ingrediente principale è il burro, ma lo si può facilmente sostituire con lo strutto, che donerà alla crostata una consistenza diversa.

Vediamo come utilizzarlo al posto del burro, per ottenere una pasta frolla molto friabile e croccante allo stesso tempo.

Leggi anche: Composizione e varietà Felix in gelatina

Lo strutto va conservato in un luogo asciutto, lontano da fonti di calore e a temperatura ambiente. Come utilizzarlo?

Una volta mescolati il lievito e la vanillina alla farina, disponete il composto su una superficie creando al centro della farina la classica fontana al cui interno vanno poste le uova, lo zucchero, un pizzico di sale e lo strutto.

Procedete nella preparazione dell’impasto mescolando velocemente ma con delicatezza tutti gli ingredienti amalgamandoli, formate poi con il composto una palla.

Una volta pronto, l’impasto va steso con il mattarello fino a raggiungere uno spessore di mezzo centimetro.

Rivestite una teglia da crostata con i bordi ondulati, di 25 cm di diametro, con la carta forno e mettete la sfoglia nella teglia.

Leggi anche: Ricetta Pasta al Forno: Sapore Autentico

Un terzo dell’impasto lo si mette da parte, da utilizzare successivamente per le losanghe della crostata. Stendete la pasta frolla sulla teglia spingendo sui bordi con le dita facendola aderire con cura, in questo modo si andrà a creare il bordo della crostata, che dovrà essere più spesso rispetto alla base ed ondulato.

Farcite la crostata con l’ingrediente che preferite, come la marmellata, la ricotta o il cioccolato.

Le losanghe possono essere tagliate con la rotella dentata che dona loro un aspetto estetico migliore. Se lo desiderate potete spargere sulla crostata una manciata di mandorle, quindi infornate la crostata a 180°C per circa quaranta minuti, in forno ventilato.

Il risultato sarà una crostata dalla consistenza molto più croccante, grazie all’utilizzo dello strutto che le dona questa caratteristica.

Per preparare la pasta frolla con strutto, per prima cosa tagliate il burro a pezzetti e fatelo ammorbidire a temperatura ambiente. Fate attenzione, però, a non farlo sciogliere troppo. Tirate fuori dal frigo un po’ prima anche lo strutto.

Poi estraete i semini dalla bacca di vaniglia procedendo in questo modo: appiattite il baccello passandoci sopra il manico di un coltello, dopodiché incidetelo ed estraete i semi con lo stesso coltello oppure con un cucchiaino.

Ora, nella planetaria (ma potete fare questa operazione anche a mano) lavorate con la “foglia”, a velocità bassa, il burro e lo strutto con i semini di vaniglia, la scorza grattugiata di limone, lo zucchero ed il sale. Ogni tanto staccate il burro con la “marisa” (ho scoperto che la spatola si chiama così) dalle pareti della ciotola, abbassando la velocità della planetaria.

Poi aggiungete a filo l’uovo, leggermente sbattuto con una forchetta, in tre o quattro volte ed infine la farina ed il lievito setacciati. Fate fare qualche giro veloce di planetaria.

A questo punto, trasferite la frolla sulla spianatoia ricoperta con poca farina e lavoratela velocemente con la spatola apposita senza manico, oppure con le mani fredde. Al corso ci hanno consigliato di non fare una palla prima di metterla in frigo ma di stenderla direttamente con il mattarello. Poi copritela con la pellicola trasparente e fatela riposare in frigorifero per almeno mezz’ora.

L’ideale sarebbe lasciarla in frigo per 12 ore ma a livello casalingo si possono ridurre i tempi. Prima di usare la frolla, lasciatela solo due minuti fuori dal frigo. Se l’impasto dovesse risultare troppo duro, rilavoratelo o fate due giri di planetaria.

A questo punto, potete stenderla con il mattarello. Potete “tostare” (al corso ho scoperto che è il termine corretto, invece di “cuocere”) la frolla in forno statico a 180°, oppure ventilato a 170°-175°, per 20-22 minuti.

Perché si spacca la pasta frolla in lavorazione?Ecco una frolla perfetta e come non farla spaccare

Ricetta Pasta Frolla con Strutto

Vediamo insieme come prepararla e come sempre vi invito a vedere la mia videoricetta per la pastiera napoletana!

Ingredienti:

  • 500 g di farina 00
  • 3 uova intere piccole o (due uova media grandezza)
  • 200 g di burro (o strutto)
  • 200 g di zucchero semolato
  • un pizzico di sale

Preparazione:

Mettete il burro (o lo strutto) freddo di frigo e la farina setacciata in un mixer, frullate leggermente e per poco tempo. Otterrete un composto sbricioloso, prendetelo e mettetelo su di una spianatoia.

Formate la classica fontana, formando un buco al centro, e mettendo al centro le tre uova intere, il pizzico di sale e lo zucchero semolato.

Sbattete con una forchetta i tuorli e aiutandovi con una spatola, coprite con il composto di burro, farina e zucchero che avete intorno. Quando si sarà tutto amalgamato formate un panetto.

Avvolgete in una pellicola e fate riposare in frigo per un giorno intero o qualche ora.

La pasta frolla delle nostre nonne, la frolla con lo strutto, e devo dire che è davvero ottima. Da piccola ho mangiato tanti di quei dolci con lo strutto, e non solo quelli, infatti a casa mia si faceva e si fa tutt’ora il maiale, si l’allevamento e poi macellazione, per fare tante scorte per tutto l’anno, e si è vero che non si butta via niente, neanche il grasso, che veniva sciolto per preparare strutto e cicoli. Se sei interessato a questa preparazione trovi qui la ricetta strutto e cicoli.

Quel grasso viene poi conservato poi in luoghi freschi, in modo che si possa conservare a lungo, e viene usato al posto del burro e dell’olio. Si usa negli impasti per preparare biscotti, pane, e altre preparazioni tipiche, così in Calabria come in gran parte del sud Italia.

Ovviamente si usa anche al nord, ma probabilmente cambiano le ricette in cui si usa, ad esempio famosissima al nord è la piadina romagnola, rigorosamente con lo strutto.

Io amo variare, e la dieta ai nostri tempi è un po’ diversa perchè lo stile di vita è diverso, infatti molto spesso preparo la piadina con olio di oliva ma sono del parere che non si debba rinunciare del tutto alle tradizioni del passato, anzi è bello tenerle vive, magari da ricordare in occasioni speciali, e infatti io per la Pasqua ho voluto realizzare tanti buoni dolci con la pasta frolla allo strutto, per ricordare quei vecchi sapori che altrimenti rischiano di andare persi per sempre.

Vi lascio allora la ricetta della mia frolla allo strutto, da potere usare per crostate, dolci farciti tipo bocconotti o pasticciotti, biscotti e tanto altro. Ancora più buona se la lasciate in frigo almeno 12 ore. Se non la usate tutta subito si può anche congelare.

Non tiratela troppo sottile, non cresce, non essendoci lievito.

tags: #Pasta #Biscotti

Post popolari: