Il riso è uno degli alimenti più versatili che esistano: semplice da cucinare e nutriente, ha sfamato per secoli intere popolazioni, soprattutto in Oriente, dove è un alimento base della cucina. Un prodotto economico, con cui si possono realizzare tantissimi piatti diversi, fra cui i risotti, capisaldi della gastronomia italiana: inoltre il riso avanzato può essere trasformato facilmente in nuove ricette sfiziose, evitando così gli sprechi. Pochi ingredienti come il riso creano difficoltà nella gestione delle dosi: la caratteristica di raddoppiare di volume durante la cottura finisce per disorientare anche i più esperti cucinieri. Il risultato è quello di ritrovarsi con quantità di riso avanzate - da un risotto o da una semplice insalata di riso - che non si sa come utilizzare.

Negli ultimi anni, il sushi ha conquistato il palato di molti, ma spesso ci si ritrova con avanzi che finiscono trascurati in frigorifero. Invece di riporlo in frigo e sperare di consumarlo il giorno dopo, è possibile trasformarlo in piatti innovativi e deliziosi. Scoprirete in questo articolo alcune tecniche per riutilizzare gli avanzi di sushi, trasformandoli in gustose e innovative ricette. Scopriamo insieme come dare nuova vita al riso avanzato, trasformandolo in piatti sorprendenti e gustosi.

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Consigli per la Cottura e la Conservazione del Riso per Sushi

Il riso sushi è un elemento fondamentale nella preparazione di questo delizioso piatto giapponese, ma può capitare di avanzare del riso dopo averlo cucinato. È importante sapere come conservarlo per mantenere la sua freschezza e sapore.

Il riso per preparare il riso fritto all'orientale deve essere tassativamente cotto per assorbimento. Utilizzare una cuociriso: è il metodo migliore, il risultato (soprattutto per il riso sushi) è sempre perfetto, e soprattutto ripetibile perché una volta inserita la quantità di riso desiderata e la quantità di acqua necessaria (nella cuociriso ci sono delle tacche per capire dove deve arrivare il liquido) la cuociriso calcola tempo e temperatura in automatico e si spegne quando il riso ha assorbito tutta l'aqua.

Una buona opzione per mantenere il riso caldo è utilizzare la funzione “warm” del rice cooker, che permette di tenerlo in temperatura per alcune ore. Tuttavia, se il riso non verrà mangiato entro un breve periodo, è meglio trasferirlo in frigorifero. Se desiderate conservare il riso sushi per un tempo più lungo, il congelatore è la scelta ideale. In questo modo, il riso manterrà la sua consistenza e sapore. Prima di congelarlo, è consigliabile stenderlo su un vassoio per farlo raffreddare rapidamente e poi trasferirlo in un sacchetto per alimenti.

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Che Riso si Usa per il Sushi?

Per il sushi si utilizza un tipo di riso chiamato “shari” o “sumeshi”, che è un riso corto o medio-corto. Dopo la cottura, viene condito con una miscela di aceto di riso, zucchero e sale per conferirgli sapore e una consistenza appiccicosa.

Tra i risi italiani l’unico che può essere usato per la cucina giapponese è quello ‘‘originario’’, di tipo comune, ad alta collosità, con grani piccoli e tondeggianti.

Avvertenza importante: Nella cucina giapponese il riso va sempre lavato accuratamente prima di essere cotto.

Gohan: riso bollito
Il metodo di cottura classico è il seguente e, anche se viene spesso definito come ‘‘riso a vapore’’, questa dizione è inesatta. Il riso cuoce nell’acqua e, dopo che il fuoco è stato spento, finisce la cottura nella pentola, chiusa.

Ingredienti:

  • 200 g di riso
  • acqua

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Preparazione:

  1. Lavare il riso in una larga marmitta, rimescolandolo con una mano, scolare via l’acqua e ripetere l’operazione finché l’acqua è quasi limpida, infine far scorrere via l’acqua rimasta, inclinando adagio il recipiente, così che il riso resti asciutto, poi, se c’è tempo, lasciarlo in un colino per almeno mezz’ora.
  2. Versare il riso ben asciutto in una casseruola provvista di coperchio a buona tenuta, aggiungere acqua fredda in questa proporzione: per 1 tazzina di riso è necessaria la stessa quantità di acqua (meglio però abbondare di un 10% circa); si può giungere alla proporzione di 1,5 tazzine di acqua per 1 di riso senza che il risultato finale ne venga rovinato: tutto dipende dalla qualità del riso e dalle preferenze personali (un metodo empirico per misurare l’acqua consiste nel mettere nella pentola la mano stesa, poggiata sopra il riso: l’acqua non deve superare il polso).
  3. Coprire e mettere sul fuoco. Portare a bollore, abbassare al minimo e cuocere per 15 minuti. Spegnere e lasciar riposare per altri 15 minuti.
  4. Smuovere il riso, senza schiacciarlo, con un cucchiaio di legno bagnato d’acqua (altrimenti vi si appiccica) e servirlo, soffice, nelle ciotole individuali.

