L'alimentazione dei bambini può presentare diverse sfide, soprattutto durante la stagione estiva. In estate le giornate calde, umide e afose possono mettere in crisi l'appetito dei bambini. Nonostante si senta più spesso parlare di linee guida per la prevenzione del sovrappeso e dell’obesità, nell’alimentazione dei più piccoli si possono incontrare anche altre difficoltà. Se infatti ci si trova davanti a bambini che non mangiano o che escludono dalla loro alimentazione una grande categoria di cibi, ci si può sentire spaesati e non in grado di gestire il rifiuto. Ecco perché è opportuno trovare dei piatti stuzzicanti e leggeri per accontentare i bambini e farli mangiare. Un'idea vincente è sicuramente puntare sulla pasta fredda che, con i giusti ingredienti, può diventare un saporito piatto unico.
Ecco alcuni suggerimenti e ricette per rendere i pasti più invitanti e nutrienti per i vostri bambini.
Pasta Fredda: Un'Opzione Versatile e Gustosa
La pasta fredda è un'ottima soluzione per i bambini che hanno poco appetito durante i mesi estivi. Largo allora alle verdure, al formaggio e magari anche ai legumi.
Ricette di Pasta Fredda per Bambini
- Pasta con Pesto, Pomodorini e Mozzarella: È molto saporita e facile da preparare. Per cucinarla, comincia lavando i pomodorini e tagliandoli a spicchi. Aggiungi la mozzarella tagliata a dadini e metti tutto in una zuppiera capiente, quindi condisci con due cucchiai di pesto alla genovese e uno di olio EVO.
- Pasta con Piselli e Prosciutto Cotto: Ecco un'idea furba per un delizioso piatto unico. Per cominciare lessa i piselli in abbondante acqua salata, quindi versali in una zuppiera e lasciali raffreddare. Aggiungi poi i cubetti di cotto e condisci con olio EVO e, a piacere, con qualche cucchiaio di formaggio grattugiato.
- Pasta alla Greca: Da preparare, ovviamente, con olive, feta e pomodorini. Per prepararla lava i pomodorini e tagliali a spicchi. Mettili in una zuppiera con la feta tagliata a cubetti e aggiungi le olive nere denocciolate.
- Pasta con Zucchine e Formaggio: Abbinare la verdura al formaggio può essere un'idea furba. Per cominciare, cucina le zucchine in padella con un filo d'olio e un pizzico di sale. Una volta raffreddate versale in una zuppiera insieme al formaggio tagliato a dadini.
- Pasta col Tonno: Concludiamo con un classico, amatissimo dai bambini: la pasta col tonno! La versione estiva prevede una manciata di profumati pomodorini tagliati a spicchi e un mazzetto di rucola tagliata finemente.
Gestire il Rifiuto del Cibo: Consigli Utili
Spesso i bambini attraversano fasi in cui rifiutano determinati alimenti. Innanzitutto è bene sapere che il tentativo di forzare i bambini che non mangiano ad assaggiare i cibi in tavola - usando magari frasi come «Su, l’ho preparato per te!» o «Non ti alzi fino a che il piatto non sarà pulito!», o ancora «Due bocconi appena, dai!» - sortirà l’effetto opposto, soprattutto sul lungo periodo. Questa “pressione” da parte dell’adulto, infatti, è controproducente e deve essere evitata, perché non insegna al bambino a rimanere in ascolto dei propri segnali interni di fame e di sazietà, né in accordo con le proprie preferenze alimentari. Attraverso questa modalità, infatti, il bambino prenderà dei riferimenti esterni (il piatto vuoto, la mamma o il papà accontentati, il premio promesso, eccetera) per capire se mangiare ancora o fermarsi, perdendo di fatto fiducia in ciò che sente.
Spesso invece sembra che il bambino non mangi a sufficienza quando in realtà, se lasciato libero di scegliere ciò che gli piace e accetta di mangiare, riesce a coprire i propri fabbisogni calorici, non creando ostacoli alla crescita. In questo caso potremmo trovarci di fronte alla cosiddetta “fase della neofobia”. Questa fase, fisiologica nello sviluppo di un bambino, è caratterizzata da un irrigidimento delle scelte alimentari con una conseguente possibile diminuzione sia della varietà, sia della quantità del cibo consumato.
