Lo gnocco fritto è un cibo tipico dell’Emilia-Romagna e assume nomi differenti a seconda della zona in cui viene fatto. Questo tipico street food della cucina emiliana assume diversi nomi a seconda della zona in cui viene preparata: torta fritta, crescentina, pinzino, chisulèn… sono tutti modi per riferirsi alla stessa ricetta, i famosi straccetti di pasta fritta che vengono serviti come antipasto per accompagnare formaggi e salumi.

Le origini dello gnocco fritto sono antiche e gli ingredienti semplici: farina, acqua, strutto e lievito, per l’impasto, che viene fritto e diventa dorato e croccante. Il suo gusto succulento è semplicemente indimenticabile! È semplicissimo da fare in casa, grazie alla ricetta tradizionale infallibile e facile da replicare.

GNOCCO FRITTO FATTO IN CASA: Ricetta originale modenese

Ingredienti e Preparazione

Lo gnocco fritto si prepara con farina, acqua, lievito e strutto, se non lo trovate o volete sostituirlo vi consiglio di farlo con burro piuttosto che con l’olio. Alcuni per praticità e velocità di esecuzione preparano lo gnocco fritto con lievito istantaneo e quindi senza lievitazione ma quando ho deciso di preparare questa ricetta ho pensato, dal momento che è una vecchissima ricetta, se poteva essere possibile che le nonne e le bisnonne utilizzassero il lievito istantaneo e mi sono risposta da sola utilizzando nella mia ricetta il lievito di birra.

Andiamo quindi a vedere tutti gli ingredienti e il procedimento per preparare insieme lo gnocco fritto e mi raccomando, fatemi sapere se vi è piaciuto!

Ingredienti per 6 persone:

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  • 500 g di farina 00
  • 150 g di latte fresco intero a temperatura ambiente
  • 110 g di acqua a temperatura ambiente
  • 45 g di strutto
  • 12 g di sale marino fino
  • 8 g di lievito di birra fresco
  • 5 g di zucchero semolato
  • 1 L di olio di semi di arachidi per la frittura

Preparazione:

  1. Sbriciolate il lievito e unitelo all'acqua. Mescolate brevemente quindi versate questo composto nel latte e aggiungete anche lo zucchero.
  2. Trasferite questo composto nella ciotola di una planetaria equipaggiata con la foglia. Azionate il robot a bassa velocità e unite poco alla volta metà della farina.
  3. Spegnete la planetaria e sostituite la foglia con il gancio. Riavviate il robot a bassa velocità e aggiungete il sale. Proseguite con la restante farina e infine lo strutto.
  4. Continuate la lavorazione per circa 8 minuti o fino a che l'impasto non sarà liscio, compatto e omogeneo.
  5. Trasferite l'impasto su una spianatoia e impastate brevemente anche a mano. Formate una palla e adagiatela all'interno di una ciotola, coprite con la pellicola trasparente e lasciate riposare per un'ora a temperatura ambiente.
  6. Trascorso questo tempo riprendete l'impasto, tagliatene un piccolo pezzo e mettetelo sulla spianatoia leggermente infarinata. Stendetelo allo spessore massimo di 6 mm e tagliatelo dando la forma che preferite (rombi, quadrati o cerchi con lato o diametro tra i 5 e i 15 cm).

Come friggere lo gnocco fritto:

  1. Versate l'olio di semi di arachidi in una casseruola d'acciaio con i bordi alti e il fondo spesso.
  2. Fate scaldare l'olio su fiamma vivace fino alla temperatura di 175° e immergetevi i pezzi di impasto pochi alla volta.
  3. In cottura si gonfieranno e in 2 minuti assumeranno un colore dorato.
  4. Recuperateli con una schiumarola e fateli sgocciolare su un foglio di carta assorbente.
  5. Serviteli ben caldi.

Si consiglia di servire lo gnocco fritto con un bel tagliere di salumi come prosciutto di Parma, mortadella, lardo, coppa o altri prodotti tipici.

