La tradizione pasticciera napoletana, specialmente durante il periodo natalizio, offre una varietà di dolci che incarnano la ricchezza culturale e il savoir-faire della regione. Ogni anno, le tavole partenopee si riempiono di queste prelibatezze uniche, ricche di storia e sapore. Prepararli o gustarli significa immergersi in un'atmosfera natalizia autentica, dove i profumi di agrumi, miele e spezie riempiono l'aria e il cuore.

Tra tutti i dolci di Natale regionali, quelli campani sono forse i più conosciuti e apprezzati. Roccocò, struffoli, raffiuoli, susamielli, mostaccioli, divino amore: ognuno di questi dolci ha una storia fatta di antiche ricette, tramandate di generazione in generazione.

Scopriamo insieme alcuni dei dolci natalizi napoletani più amati:

  1. Struffoli: Forse il più famoso dolce natalizio della tradizione napoletana. Si tratta di morbide palline di pasta dolce aromatizzata all'anice, fritte in olio bollente (in origine nello strutto), passate poi nel miele e arricchite con canditi e confettini colorati. Sembra che le loro origini siano greche, il nome struffoli deriverebbe infatti da "strogulos" che letteralmente significa "pasta sferica". Un tempo, a Napoli, gli struffoli venivano preparati nei conventi, dalle suore di diversi ordini, e poi portati in dono, nel periodo natalizio, alle famiglie nobili che si erano distinte per azioni di carità verso i più bisognosi. Si preparano anche al forno e ricoperti di cioccolato.
  2. Struffoli Napoletani
  3. Roccocò: Sono biscotti croccanti e speziati dalla forma ad anello, realizzati con una pasta di mandorle, zucchero, farina e un mix di spezie come cannella e noce moscata. Anche i roccocò sono un dolce tipico del Natale napoletano che si prepara con farina, mandorle, zucchero, canditi e pisto, una miscela di spezie composta da cannella, chiodi di garofano e noce moscata. All'impasto viene data la forma di ciambelle dalla grandezza di circa 10 cm, che vengono poi cotte in forno. Si preparano di solito per il giorno dell'Immacolata, ma si gustano durante tutto il periodo natalizio in due tipologie: i roccocò morbidi e quelli "spaccadenti", più duri e croccanti, da intingere nel marsala, nel vermouth o nello spumante. Hanno una storia molto antica, sembra infatti che siano nati nel 1320 presso il Real convento della Maddalena e che il loro nome sia dovuto alla forma tondeggiante che ricorda una conchiglia, in francese "rocaille".
  4. Roccocò Napoletani
  5. Mostaccioli (o Mustaccioli): I mostaccioli, o “mustacciuoli”, sono dolci tipici di Natale a base di miele, spezie e cioccolato. Questi biscotti dalla forma diamantata sono ricoperti di una glassa di cioccolato che li rende irresistibili. I mostaccioli o mustaccioli sono dei deliziosi dolci di Natale a forma di rombi, ricoperti di cioccolato fondente. Si preparano con un impasto di farina, zucchero, acqua, cacao amaro, lievito per dolci e pisto, la stessa miscela di spezie usata per i roccocò, il tutto ricoperto da una glassa al cioccolato. Si tratta di biscotti speziati dalla consistenza dura, ma ne esistono anche varianti morbide. Il segreto della preparazione sta anche nella cottura: vanno messi in forno a 180° per una decina di minuti, se cotti troppo diventano durissimi. Biscotti simili fanno parte anche della tradizione calabrese e pugliese, ma la versione classica napoletana si distingue per la forma e la copertura con glassa al cioccolato. Nel tempo sono nate diverse varianti, con miele, canditi o con un velo di marmellata.
  6. Mostaccioli Napoletani
  7. Raffiuoli: I raffiuoli sono dei dolci tipici napoletani dalla forma ovale, realizzati con una pasta biscotto dalla consistenza simile a quella del pan di Spagna, e ricoperti da una golosa glassa di zucchero. Si preparano solitamente alcuni giorni prima del Natale, per essere poi gustati durante il periodo delle festività. L'impasto si fa unendo i tuorli con lo zucchero, l'ammoniaca per dolci, la vanillina, la scorza grattugiata di limone e, infine, la farina setacciata. In seguito si aggiungono gli albumi montati a neve e, usando la sac à poche, si formano sulla teglia dei ciuffetti di circa 5 cm, che durante la cottura assumono la tipica forma ovale. L'origine dei raffiuoli sembra essere legata alla pasticceria conventuale: si narra che siano stati creati secoli fa dalle suore benedettine del monastero di San Gregorio Armeno, che si sarebbero ispirate ai ravioli di pasta fresca tipici del Nord Italia, per creare questi "ravioli dolci", da cui il nome raffiuoli.
  8. Raffiuoli Napoletani
  9. Pastiera: Anche se tradizionalmente associata alla Pasqua, la pastiera napoletana trova il suo spazio anche nel periodo natalizio. La pastiera napoletana è un dolce tipico della tradizione pasquale campana, ma da alcuni anni è sempre più diffusa anche a Natale. Si prepara con una base di pasta frolla, ripiena di crema di grano e ricotta, aromatizzata con spezie come cannella e vanillina, acqua millefiori e canditi. La ricetta tradizionale viene poi reinterpretata di famiglia in famiglia: c'è infatti chi utilizza il grano tritato, chi aggiunge la crema pasticciera, che non mette i canditi, ecc…, resta il fatto che la pastiera napoletana conquista tutti con il suo sapore e il suo profumo intenso e inconfondibile.
  10. Pastiera Napoletana
  11. Susamielli: I susamielli napoletani sono dei biscotti napoletani tipici del periodo natalizio a Napoli ma poi alla fine li stiamo iniziando a fare in tutta l’Italia. I susamielli sono dei tipici dolci natalizi napoletana a forma di S che si ottengono da un impasto realizzato con farina, miele e zucchero, il tutto arricchito con mandorle tostate, frutta candita e pisto, la stessa miscela di spezie usata per i roccocò e i mostaccioli. I susamielli sono conosciuti anche come "sapienze", erano infatti preparati già nel Seicento dalle clarisse del Convento di Santa Maria della Sapienza. Anticamente se ne preparavano tre diverse versioni: i susamielli dello zampognaro, realizzati con farina grezza e ingredienti riciclati, i susamielli del buon cammino, realizzati per i frati e i preti, ripieni di amarene, e i susamielli nobili, quelli giunti fino a noi, che venivano preparari con farina bianca di prima qualità.
  12. Susamielli Napoletani