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Strategie per affrontare il rifiuto del cibo:
- Mantenere la Calma: È importante anzitutto mantenere la calma e non prendere il rifiuto come un affronto personale o una modalità di sfida nei nostri confronti.
- Esposizione Ripetuta: Gli studi mostrano che possono essere necessarie fino a 15 esposizioni a un alimento, ripetute e ravvicinate, affinché un bambino prenda confidenza con esso e decida di mangiarlo.
- Evitare Alternative Sistematiche: Ecco che se, per esempio, al piccolo non piace il risotto previsto per cena, gli si propone una pasta in bianco, poi il prosciutto, lo yogurt o qualche grissino. Un primo messaggio che il bambino riceve indirettamente è la perdita della funzione guida dei genitori.
- Offrire una Scelta Limitata: Una buona idea è fare in modo che sul tavolo, tra le proposte per il pasto, sia presente almeno una pietanza che piaccia al bambino insieme al resto del menù da cui tutta la famiglia potrà attingere.
- Coinvolgere nella Preparazione: Se il rifiuto nel momento del pasto risulta forte e avversivo si può pensare di coinvolgere i bambini in altre fasi della preparazione. Assegnare al piccolo chef qualche semplice mansione come lavare le verdure, trasportarle nella pentola, aggiungere il sale, pelare o grattugiare le carote, sono attività che favoriscono un approccio sereno e una maggiore conoscenza degli alimenti.
L'Importanza della Routine Alimentare
La strutturazione di una routine alimentare definita e chiara per il bambino, che si ripeta quotidianamente, risulta fondamentale. Risulta molto importante non consentire al bambino un continuo spilluzzicare tra un pasto e l’altro, attività che non permette un corretto susseguirsi del ciclo fame-sazietà. I bambini devono avvertire un giusto appetito all’inizio dei pasti, perché ciò aumenta sia la probabilità di mangiare a sufficienza sia di assaggiare nuovi cibi.
Pastina per Bambini: Quando e Come Introdurla
Intorno al sesto mese di vita, dopo i primi assaggi di cereali - come il riso e il mais, privi di glutine, meno allergizzanti e più facilmente digeribili - si può offrire al bimbo la pastina, partendo dai formati più piccoli indicati proprio per la prima infanzia. Inizialmente, è consigliabile cuocerla nel brodo vegetale, per inserire i diversi ingredienti fino ad arrivare alle prime pastasciuttine al pomodoro. Con la comparsa dei primi dentini, solitamente intorno all’8°- 9° mese, il piccolo comincia a masticare e a voler assaggiare nuovi alimenti.
Grammature indicative:
- Si comincia con circa 20 g all’8°- 9° mese.
- Aumentare gradualmente, fino ad arrivare a 30-40 g intorno all’anno di vita.
- 80-90 g dagli undici ai quattordici anni.
Le grammature sono indicative e potranno subire variazioni in base agli abbinamenti dei cibi, alla ricetta proposta e alle diverse indicazioni del proprio pediatra che consigliamo di consultare soprattutto nelle prime fasi di avviamento allo svezzamento.
Pasta Integrale: Quando Introdurla?
Questo tipo di pasta non deve essere proposta prima dei due anni, in quanto può ridurre l’assorbimento di alcuni importanti sali minerali, come ferro e calcio, e irritare l’intestino del bambino ancora in via di sviluppo a causa del notevole quantitativo di fibre.
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Pasta e Legumi: Un Abbinamento Vincente
Dal 9 mese pasta+legumi per un pasto completo. La pasta apporta il 10-11% di proteine vegetali che, però, hanno un valore nutrizionale inferiore rispetto a quelle contenute negli alimenti di origine animale (carne, uovo, pesce e latticini). Tuttavia, se abbinata ai legumi (lenticchie, fagioli, ceci, piselli) garantisce la completezza degli amminoacidi, i mattoncini base delle proteine, costituendo così un pasto completo da un punto di vista proteico, paragonabile a un piatto di carne o pesce, con il vantaggio di apportare un minor quantitativo di grassi.