Come farlo senza planetaria:

È possibile realizzare l'impasto dello gnocco fritto a mano. Gli ingredienti sono gli stessi ma cambia leggermente la prima parte del procedimento. Sbriciolate il lievito, unitelo all'acqua, mescolate brevemente, versate questa miscela nel latte e aggiungete lo zucchero. Setacciate la farina all'interno di una ciotola capiente e versatevi poco alla volta il composto a base di acqua, latte e lievito. Quando il composto sarà abbastanza compatto aggiungete il sale e lo strutto, trasferite il tutto su una spianatoia e impastate energicamente per almeno 10 minuti.

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Ora potete decidere se impastare manualmente o con la planetaria. Per la preparazione manuale, versate in una ciotola la farina e aggiungere gradualmente la miscela di acqua, latte, lievito e malto, quindi cominciate a impastare fino a quando l’impasto risulterà granuloso e compatto. Aggiungete infine il sale e lo strutto, quindi trasferite l’impasto su una spianatoia e lavoratelo per altri 8 -10 minuti fino ad ottenere un panetto omogeneo e leggermente duro.

Se utilizzate la planetaria, versate la miscela di acqua, latte, lievito e malto nel cestello, avviate la macchina utilizzando la foglia e aggiungete la farina poco per volta fino a quando l’impasto comincerà a prendere corpo. Ancor prima di inserire tutta quanta la farina, sostituite la foglia con il gancio e riavviate la macchina. Trasferite l’impasto su una spianatoia e lavoratelo manualmente , stirandolo con il polso e ripiegandolo su se stesso, in questo modo darete forza ed elasticità all’impasto permettendo di sviluppare il glutine. Formate un panetto, ponetelo in una ciotola, coprite con pellicola trasparente e lasciatelo riposare per un’ora a temperatura ambiente.

Trascorso il tempo di riposo riprendete l’impasto e dividetelo in panetti. Infarinate leggermente la spianatoia, poi prendete un panetto per volta e stendetelo con il mattarello fino ad ottenere una sfoglia sottile che può variare da 1 a 6 millimetri di spessore. In un pentolino scaldate abbondante strutto, o olio di semi di arachidi per i vegani, portandolo ad una temperatura compresa tra i 170° e 180° (consiglio l’uso di un termometro) e immergeteci pochi gnocchi alla volta facendoli cuocere per circa 2-3 minuti, girandoli con una schiumarola, fino a quando risulteranno belli dorati e gonfi. Scolateli dall’olio e adagiateli su un vassoio foderato con carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.

I vostri gnocchi fritti sono pronti! Gustateli caldi accompagnati da salumi o formaggi. È così buono che non si può non sapere come fare lo gnocco fritto.

Gnocco Fritto con Salumi e Formaggi

Consigli e Varianti

Quello che consente al gnocco fritto perfetto di crescere senza l’utilizzo del lievito è la presenza di acqua frizzante nella realizzazione dell’impasto.

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Se utilizzate il lievito fresco miscelatelo con 50 gr di acqua. Fate lievitare coperto da una pellicola a temperatura ambiente se fa caldo, altrimenti mettete nel forno spento Cioè che avrete acceso e poi spento da poco) a circa 28° fino a quando l’impasto non raddoppia (o addirittura triplica) e si formano elle bollicine in superficie.

A meno che la cucina non sia molto fredda basta anche accendere la luce interna del forno per fargli raggiungere i 26-28gradi necessari alla lievitazione. Attenzione! Mettete sul fuoco una pentola di medie dimensioni a bordi alti con abbondate olio o strutto.

Per un'esperienza culinaria ancora più particolare posiziona tutto sul tagliere e arricchisci con rucola fresca, bicchierini di confetture per accompagnare o miele e frutta fresca.

Per un prodotto più profumato e digeribile, finita la seconda lievitazione, potete rovesciare l’impasto, formare una palla e lasciare maturare in frigo per 12 - 48 h.

Ottimo caldo, tiepido o freddo, magari con una spolverata di fiocchi di sale.

Se volete realizzare lo gnocco fritto senza strutto: l’olio extravergine regalerà un nota aromatica alla preparazione, il burro, (da utilizzare rigorosamente morbido) donerà un sapore burro e una consistenza un pò più morbida.

