La promessa di matrimonio rappresenta il primo passo verso la concretizzazione di un grande sogno d’amore. In epoca moderna non è da tutti celebrarla, ma i futuri sposi più affini alla tradizione non si perderebbero per nulla al mondo l’occasione di trascorrere una serena giornata di festeggiamenti con gli affetti cari. Se nei decenni passati era consuetudine organizzare ricevimenti in grande stile, oggi festeggiare questo evento è cosa per pochi intimi.

La festa della promessa di matrimonio alla fine è un momento aggregante per tutta la famiglia, che si riunisce prima della gran confusione dei preparativi finali delle nozze per una pausa in tutto relax. Quella della promessa è una giornata importante, ancora sottovalutata. I festeggiamenti di solito rispecchiano il bon ton e sono allestiti con semplicità o almeno in maniera più informale rispetto alle nozze.

Ma cosa comporta questo evento? Qui ti diremo tutto ciò che ti occorre sapere: dove e quando si fa, cosa comporta e tutte le idee per organizzare la festa perfetta. Pronta? Documenti da raccogliere e un iter burocratico da seguire passo per passo.

Cos'è la Promessa di Matrimonio?

La promessa di matrimonio è un atto civile obbligatorio stipulato dalla coppia circa tre mesi prima delle nozze. E' un atto civile obbligatorio che precede le nozze e rappresenta l’impegno reciproco a stabilire il matrimonio entro 180 giorni dalla stipula. Storicamente, la promessa di matrimonio era l’occasione con la quale un innamorato chiedeva la mano della sua amata a suo padre, onorando ed ufficializzando la volontà di volerla al suo fianco per sempre. Oggi non è proprio così! È un’ usanza superata e caduta in disuso.

Documenti e Burocrazia

Documenti per la promessa di matrimonio: cosa ti serve. Come funziona la promessa di nozze?

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Dalla promessa non deriva nessun impegno e obbligo al matrimonio: la promessa in Comune, infatti, non è vincolante.

La promessa di matrimonio non è solo burocrazia. Tutt’altro! È il primo passo verso il vostro “Sì” ed ecco perché merita di essere festeggiato.

Il Galateo della Promessa di Matrimonio

Vogliamo dare uno sguardo al galateo? Ebbene, secondo il galateo, la festa deve essere organizzata dalla famiglia della sposa. Il giorno della promessa, lo sposo regala alla futura sposa un fascio di fiori, mentre alla futura suocera spetta donare l’anello di fidanzamento o un cimelio di famiglia alla futura nuora.

Se nonostante ciò desiderate riportare la magia della tradizione nel vostro evento, vi consigliamo di puntare tutto sulla disposizione dei posti a tavola. Sapevate che la collocazione di ogni familiare segue un protocollo ben preciso? Di norma i futuri sposi dovrebbero stare al centro, di fronte i genitori di lei, e accanto a loro, rispettivamente a destra e a sinistra, la madre e il padre di lui. Se i genitori dovessero essere divorziati e in buoni rapporti tradizione vuole che si festeggi seguendo quanto appena detto, in caso contrario dovranno essere invitati separatamente.

Sono passati ormai secoli da quando un ragazzo era tenuto a chiedere la mano della futura sposa al padre di quest’ultima.

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Idee Originali per Festeggiare la Promessa di Matrimonio

L’importanza dell’evento, come abbiamo visto, richiede un adeguato festeggiamento, ma anche questo col tempo si è trasformato.

Come rendere l’evento speciale? Prima di iniziare a darvi alcune idee per festeggiare la promessa di matrimonio, vorremmo addentarci un po’ nelle origini di questa antica tradizione, cercando di capire come si festeggia secondo il galateo e in che modalità. Da parte sua, la fidanzata come avrebbe dovuto comportarsi? Sempre secondo le usanze del passato, la sposa si sarebbe dovuta preoccupare di regalare al futuro marito un orologio d’oro come simbolo di riconoscenza in cambio dell’anello ricevuto.

