Gli Yaki Udon sono un piatto speciale della cucina giapponese, perfetti per chi cerca sapori nuovi e autentici. Simili ai nostri bucatini per versatilità, si distinguono per l'assenza del foro e una consistenza più gommosa, apprezzata nella cucina nipponica.
Cosa sono gli Yaki Udon?
Come avrete già intuito dal nome, gli Yaki Udon con pollo e pak choi sono una specialità orientale, per la precisione sono giapponesi. Rappresentano uno dei piatti tipici della cucina nipponica e si prestano a molte varianti diverse. Per aspetto, gusto e versatilità, infatti, possono essere paragonati ai nostri bucatini. Rispetto a questi, però, si differenziano per l’assenza del foro e per una maggiore gommosità, caratteristica sgradevole a primo acchito, ma utile in una prospettiva “nipponica”, dal momento che la cucina locale predilige i piatti umidi e in brodo.
Ad ogni modo gli Yaki Udon possono essere preparati nei modi più svariati. La ricetta più tipica vede la presenza della carne di manzo, dell’uovo e delle verdure (in particolar modo i peperoni), ma è concesso un ampio margine di movimento sulla scelta degli ingredienti.
La variante che vi propongo oggi si caratterizza per la presenza del porro, della carota e del pak choi. Quest’ultimo ingrediente è in realtà una specie di cavolo diffuso soprattutto in oriente. Nella ricetta di oggi è presente anche il ponzu, una salsa tipicamente nipponica preparata con l’aceto di riso, il katsuobushi (tonno essiccato) e l’alga kombu. Potete decidere se acquistare i prodotti già preparati in un negozio etnico o prepararli in casa nei limiti del possibile. Io consiglio, ovviamente, questa seconda alternativa.
Ricetta Yaki Udon con Pollo e Pak Choi
Di seguito, la ricetta dettagliata per preparare un delizioso Yaki Udon con pollo e pak choi. Questo piatto è perfetto per chi cerca un'alternativa gustosa e nutriente, ricca di sapori orientali.
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UDON ALLE VERDURE - viaggiare col gusto
Ingredienti
- 300 gr di udon
- 300 gr di petto di pollo
- 1 lt di dashi
- 1 cespo di pak choi
- 2 peperoni rossi
- 1 porro
- 1 carota
- 30 gr di alga nori
- 6 cucchiai di ponzu
- 2 cm di zenzero fresco
- 3 cucchiai di olio di semi di sesamo
- 1 cucchiaio di semi di sesamo
Preparazione
- Per la preparazione del vostro Yaki Udon iniziate mettendo l’alga nori in una ciotola con dell’acqua e fate riposare per cinque minuti. Poi scolatela e tagliatela a striscioline.
- Lavate e sbucciate il pak choi e tagliate anch’esso a striscioline, poi sbucciate e affettate lo zenzero. Sbucciate, infine, il porro, la carota, i peperoni e tagliate tutto a julienne.
- Versate questo mix di verdure nel wok con due cucchiai d’olio di semi di sesamo e fate cuocere per 10 minuti aggiungendo anche lo zenzero.
- Dopo averlo tagliato a cubetti, aggiungete anche il pollo e fatelo saltare per qualche minuto. Aggiungete, poi, 3 cucchiai di salsa ponzu, il pak choi e l’alga nori che avete tagliato a striscioline.
- Intanto mettete i semi di sesamo in una padella antiaderente e tostateli per pochi secondi, poi metteteli momentaneamente da parte.
- In un pentolino fate bollire il dashi insieme alla salsa ponzu che vi è avanzata. Una volta raggiunto lo stato di ebollizione, aggiungete gli udon e cuoceteli normalmente.
- Una volta pronti, scolate gli udon e fateli saltare nel wok con il pollo e il mix di verdure.
- Impiattate e date una sventagliata di semi di sesamo neri tostati.
I Pregi dell'Alga Nori
L’alga nori è probabilmente l’ingrediente “tipicamente giapponese” più conosciuto all’estero. E’ infatti l’alga che viene in genere utilizzata per il sushi. Un’alga dal sapore caratteristico e dall’elevato potere nutritivo. Viene venduta in fogli, già trattata e pronta per essere cucinata. Nella ricetta degli Yaki Udon che vi presento oggi rappresenta uno degli ingredienti principali, che va unito agli altri alimenti in una fase avanzata della preparazione (non richiede infatti una cottura prolungata).
L’alga nori, come la maggior parte delle alghe ad uso alimentare, si caratterizza per un apporto proteico davvero significativo. Stesso discorso per le vitamine che abbondano in questo tipo di alga. Il riferimento è in particolare alla vitamina A, C e B. L’alga nori contiene anche tanti acidi grassi omega tre, sostanze fondamentali per la salute dell’apparato cardiocircolatorio e per le funzioni cognitive. L’alga nori, poi, è ricca di aminoacidi essenziali, come anche di manganese, zinco, rame e selenio.
Il Brodo Dashi: Un Ingrediente Speciale
Il brodo dashi è uno degli ingredienti principali della cucina giapponese. Per importanza potrebbe essere paragonato al nostro brodo vegetale, sebbene il dashi sia più presente nelle ricette giapponesi di quanto non sia il brodo vegetale nelle ricette italiane. Ovviamente, differisce molto da quest’ultimo, sia per ciò che concerne gli ingredienti sia per quanto riguarda la preparazione.
Il brodo dashi viene realizzato in particolare con due ingredienti: l’alga kombu e il katsuobushi, che è una specie di tonno essiccato. In entrambi i casi, il contatto con l’acqua bollente non è affatto prolungato, anzi appena accennato. Il brodo dashi, infatti, si caratterizza per la trasparenza e per il sapore appena accennato ma in grado di valorizzare i piatti. Nonostante preveda l’uso di una specie ittica, il tonno appunto, può essere integrato in tantissime ricette, anche a base di carne.
