I biscotti sono un alimento molto comune e apprezzato dai bambini durante lo svezzamento. Ma quali sono i migliori biscotti per neonati? Quando dare i biscotti al neonato durante lo svezzamento? Ecco una guida completa per orientarsi al meglio.
Quando Iniziare a Dare i Biscotti al Neonato
In linea di massima, possiamo iniziare a dare i biscotti al neonato intorno ai 6 mesi di età, quando avrà iniziato lo svezzamento e avrà sviluppato l'istinto di masticazione. In questo modo, il bambino potrà gradualmente abituarsi a questa nuova esperienza ed eventualmente anche alle nuove consistenze. Tuttavia, possiamo aggiungere un po' di biscotto solubile nel biberon anche prima, per rendere il latte più consistente. È un consiglio che viene spesso dato dal pediatra ai genitori che hanno bimbi che soffrono di reflusso, ad esempio.
Tipologie di Biscotti per Neonati
Sicuramente possiamo optare per i biscotti dei marchi baby food, come Plasmon o Mellin. Non è facilissimo riuscire a preparare in casa dei biscotti adatti allo svezzamento: spesso escono troppo duri o, al contrario, troppo friabili.
Il Biscottino Granulato Plasmon è creato appositamente per l’inizio dello svezzamento, un momento fondamentale nella crescita del bambino. Plasmon da sempre accompagna le famiglie nel percorso dell’alimentazione infantile, garantendo prodotti sicuri, controllati e adatti alle esigenze nutrizionali dei più piccoli.
Biscotti svezzamento fatti in casa
Biscotti Fatti in Casa: Una Ricetta Semplice
Pediatra molto seguita sui social, Carla propone tante ricette per lo svezzamento nutrienti e sane, come questi biscottini. La banana è uno dei primi frutti che possiamo proporre al bambino durante lo svezzamento e si presta anche per la preparazione dei primi biscottini fatti in casa. In una ciotola media schiacciate la banana a purea, mescolare con l'avena e la farina.
Leggi anche: Lievito per dolci: dosi e consigli
Biscotti per l’Infanzia e Tradizionali: Cosa Contengono
Dai molteplici gusti e sapori, i biscotti sono alimenti solitamente a base di farina, olio vegetale o burro, zucchero, uova e/o latte. Sul mercato esistono molte tipologie di biscotti, in particolare possiamo distinguere il biscotto pensato per l’infanzia rispetto a quello tradizionale, frollino o secco. Esistono delle differenze di carattere nutrizionale tra un biscotto per l’infanzia ed un frollino tradizionale. Un biscotto frollino può avere un peso quasi doppio rispetto al biscotto per l’infanzia e inoltre non è fortificato. La fortificazione del biscotto per l’infanzia con calcio, ferro e vitamine del gruppo B contribuisce ad un’adeguata assunzione di micronutrienti nella dieta del bambino.
Il biscotto per l’infanzia nasce proprio con l’obiettivo di essere tenuto in mano autonomamente dal bambino, inoltre è pensato per avere una buona solubilità, che lo rende sicuro da consumare sia da solo che nel latte.
Biscotti nello Svezzamento: Quando si Possono Dare ai Neonati
Nei primi mesi dello svezzamento, quando il bambino lo richiede, è sempre possibile fornire l’allattamento a richiesta, e infatti si consiglia di mantenere al mattino a colazione e durante gli spuntini di metà mattina e/o metà pomeriggio la poppata di latte. Questo perché per definizione durante lo svezzamento, o alimentazione complementare, l’introduzione di cibi solidi serve a completare l’alimentazione a base di latte che il bambino assume [1].
Durante il primo anno di vita, così come durante tutta l’età pediatrica, il fabbisogno energetico del bambino aumenta progressivamente. Per tale ragione può essere utile abbinare alla poppata del latte del mattino il consumo di uno o due biscotti per arricchire la colazione [2].
Nei primi mesi dello svezzamento a merenda è sempre possibile fornire l’allattamento a richiesta, con il passare dei mesi si consiglia di introdurre a merenda una porzione di frutta fresca (40-50 g) o mezzo vasetto di omogeneizzato di frutta (50 g).
Leggi anche: Lievito in bustina: quanti grammi?
Quanti Biscotti si Possono Dare?
Lo svezzamento è una fase delicata di scoperta degli alimenti. Non esistono delle indicazioni specifiche sul numero di biscotti da proporre in questa fascia di età, che dunque possono essere consumati ed introdotti gradualmente purché si presti molta attenzione alla quantità proposta. I biscotti infatti contengono zucchero, alimento che andrebbe limitato al meno possibile nei primi anni di vita. In particolare, i biscotti non devono diventare un sostituto della frutta nello svezzamento e nei primi anni di vita. Essa deve rimanere lo spuntino da proporre quotidianamente a merenda. I biscotti possono essere introdotti solo occasionalmente come spuntino alternativo.