Le 5 domande da farsi PRIMA DI ORGANIZZARE UNA FESTA

Ecco alcune idee originali per festeggiare la promessa di matrimonio:

  1. Brunch Misto Dolce e Salato: La promessa di matrimonio è un evento che si svolge di mattina, quando sia la Parrocchia che gli uffici comunali sono operativi, e non dura mai troppo. Viste queste premesse è molto probabile che la vostra promessa di matrimonio terminerà prima di pranzo. Quale occasione migliore se non celebrarlo con un suggestivo brunch in tarda mattinata? Quest’usanza di origine anglosassone negli ultimi anni si è sviluppata anche in Italia riscontrando un enorme successo. Il termine nasce dalla fusione tra le parole “breakfast” e “lunch” e sta a indicare quel pasto consumato generalmente solo al weekend in tarda mattinata. Ma cosa si mangia principalmente ad un brunch? Trattandosi di una via di mezzo, il menù da proporre al vostro rinfresco potrà includere pietanze sia dolci che salate spaziando da prodotti locali a piatti tipici della tradizione come uova, bacon e pancakes. Non dimenticate che anche l’occhio vuole la sua parte! Non è una semplice merenda, qui ci vuole un allestimento coi fiocchi!
  2. Agriturismo Locale: Chi invece predilige le tradizioni nostrane potrà celebrare la promessa di matrimonio in un tipico agriturismo locale. Sicuramente ci sarà la possibilità di prolungare la festa e condividerla con le persone a voi più care. Se optate per questa tipologia, ricordatevi di curare, insieme allo staff della location che avete scelto, ogni dettaglio, dalle decorazioni al menù ai fiori.
  3. Rinfresco a Casa della Sposa: Anche un bel rinfresco a casa della sposa può essere un’ottima alternativa, soprattutto se si dispone di un budget ridotto. Ebbene sì, la soluzione tradizionale per eccellenza e di sicuro anche la più intima è quella di organizzare l’evento a casa della futura sposa. Questo perché in passato si sosteneva che l’annuncio ufficiale del fidanzamento dovesse essere organizzato proprio dalla famiglia di quest’ultima. Eh sì, sposini miei, tirate fuori il tovagliato delle occasioni più importanti, preparate piatti e tovaglioli di diverse sfumature di verde, qualche decorazione e allestite la vostra casa. Potete organizzare un buffet con torte rustiche, arancini, tramezzini, primi piatti freddi, dolci, bibite e ogni altra cosa desideriate. Si tratta sicuramente di una soluzione più economica, ma anche probabilmente più faticosa.
  4. Aperitivo Sfizioso: Un’altra idea per festeggiare questo importante evento con parenti e amici in versione intima e ridotta, potrebbe essere organizzare uno sfizioso aperitivo. In un giardino, se la stagione lo consente, o in una location a vostro piacimento o a cui siete particolarmente affezionati, come ad esempio un locale in cui vi recate spesso. Fate realizzare un rinfresco a base di finger food e spritz o bollicine.
  5. Merenda con Torta e Pasticceria: Se all’aperitivo preferite qualcosa da fare nel primo pomeriggio potreste optare per una merenda con torta e piccola pasticceria. Una merenda in stile cottagecore, il nuovo stile romantico, rurale e campestre…con torte, tè e piccola pasticceria.
  6. Gita in Giornata: Se le idee promessa di matrimonio che includono catering, location e pranzi non fanno per voi, che ne dite di organizzare una piccola gita in giornata con genitori e qualche amico? Basterà portare il packet lunch e affittare un mini pulmino.
  7. Fuga d'Amore: Ai festeggiamenti più tradizionali con amici e parenti preferite una piccola fuga d’amore? Le idee regalo per la promessa di matrimonio da farsi a vicenda in questo senso possono essere molte. Prima fra tutte un romantico weekend in qualche capitale europea o isoletta.
  8. Hobby di Coppia:Tra le idee carine per la promessa di matrimonio vi è anche quella di scegliere di dedicare tempo alle passioni di coppia. Spesso la frenesia e la vita di tutti i giorni non ci consentono di dedicare quanto tempo vorremmo a degli hobby che si hanno in comune.
  9. Degustazione di Vini: Ritornando ad un contesto gastronomico, sicuramente quella di una degustazione di vini con accompagnamento di taglieri o altre pietanze sarà davvero una bella idea. Potreste scegliere una cantina oppure una cascina con vigna e allestire delle piccole balle di fieno a mo’ di tavolino tra i filari.
  10. Picnic: Infine tra le idee per festeggiare la promessa di matrimonio in intimità, non potevamo non inserire il picnic.

