Lo Gnocco Fritto è un famosissimo piatto di origine emiliane, conosciuto anche come Crescentine o Torta Fritta, perfetto per aperitivi tra amici o cene. Questo tipico street food della cucina emiliana assume diversi nomi a seconda della zona in cui viene preparata: torta fritta, crescentina, pinzino, chisulèn… sono tutti modi per riferirsi alla stessa ricetta, i famosi straccetti di pasta fritta che vengono serviti come antipasto per accompagnare formaggi e salumi. L'importante è servirlo caldo con ingredienti di prima qualità.

Oggi ti svelo la ricetta segreta per preparare uno gnocco fritto perfetto, leggero e croccante, proprio come quello delle migliori trattorie emiliane. Segui attentamente i passaggi di questa guida dettagliata e preparati a stupire i tuoi amici e familiari con un piatto tradizionale rivisitato in chiave moderna.

La sua caratteristica principale è la consistenza: un esterno croccante e dorato che racchiude un cuore morbido e soffice. La qualità degli ingredienti è fondamentale per la riuscita del tuo gnocco fritto. Utilizza una farina 00 di buona qualità e un lievito fresco per una lievitazione ottimale.

GNOCCO FRITTO FATTO IN CASA: Ricetta originale modenese

Storia e Curiosità

Lo gnocco fritto, un simbolo della cucina emiliana, vanta una storia antica e ricca di tradizioni. Le sue origini si perdono nel tempo, ma la sua semplicità e bontà lo hanno reso un protagonista indiscusso di ogni occasione, dall’aperitivo conviviale alla festa più elegante. Si tratta di una ricetta antica, penso risalga alla dominazione dei Longobardi, che usavano moltissimo lo strutto nelle loro pietanze.

Lo gnocco fritto, in Emilia, ha nomi diversi: a Bologna viene chiamato "crescenta fritta", a Parma "torta fritta", a Reggio Emilia e Modena "il gnocco fritto", mentre a Piacenza è più usata la parola dialettale "chisulèn". Anche se ha nomi diversi è comunque buonissimo! Nella città di Modena si usa mangiare lo gnocco fritto anche a colazione, accompagnato da cappuccino o caffelatte, proprio come avviene per la focaccia con cipolle in Liguria!

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La prima volta che ho assaggiato il vero gnocco fritto ero a casa di un’amica emiliana. Ricordo ancora la meraviglia quando li vidi serviti in un grande vassoio con prosciutto crudo, squacquerone e lambrusco. Lei ci raccontò che si tratta di una specialità antica, di origine longobarda, conosciuta con nomi diversi a seconda della zona: crescentine fritte a Bologna, torta fritta a Parma, chisulèn a Piacenza, gnocco fritto a Modena e Reggio Emilia. Le chiesi subito ingredienti e preparazione , lei mi regalò con affetto questa Ricetta originale tramandata da sua nonna.

Gnocco Fritto

Gnocco Fritto servito con salumi e formaggi

Ingredienti

Ecco gli ingredienti necessari per preparare lo gnocco fritto:

  • 300g farina 0
  • 200g farina Manitoba
  • 70g strutto (in alternativa 75 g di olio extravergine di oliva)
  • 10g lievito di birra fresco
  • Zucchero
  • Paprica
  • Olio di arachide
  • Sale

Preparazione

Segui questi passaggi per preparare un delizioso gnocco fritto:

