Il chinino è un alcaloide amaro estratto dalla corteccia della pianta di chinino, originaria dell'America meridionale. In origine, veniva impiegato per le sue proprietà medicali contro la malaria, ma oggi è utilizzato principalmente per il suo sapore amaro distintivo.

Pianta di Chinino

Cinchona officinalis

Cos'è la China?

Il termine "China" è il nome generico di varie specie di piante che costituiscono il genere Cinchona appartenente alla famiglia delle Rubiacee. La China è originaria dell’America meridionale, in particolare della zona orientale delle Ande comprese tra Bolivia e Perù. Oggi si può trovare anche in India, a Ceylon, in Birmania, in alcune regioni dell’Africa orientale e nell’isola di Giava, dove è coltivata su scala commerciale.

Tra le diverse specie appartenenti al genere Cinchona si ricordano la Cinchona calyasia, C. micrantha, C. officinalis, C. legderiana e C. succirubra. Con il termine China oltre ad indicare la pianta, s’indica la corteccia, e la tintura e la polvere che se ne ottengono.

Principi Attivi

La China contiene all’incirca venti alcaloidi tra cui chinina, cinchonina, cinchonidina, chinidina, un colorante rosso (rosso di China), un glucoside, amido, cera, grassi, acido cinchotannico, acido chinico, chinoico e ossalico, tannini, resine.

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Aspetto e Crescita

Le piante della China sono alberi sempreverdi, di altezza varia secondo le zone in cui si trovano, dalle dimensioni di un cespuglio a 30 m di altezza. Il loro Habitat naturale si estende dai 1000 ai 3000 m di altitudine. Sono piante molto belle e gradevoli di aspetto, la corteccia e i rami sono spesso molto ruvidi, in qualche specie hanno colore giallo o grigio, in altre rossiccio.

Le foglie sono molto variabili: sono opposte, intere, con forma da ovale a lanceolata, hanno un colore verde brillante, leggermente differente sulle due pagine, ben visibile e sporgente la fine nervatura centrale color crema e il picciolo bruno. I fiori sono piccoli e molto profumati, di colore variabile tra bianco crema e rosa carico, sono minuti di piccole brattee e disposti in pannocchie terminali. Il frutto è una capsula contenente numerosi semi piatti e sottili.

Le specie utili si differenziano dalle altre per la presenza di peli arricciati al bordo della corolla, per la deiscenza della capsula dal basso verso l’alto, per la presenza di piccoli semi alle ascelle e di alcune vene nella pagina fogliare inferiore.

Raccolta e Conservazione

La raccolta delle cortecce inizia quando le piante hanno sette o otto anni di vita e avviene per abbattimento delle colture, oppure asportando dai tronchi delle strisce di corteccia e ricoprendo le ferite con muschi e licheni. Quando la corteccia si riforma, si eliminano le parti in precedenza lasciate e così via. Fare essiccare la corteccia al sole o in apposite stufe e conservare in vasi di vetro ben chiusi al riparo dall’umidità.

Proprietà e Benefici del Chinino

La China possiede diverse proprietà benefiche:

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  • Antifebbrile: Efficace nel curare e debellare gli stati febbrili, in particolar modo le febbri malariche.
  • Antinfettiva: Attiva molto velocemente le difese dell’organismo.
  • Analgesica e Sedativa: Utile nella cura di attacchi di pertosse e tachicardia.
  • Stimolante: Utile in caso di affaticamento, anemia ed esaurimento nervoso, stimolando le funzioni psico-fisiche dell’organismo.
  • Stomachica: Inibisce le fermentazioni intestinali, stimola l’appetito, aumenta la secrezione dei succhi gastrici, aiuta la digestione e promuove le funzioni del fegato.
  • Astringente: Per uso esterno, diminuisce la secrezione sebacea.

La china è da sempre usata come aperitivo e digestivo: infatti aumenta la secrezione cloridropeptica dello stomaco. Come accennato, la china è una pianta dotata di proprietà aperitive e digestive che le sono conferite dalle sostanze amare e dagli alcaloidi in essa contenuti.

Attività Terapeutiche degli Alcaloidi

All'interno della china, inoltre, sono presenti alcuni alcaloidi dotati di interessanti attività terapeutiche e tuttora impiegati in ambito medico:

  • Chinina: Principio attivo con attività antimalarica, utilizzato nel trattamento di ceppi di Plasmodium falciparum clorochino-resistenti.
  • Chinidina: Molecola con attività antiaritmica, impiegata per il trattamento di aritmie ventricolari e sopraventricolari e, in particolar modo, della tachicardia sopraventricolare.

La chinidina esplica la sua azione diminuendo la conduzione ionica a livello del miocardio attraverso il blocco dei canali veloci del sodio (Na+). Tutto ciò si traduce in una riduzione della velocità massima di depolarizzazione cellulare, ma senza modificarne il potenziale a riposo.

Usi nella Medicina Popolare

Nella medicina popolare la china viene sfruttata per diversi scopi terapeutici. Più in particolare, la pianta viene usata per contrastare flatulenza e senso di pienezza. Le proprietà antimalariche della china sono note anche alla medicina indiana che sfrutta questa pianta proprio per il trattamento della malaria, ma non solo.

