Atlante rappresenta un punto d'incontro tra la passione per la salute e un lungo percorso nel mondo della gastronomia e dell'industria alimentare, con l'obiettivo di offrire specialità alimentari che soddisfino le esigenze di qualità e prezzo del mercato italiano. L'azienda è guidata da Natasha Linhart, che l'ha fondata nel 2002.

Andamento del settore alimentare

La Storia di un'Imprenditrice Visionaria

Prima di intraprendere la carriera imprenditoriale, Natasha Linhart lavorava per la multinazionale olandese Nutricia, specializzata in alimenti per bambini a marchio Milupa e prodotti per persone con problemi di deglutizione. Si occupava della grande distribuzione e considera questa esperienza come la sua "università", grazie a un capo che le ha insegnato molto.

"Mi sentivo un imprenditore, volevo cominciare la mia storia e l’ho fatto. Con un po’ di fortuna, coraggio e faccia tosta", afferma Natasha Linhart. L'idea di fondare Atlante nasce dalla sua esperienza personale: suo figlio Nicolai era allergico al latte, e questo la spinse a cercare aziende in Europa che producessero alimenti per intolleranze. Il suo obiettivo era rendere accessibili questi prodotti speciali, vendendo ad esempio il latte di soia allo stesso prezzo del latte vaccino.

Oggi, i prodotti di soia e vegetariani in genere costituiscono ancora i punti di forza della sua azienda.

Da Casalecchio di Reno al Mondo: L'Ascesa di Atlante

L'headquarter di Atlante si trova nel piccolo distretto di Casalecchio di Reno, a nove chilometri da Bologna, sede anche di Coop Italia e Conad. Atlante, con 58 dipendenti, per lo più donne, opera oggi in Svizzera, Regno Unito, Stati Uniti, India e Giappone, effettua 45mila consegne l’anno e ha un fatturato di 150 milioni di euro.

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La storia di Natasha Linhart è anche una storia familiare. Nata a Ginevra nel 1957, suo padre Jiri, cecoslovacco, fuggì dal regime autoritario nel 1948, diventando rifugiato politico durante le Olimpiadi di Londra. Suo padre, George, naturalizzato inglese e fisico nucleare, conobbe Susanna Basia Terrel, un'artista, quando lei aveva solo 18 anni. Natasha è cresciuta a Frascati, dove suo padre lavorava al Sincrotrone, guidando una ricerca di scienziati internazionali.

Il sodalizio affettivo e lavorativo porta i suoi frutti. Atlante, una srl, per il 55 per cento importa in Italia prodotti dall’Europa ma anche dal Sud Est asiatico, il resto, 45 per cento, sono specialità italiane che vanno all’estero, in tutta Europa e negli Stati Uniti.

L'Espansione nei Mercati Esteri

"E adesso sta cominciando la grande avventura di India e Giappone. Siamo partiti l’anno scorso dall’ortofrutta, con le mele del Trentino e del Piemonte, e in Giappone con pasta di legumi e Lambrusco. La parte estera sta crescendo, l’anno prossimo sarà più quello che vendiamo all’estero di ciò che importiamo in Italia".

Export agroalimentare italiano

La Joint Venture con Migros e la Crescita Creativa

Un momento cruciale per l'azienda arriva nel 2012, quando si manifesta l’interesse della svizzera Migros industry, una delle più importanti multinazionali del settore alimentare. Migros rileva il 20 per cento di Atlante, mantenendo però l'anima bolognese dell'azienda. "È stato importante, ci ha dato grande prestigio, Migros è un’azienda fantastica e utile per poter allacciare dialoghi all’estero".

Atlante lavora negli Stati Uniti per Kroger, catena di negozi al dettaglio, e con Sainsbury’s, il secondo gruppo di supermercati del Regno Unito. "Da tre anni e mezzo noi agiamo per loro come occhi e orecchi del mercato Italia e gestiamo l’acquisto di tutti i prodotti italiani. Con Brexit certo sarà un’altra cosa".

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Dopo la scomparsa del marito, Natasha Linhart ha dato sfogo alla creatività, mettendo in piedi delle piccole startup e offrendo alle persone che lavorano con lei la possibilità di sviluppare le loro idee.

Innovazione e Progetti Futuri

Natasha Linhart viaggia continuamente per il mondo, stringendo rapporti con partner, fornitori e clienti. Per creare startup, utilizza l’infrastruttura globale della sua azienda, realizzando ogni volta un progetto specifico su un prodotto che esula dai consueti standard.

Cosa serve per esportare prodotti agroalimentari?

Un esempio è il progetto per valutare la filiera del riso, con l'obiettivo di supportare le piccole aziende italiane e creare un sistema di lavorazione e confezionamento efficiente. Un altro progetto, "Little Italy", è stato elaborato per Migros, coinvolgendo cinquanta piccole aziende italiane che producono olio, aceto, biscotti, tarallucci e vino, aiutandole a superare le difficoltà legate all'internazionalizzazione.

Per Natasha Linhart, il mondo del cibo è in continua evoluzione e le piace sapere di dare un contributo etico al mondo, supportando le persone a realizzare ciò che amano.

Valori e Stile di Vita

Da molti anni, Natasha Linhart è vegetariana e crede nelle alternative alla carne, come le proteine vegetali e la soia ristrutturata. Lo sport, in particolare il nuoto, è una parte importante della sua vita. Viaggiare fa parte della sua vita e, quando è in vacanza, la sua prima scelta è la Sicilia.

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Il segreto della sua riuscita aziendale è coinvolgere le persone nei progetti e circondarsi di persone brave. Il suo obiettivo è coltivare una ragione profonda, mettendo sulle tavole ingredienti che non fanno male alla gente e perfezionando un ambiente di lavoro in cui le sue 58 persone amino essere. I suoi dipendenti hanno uno stipendio più alto della media e beneficiano di benefit particolari.

Natasha Linhart vive da sola, preferisce uno stile minimal, non si trucca e trova vestiti su Amazon, indossando sempre camicie e scarpe dello stesso modello. Il suo pallino è dare un senso a tutto ciò che fa, non usando scorciatoie per vendere di più.

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