Le piante di cioccolato, con il loro fascino esotico e il profumo inebriante, rappresentano una sfida affascinante per gli appassionati di giardinaggio. In questo articolo, esploreremo due varietà principali: il Cosmos Atrosanguineus, noto come Fiore di cioccolato, e l'albero del cacao (Theobroma cacao). Scopriremo come coltivare e curare queste piante uniche, sia in giardino che in vaso, per ottenere risultati soddisfacenti e godere della loro bellezza e dei loro frutti.
Cosmos Atrosanguineus
Il Fiore di Cioccolato (Cosmos Atrosanguineus)
Il Cosmos Atrosanguineus, conosciuto come il Fiore di cioccolato, è una pianta perenne originaria dell'America centrale appartenente alla famiglia delle Astereaceae. Una delle caratteristiche principali di questo fiore è un delizioso e leggero profumo di cioccolato emanato dai suoi boccioli, qualità che ha fatto guadagnare alla pianta il nome di fior di cioccolato. Nonostante il piacevole aroma, la pianta non è commestibile, in quanto i suoi fiori risultano essere velenosi.
Caratteristiche del Fiore di Cioccolato
- Altezza: Tra i 40 e i 60 cm.
- Radice: Tuberosa.
- Fioritura: Da inizio estate fino alla fine dell'autunno.
- Fiori: Forma regolare, diametro tra i 3 e i 5 cm, 8 petali di colore rosso scuro sanguigno.
La pianta cioccolato non è più presente in natura in maniera spontanea e sopravvive solo grazie alla coltivazione. Per il suo alto valore estetico, il Fiore del cioccolato abbellisce facilmente balconi e terrazze se coltivato in vasi e fioriere, oppure direttamente in giardino, all'interno delle aiuole.
Coltivazione del Cosmos Atrosanguineus
Per coltivare al meglio il Cosmos Atrosanguineus e ottenere una bella fioritura dall'alto valore ornamentale, è necessario seguire alcune semplici regole.
Leggi anche: Benefici del lievito di birra per le piante
- Terreno: Ben drenante e leggermente fertilizzato. Evitare ristagni idrici.
- Messa a dimora: A inizio primavera, quando il gelo non è più un pericolo.
- Esposizione: Pieno sole.
- Clima rigido: Proteggere la pianta dal gelo, collocandola in una zona soleggiata o rimuovendo i bulbi e conservandoli al chiuso in un vaso con terriccio umido.
Irrigazione e Concimazione
Le irrigazioni del Fiore di cioccolato devono essere sempre leggere, visto che la pianta riesce a sopravvivere alla siccità, mentre in caso di troppa acqua la specie potrebbe produrre pochissimi fiori e allo stesso tempo rischiare di sviluppare funghi e muffe molto pericolosi. Sempre per evitare dei ristagni d'acqua, è possibile mescolare la terra con della sabbia, in modo da proteggere le radici dal freddo durante l'inverno e creare un buon drenaggio, preservando così la salute della pianta. Anche la concimazione, durante la crescita e su esemplare adulto, deve essere leggera e va eseguita al massimo per due volte l'anno.
Moltiplicazione
Come già accennato, il Cosmos fiore non è una pianta autofertile, in quanto non possiede semi. Per questo, se si vuole propagare la pianta, è necessario ripiantare i bulbi, posizionandoli a distanza di circa 4 o 5 cm l'uno dall'altro e cercando di mantenere il terreno sempre leggermente umido. In alternativa, si possono acquistare gli esemplari già adulti in vivaio e interrarli.
Significato del Fiore di Cioccolato
Nel linguaggio dei fiori, il Cosmos Atrosanguineus, visto l'aroma dolce dei suoi boccioli e il colore che richiama l'intensità del sangue, rappresenta l'amore. Per questo motivo in Messico, uno dei Paesi originari della pianta, i Fiori del cioccolato vengono regalati in occasione di San Valentino.