Si raccomanda di acquistare biscotti che siano adeguati per i più piccoli evitando quelli troppo elaborati e ricchi di zucchero e grassi (ad esempio con cioccolato, creme e glasse), imparando a leggere attentamente le etichette dei prodotti che vengono offerti ai più piccoli.
Per il biscotto per l’infanzia le quantità consigliate sono le seguenti in base alla fascia di età:
- 1 biscotto a 6 mesi
- 1-2 biscotti a 7-8 mesi
- 2-3 nella fascia 9-10 mesi
- da 2 ai 4 biscotti a 12 mesi di età
Come Preparare il Biscotto nel Latte
Il biscotto per l’infanzia può essere proposto anche in forma solubile sciolto nel latte del biberon. Questa modalità pratica è favorita dalla speciale formulazione dei biscotti per l’infanzia che possiedono una elevata solubilità pensata per lo svezzamento. La preparazione del biscotto nel latte è pratica e veloce, basterà aggiungere i biscottini o il granulato di biscotto nel biberon con il latte tiepido e successivamente agitare il biberon per permettere ai biscottini di sciogliersi rapidamente.
Biscotti nello Svezzamento Meglio a Colazione o a Merenda?
Bisogna sempre ricordare che durante lo svezzamento non esistono regole ferree e uguali per tutti. Ogni bambino segue infatti una propria alimentazione in funzione di numerosi fattori come il tipo di allattamento, le indicazioni rilasciate dal pediatra, le abitudini della famiglia e le necessità nutrizionali individuali.
Leggi anche: Seki Sciroppo: Recensione e Benefici
Il biscotto a colazione rappresenta un “accompagnamento” a quello che è l’alimento fondamentale della colazione, ovvero la poppata di latte; diversamente a merenda, il biscotto può essere proposto solo come occasionale sostituto della frutta, che rimane l’alimento da preferire sempre.
A Cosa Serve la Merenda?
Le merende pomeridiane o gli spuntini di metà mattina rappresentano una fonte nutrizionale altamente importante nei bambini più piccoli e fanno parte dei 5 momenti giornalieri dedicati al pasto. E’ consigliabile proporre delle alternative salutari durante le merende e gli spuntini per contribuire a sostenere lo sviluppo in età evolutiva.
L’abitudine di frazionare la giornata alimentare in più pasti, inserendo 1-2 piccole merende, può aiutare a far fronte alle particolari esigenze in calorie e in principi nutritivi tipiche di questa età. Infatti, lo spuntino o merenda è utile perché consente di arrivare meno affamati all’ora di pranzo. È importante prestare attenzione alle porzioni, non bisogna infatti eccedere nelle quantità, poiché altrimenti si ricadrebbe nell’effetto opposto, ovvero ridurre l’appetito per il pasto successivo e sbilanciare l’alimentazione in nutrienti. Ogni merenda, pertanto, deve ricoprire il 5-10% (e non oltre) dell’energia giornaliera.
Non solo, se ben bilanciata, la merenda rappresenta un’ottima occasione per consumare una fonte di fibre e per garantire un ottimale intake di vitamine e minerali nella giornata alimentare.
Da ultimo, la varietà degli alimenti proposti a merenda è un elemento chiave nell’evitare che i bambini si annoino e rifiutino lo spuntino.
Quando Iniziare e Quale Merenda Scegliere
È importante instaurare delle corrette abitudini fin dalla prima infanzia, per tale ragione i bambini dovrebbero iniziare a consumare la merenda durante il periodo del divezzamento. Infatti, a differenza dei primi 6 mesi di vita in cui il latte (materno o in formula) rappresenta l’unica fonte di nutrimento del neonato, nella fascia di età 6-12 mesi avviene l’introduzione di alimenti complementari.
Nei primi mesi di divezzamento, quando il bambino lo richiede, è sempre possibile fornire l’allattamento a richiesta, e infatti si consiglia di mantenere una poppata di metà mattina, di metà pomeriggio o entrambe.
Successivamente, ad esempio intorno al settimo mese, è possibile iniziare a consumare una merenda di metà mattina o metà pomeriggio, inserendo una porzione di frutta fresca (40-50 g) o mezzo vasetto di omogeneizzato di frutta (50 g).
Progressivamente sarà poi possibile proporre mezzo vasetto di yogurt bianco intero o di yogurt per l’infanzia come spuntino. Lo yogurt a merenda è ottimale non solo durante le fasi del divezzamento ma anche dopo l’anno di vita, periodo in cui si raccomanda al bambino di consumare due merende, una a metà mattina e una a metà pomeriggio. In questo caso la porzione è pari a mezzo vasetto di yogurt bianco intero abbinato a 40g di frutta fresca o un vasetto di yogurt per l’infanzia.