La Ricetta dei Susamielli Napoletani

Ecco una ricetta tradizionale per preparare i susamielli napoletani a casa:

Ingredienti:

  • 250 g Farina 00
  • 250 g Miele
  • 100 g Zucchero
  • 100 g Mandorle
  • 1 cucchiaio Pisto (cannella, noce moscata, anice stellato, chiodi garofano)
  • 2 g Ammoniaca per dolci
  • 1 Albume

Preparazione:

  1. Frullate le mandorle insieme allo zucchero fino ad ottenere una farina il più possibile liscia.
  2. Mettete la farina di mandorle e zucchero in una grande ciotola insieme alla farina.
  3. Unite nella ciotola anche il pisto e all’ammoniaca per dolci poi unite il miele.
  4. Impastate bene con le mani tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto omogeneo.
  5. Modellate l’impasto con le mani in modo da avere tanti cordoli e tagliateli a distanza di circa un palmo.
  6. Mettete i pezzetti di impasto su una teglia con carta forno modellandoli e dandogli una forma ad S schiacciandoli leggermente.
  7. Sbattete l’albume con una forchetta e spennellate tutti i biscotti susamielli.
  8. Decorate con mandorle intere sulle estremità di tutti i susamielli napoletani.
  9. Cuocete i susamielli napoletani in forno preriscaldato ventilato a 180° per 10/15 minuti circa fino a che saranno cotti e dorati.

Varianti e Consigli:

  • Se volete potete non spennellare i susamielli napoletani con albume ma saranno meno lucidi.
  • Invece che frullare le mandorle potete utilizzare direttamente la farina di mandorle.

La Storia dei Susamielli

Nell’antica Grecia, questi dolci, a base di sesamo e miele, venivano portati in omaggio nel grande santuario come simbolo dell'”aidoion muliebre”. Il loro nome, dal greco “sesamon“, risalirebbe al latino tardo “sesamun+mel” (sesamo e miele). La tradizione ci riporta tre versioni di questo dolce:

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  • “I susamielli dello zampognaro”, realizzati con farina grezza e ingredienti riciclati (come bucce di agrumi) donati agli zampognari che passavano nelle case annunciando il Natale o al personale di servizio.
  • “I susamielli del buon cammino”, donati a frati e a preti nel periodo delle feste, ripieni di marmellata di amarene.
  • “I susamielli nobili”, preparati con farina bianca di prima qualità, pisto (un mix di spezie in polvere) e pasta ‘ammennola (pasta di mandorle), destinati alle famiglie nobili.

Io ho utilizzato il pisto che è un mix di spezie tipiche per dolci napoletani, ma se non lo trovate potete anche usare: 1 g. di chiodo di garofano, 1 g. di noce moscata e 1 g.

SUSAMIELLI⭐RITA CHEF.

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