L'Albero del Cacao (Theobroma Cacao)
La coltivazione della pianta del cacao (Theobroma cacao) in vaso rappresenta una sfida affascinante per gli appassionati di botanica e per coloro che desiderano portare un tocco esotico nelle proprie case. Sebbene tradizionalmente coltivata in regioni tropicali, con le giuste attenzioni e tecniche, è possibile ottenere risultati soddisfacenti anche in ambienti domestici.
Albero del cacao
Leggi anche: Lievito di Birra: Un Rimedio Naturale
L’albero del cacao produce fiori rossi e frutti dal color giallo oro e può raggiungere un’altezza media di 8 metri. I suoi frutti si formano sul tronco e sui rami. La grandezza dei frutti è paragonabile ad un’anguria (cocomero) lunga 25 cm e larga 10. All’interno si trova una polpa bianca zuccherata che contiene 40 grani (fave) di cacao. I frutti maturano tutto l’anno ma per la raccolta la stagione secca è la meno propizia.
Esigenze Ambientali della Pianta di Cacao
Il cacao è una pianta originaria delle foreste pluviali tropicali, il che significa che predilige condizioni ambientali specifiche che è fondamentale replicare per una crescita ottimale in vaso.
- Temperatura: Ideale tra i 21°C e i 32°C. Evitare temperature inferiori ai 18°C e sbalzi termici improvvisi.
- Umidità: Relativa elevata, idealmente tra il 70% e il 80%. Utilizzare umidificatori o nebulizzare frequentemente le foglie.
- Luce: Indiretta e filtrata. Evitare l'esposizione diretta ai raggi solari.
Scelta del Vaso e del Terriccio
La scelta del vaso e del terriccio è fondamentale per garantire un buon drenaggio e un adeguato apporto di nutrienti alla pianta.
- Vaso: Di terracotta o di plastica, con fori di drenaggio sul fondo. Un vaso di partenza di circa 20-30 cm di diametro è sufficiente per una giovane pianta.
- Terriccio: Ben drenante, ricco di sostanza organica e leggermente acido, con un pH compreso tra 6.0 e 6.5. Si può preparare una miscela composta da torba, perlite e vermiculite in parti uguali, oppure utilizzare un terriccio specifico per piante acidofile.
Annaffiatura e Concimazione
Un'annaffiatura corretta e una concimazione regolare sono essenziali per mantenere la pianta di cacao sana e produttiva.
- Annaffiatura: Frequente ma moderata, mantenendo il terriccio costantemente umido ma non fradicio. Utilizzare acqua a temperatura ambiente e priva di cloro.
- Concimazione: Utilizzare un concime liquido specifico per piante acidofile, ricco di azoto, fosforo e potassio. Concimare la pianta ogni due settimane durante la stagione di crescita (primavera ed estate) e ridurre la frequenza durante l'autunno e l'inverno.
Potatura e Cura
La potatura e la cura regolare della pianta sono importanti per mantenerla in forma e favorire la fioritura e la fruttificazione.
Leggi anche: Cura delle piante di cacao: consigli
- Potatura: Rimuovere i rami secchi, danneggiati o malati, e favorire la ramificazione e la crescita equilibrata della pianta.
- Cura: Controllare regolarmente la pianta per individuare eventuali segni di malattie o parassiti. Rimuovere le foglie secche o ingiallite. Pulire le foglie con un panno umido per rimuovere la polvere e favorire la fotosintesi.
Impollinazione e Fruttificazione
La pianta di cacao produce fiori piccoli e bianchi, che vengono impollinati da piccoli insetti. In ambiente domestico, l'impollinazione può essere effettuata manualmente utilizzando un pennellino per trasferire il polline da un fiore all'altro. La fruttificazione avviene dopo circa sei mesi dall'impollinazione. I frutti del cacao, chiamati cabosse, contengono i semi di cacao, che vengono utilizzati per produrre cioccolato.