Per alternare gli spuntini e le merende pomeridiane è possibile poi consumare il biscotto per l’infanzia rispettando le seguenti porzioni di consumo:
- 1 biscotto a 6 mesi
- 1-2 a 7-8 mesi
- 2,3 nella fascia 9-10 mesi
- da 2 ai 4 biscotti a 12 mesi di età
Scegliere tra i Cibi per l’Infanzia
Gli alimenti per l’infanzia rispettano degli elevati standard nutrizionali e di sicurezza alimentare. Infatti, questi alimenti garantiscono un ridotto contenuto di pesticidi e contaminanti rispetto agli alimenti tradizionali e per legge non contengono alcun colorante né conservante nella propria lista di ingredienti. Scegliere un alimento per l’infanzia come merenda non è solo sinonimo di sicurezza alimentare ma anche di prodotti nutrizionalmente bilanciati per l’età infantile.
Gli alimenti per l’infanzia sono ideati per essere funzionali allo sviluppo motorio e dell’indipendenza infantile. Ad esempio, il biscotto per l’infanzia nasce proprio con l’obiettivo di essere tenuto in mano autonomamente dal bambino.
Quando Iniziare a Dare i Biscotti al Neonato: Riepilogo per Età
Ecco una guida più dettagliata su quando e come introdurre i biscotti in base all'età del bambino:
- A 4-6 mesi: In questa fase, sono consigliati i biscottini specifici della prima infanzia, preparati con farine diastasate. Si presentano in forma granulare da aggiungere al latte nel biberon, a colazione o a merenda. La dose consigliata è di circa un cucchiaio di biscotto granulato o un biscottino solubile.
- A 6-8 mesi: I pediatri consigliano 2-3 biscotti al giorno, in un solo pasto o suddivisi tra colazione e merenda. A svezzamento avviato, si possono introdurre anche i biscottini contenenti glutine, aumentando la dose gradualmente. Si possono proporre nel latte, nello yogurt o insieme alla frutta grattugiata.
- A 8 mesi: Il bambino può cominciare a mangiare i biscottini da solo, poiché sono studiati per essere facilmente tenuti dalle manine, facili da masticare e si sciolgono in bocca. La dose consigliata è 3-4 biscotti al giorno.
- A 12 mesi: Si possono cominciare a proporre anche i biscotti comuni, prima quelli secchi, e poi quelli tipo frollini, più ricchi di grassi e nuovi ingredienti. Essendo più calorici, è bene non esagerare. I biscotti farciti non vanno dati prima dei tre anni.
Quali sono gli ingredienti dei biscotti per il neonato?
I biscotti per il neonato hanno una composizione di carboidrati, proteine e grassi discretamente bilanciata, con un minor apporto calorico rispetto a quelli normali:
- Carboidrati: quelli complessi (amidi), sotto forma di farina, forniscono energia a lento assorbimento.
- Proteine: sono presenti sia quelle di origine vegetale dei cereali sia quelle di origine animale del latte.
- Vitamine: sono presenti in quanto addizionate.
- Sali minerali: sono quasi sempre addizionati il calcio e il fosforo, importanti per lo sviluppo delle ossa e dei denti, il ferro, fondamentale per formazione dei globuli rossi (cellule del sangue), il rame per il sistema nervoso e lo zinco, per potenziare ossa e muscoli oltre che il sistema immunitario.
Gli ingredienti sono scritti sempre in ordine decrescente rispetto alle quantità. I biscotti più sani (ma anche più simili a quelli fatti in casa) sono quelli che contengono nell’ordine: farina, zucchero e proteine (del latte o dell’uovo) e non contengono conservanti. Meno ingredienti ci sono e più il biscotto è di qualità.
Quali biscotti dare al neonato?
Soprattutto nei primi anni di vita, il bambino deve assumere alimenti sicuri e controllati: il suo organismo è, infatti, particolarmente esposto al danno tossicologico perché è in forte e rapido accrescimento. Gli alimenti per l’infanzia rispettano norme legislative molto severe, che innanzitutto prevedono l’utilizzo di materie prime selezionate. Inoltre tengono conto anche delle più aggiornate indicazioni dei nutrizionisti e dei pediatri.
- materie prime certificate e/o biologiche: i prodotti in commercio per la prima infanzia escludono l’utilizzo di Ogm, fitofarmaci e fertilizzanti chimici.
- assenza di glutine, una proteina contenuta in cereali come frumento, orzo, farro, avena, segale e kamut e controindicata prima dei sei mesi di vita perché può provocare la celiachia nei bimbi predisposti.
- assenza di grassi idrogenati.
Tabella riassuntiva delle quantità consigliate di biscotti per l'infanzia in base all'età:
| Età | Quantità Consigliata |
|---|---|
| 6 mesi | 1 biscotto |
| 7-8 mesi | 1-2 biscotti |
| 9-10 mesi | 2-3 biscotti |
| 12 mesi | 2-4 biscotti |
Disclaimer: Le informazioni fornite in questo articolo sono a scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico o del pediatra. Consultare sempre un professionista sanitario per consigli personalizzati sull'alimentazione del vostro bambino.