E’ uno degli ingredienti più utilizzati nella preparazione di piatti a base di “pasta”, ovvero i vari soba, udon (come in questo caso), ramen e quant’altro. La preparazione del brodo dashi non è molto complicata, il difficile, semmai, sta nel reperire gli ingredienti, e in particolare il katsuobushi. Utilizzare surrogati, in questo caso, non è affatto consigliato.
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Yaki Meshi (Chahan): Riso Saltato alla Giapponese
La sera di capodanno 2019-2020 al ristorante “Tenkaippin” di Roppongi insieme al ramen abbiamo assaggiato anche Yaki-Meshi, si tratta di riso gohan*, ricetta base per ogni preparazione della cucina giapponese (gohan significa genericamente “pasto”), saltato in padella con ingredienti variabili, ma di base ci sono sempre: uova e cipolle.
Anche chiamato Chahan, il Yaki-meshi (giapponese: 焼飯), potrebbe aver avuto origine nel 1860 da immigrati cinesi che arrivavano al porto di Kobe. In cinese il riso fritto si chiama chǎofàn 炒飯, questi stessi caratteri cinesi hanno unalettura giapponese di Chāhan . Piatto tipico della cucina Japan Teppaniyaki, può essere cucinato in un wok.
La ricetta che segue è con la pancetta di maiale, che può essere sostituita anche da char siu, il maiale brasato.
Ingredienti
- 200 g pancetta (o manzo o gamberi o pollo …)
- *Riso gohan: È il riso al vapore giapponese, “gohan” significa anche pasto in giapponese in quanto rappresenta quello che è il pane per gli occidentali. Questo riso è preparato con riso giapponese rotondo cotto senza condimento. Si consuma tradizionalmente in una ciotola, insieme a tutti i piatti disponibili sulla tavola. Per preparare il sushi, viene aggiunta una miscela di aceto di riso, zucchero e sale.
Quali tipi di riso ci sono in Giappone?
Con il termine riso giapponese si intendono diverse cultivar di riso Japonica a grani corti , tra cui il riso comune (uruchimai) e il riso glutinoso (mochigome).
Il comune riso giapponese, o uruchimai (粳米) , è l’alimento base della dieta giapponese ed è costituito da chicchi corti e traslucidi. Quando é cotto, ha una consistenza appiccicosa tale che può essere facilmente raccolto e mangiato con le bacchette, ed anche l’ideale per il sushi, infatti, fuori dal Giappone, viene etichettato come riso per sushi, poiché questo è uno dei suoi usi comuni. È anche utilizzato per produrre sakè.
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Il riso glutinoso, noto in Giappone come mochigome (もち米) , è utilizzato per preparare mochi (餅), Okowa e piatti speciali come sekihan. È un riso a grani corti distinto dall’uruchimai per i suoi grani particolarmente corti, rotondi e opachi, per la sua maggiore appiccicosità durante la cottura e per la consistenza più soda e gommosa.
Onigiri: Triangoli di Riso Giapponesi
Questo popolare e saporito snack giapponese costituito da triangoli di riso grigliati e spennellati con salsa di soia si prepara con pochissimi ingredienti.
Preparazione
- Mettete il riso in una ciotola grande e coprite con acqua fredda. Lavatelo, smuovendo i chicchi con le mani, per 10-15 secondi. Scolate e ripetete il processo per altre 4 o 5 volte, finché l’acqua scolata non è limpida. Sciacquate il riso un’ultima volta, e scolatelo bene in un colino a maglie fini. In una pentola capiente, aggiungete il riso e coprite con l’acqua.
- Accendete la fiamma e portate il riso e l’acqua di ammollo a bollore, a fuoco medio- alto. Coprite con un coperchio e abbassate la fiamma al minimo. Cuocete per 13 minuti, senza mai mescolare né alzare il coperchio. Trascorso questo tempo, spegnete la fiamma e lasciate riposare per 10 minuti.
- Preriscaldate il forno in modalità grill con la griglia posizionata a circa 15 cm dalla parte alta del forno. Ungete una teglia con dello spray antiaderente da cucina o dell’olio vegetale, e tenete da parte. In una ciotola, mescolate insieme 80/100 g di riso cotto e caldo più 1⁄2 cucchiaino di furikake. Con le mani umide modellate il riso condito in una palla leggermente compatta. Sempre inumidendo le mani quando necessario, modellate la palla di riso che avete creato in un triangolo dagli angoli smussati, alto circa 5 cm. Trasferite sulla teglia.
- Fate gratinare gli onigiri nel forno preriscaldato fino a quando sono croccanti, 6-8 minuti. Togliete dal forno. Spennellate con salsa di soia e continuate a gratinare, girando di tanto in tanto, fino a quando sono uniformemente dorati, altri 6-8 minuti.
Preparazione Veloce
- Unire riso, salsa di soia e sesamo in una ciotola e mescolare per bene.
- Avvolgere il riso pre-stagionato nella pellicola per alimenti e formare dei triangoli (4 pezzi).
- Scaldare un po’ di olio vegetale e olio di sesamo in una padella antiaderente e cuocere le forme di riso a fuoco medio su entrambi i lati.
- In una ciotolina, mescolare la salsa di soia, il tuorlo e lo zucchero. Spalmare la salsa su un lato delle forme di riso arrostite fino a farli diventare croccanti. Girare le forme di riso, spennellare la salsa restante al di sopra e farle diventare croccanti.
- Impiattare le forme di riso e guarnire con cetriolini a piacere.
Spero che questo articolo ti sia stato utile per scoprire i segreti degli Yaki Udon e di altri piatti tipici giapponesi. Buon appetito!
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