Gestione di Malattie e Parassiti
La pianta di cacao può essere soggetta a diverse malattie e parassiti, che possono compromettere la sua salute e produttività.
- Malattie: Le malattie più comuni includono la Phytophthora palmivora e la Moniliophthora roreri. Per prevenire queste malattie, è importante mantenere un'adeguata ventilazione, evitare il ristagno idrico e utilizzare fungicidi specifici in caso di necessità.
- Parassiti: I parassiti più comuni includono cocciniglie, afidi, acari e tripidi. Per controllare i parassiti, si possono utilizzare insetticidi specifici, rimedi naturali come il sapone di Marsiglia o l'olio di neem, o introdurre insetti utili come le coccinelle.
Tabella Riassuntiva delle Esigenze di Coltivazione
| Aspetto | Esigenza |
|---|---|
| Temperatura | 21°C - 32°C |
| Umidità | 70% - 80% |
| Luce | Indiretta e filtrata |
| Terriccio | Ben drenante, ricco di sostanza organica, pH 6.0 - 6.5 |
| Annaffiatura | Frequente ma moderata |
| Concimazione | Ogni due settimane in primavera ed estate |
La crescita delle piante di cacao richiede ombra. Oltre ad un clima umido, con temperature che oscillano tra i 24 ed i 28 gradi, ed un terreno “ricco di humus” ma leggero, l’ombra è un elemento essenziale per proteggere la pianta dal sole tropicale. Del resto l’albero del cacao vive 50 anni e matura i suoi frutti dopo cinque anni di vita. Per un calcolo approssimativo dell’area richiesta da una piantagione, si pensi a cinquanta ettari di terreno per ventimila alberi fruttiferi.
Erbe cattive, insetti e microbi sono i nemici dell’albero del cacao e ne possono impedire il regolare sviluppo. Gli insetti, in paricolare, attaccano tronco e rami oppure si avventano sui fratti. Inoltre, l’albero di cacao ha le sue malattie. Una volta raccolti i frutti, i semi (le fave di cacao) vengono fatti essiccare al sole o vengono radunati in mucchi e ricoperti dalle foglie del banano per evitare che penetri aria. E’ questa la fase detta di fermentazione dei semi, “ovvero la polpa della mandorla o seme prende un colore incerto tra il bruno chiaro ed il bruno di cioccolato”.
Se le fave di cacao, dopo l’essiccazione, si dovessero presentare di un colore violetto allora la loro manutenzione risente di qualche carenza di cura. A volte si può procedere con un’ulteriore fermentazione per supplire al difetto. Se invece il seme è colto quando non era perfettamente maturo, la sua capacità di fermentazione è dimezzata.
Sempre più aziende oggi investono nel business della coltivazione del cacao. Da un punto di vista squisitamente tecnico, come vedremo più sotto, coltivare piante di cacao non è cosa semplicissima, non possono farlo tutti e c’è bisogno di specifiche condizioni. La coltivazione del cacao è oggi un vero e proprio business, il prezzo di questa materia prima, nel momento in cui scriviamo, è di circa 2.000 dollari per tonnellata, il che lo rende davvero molto conveniente.
L’albero di cacao fiorisce due volte all’anno, con cadenza semestrale. La fioritura si caratterizza per una moltitudine di fiorellini bianchi e rosa che ricoprono tronco e rami. La cabossa si presenta come una sorta di melone dalla buccia verdognola. La buccia della bacca viene poi incisa per prelevare le fave di cacao. Al di sotto dei 18°, essendo la temperatura troppo fredda, è possibile che la pianta si secchi. La sua composizione dev’essere argillosa, sabbiosa e pietrosa al tempo stesso.
Ti interessa scoprire tutte le altre curiosità sulle nostre coltivazioni, continua a seguirci sul nostro blog!
Una pianta da leccarsi i baffi: la pianta del cacao!
tags: #Cioccolato