Lo gnocco fritto ( come del resto tutte le fritture) danno il meglio di loro nel breve tempo, quindi entro 5 - 6 h massimo entro 24 h . Il mio consiglio, se già immaginate che non riuscirete a consumarli, di dividere impasto a metà e congelare impasto in questo modo potete conservarlo per 6 mesi.

Abbinamenti

Gnocco fritto chiama Lambrusco: le sue note fruttate e vivaci bilanciano perfettamente il sapore ricco dei salumi. In alternativa, il Sangiovese, leggero e aromatico, è un'ottima scelta per esaltare i sapori senza sovrastarli.

Lo gnocco fritto può essere utilizzato e servito come sostituto del pane per aperitivi a base di salumi e formaggi misti e vi assicuro che una volta provato lo preparerete spessissimo.

Una volta arrivato in tavola ancora caldo invita ad essere aperto e farcito con i salumi altrimenti è ottimo per uno spuntino o per un aperitivo magari abbinato con la Colli Piacentini Bonarda DOC frizzante o con un Lambrusco.

Abbinamento Gnocco Fritto e Lambrusco

Lo Gnocco Fritto nel Piacentino

Nell’antipasto alla Piacentina non può certo mancare lo gnocco fritto, la tradizione lo abbina ai salumi tipici della zona: Coppa Piacentina DOP , Salame Piacentino DOP, Pancetta Piacentina DOP. Questa ricetta è diffusa in tutta l’ Emilia, con varianti che vanno da Bologna “Crescentina”, a Modena fino a Reggio Emilia “Gnoc Frit” e a Parma “torta fritta”.

Ma ora parliamo del “Chisulen” in dialetto Piacentino lo gnocco fritto, originariamente friggeva nello strutto ora quasi sempre si frigge con olio meglio se extra vergine d’oliva.

Gnocco fritto Ingredienti:

  • 500 gr farina di grano tenero tipo 0
  • 50 gr di strutto
  • 70 ml acqua liscia
  • 150 ml acqua gassata
  • Olio extra vergine d’Oliva, oppure se volete rispettare la ricetta tradizionale strutto di maiale Q.B.
  • sale

Preparazione:

Preparate su una spianatoia la farina, aggiungete gli altri ingredienti fino ad ottenere un impasto omogeneo per circa due ore avvolto in un canovaccio l’impasto inizierà la lievitazione, molto lenta perché è solo l’acqua gassata che funge da agente lievitante, quindi ogni 30 minuti circa rimpastate e fate di nuovo riposare e cosi via. Una volta passate le due ore stendete l’impasto fino allo spessore di circa 6 mm tagliate a rombi e triangoli e iniziate la frittura che farà lievitare e dorare all’esterno lo gnocco fritto alla Piacentina, servite ancora caldi.

Abbinamenti con Gnocco fritto alla Piacentina:

Salumi della tradizione Emiliana sono il giusto connubio per lo Gnocco fritto. Si consiglia in abbinamento con: Colli Piacentini Bonarda DOC frizzante Lambrusco.

"Lo" gnocco fritto o "il" gnocco fritto?

Stefano Corghi non ha dubbi: a Modena si chiede rigorosamente “il” gnocco fritto! Stefano Corghi è il proprietario del ristorante “Il Luppolo e l’uva” e di "Osteria Santa Chiara" di Modena, presidente di Modena a tavola. Nei suoi locali si possono assaggiare prelibatezze della tradizione, anche rivisitate in chiave gourmet.

Da disciplinare viene chiamato "il gnocco fritto" ma è comunemente noto come "lo gnocco fritto". Si tratta di un piccolo gustosissimo bocconcino di pasta leggermente lievitata fritto in strutto o olio bollente e servito ancora caldo e fragrante.

La ricetta originale è depositata alla Camera di Commercio di Modena e prevede sia ingredienti obbligatori che facoltativi. Il lievito, ad esempio, fa parte degli ingredienti facoltativi e a Modena, nella preparazione classica dello gnocco fritto infatti, non viene aggiunto. La nostra versione invece lo prevede e vi consigliamo di utilizzare non solo acqua, ma anche il latte (altro ingrediente facoltativo) che rende l'impasto più morbido. Seguite tutte le nostre indicazioni e scoprirete come fare lo gnocco fritto a casa.

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