La febbre è un aumento della temperatura corporea al di sopra dei limiti normali, generalmente compresi tra 36,5 e 37,5 °C. Rappresenta una reazione dell’organismo a fenomeni anomali, come una malattia o un’infezione. Si considera, quindi, come una strategia di difesa che l’organismo adotta per difendersi dalle infezioni virali o batteriche.
In questo articolo, esploreremo i migliori farmaci per combattere la febbre, con un focus particolare sugli sciroppi adatti agli adulti, fornendo anche consigli pratici e indicazioni su cosa fare e non fare in caso di febbre.
Rimedi naturali utili ad abbassare la febbre - Salute 365
Quando si Considera Febbre?
La febbre viene classificata in base alla sua temperatura:
- Febbricola: se non supera i 38°C
- Febbre lieve: se è compresa tra i 38 e i 38,5°C
- Febbre moderata: se è compresa tra 38,5 e 39°C
- Febbre elevata: se è compresa tra 39 e 39,5°C
- Iperpiressia: tra i 39,5° e i 41°C
Inoltre, è bene ricordare che durante la giornata un aumento della temperatura corporea è da considerarsi normale; di solito la temperatura è più bassa al mattino rispetto alla sera. Se, invece, si presenta per più giorni può essere provocata da:
- infezioni, virali o batteriche
- malattie infiammatorie, come l'artrite reumatoide, le vasculiti
- colpi di calore
- uso di farmaci e vaccini
- tumori
- esiti di interventi chirurgici
Si definisce continua se le variazioni quotidiane di temperatura sono inferiori al grado centigrado e la febbre persiste nel tempo, remittente quando le variazioni quotidiane di temperatura (almeno due) sono superiori al grado centigrado e non tornano mai ai valori basali, intermittente se la febbre sale e scende durante il giorno per tornare alla normalità verso il mattino.
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Quali sono i Sintomi della Febbre?
Nella maggior parte dei casi i sintomi più comuni associati alla febbre sono:
- brividi
- malessere generale
- cefalea
- inappetenza
- nausea
- dolori muscolari e articolari
Quando la febbre è associata ad altre patologie influenzali i sintomi che normalmente accompagnano lo stato febbrile sono tosse, raffreddore, mal di gola e talvolta l’otite.
Per prevenire la febbre bisogna osservare attentamente regole basilari di igiene: lavarsi bene e con una certa frequenza le mani; coprirsi bocca e naso con le mani quando si starnutisce o tossisce; coprirsi con indumenti adeguati quando fa molto freddo. Se invece si ha o si è avuta la febbre, la regola generale è idratarsi correttamente: quindi bere molti liquidi, anche sotto forma di succhi di frutta, e mangiare frutta e verdura.
Quali sono i Migliori Farmaci per Combattere la Febbre?
Indubbiamente paracetamolo e ibuprofene sono i migliori farmaci antipiretici raccomandati anche in età pediatrica.
Il paracetamolo è ritenuto sicuro perfino durante la gravidanza, purché non vi siano problemi di allergie o in caso di insufficienza epatica o renale. È ritenuto la scelta migliore per contrastare febbri e dolori lievi o moderati e disturbi muscolo-scheletrici associati a processi infettivi.
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L’ibuprofene, invece, aggiunge agli effetti antipiretici e analgesici una qualità antinfiammatoria, ma il suo impiego non è raccomandato durante la gravidanza. È invece maggiormente indicato quando il problema coinvolge anche sintomi di malattie reumatiche alle articolazioni, nonché infiammazioni non reumatiche e dolori mestruali.
Sono principi attivi diversi, da valutare in funzione della tipologia e dell’entità del problema. La scelta tra l’uno e l’altro va fatta secondo il suggerimento di un professionista e, come sempre, un’attenta lettura del foglio illustrativo. È importante sottolineare che, senza esplicita indicazione del pediatra, non bisogna associare né alternare ibuprofene e paracetamolo, perché i loro effetti tossici, soprattutto renali ed epatici, potrebbero sommarsi e crescere di conseguenza.
Un altro farmaco da banco per combattere la febbre è l'acido acetilsalicilico, farmaco che, oltre alle proprietà antinfiammatorie e analgesiche, vanta anche un'attività antipiretica. Non a caso, anch'esso viene utilizzato per trattare stati febbrili, sindromi influenzali e da raffreddamento.
Consigliato anche il metamizolo, impiegato per abbassare la febbre e indicato per il trattamento di stati febbrili e/o stati dolorosi ma gravi e resistenti.