Va detto, però, che i legumi possono essere inseriti nella dieta del bambino intorno all’8°- 9° mese di vita, inizialmente proponendoli come brodo e solo in un secondo momento decorticati (cioè privati della buccia) e passati, per evitare fenomeni fermentativi e coliche gassose (dolorosi mal di pancia).
Sale nella Pasta: Sì o No?
Per tutto il primo anno di vita è consigliabile non aggiungere sale per insaporire i piatti del piccolo (compresa la pasta), né utilizzare dadi da brodo vegetali o estratti di carne, perché contengono glutammato monosodico o, in assenza di questo esaltatore di sapidità, un elevato tenore di sodio (sale). Aggiungere altro sale nella pastina, quindi - oltre a creare un carico eccessivo sui reni del bambino - può abituare il palato a un gusto troppo saporito che potrebbe condizionare le future scelte alimentari e favorire nel tempo lo sviluppo di malattie come l’ipertensione arteriosa.
Pastina alla Sera: Un Buon Rimedio?
Senz’altro. La pastina sazia e rilassa. Il merito va ai carboidrati, principale fonte alimentare di glucosio, lo zucchero che costituisce il nutrimento per eccellenza del cervello. aumentare i livelli cerebrali di triptofano, un aminoacido (“mattoncino” delle proteine) da cui deriva la serotonina, un neurotrasmettitore (sostanza chimica che trasmette informazioni tra le cellule del sistema nervoso, regolano funzioni come il sonno, l’appetito, l’umore) che induce calma, rilassamento e favorisce il sonno.
Come è Fatta la Pasta?
Secondo la legislazione italiana, gli ingredienti della pasta, alimento principe della dieta mediterranea, sono esclusivamente semola di grano duro (o frumento) e acqua. Qualsiasi altra aggiunta, anche se parziale, di farina di grano tenero costituisce una frode. Il “triticum durum” o frumento duro ha un colore ambrato e trova impiego soprattutto nella produzione della semola per la pasta. Non contiene conservanti (perché è l’essicazione del prodotto che permette un’elevata conservabilità) e neppure coloranti, additivi chimici e sale.
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Che Cosa Contiene la Pasta?
La pasta rilascia l’amido lentamente: ciò permette di ottimizzarne gli effetti metabolici. Tra i carboidrati della pasta, l’amido è quello più rappresentato e costituisce una delle principali fonti di glucosio, zucchero semplice utilizzato dall’organismo come combustibile per tutte le funzioni vitali (1 g fornisce 4 kcal). favoriscono la buona funzionalità della mucosa intestinale e il riassorbimento dell’acqua.
Pasta di Sale: Un'Attività Creativa e Divertente
La pasta di sale è uno dei modi più semplici e intelligenti per intrattenere i vostri bimbi con un gioco stimolante e dall’indiscusso valore educativo che insegna loro il piacere di modellare in modo creativo e con materiali naturali ed economici.
Ricetta Classica della Pasta di Sale:
- 100 gr di farina
- 50 gr di sale fino
- 10 ml di olio di semi
- 60 ml di acqua
Versare la farina ed il sale in una terrina, poi aggiungere olio, acqua e mescolare energicamente. Trasferire la pasta sul piano di lavoro infarinato e continuare a lavorarla con le mani per qualche minuto. Non dimentichiamoci di conservarlo bene, per giocarci ancora: riponete la pasta di sale in un contenitore ben chiuso e mettetelo in frigo.
Ed ora via libera alla fase più creativa: impiastricciatevi a volontà! Se le braccia e le gambe dei vostri pupazzetti non aderiscono bene, basterà inumidirle con un po’ d’ acqua. Per ottenere un effetto lucido e impedire all’oggetto di assorbire umidità: concludiamo l’opera con la fase delle glassatura: spennellate con un tuorlo d’uovo sbattuto con un cucchiaio d’acqua e infornatelo per altri 30minuti.
La ricetta della PASTA DI SALE / Bimbi Creativi / #179
Per ottenere un effetto colorato sorprendente e se i vostri acquarelli lasciano una tintura un po’ sbiadita: non preoccupatevi! E se agli adulti lasciamo le creazioni più complesse, i più piccini stimoleranno certamente la loro creatività e la loro manualità.
