Il biancospino (Crataegus Oxyacantha), appartenente alla famiglia delle Rosaceae, è una pianta diffusa in Europa, Nord Africa, Asia occidentale e Nord America, nota da secoli per le sue proprietà medicinali. Il suo nome botanico deriva dal greco "kratos" (forza), "oxys" (acuminata) e "akantha" (spina). Nell'antichità, era considerato una pianta sacra, utilizzata per adornare altari e durante cerimonie nuziali.
Per secoli, il biancospino è stato usato per delimitare i campi e nel corso della storia, sono state individuate le sue numerose proprietà benefiche, note alla sapienza popolare in tutto il mondo. In genere, non si tratta di un albero molto alto: in media raggiunge i 3-5 metri sia in natura che nelle coltivazioni. Il colore dei suoi rami varia dal bruno-rossiccio al grigio, e le sue foglie hanno una forma piuttosto variabile. Oltre che in pianura, può essere trovato anche in montagna, fino a quote di 1.200 o, nelle aree a clima più caldo, 1.500 metri, sempre in un ambiente umido e ombroso, perlopiù nelle zone che circondano i boschi.
I benefici terapeutici di questa pianta sono conosciuti dall’epoca degli antichi celti, tra i quali era considerata sacra. Le sue bacche venivano consumate sia al naturale che sotto forma di sciroppo.
Principi Attivi del Biancospino
Il biancospino è ricco di polifenoli antiossidanti (proantocianidoli) e flavonoidi come la quercetina, glicosidi e iperoside. Dai fiori e dalle foglie essiccati si ricavano flavonoidi e proantocianidoli. Il biancospino trova da tempo spazio in alimentazione. Anche fiori, foglie e corteccia della pianta possono essere introdotti nella dieta quotidiana, ma, più che a deliziare il palato, il loro impiego serve a prendersi cura della salute.
Composizione chimica:
- Flavonoidi (2%): iperoside e vitexina-2-ramnoside
- Procianidine oligomere (2-3%)
- Acidi fenolcarbossilici
- Acidi triterpenici pentaciclici (ac. ursolico, ac. crategolico, ac. oleanolico, ac. acantolico)
- Steroli
- Amminopurine
- Olio essenziale (0,16%)
Proprietà e Benefici del Biancospino
Ricco di proprietà benefiche, il biancospino è un antiossidante naturale, aiuta il cuore e la circolazione, calma gli stati d'ansia, promuove la digestione, e favorisce il sonno. Il biancospino trova impiego nel trattamento di una serie di disturbi legati all’ansia, sia le foglie che i fiori contengono i flavonoidi antiossidanti che prevengono le malattie cardiache. Inoltre potenzia la funzionalità del muscolo cardiaco come cardiotonico.
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Azione cardioprotettiva
I flavonoidi inducono la dilatazione dei vasi sanguigni addominali e coronarici, con conseguente riduzione della pressione arteriosa. Utile nei casi di ipertensione arteriosa, lieve o moderata, specie se di origine nervosa. Il biancospino diminuisce anche in modo sensibile la frequenza dei battiti del cuore, rivelandosi utile nell’angina e in tutti i disturbi dovuti a ipereccitabilità del cuore.
Azione antiradicalica
Il biancospino è in grado di intrappolare i radicali liberi riducendo l’accumulo di colesterolo nella parete dei vasi sanguigni che tende a depositarsi dopo essere stato ossidato.
Altri benefici
- Vasodilatatore e cardiotonico: Riequilibra la pressione arteriosa modulandola.
- Ansiolitico: Restituisce serenità emotiva e mentale, producendo una piacevole sensazione di benessere.
- Utile per la menopausa: L'assunzione di biancospino viene suggerita anche per proteggere la salute dall'aumento dei rischi corsi da cuore e arterie tipico della menopausa.