  1. Per la ricetta dell'antipasto con gnocco fritto, sciogliete il lievito in 300 g di acqua tiepida e con essa impastate le farine; aggiungete 5 g di zucchero, quindi lo strutto e 5 g di sale e lavorate fino a ottenere una consistenza liscia ed elastica.
  2. Modellate l’impasto a palla, ponetelo in una ciotola, copritelo con la pellicola e lasciatelo lievitare per 2 ore circa. Il risultato? Fate lievitare coperto da una pellicola a temperatura ambiente se fa caldo, altrimenti forno spento con luce accesa fino a quando non raddoppia di volume e si formano tante bollicine in superficie. Coprite con una pellicola e lasciate lievitare in luogo temperato. forno spento con luce accesa. Per un prodotto più profumato e digeribile, finita la seconda lievitazione, potete rovesciare l’impasto, formare una palla e lasciare maturare in frigo per 12 - 48 h.
  3. Trascorso il tempo di lievitazione, stendi l’impasto con il mattarello, su un piano infarinato per ottenere un rettangolo di circa 2 mm di spessore.
  4. Stendetelo poi a 2-3 mm di spessore e tagliatelo in fazzoletti. Tagliate la sfoglia in quadrati di dimensioni irregolari utilizzando una rotella liscia.
  5. La ricetta originale dello gnocco fritto appunto prevede la frittura dell'impasto proprio nello strutto ma con il trascorrere del tempo, le cose sono cambiate ed oggi si frigge nell'olio vegetale come alternativa. Friggete i dischi in abbondante olio di semi di arachide ben caldo (circa 180°C), pochi alla volta, per circa 2-3 minuti per lato, o fino a quando saranno gonfi e dorati. A questo punto fate sciogliere lo strutto in un pentolino e portatelo alla temperatura di 190°, poi friggete pochi gnocchi per volta. Immergi nell’olio tre o quattro gnocchi al massimo per volta e friggili fino a notare una doratura uniforme (ci vorranno un paio di minuti al massimo) da entrambi i lati. La pasta viene fritta circa un minuto per lato, e si gonfia formando delle bolle sulla superficie.
  6. Scolateli su carta da cucina. Scolate e trasferite su carta paglia.
  7. Spolverizzatene metà con paprica.

Consigli Utili

Ecco alcuni consigli per un gnocco fritto perfetto:

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  • Anche se la versione con olio è più leggera, l’uso dello strutto regala un sapore indimenticabile.
  • Tirate la pasta a mano sottile.
  • Il riposo è fondamentale per ottenere l’effetto “cuscinetto”.
  • Lo gnocco fritto ( come del resto tutte le fritture) danno il meglio di loro nel breve tempo, quindi entro 5 - 6 h massimo entro 24 h .
  • Il mio consiglio, se già immaginate che non riuscirete a consumarli, di dividere impasto a metà e congelare impasto in questo modo potete conservarlo per 6 mesi. Puoi congelare l’impasto dopo la lievitazione o dopo aver tagliato gli gnocchi, che puoi congelare prima su un vassoio e accumulandoli solo dopo in un sacchetto alimentare.
  • Se volete realizzare lo gnocco fritto senza strutto: l’olio extravergine regalerà un nota aromatica alla preparazione, il burro, (da utilizzare rigorosamente morbido) donerà un sapore burro e una consistenza un pò più morbida.

Come Servire lo Gnocco Fritto

Servite caldi, accompagnati da salumi misti, formaggi stagionati, culatello, prosciutto crudo e perché no, anche una semplice spolverata di sale grosso. Servili accompagnandoli con formaggi, salumi misti e spiedini composti da olive, mozzarelline e pomodorini! Lo gnocco fritto viene spesso servito in abbinamento con taglieri di formaggi e insaccati, per cui i vini rossi sono ideali per questa gustosa ricetta. Il modo migliore per gustarlo è accompagnato con salumi appena affettati, latticini freschi, olive e -perché no?- qualche verdura fresca, ma anche con il tradizionale friggione. Insomma, chi più ne ha più ne metta!

Gnocco Fritto con Salumi

Gnocco Fritto servito con un tagliere di salumi misti

Conservazione

Lo gnocco fritto già cotto può essere conservato per un paio di giorni in un contenitore ermetico mentre l’impasto può essere surgelato in freezer. Una volta pronto consiglio di servire e consumare subito lo gnocco fritto.

Preparatevi a stupire tutti con questa delizia emiliana! Buon appetito!

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