Sul nostro sito, nella categoria Farmaci da Banco, è presente una sezione dedicata ai farmaci antipiretici (farmaci per la febbre), come Tachipirina, Efferalgan, Ibuprofene.
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Ecco alcuni esempi di sciroppi disponibili:
- Nurofen Sciroppo è un medicinale a base di ibuprofene ad azione analgesica, antipiretica ed antinfiammatoria che può durare fino ad 8 ore, indicato per alleviare i sintomi associati a: Influenza raffreddore, Dentizione e mal di denti, Mal d’orecchio, Mal di gola, Mal di testa.
- Tachipirina Sciroppo è un farmaco a base di paracetamolo, utilizzato come: antipiretico: trattamento sintomatico di affezioni febbrili quali l'influenza, le malattie esantematiche, le affezioni acute del tratto respiratorio, ecc. analgesico: cefalee, nevralgie, mialgie ed altre manifestazioni dolorose di media entità, di varia origine.
Di seguito una tabella riassuntiva dei farmaci citati:
| Farmaco | Principio Attivo | Indicazioni |
|---|---|---|
| Nurofen Sciroppo | Ibuprofene | Analgesico, antipiretico, antinfiammatorio per influenza, raffreddore, dentizione, mal di denti, mal d’orecchio, mal di gola, mal di testa |
| Tachipirina Sciroppo | Paracetamolo | Antipiretico per affezioni febbrili come influenza, malattie esantematiche, affezioni acute del tratto respiratorio; analgesico per cefalee, nevralgie, mialgie |
Consigli Pratici per Combattere la Febbre
Al di là dei farmaci utilizzati, è bene comunque seguire delle regole generali per abbassare la febbre.
- Idratazione: È sempre necessario idratarsi in modo adeguato, per reintegrare quanto perso ed evitare il pericoloso fenomeno della disidratazione. Prestate sempre particolare attenzione alle condizioni delle mucose orali e della quantità di urina emessa, buoni indicatori del nostro stato di idratazione.
- Abbigliamento: Per quanto riguarda l’abbigliamento mai coprirsi eccessivamente; utilizzate abiti rigorosamente di cotone e traspiranti.
- Spugnature: Un altro consiglio efficace è di tenere sempre bagnate tempie, fronte e polsi effettuando spugnature con panni bagnati. Se la febbre è molto alta è utile mettere un impacco di ghiaccio sulla fronte o effettuare una doccia tiepida.
- Aceto: Si consiglia, inoltre, di utilizzare dell’acqua unita all’aceto, frizionando piedi e caviglie sempre con un asciugamano imbevuto.
- Alimentazione: Anche l'alimentazione gioca un ruolo fondamentale nell'abbassare la febbre. I cibi da prediligere sono yogurt, cavolo, soia e crauti perché contengono batteri buoni e facilitano anche la digestione e frutta e verdura per fare il pieno di vitamina C. Sono da evitare anche i cibi ricchi di zuccheri come marmellate, creme spalmabili e merendine. Da evitare anche i cibi difficili da digerire come fritture o altri alimenti ricchi di grassi.
- Riposo: Infine, la cosa più importante da fare è il riposo assoluto soprattutto quando la febbre è alta. Il corpo, infatti, quando si ha la febbre è sottoposto ad uno stress maggiore. Per ogni grado di temperatura che sale, il metabolismo consuma il 12% in più di calorie.
Cosa non Fare in Caso di Febbre
Solo quando la temperatura supera i 38,5° o si avverte particolare dolore e affaticamento, è utile ricorrere all’uso di farmaci antipiretici per abbassare la febbre. Al contrario, in presenza di febbricola, fino ai 38°, anche nei bimbi, è meglio non fare nulla, perché si potrebbe ottenere l’effetto di rallentare la guarigione dalla vera causa dell’alzamento della temperatura.
In generale, i bambini possono sopportare temperature anche molto alte, mentre negli anziani è bene abbassare subito la febbre, perché vanno facilmente incontro a fenomeni di disidratazione che possono avere serie conseguenze.
Un altro errore che viene commesso è quello di utilizzare antibiotici senza la prescrizione medica, in quanto non sempre la febbre è dovuta ad un'infezione batterica. È assolutamente sconsigliato somministrare aspirina ai bambini di età inferiore ai 12 anni poiché vi è il rischio di incorrere in effetti collaterali anche gravi come la sindrome di Reye, disfunzioni epatiche e alterazioni celebrali.
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