Grazie anche alla vitexina, contenuta nelle foglie e nei fiori di biancospino, questa pianta è utile nel trattamento degli stati ansiosi poiché funge da sedativo nelle situazioni di stress. I preparati a base di biancospino sono tradizionalmente usati come blandi cardiotonici, antipertensivi e regolatori del ritmo cardiaco. Il biancospino è quindi utile nelle fasi iniziali dell’insufficienza coronarica, che non richiede il trattamento con digitalici e nelle cardiopatie associate alla senilità. Trova anche impiego come sedativo e a tale scopo è usato in associazione ad altre droghe quali Valeriana e Passiflora.
Come accennato, il biancospino viene utilizzato nel trattamento di diversi tipi di disturbi cardiovascolari, grazie alle proprietà antipertensive e cronotrope negative e inotrope positive di cui è dotato. Più nel dettaglio, tali proprietà sono ascrivibili alle proantociandidine contenute nella stessa pianta. Infatti, queste molecole pare agiscano aumentando la permeabilità delle membrane cellulari agli ioni calcio e aumentando le concentrazioni intracellulari di AMP ciclico. Tutto ciò si traduce in una riduzione dello spasmo delle coronarie, in un aumento del flusso e della forza di contrattilità del miocardio e in una riduzione delle resistenze vascolari periferiche.
Come Assumere il Biancospino
Tra i vantaggi offerti dal biancospino c'è anche la possibilità di scegliere la formulazione più adatta alle proprie esigenze, e di modularne l'assunzione in base al tipo di disturbo. I principi attivi del biancospino sono concentrati soprattutto nei fiori, da utilizzare come infuso, ma sono presenti in minor misura anche nelle foglie e nei frutti, purché consumati freschi. Si assume tramite infusi, tisane, decotti, tintura madre e macerati glicerici.
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In passato sia le bacche che le foglie e i fiori di biancospino sono state utilizzati a scopo medicinale. Una tisana al biancospino, oltre a essere uno dei modi più classici per godere dei benefici di questo prodotto, è anche facilissima da preparare in cucina. In alternativa, è disponibile e facilmente reperibile sotto forma di gocce da diluire in acqua, oppure in pastiglie con diversi dosaggi di estratto di biancospino. Si segnala, inoltre, che in commercio è possibile ritrovare anche il biancospino capsule. Quando si parla di biancospino gocce ci si riferisce a preparazioni liquide di vario tipo contenenti estratti ottenuti dalla droga della pianta in questione.
Gli estratti di biancospino sono apprezzati anche in cosmesi, e usati per la preparazione di creme per la pelle grassa o acneica. Ecco come utilizzarlo:
- Tisana: Mettere in infusione 1 cucchiaio raso di fiori e foglie in 1 tazza di acqua bollente per circa 10 minuti. Si assume due volte al giorno, per circa 6 settimane.
- Tintura madre: La posologia consigliata è di 20/40 gocce due volte al giorno.
- Macerato glicerico: Si assume nella dose di 50 gocce una volta al giorno.
- Estratto secco: Generalmente la posologia è di circa 500 mg da assumere una volta al giorno, lontano dai pasti, per almeno 6 settimane.
Quando assumere il biancospino:
- Per abbassare la pressione: Assumere 30 gocce di tintura madre due volte al giorno, lontano dai pasti, per 3 settimane al mese. In alternativa è possibile utilizzare l’estratto secco titolato di biancospino in compresse, da assumere nella dose indicata sulla confezione.
- In caso di palpitazioni: Bere per due settimane 2 o 3 tazze al giorno di infuso di biancospino.
- Per rafforzare l'attività cardiaca: Assumerne 20/40 gocce di tintura madre di biancospino diluite in mezzo bicchiere d'acqua minerale naturale 3 volte al giorno.
