Sempre nella baia verso la Via Garavina si trova la meno attrezzata Spiaggia del Mago della Salsiccia, il cui particolare nome deriva da un cuoco che qui un tempo aveva il suo baracchino dove grigliava le salsicce, pare così buone che ancora oggi i colichesi se lo ricordino.
Colico, dove si trova la Spiaggia del Mago della Salsiccia
Le Origini del Nome
La Spiaggia del Mago della Salsiccia, situata nei pressi di Colico, deve il suo nome a un personaggio che ha lasciato un segno indelebile nella memoria locale. Un tempo, un cuoco gestiva un piccolo baracchino sulla spiaggia, specializzandosi nella preparazione di salsicce grigliate. Si dice che queste salsicce fossero così deliziose da essere ricordate ancora oggi dagli abitanti di Colico.
Un Luogo Semplice e Autentico
A differenza di altre spiagge più attrezzate, la Spiaggia del Mago della Salsiccia conserva un fascino rustico e autentico. Questo la rende un luogo ideale per chi cerca tranquillità e un contatto più diretto con la natura.
Bagni Ferroviari: Alla Scoperta di Angoli Nascosti
La Spiaggia del Mago della Salsiccia si inserisce nel contesto dei "bagni ferroviari", ovvero località balneari facilmente raggiungibili in treno, promuovendo un turismo ecosostenibile. Questi luoghi offrono spesso un'alternativa alle spiagge più affollate e consentono di scoprire angoli nascosti del territorio.
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Altri esempi di bagni ferroviari:
- Baia di Piona: Amata dai turisti di lingua tedesca, ideale per relax, windsurf e kayak.
- Lido di Mergozzo: Un'oasi di pace con vista sulle cime ossolane e fondale sabbioso, perfetta per i bambini.
- Spiaggia delle Rocchette (Arona): Spiaggia attrezzata con vista sulla Rocca di Angera, ideale per combinare relax e visite culturali.
Il treno: un mezzo ideale per raggiungere i "bagni ferroviari"
Plurali Difficili: Un Piccolo Divertissement Linguistico
A proposito di particolarità, anche la lingua italiana può riservare delle sorprese. Ad esempio, la formazione del plurale di alcune parole può creare qualche difficoltà. Prendiamo il caso di "belga": il plurale corretto è "belgi", un'eccezione alla regola generale dei nomi in -ca e -ga.
Consigli per la Balneazione
Una piccola premessa, per quanto riguarda la balneabilità di laghi e fiumi, vista l’inattesa variabilità del fenomeno della fioritura delle alghe ed altri fattori influenzati dalle condizioni condizioni climatiche ed atmosferiche, l’ATS obbliga sempre i bagnanti che in presenza di acque torbide, schiume o mucillaggini, o con colorazioni anomale è sconsigliato immergersi. Evitate inoltre di ingerire l’acqua e fare la doccia appena è possibile.
La Storia di Augusto Tipaldi e la Tiella Formiana
C’era una volta nella località di Vindicio. La storia di un protagonista Augusto Tipaldi - Vindicio era ed è una delle più belle località del nostro Golfo. Un giorno parlando di Vindicio dell’ultimo secolo sarà impossibile non citare un protagonista della località: Augusto Tipaldi di 88 anni.
Augusto, padre di due figli e nonno di quattro nipoti (tutti amati senza preferenze) si afferma come alimentarista. Sceglie i migliori prodotti peri suoi clienti che lo frequentano provenendo anche da Itri, da Gaeta e dalle varie località formiane. Nell’ultimo periodo il negozio assume la denominazione da Zio Augusto.
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Ceduta l’attività non è andato in pensione. Si può definire il Mago delle Tielle. Non utilizza materiale industriale ma cura personalmente la lievitazione che deve essere di almeno due ore. In listino ha ben 64 tielle. Ciò consente vasta scelta ai clienti.
Nell’elenco delle tielle troviamo le più tradizionali tielle e anche diverse originali. Alcuni esempi: con le alici, cozze e asparagi, calamari e carciofi, carne macinata e funghi e salsiccia al peperoncino “Tiella al ragù”, alla cipolla e tante altre.
Grazie Augusto, grazie di esistere.
Tiella di Gaeta
La famiglia Tipaldi fu interessata allo stabilimento balneare Lido Risorgimento. Costruito nel 1925, in pieno regime fascista, da Antonio Merenda, che ben presto ne cedette la gestione al figlio Erasmo e ad il genero Adolfo Tipaldi. A differenza degli altri due Lidi, il Risorgimento era l’unico ad essere posizionato su palafitte in acciaio e non veniva smontato alla fine della bella stagione.
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Composto da due file di cabine, quindici per lato, ed una grande sala ristorante, aveva un piano bar con pianoforte ed un maestro sempre pronto ad allietare gli ospiti con la sua musica, mentre questi consumavano i pasti sull’incantevole terrazza sul mare. L’ampiezza della terrazza consentiva l’organizzazione di serate danzanti che erano una caratteristica dello stabilimento. Ulteriori sessanta cabine erano poste sull’arenile al di sotto della strada.
Durante la seconda guerra mondiale lo stabilimento venne smontato per ordinanza della Capitaneria di Porto di Gaeta, che addusse ragioni di sicurezza, la struttura era a rischio di bombardamenti. Nel frattempo le forze tedesche, che ancora occupavano il nostro territorio, sequestrarono tutte le palificazioni in acciaio, utili in seguito..Al termine del conflitto, anche lo stabilimento Risorgimento venne ricostruito soltanto sull’arenile e la conduzione passò ad uno dei figli di Adolfo Tipaldi, Luigi, che con forza e coraggio riprese l’attività del padre e dello zio, contribuendo notevolmente alla ripresa del turismo balneare sulla spiaggia di Vendicio.
A differenza degli altri stabilimenti il Risorgimento cominciò la sua seconda vita direttamente con cabine in pannelli prefabbricati e pilastrini in calcestruzzo, messi in opera da un costruttore locale. Luigi Tipaldi condusse l’attività fino all’anno 1984, anno in cui cedette lo stabilimento a nuovi gestori. Nel contempo Augusto racconta che iniziò un’attività commerciale. Era l’unico alimentare di Vindicio.
La località era caratterizzata dalla presenza di professionisti di primo livello. Tra i suoi villeggianti Alberto Sordi e Pietro Nenni. Quest’ultimo leader storico del socialismo italiano non volle che la villa gli fosse intestata rimanendo di proprietà del partito e quando il PSI fallì la villa rientrò nel fallimento. Albertone seguì personalmente la costruzione e l’arredamento della sua.
Aveva scelto Vindicio sollecitato dall’impresario Remigio Paone, regista teatrale, produttore teatrale e direttore teatrale italiano. Poi venderà cambiando lidi.
Sceglie i migliori prodotti peri suoi clienti che lo frequentano provenendo anche da Itri, da Gaeta e dalle varie località formiane.
La Tiella #magniamo
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