Poco importa che voi vi affidiate alle usanze classiche o alle soluzioni più moderne: la celebrazione della vostra promessa sarà un evento unico che ricordare per sempre!

Il Colore della Promessa di Matrimonio

Certo, non si tratta di una scelta obbligatoria: in tanti scelgono altri leit motiv, ispirati al gusto personale e magari si concedono qualche dettaglio creativo in più rispetto alla giornata delle nozze, più formale.

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Questo colore ha duplice significato: da un lato, è emblema di speranza di una vita lunga e felice insieme, dall’altro è la metafora di un evento acerbo, nuovo, il primo vero contatto con il mondo del matrimonio. Ma il verde è anche il colore di un frutto acerbo, che deve ancora maturare.

Bianco e verde sono i colori tradizionali anche per l’outfit della promessa di nozze. Ma, puoi virare su altre tonalità, purché tenui e pastello. Il verde è l’assoluto protagonista degli addobbi per la promessa. La tradizione vuole che i fiori per la promessa di matrimonio siano verdi e bianchi. Scegli i confetti verdi - of course! Mostra tutta la dolcezza che c’è in te!

Abito rosa St.

Ti stai chiedendo “come vestirsi per la promessa di matrimonio?”. Online puoi trovare tante idee originali.

Abito per la promessa di matrimonio

La Torta della Promessa di Matrimonio

Se sei un’amante delle tradizioni e ti diverte conoscere tutti i principali riti del matrimonio, devi assolutamente conoscere tutto sul taglio della torta: storia, origini, tradizioni e galateo. Lo sapevi che questo rito esisteva già ai tempi dell’antica Grecia?

Per conoscere la storia della torta nuziale dobbiamo fare un salto nel tempo di oltre 2.000 anni! Già ai tempi dell’antica Grecia esisteva il rito della torta. Anche i Romani utilizzavano la frutta per la decorazione gastronomica delle torte nuziali. La prima glassatura classica la troviamo invece nel Medioevo. I novelli sposi dovevano poi baciarsi sopra il muretto senza farlo cadere. In caso contrario sarebbe stato considerato come cattivo auspicio.

Secondo un’antica tradizione all’interno delle fette di torta, poi distribuite agli ospiti, veniva nascosto un anello. Il fortunato che l’avrebbe trovato sarebbe presto convolato a giuste nozze.

Un’altra tradizione piuttosto curiosa, che risale all’antica Roma, prevedeva di spargere le briciole sul capo della sposa. Lo sposo doveva spezzare il dolce e poi sbriciolarlo sul capo della donna. Questo gesto simboleggiava la deflorazione della vergine come augurio di fertilità.

Decisamente bizzarra è una tradizione inglese, che consiste di conservare la prima fetta tagliata dagli sposi. Attorno la torta c’è una vasta simbologia che è interessante conoscere.

La torta nuziale deve essere circolare. La torta deve poi essere sorretta da tante alzatine una sopra l’altra. Spesso come cake topper si utilizzano forme di cigno ed il motivo è anche molto romantico. La torta naturalmente deve essere bianca, simbolo di candore e di purezza. Tuttavia c’è anche una motivazione economica.

Secondo il bon ton del matrimonio, lo sposo deve afferrare il coltello e procedere al taglio della prima fetta. La donna, con la mano su quella del marito, deve assecondare il suo gesto. La sposa deve poi offrire la prima fetta al marito, poi alla suocera, alla mamma, al suocero, al papà ed infine ai testimoni. In questa fase bisogna scegliere una colonna musicale particolare, magari quella che ha fatto innamorare gli sposini.

Alessandro Magno lo definiva “un miele che non ha bisogno d’api”, per descriverne la profonda dolcezza. Lo zucchero non manca mai nelle nostre cucine e rappresenta uno degli ingredienti principali di qualunque prodotto dolciario, che sia di facile preparazione o una vera e propria sfida culinaria fatta di tecnica, organizzazione e pazienza.

Un vero e proprio status symbol che finì per creare un divario tra ceti sociali.