- In caso di agitazione, stati d’ansia e per prevenire l’insonnia: Bere due tazzine da caffè al giorno di infuso, per due mesi, lontano dai pasti oppure prima di dormire per beneficiare del suo effetto sedativo. In alternativa 20 gocce di tintura madre diluite in mezzo bicchiere d’acqua per 2 volte al giorno, per cicli ripetibili di 6 settimane. Contro l’insonnia assumere 50 gocce di macerato glicerico 1 DH Biancospino, a metà pomeriggio.
- Per migliorare la digestione bloccata da ansia o stress: Assumere 30 gocce di tintura madre di biancospino.
- Per rilassare corpo e mente: Aggiungere una manciata di fiori all’acqua calda del bagno.
- Come antinfiammatorio per bocca e gengive: Utilizzare l’infuso ottenuto con i fiori o il decotto di frutti per risciacqui e gargarismi.
La primavera è la stagione in cui la natura si risveglia e finalmente ci si può sbarazzare degli abiti invernali. Ma il cambio di stagione porta con sé una serie di malanni e carenze vitaminiche che possono mettere alla prova il nostro corpo. Per questo motivo è importante pensare a come rafforzarlo, anche ricorrendo a metodi naturali. Durante la primavera, molte persone combattono con sintomi allergici come starnuti, congestione nasale e prurito agli occhi. Qui interviene il biancospino, noto per le sue proprietà antistaminiche e antinfiammatorie, che possono aiutare a lenire questi fastidi.
Ci sono diverse modalità per integrare il biancospino nella propria routine quotidiana, a partire dalle tisane, un modo tradizionale e piacevole per beneficiare delle proprietà della pianta, utilizzando ad esempio i fiori essiccati per fornire un effetto calmante e lenitivo. Dalle tisane si passa agli estratti, liquidi concentrati ottenuti proprio dalla pianta che possono essere aggiunti a bevande o ad un semplice bicchiere d’acqua.
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Mettere all'interno i fiori le foglie le bacche la melissa e le fette di limone. Versare lo sciroppo caldo nel barattolo. Il giorno successivo filtrare e volendo, fare restringere un po' il liquido per 20 minuti.
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Controindicazioni ed Effetti Indesiderati
Il biancospino non ha effetti collaterali e controindicazioni particolari. È sconsigliato, però, in caso di pressione bassa. Gli effetti indesiderati sono rari e riguardano principalmente disturbi allo stomaco (ad esempio nausea) soprattutto in pazienti affetti da gastrite e ulcera peptica.
Da un'analisi degli studi clinici presenti in letteratura è possibile concludere che almeno finché viene assunto a dosi comprese tra 160 mg e 1,8 g al giorno per un periodo di 3-24 settimane il biancospino è un rimedio sicuro.
È bene ricordare che le malattie cardiache sono problemi seri che non devono essere affrontati con leggerezza affidandosi semplicemente al fai da te. Inoltre, è consigliabile segnalare al medico qualunque effetto inatteso o malessere con cui si dovesse avere a che fare in seguito all'assunzione di biancospino. Occorre ricordare, infatti, che l’utilizzo di integratori alimentari, anche se a base di erbe o spezie comuni, non va mai intrapreso senza chiedere preventivamente un consulto al proprio medico di famiglia.
PRECAUZIONI D’USO: Nonostante l’effetto cardiotonico, i preparati di Biancospino sono ben tollerati e la tossicità acuta e subacuta è modesta. Hanno infatti un indice terapeutico elevato (500-1000). Non assumere in terapia antipertensiva senza controllo medico. Il rischio di cancerogenicità del componente quercetolo è privo di significato alle dosi di utilizzo.
Interazioni farmacologiche
È importante prestare attenzione alle possibili interazioni con altri farmaci:
- DROGHE ANTAGONISTE: Digitalici, farmaci e droghe ipotensivanti e bradicardizzanti (possibile effetto additivo).
- DROGHE ASSOCIATIVE: Passiflora incarnata, Valeriana officinalis, Eschscholtzia californica, Melissa officinalis e tutte le altre droghe ad azione sedativa.
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