Etichetta: Con la mano sinistra si solleva la ciotola contenente il riso, con la destra si afferrano i bastoncini e con la punta di essi si prende un mucchietto di riso, che per il tipo di cottura tende a restare unito, e lo si porta alla bocca. Non è difficile.

Non è considerato elegante riempire la ciotola del riso: di solito se ne offrono due o tre cucchiaiate e poi se ne serve dell’altro, rimasto in caldo nella pentola, oppure portato in tavola in uno dei tanti contenitori di legno (ohitsu), semplici ma raffinati, che ne mantengono il calore e adornano ogni cucina giapponese. È comunque bene non dare la sensazione di voler risparmiare: una porzione abbondante è sempre apprezzata. Se si prevede che gli ospiti ne mangino una buona quantità, calcolare per ognuno almeno due ciotole di riso cotto; un italiano si accontenta generalmente di una, ma un giapponese fa quasi sempre il bis.

Sushi

Idee Creative per Riutilizzare il Riso Avanzato

La cucina è un’arte che può essere arricchita dalla creatività, soprattutto quando si tratta di sfruttare gli avanzi. Trasformare i resti in piatti deliziosi non solo riduce gli sprechi, ma offre anche l’opportunità di dare nuova vita a ingredienti dimenticati. Sperimentare con le tecniche per riutilizzare gli avanzi di sushi non solo riduce lo spreco alimentare, ma offre anche l’opportunità di reinventare piatti deliziosi e creativi.

Insalata di Sushi

Una delle idee più semplici è la preparazione di un’insalata di sushi. Basta scomporre i rotoli avanzati, unire verdure fresche come cetrioli e avocado, e condire con salsa di soia e semi di sesamo. Il risultato è un piatto fresco e croccante, perfetto per una pausa pranzo o un antipasto.

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Marco Rossi: Ragazzi, vi devo dire che ho scoperto un modo geniale per riutilizzare gli avanzi di sushi! Ieri sera ho avuto un sacco di maki rimasti e, invece di buttarli, ho pensato di farne una specie di insalata. Ho tagliato i rotoli a pezzetti, li ho mescolati con un po’ di avocado e salsa di soia, e voilà! È venuto fuori un piatto freschissimo.

Frittata di Sushi

Perché non provare a trasformare il sushi in una frittata? Basta sbattere delle uova e aggiungere il sushi sminuzzato, cuocendo il tutto in padella fino a ottenere una consistenza soffice e dorata.

Riso

Onigiri: Polpette di Riso Avanzato

Di origini antichissime, addirittura sin dall’VIII secolo, onigiri è il più comune tipo di cibo da picnic, da viaggio, in ufficio o a scuola come accompagnamento del pranzo portato da casa. I migliori oni- giri sono fatti con riso bianco appena cotto, ma ritengo utile questa ricetta soprattutto per utilizzare il riso avanzato.

Ingredienti:

  • riso bianco cotto
  • umeboshi
  • katsuobushi
  • salsa di soia
  • tarako
  • semi di sesamo nero oppure gomashio
  • alga nori
  • sale

Preparazione:

  1. Togliere il nocciolo alle umeboshi
  2. Intridere il katsuobushi con salsa di soia
  3. Tostare i semi di sesamo nero
  4. Tostare sul fuoco l’alga nori dal lato lucido e tagliarla a fette larghe 2-3 cm.
  5. Lavarsi bene le mani. Preparare una terrina piena di acqua fredda molto salata. Tenere le mani ben bagnate con l’acqua salata perché altrimenti il riso vi si appiccica.
  6. Porre una cucchiaiata di riso sulla mano sinistra, con un dito della destra farvi un buco al centro e inserirvi 1 umeboshi (oppure 1 c di katsuobushi insaporito nella salsa di soia o 1 c di tarako sbriciolato). Poi, con la mano destra, schiacciare la polpetta in modo da darle forma circolare, cilindrica o triangolare. Premere in modo che il riso prenda forma e i grani non si stacchino l’uno dall’altro, ma nello stesso tempo curare che la massa non diventi troppo dura.
  7. Porre la polpettina su un piatto e avvolgervi attorno una striscia di alga nori. Spruzzare una o entrambe le estremità con sesamo nero. Disporne tre sul piatto di ogni commensale e servire in tavola. Si accompagna bene con zenzero sott’aceto.

Queste polpette (senza l’alga nori) possono essere passate sulla griglia e servite calde, spennellate di salsa di soia. Nel preparare l’onigiri ci si puo` bagnare le mani in acqua non salata e spruzzare una mano con polvere di konbucha prima di dare al riso la forma voluta; il gusto salato del te` di alghe aggiunge un delizioso sapore di mare.