Molte location danno torta e buffet di dolci inclusi, però il prezzo è più alto. Addirittura ce ne hanno fatta anche una piccolina perchè uno dei piccoli invitati compiva gli anni e gli abbiamo fatto spegnere le candeline!

Alcuni ristoranti fanno pagare il taglio della torta come extra, circa 4/5€ a fetta. È possibile scegliere un pasticcere di proprio gradimento.

Ci sono cake designer specializzati in torte particolari che non tutti i ristoranti sanno fare "per bene”.

Tradizioni e Usanze Antiche

Molte le usanze che accompagnavano questa importante fase del ciclo della vita. Per i giovani avevano grande rilievo certi rituali per predire chi sarebbe stato il futuro marito o la futura sposa. La notte di San Giovanni pare fosse densa di proprietà prodigiose: le ragazze si recavano nei prati per bagnarsi nude nella rugiada, per accrescere la loro bellezza e desiderabilità. In tempi più recenti, il rito si limitava all’esposizione sulla finestra di un recipiente per raccogliere la rugiada con cui lavarsi il viso al mattino.

Il cielo stellato era un’altra fonte di conoscenza sull’avverarsi dei desideri. Per nove sere si contavano nove stelle e l’ultima notte si dormiva con uno specchio sotto il cuscino: la persona che si sarebbe sposata sarebbe apparsa in sogno.

Si credeva, ad esempio, che l’oleandro impedisse i matrimoni quando cresceva vicino a casa; nel bicchiere già colmo dell’ospite non si doveva aggiungere vino perché ne avrebbe impedito il matrimonio; e non si doveva spazzare sui piedi di una ragazza in età da marito.

La fanciulla che mangiando del pane faceva cadere delle briciole avrebbe sposato un siòr o un poaréto a seconda delle zone in cui la credenza era diffusa; mentre nel padovano si sfogliava una margherita dicendo casa e palazo alternativamente ad ogni petalo: se l’ultimo petalo era casa il futuro sposo sarebbe stato povero, se palazo sarebbe stato ricco.

Quando un giovane aveva deciso seriamente di far la corte ad una ragazza, si recava dai suoi genitori a chiedere il consenso di “parlarle”. Una volta ottenutolo, poteva recarsi in casa di lei in giorni che erano per tradizione rigorosamente fissi: prima solo il giovedì, e poi anche il martedì, il sabato e la domenica.

I fidanzamenti tra giovani di paesi diversi erano piuttosto rari. Ciò era dovuto, oltre che alla difficoltà di conoscere prima e di frequentare poi persone estranee al proprio ambiente, anche all’ostilità che i giovani di ogni paese avevano nei confronti di chi veniva da fuori a cercare le tòse delle loro contrade, come se facessero un furto di un loro bene.

Momento importante era la “cerimonia” di presentazione della dote e del suo trasporto a casa del futuro sposo. L’atto assumeva una certa solennità: inizialmente veniva fatta una stima del corredo, scritta e firmata dallo sposo e dal padre della sposa (il valore sarebbe poi stato scontato nell’eredità). La spartizione delle doti all’interno di una famiglia era spesso compiuta da un esperto del paese che sapeva dividere equamente il corredo fra le ragazze da “dotare”. Dopo aver stilato la carta de la dota, il corredo veniva lasciato in mostra per dare agli amici e ai parenti l’occasione di ammirare e di “commentare”. Il tutto poi era riposto in bauli e trasportato su di un carro trainato da buoi o da un cavallo bardato a festa, fra ali di compaesani pronti a festeggiare i fidanzati.

Nei paesi del massiccio euganeo, era la fidanzata, accompagnata dal fratello o, in mancanza di questi, da una sorella, a portare la dota a casa dei genitori del futuro marito. Il carro era trainato da buoi ornati a festa di rossi cordoni di lana (zoncole) annodati tra le corna. Davanti sventolava la “bandiera”, costituita da due fazzoletti, uno rosso, uno bianco, legati in cima a un bastoncello. Al sacerdote che celebrava le nozze si donava un fazzoletto da tabacco. Come simbolo della sposa prolifica e solerte, veniva legato un gallo sul timone del carro.