Se però volete evitare la cottura potete usare l’escamotage di mettere la vostra pasta di sale vicino al calorifero. Questo va bene ovviamente solo nella stagione invernale quando i riscaldamenti sono accesi.
Pasta di Sale con il Bimby:
Chi ha il Bimby può realizzare in maniera molto semplice e veloce la pasta di sale. Quello che cambia ovviamente è la preparazione. Per prima cosa va tritato il sale per circa 20-30 secondi a velocità 8. Dopo si possono inserire anche gli altri ingredienti per far impastare tutto insieme per 5 minuti in velocità spiga.
Alternative alla Pasta di Sale: Didò Fatto in Casa
Se cercate qualcosa di più veloce da realizzare, come alternativa alla pasta di sale potete cimentarvi nella preparazione del didò fatto in casa. Una variante semplice e di grande effetto alla pasta di sale è la pasta al bicarbonato, maneggevole e bianchissima! A differenza della pasta di sale, quella al bicarbonato ha risultati differenti perché la superficie risulta più omogenea e perfettamente bianca e non pizzica le dita come può capitare con il sale.
Riutilizzo dell'Acqua di Cottura della Pasta
L'acqua di cottura della pasta si può naturalmente utilizzare in cucina per la preparazione di diverse ricette. Sono molte le opportunità anti spreco ai fornelli, dopo aver scolato spaghetti e maccheroni. Mettere a mollo lenticchie, fagioli e ceci.
Come per l'acqua di cottura della pasta, anche l'acqua utilizzata per cuocere le verdure può essere recuperata evitando sprechi. Risulta preziosa perchè particolarmente ricca di vitamine e di sali minerali.
Anche l'acqua di cottura del riso, soprattutto quello bianco, è molto ricca di nutrienti, come antiossidanti, acido folico, vitamine, soprattutto del gruppo B ed E, e minerali come ferro, potassio, zinco e magnesio. Può essere riutilizzata per un bagno nutriente, oppure come detergente lenitivo per il viso in caso di pelli delicate e sensibili. Ha anche potere defaticante e idratante.
Cosa Fare se la Pasta è Troppo Salata?
Il manicaretto è quasi perfetto, cucinato con tutto l’amore e sapientemente preparato fino a quando…mannaggia!!! È scappato il sale! Preludio di un disastro… un errore di pochi micro-granelli che può costare una fortuna. Può costare il piatto.Che fare?
Certo, la prima cosa che viene in mente è aumentare la dose di tutti gli altri ingredienti. E in effetti si tratta dell’unico vero metodo che garantisce al 100% la riuscita. Ma se gli altri ingredienti non sono disponibili? O se siamo in una fase della preparazione troppo avanzata per un rimedio del genere? Provate almeno ad aggiungerne alcuni.
Rimedi per la pasta troppo salata:
- Diluizione: Aggiungere acqua e/o altri ingredienti, ingredienti non salati, ovviamente, come verdure, latticini dolci etc. Ingredienti, eventualmente, che non erano originariamente previsti dalla ricetta.
- Patata: La patata cruda pare “assorbire” un po’ il sale. Soprattutto in minestre e piatti stufati.
- Pane Raffermo: Simile funzione può avere il pane raffermo, da lasciare in ammollo finché non s’impregna.
- Zucchero: Un altro alleato può essere il contraltare del sale, lo zucchero. È il caso per esempio di ricette a base di pomodoro.
- Acidi: Servirsi di un ingrediente acido, come limone o aceto, può essere una soluzione ma è molto rischioso.
- Acqua: Il sale, almeno in certi casi, si può banalmente lavar via.
Prevenzione e Accompagnamento
Per prevenire ricette troppo salate - a parte il caso in cui il sale letteralmente “scappa” di mano - bisogna stare all’occhio agli ingredienti che aggiungiamo: salsa di soia, capperi, olive, acciughe, parmigiano per esempio vanno tenuti sotto controllo. E infine: se non c’è modo di rimediare al piatto troppo salato, potete sempre (o per lo meno in molti casi) farlo scortare da assistenti insipidi.