La zuppa, un piatto antico e versatile, ha radici profonde in diverse culture. Dopo la scoperta del fuoco, nella preistoria, e la necessità di cucinare i cibi per renderli più commestibili e digeribili, le donne e gli uomini iniziarono a preparare le prime zuppe, facendo bollire in acqua ingredienti come carne, verdure, radici e cereali. In molte culture antiche, le zuppe erano una parte importante della dieta quotidiana, evolvendosi nel tempo con le risorse locali e le tradizioni culinarie. In Asia e in Cina, la tradizione della zuppa si perde nella notte dei tempi, riflettendo la storia culinaria delle varie regioni attraverso i secoli.

Tuttavia, alcune zuppe, come quella di pipistrello, sono diventate oggetto di controversie e preoccupazioni sanitarie.

Tradizione delle zuppe in Italia - Susanna Cutini

La Zuppa di Pipistrello: Una "Prelibatezza" Asiatica

Anche se il nome della zuppa di pipistrello sembra allettante, in realtà questo piatto è uno stufato di pipistrello. La zuppa di pipistrello è molto apprezzata dagli abitanti delle isole di Palau della Micronesia, ed è popolare in tutta l'Asia orientale, anche perché si ritiene abbia qualità medicamentose. Ad esempio, la presenza del sangue dei pipistrelli nella minestra si dice sia utile per chi soffre di disturbi respiratori.

La zuppa "officinale" è preparata e servita allo stesso modo di un piatto di pesce fresco in un ristorante. Il cameriere presenta una gabbia con alcuni dei suoi migliori pipistrelli vivi da cui è possibile scegliere la creatura più appetitosa. Come accade per i frutti di mare crudi della tradizione pugliese, anche i pipistrelli possono essere consumati crudi, dopo essere stati abbattuti e scuoiati davanti al cliente, per poi essere rifiniti in cucina.

Crudi o cotti, sono serviti conditi con zenzero, cipolline e salsa di soia o crema di cocco.

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Zuppa di pipistrello

Zuppa di pipistrello servita in una ciotola.

Origini e Tradizioni

Alcuni trattati scientifici sui chirotteri segnalano che nell’antichità anche in Italia, e più precisamente a Costozza in provincia di Vicenza, esisteva l’abitudine di mangiarsi pipistrelli.

Il Coronavirus e la Zuppa di Pipistrello: Un Legame Pericoloso

L'associazione tra la zuppa di pipistrello e il coronavirus è emersa a seguito di video virali dopo lo scoppio dell'epidemia. I pipistrelli sono il serbatoio di molti patogeni in grado di infettare altri animali, che a loro volta possono infettare l'uomo.

Il luogo da dove si sarebbe generata l’epidemia di coronavirus, infatti, è il mercato del pesce di Huanan, a Wuhan, dove si vendono e consumano alimenti crudi e cotti, come la tradizionale zuppa di pipistrello, tra numerosi banchi di animali vivi per uso alimentare, tra cui mercati di maiali, pipistrelli, koala e coccodrilli, per cui si mescolano persone con altri mammiferi potenzialmente infetti.

Secondo gli esperti, questo virus ha bisogno di mammiferi e non di rettili per il proprio ciclo biologico e, da qui, essere trasmesso. Questa relazione di causa è plausibile tanto che il pipistrello è da non molto tempo considerato un efficace vettore di agenti zoonotici.

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Pipistrelli

Pipistrelli appesi in una grotta.

La Reazione Internazionale e le Misure di Prevenzione

La Cina ha reagito chiudendo molti allevamenti e mercati, e ci si chiede se questa volta cambieranno le regole. La sindrome da ristorante cinese è un precedente noto, ma questa volta non c'entrano i social media. L'associazione leggendaria tra cibo cinese e malattie ha un precedente molto noto.

Il 25 gennaio 2020, i cinesi hanno festeggiato il tradizionale capodanno lunare a noi meglio noto come il capodanno cinese. Ma gli abitanti del pianeta terra, non solo i cinesi, ricorderanno questo nuovo anno come quello di 2019-n-CoV, un nuovo virus a singolo filamento di RNA che causa febbre, raffreddore, mal di gola, tosse e affaticamento cardio-respiratorio.

E’ certa una trasmissione da uomo a uomo, in Cina e oltre i suoi confini, come dimostra un trial clinico pubblicato a tempo di record sul prestigioso The Lancet. Intanto, tra mille congetture e sediziosi spoiler inneggianti alla romanzesca guerra biologica da parte di reporter affamati di share e incuranti dei detrimenti sulla gente, possiamo affermare con cognizione di causa che il virus responsabile dell’attuale contagio è molto diverso da quello inizialmente trasmesso agli esseri umani dagli animali perché si è modificato grazie a delle spontanee mutazioni genetiche.

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