I giovani che avevano deciso di sposarsi facevano le pubblicazioni e venivano detti novìssi. Nel giorno del novissàjo si faceva festa andando a pranzo dalla moròsa, con distribuzione di confetti ai parenti stretti: era la cosiddetta offerta delle consolasiòn.

Particolarmente interessante l’usanza in base alla quale, la sera della “domanda”, il padre della futura sposa distribuiva gallina lessa agli invitati, ad augurio di fertilità e di gioie.

L’ordine di distribuzione era, di preferenza, prima al padre dello sposo, poi allo sposo, alla madre della sposa e alla sposa stessa. I fidanzati erano soliti scambiarsi dei doni.

La scelta del giorno per il matrimonio aveva delle regole: doveva essere il giorno più propizio della settimana, escludendo, a seconda delle zone, il lunedì (perché se no se diventa mati), il martedì ( perché è martirio), il giovedì (perché el zioba xe ‘l giorno che le strighe se parecia per andar a far strighezzi), il venerdì (vènare curto termine).

La domenica precedente le nozze, i genitori dello sposo pranzavano a casa della sposa e nei giorni successivi i giovani promessi passavano per le case di parenti, amici e conoscenti per portare i confetti e invitarli a nozze.

Dolci Tipici Pugliesi per la Promessa di Matrimonio

La Puglia, nella costellazione delle tradizioni dolciarie italiane, rappresenta un esempio lampante di come la dolcezza sia in grado di accompagnare la celebrazione di eventi gioiosi e, contemporaneamente, di consolare l’afflizione della morte e attenuare il dolore del ricordo dei defunti.

Sospiri d'Amore di Bisceglie

A Bisceglie, in provincia di Bari, non c’è pasticceria o caffetteria che non sia ben fornita di Sospiri. Il loro nome completo sembrerebbe essere “Sospiri d’amore”, in base ad una leggenda, secondo cui alcune suore di clausura della città li crearono per benedire le nozze tra la celeberrima Lucrezia Borgia e il duca di Bisceglie, Alfonso d’Aragona. periodo in cui fu duchessa di Bisceglie. I Sospiri sono costruiti su un delicato equilibrio tra albumi montati a neve ferma, tuorli d’uovo, zucchero, farina, glassa fondente e un delicato ripieno di crema pasticcera al limone. goccia di rosolio, il delicato liquore alle rose che le suore di clausura producevano nel loro monastero.

Cartellate

Storicamente questo rinomato dolce risale addirittura al VI secolo a.C., quando veniva offerto agli dei come elemento propiziatorio di buoni raccolti e prosperità. Nei secoli e con l’avvento del Cristianesimo, le Cartellate diventarono un dolce legato alla devozione per la Madonna per la loro forma, assimilabile a quella di una rosa. nomignolo di “nuvole”. Ma il significato simbolico più potente questo dolce lo acquisisce in relazione al Natale: molti storici dell’alimentazione sostengono, infatti, che la sua peculiare forma rappresenti la parabola della vita di Cristo, dalla culla alla corona di spine. olio e vino bianco concorrono alla nascita di una sfoglia sottile ed elastica che viene sapientemente accartocciata su sé stessa, fritta in abbondante olio o cotta al forno e ricoperta da miele, vincotto di fichi e, in alcuni casi, da cioccolato fondente e mandorle.

Grano dei Morti o Colva

Il dolce dalla storia più antica e, se vogliamo, più “infelice” della tradizione dolciaria pugliese è il cosiddetto “Grano dei Morti o Colva“. La tradizione dolciaria italiana pullula di dolci evocativi dei morti, spesso biscotti o torte, ma la Colva rappresenta un interessante unicum gastronomico. Il legame col mito diventa palpabile nella scelta degli ingredienti di questo dolce, che molti definiscono quasi una macedonia: grano cotto nel latte, chicchi di melograno, uva bianca, noci, vincotto e cioccolato amaro.

Grano dei Morti o Colva

Tabella Riassuntiva delle Tradizioni

Tradizione Descrizione
Colore Verde (speranza e novità)
Torta Circolare, bianca, con alzatine e cake topper
Galateo Festa organizzata dalla famiglia della sposa
Dote Cerimonia di presentazione e trasporto a casa dello sposo
Dolci Pugliesi Sospiri d'amore, Cartellate, Grano dei Morti o Colva

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