La china, inoltre, riveste un ruolo di una certa importanza anche nell'omeopatia.

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N.B.: le applicazioni della china per il trattamento dei suddetti disturbi non sono né approvate, né supportate dalle opportune verifiche sperimentali, oppure non le hanno superate.

Gin Tonic

Gin Tonic

Acqua Tonica e Chinino

L’acqua tonica è una bevanda leggermente amara, a base di acqua, zucchero e acido citrico, a cui spesso si aggiungono anche aromi naturali come la chinina, il limone o il ginepro. È conosciuta, principalmente, per essere utilizzata come ingrediente in diversi cocktail, come il famoso Gin Tonic.

L’acqua tonica era conosciuta già nel 1800, quando era destinata alla profilassi contro la malaria in Africa e nell’Asia meridionale, dove questa malattia è endemica. L’acqua tonica è stata messa in commercio per la prima volta nel 1858 nell’India coloniale britannica e, poco dopo, venne utilizzata per la creazione del primo cocktail alcolico, il gin tonic.

Oltre all’acqua tonica classica, che contiene solo acqua gassata e chinino, ci sono altre tipologie tra cui quelle edulcorate con uno sciroppo a base di glucosio, fruttosio e saccarosio.

Chinino nell'Acqua Tonica: Quantità e Sicurezza

L’acqua tonica ha generalmente basse quantità di chinina. L’FDA (Food and Drug Administration) limita la frazione di chinino nell’acqua tonica a 83 parti per milione - 83 mg/kg - di bevanda.

La risposta è: assolutamente si. Il contenuto di chinino nell’acqua tonica commercializzata rientra nelle dosi farmacologiche di sicurezza. Ovviamente si tiene conto di un consumo ragionevole del prodotto (così come accade per tantissimi altri prodotti alimentari), non dell’eccesso alimentare.

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Come Preparare l'Acqua Tonica in Casa

Proviamo a realizzare l’acqua tonica in casa per offrire ai nostri ospiti una bevanda rinfrescante e gustosa.

INGREDIENTI:

  • 4 tazze d’acqua Sorgesana
  • 1 tazza di citronella tagliata a pezzetti
  • la scorza e il succo di un’arancia
  • la scorza e il succo di un limone
  • la scorza e il succo di un lime
  • 1 cucchiaino di pepe in grani
  • 1 cucchiaino di acido citrico
  • 1 pizzico di sale
  • dello sciroppo, realizzato con 3/4 di tazza d’acqua e 3/4 di tazza di zucchero
  • qualche goccia di tintura di genziana

PROCEDIMENTO:

  1. Prepara le scorze degli agrumi facendo attenzione a non prelevare la parte bianca interna.
  2. Prendi tutti gli ingredienti e mettili in un pentolino.
  3. Poi poni il pentolino a fuoco medio fino a bollore, poi abbassa al minimo e fai sobbollire per circa mezz’ora.
  4. A questo punto filtra il contenuto più volte.
  5. Ora prepara uno sciroppo con 3/4 di tazza d’acqua e 3/4 di tazza di zucchero.
  6. Mescola lo sciroppo con il preparato e crea una soluzione unica.
  7. Ora dovresti aggiungere la chinina, ma essendo un elemento che potrebbe essere tossico, utilizza la tintura di genziana per conferire il sapore amaro. Aggiungi una goccia per volta, perché è molto amara.
  8. Ora puoi degustare l’acqua tonica con i tuoi amici! Servila con ghiaccio e una fettina di limone, oppure utilizzala per la preparazione di cocktail come Gin Tonic o Vodka Tonic.

Altri Usi e Preparazioni della China

La china può essere utilizzata in diverse forme:

  • Decotto: Far bollire 20-25 g di corteccia essiccata in un litro d'acqua per 10-15 minuti.
  • Polveri: Spezzare e frantumare la corteccia essiccata fino ad ottenere una polvere finissima.
  • Tintura: Macerare 20 g di corteccia essiccata in 100 g di alcool a 70° per dieci giorni, filtrare e conservare.
  • Vino medicinale: Lasciare a macero 25-30 g di corteccia essiccata in un litro di vino rosso o bianco per 10-15 giorni, filtrare e conservare.

Per il trattamento dei sopra citati disturbi, la china può essere assunta internamente sotto forma di estratto liquido standardizzato al 4-5% in alcaloidi totali (rapporto droga/solvente 1:5, utilizzando etanolo come solvente di estrazione).

Quando si utilizzano preparazioni a base di china, le dosi di prodotto da assumere possono variare in funzione della quantità di alcaloidi totali contenuta.

Avvertenze e Controindicazioni

Si raccomanda di non superare le dosi consigliate, poiché può provocare vomito e un uso troppo prolungato può causare cinconismo, i cui sintomi includono sordità e cecità. Inoltre, in caso di tachicardia, assumere dosi molto piccole, perché a dosi medio-elevate possono peggiorare la situazione.

Le controindicazioni principali riguardano l'uso in gravidanza ed allattamento.

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