Gli ingredienti da mettere al centro dell’onigiri possono essere svariati: pezzettini di salmone cotto e salato, bocconcini di pollo cotto con miso, verdure sotto sale e quanto possa stuzzicare la nostra fantasia.

Altre Idee per Riutilizzare il Riso

  • Sformato di riso: Aprite il frigo e fate un’attenta ricognizione degli ingredienti che vi sono avanzati e non sapete come riutilizzare. Se avete del riso, del sugo - di carne o semplice - e delle verdure o legumi, la ricetta dello sformato di riso è la scelta perfetta.
  • Polpette di riso al forno: Un’alternativa light alle classiche polpette di carne che non vi deluderà di certo. Qualora vi sia avanzato del semplice riso bianco, il segreto per rendere appetitose queste polpette di riso è la scelta degli ingredienti con cui condirlo.
  • Riso al forno, pomodoro e mozzarella: Ecco un piatto che si presta ad essere servito in modo trasversale: ancora caldo per un pranzo in famiglia o tiepido in monoporzione per un aperitivo originale.
  • Frittelle di riso: La particolarità di queste frittelle è data dal fatto di non essere dolci, ma al contrario di essere arricchite con un mix di aromi e spezie che le conferiranno un sapore e un profumo inconfondibili.

Fried Rice: Riso Fritto Orientale

Il fried rice è una denominazione molto generica per indicare una serie di piatti, di ispirazione più o meno autenticamente asiatica a base di riso già cotto, saltato nel wok con gli ingredienti più disparati e una bella dose d'olio, ottenendo un piatto fragrante, profumato e da servire ben caldo. Si tratta di un piatto fatto tipicamente di avanzi ("quello che resta in frigo") e ingredienti poveri, di cui ogni regione o nazione ha la sua variante specifica.

In tutte le ricette inglesi di fried rice si trova la dicitura "vegetable oil" che vuol dire tutto e niente. Tradizionalmente l'olio utilizzato in Asia per questo genere di ricette è l'olio di colza, oppure l'olio di soia o di arachidi, mentre l'olio di sesamo tostato, molto diffuso e dal sapore caratteristico, si usa per condire a crudo e per saltare altro genere di preparazioni, sebbene a volte sia consigliato anche per il fried rice.

Onigiri

Ecco alcune varianti di fried rice:

  • Fried rice coreano: non è raro l'utilizzo della SPAM (la carne in scatola).
  • Varianti cinesi moderne: vari mix di verdure surgelate.
  • Fried rice thailandesi: combo fish sauce - lime.

Riso al Tè (Ochazuke)

Ingredienti:

  • 1 ciotola di riso bianco cotto per persona
  • wasabi grattugiato
  • alga nori
  • umeboshi
  • tè verde (anche del tipo bancha o konbucha)
  • piccolissimi osenbei salati del tipo oiri e alcuni gambi di mitsuba (se possibile)

Preparazione:

  1. Abbrustolire l’alga nori passandola leggermente su una fiamma dal lato lucido, poi tagliarla a filini o spezzettarla con le mani.
  2. Preparare il riso cotto in ciotole un poco più grandi di quelle solite, porvi nel centro 1 umeboshi, 1 pizzico di wasabi, 1 abbondante mucchietto di alga nori e, se si hanno a disposizione, 1 C di piccolissimi osenbei e i gambi di mitsuba (con le foglie) tagliati a pezzetti di 3 cm; poi versarvi sopra il tè.
  3. Coprire e servire ben caldo.

Riso per Ammalati (Okayu)

Ingredienti:

  • 2 tazze di riso
  • acqua
  • sale

Preparazione:

  1. Lavare il riso come nella ricetta base, scolarlo e metterlo in una cas-seruola con una dose di acqua molto superiore a quella solita: 8 tazze di acqua per 1 tazza di riso.
  2. Mettere sul fuoco senza coperchio, portare a bollore, abbassare la fiamma e lasciar cuocere senza mescolare finché il riso è molto tenero e l’acqua si è ridotta in modo da formare una minestra den- sa (o un risotto acquoso).
  3. Alla fine salare un poco e mescolare. Versare ben calda in grosse ciotole di ceramica o di lacca.

Al momento di servire si puo` unire uno dei seguenti ingredienti: 1 umeboshi; 1 pizzico di katsuobushi insaporito con poche gocce di salsa di soia; 1 tuorlo d’uovo crudo; alga nori spezzettata o tagliata a filini; fettine di takuan; 1 umeboshi e porro tagliato ad anellini sottili.

Curiosità: A chi si sente poco bene o ha lo stomaco sottosopra i giapponesi propongono sempre e subito una ciotola di okayu. Devo dire che hanno ragione, questa leggerissima, densa minestra di riso simile a un risotto insapore è una specie di toccasana.

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