L'alimentazione dei neonati è un argomento delicato e spesso fonte di dubbi per i genitori. Una domanda frequente è se sia opportuno aggiungere biscotto granulato al latte, soprattutto nei primi mesi di vita. In questo articolo, analizzeremo le opinioni a riguardo, i potenziali rischi e le alternative.
Perché Aggiungere Biscotto al Latte Non è una Buona Idea
Molti si chiedono: perché il biscotto nel latte del neonato non è risolutivo ma è addirittura dannoso? Ecco alcuni punti chiave:
- Latte formulato completo: Il latte formulato moderno è progettato per essere nutrizionalmente completo per l'età del bambino e le sue esigenze specifiche. Non necessita di aggiunte esterne.
- Vecchie abitudini: L'abitudine di aggiungere biscotti risale a un'epoca in cui il latte disponibile (spesso latte vaccino) non era adeguatamente bilanciato per i neonati. Oggi, i prodotti in commercio per la prima infanzia sono studiati appositamente.
- Rinforzo della preferenza per il dolce: L'aggiunta di biscotti, anche granulati, rinforza la naturale preferenza del bambino per il dolce, il che potrebbe portare al rifiuto di cibi più salutari e meno dolci.
Quindi, diciamo con grande certezza: SÌ al latte in formula corrispondente alla fascia d’età (in alternativa al latte materno) NO a qualsiasi contraffazione o modificazione della formula come possono essere ad esempio l’aggiunta di biscotti nel latte, in particolare del neonato.
Sensibilità ai Sapori e Svezzamento
È bene sapere che i quattro sapori primari sono: dolce, salato, amaro e acido. Il bambino, quindi, sin dall’inizio dello svezzamento va supportato nella costruzione del proprio gusto alimentare. Aumentare la varietà dei cibi proposti aiuterà il bambino a sperimentare sapori e consistenze differenti guidando la costruzione del suo gusto personale. Anche per questo questo motivo frutta e verdura vanno sempre proposti ben prima di dolci, gelati, biscotti ecc.
Biscotto Industriale nel Latte dal 6° Mese: Da Evitare
Il biscotto, granulato o meno, che può essere disciolto nel latte del neonato a partire dal sesto mese andrebbe assolutamente evitato (in particolare la sera per via del suo difficile smaltimento calorico). Esso infatti potrebbe non solo fornire un eccesso di apporto calorico ma, addirittura, condizionare il gusto del bambino fornendo un eccesso di zuccheri di cui il bambino non ha affatto bisogno. Come non bastasse, se poniamo particolare attenzione agli ingredienti di questi biscotti, ci accorgiamo che sovente contengono elevate quantità di sale (sodio), sostanza che va, invece, tenuta sotto controllo.
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Più in generale, se abitui il tuo bambino al sapore “industriale” corri il rischio di disabituarlo al sapore originale degli alimenti.
Biscotti per l’Infanzia vs. Biscotti Tradizionali
Esistono delle differenze di carattere nutrizionale tra un biscotto per l’infanzia ed un frollino tradizionale. Un biscotto frollino può avere un peso quasi doppio rispetto al biscotto per l’infanzia e inoltre non è fortificato. La fortificazione del biscotto per l’infanzia con calcio, ferro e vitamine del gruppo B contribuisce ad un’adeguata assunzione di micronutrienti nella dieta del bambino.
Il biscotto per l’infanzia nasce proprio con l’obiettivo di essere tenuto in mano autonomamente dal bambino, inoltre è pensato per avere una buona solubilità, che lo rende sicuro da consumare sia da solo che nel latte.
Biscotti nello Svezzamento: Quando e Come Introdurli
Durante il primo anno di vita, così come durante tutta l’età pediatrica, il fabbisogno energetico del bambino aumenta progressivamente. Per tale ragione può essere utile abbinare alla poppata del latte del mattino il consumo di uno o due biscotti per arricchire la colazione [2].
Nei primi mesi dello svezzamento a merenda è sempre possibile fornire l’allattamento a richiesta, con il passare dei mesi si consiglia di introdurre a merenda una porzione di frutta fresca (40-50 g) o mezzo vasetto di omogeneizzato di frutta (50 g). Occasionalmente per alternare gli spuntini e le merende pomeridiane è possibile anche proporre lo yogurt o il biscotto per l’infanzia.
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Quanti Biscotti si Possono Dare?
Non esistono delle indicazioni specifiche sul numero di biscotti da proporre in questa fascia di età, che dunque possono essere consumati ed introdotti gradualmente purché si presti molta attenzione alla quantità proposta. I biscotti infatti contengono zucchero, alimento che andrebbe limitato al meno possibile nei primi anni di vita. In particolare, i biscotti non devono diventare un sostituto della frutta nello svezzamento e nei primi anni di vita.
Per il biscotto per l’infanzia le quantità da noi consigliate sono le seguenti in base alla fascia di età: 1 biscotto a 6 mesi, 1-2 biscotti a 7-8 mesi, 2-3 nella fascia 9-10 mesi e da 2 ai 4 biscotti a 12 mesi di età.
Come Preparare il Biscotto nel Latte
La preparazione del biscotto nel latte è pratica e veloce, basterà aggiungere i biscottini o il granulato di biscotto nel biberon con il latte tiepido e successivamente agitare il biberon per permettere ai biscottini di sciogliersi rapidamente.
Biscotti nello Svezzamento Meglio a Colazione o a Merenda?
Il biscotto a colazione rappresenta un “accompagnamento” a quello che è l’alimento fondamentale della colazione, ovvero la poppata di latte; diversamente a merenda, il biscotto può essere proposto solo come occasionale sostituto della frutta, che rimane l’alimento da preferire sempre.
È comunque consigliabile iniziare a proporre i biscotti per la prima infanzia, appositamente studiati per rispondere alle specifiche esigenze dell’organismo del neonato, a colazione e, qualche volta, anche a merenda. Senza mai esagerare, però e integrando successivamente, di pari passo con la crescita, altre tipologie di biscotti e di diversa quantità.
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Ingredienti dei Biscotti per Neonati
I biscotti per il neonato hanno una composizione di carboidrati, proteine e grassi discretamente bilanciata, con un minor apporto calorico rispetto a quelli normali. I biscotti più sani (ma anche più simili a quelli fatti in casa) sono quelli che contengono nell’ordine: farina, zucchero e proteine (del latte o dell’uovo) e non contengono conservanti. Meno ingredienti ci sono e più il biscotto è di qualità.
Berrino: I biscotti della felicità
Quali Biscotti Dare al Neonato
Soprattutto nei primi anni di vita, il bambino deve assumere alimenti sicuri e controllati: il suo organismo è, infatti, particolarmente esposto al danno tossicologico perché è in forte e rapido accrescimento. Gli alimenti per l’infanzia rispettano norme legislative molto severe, che innanzitutto prevedono l’utilizzo di materie prime selezionate.
- materie prime certificate e/o biologiche: i prodotti in commercio per la prima infanzia escludono l’utilizzo di Ogm, fitofarmaci e fertilizzanti chimici.
- assenza di glutine, una proteina contenuta in cereali come frumento, orzo, farro, avena, segale e kamut e controindicata prima dei sei mesi di vita perché può provocare la celiachia nei bimbi predisposti.
- assenza di grassi idrogenati. Molte aziende di prodotti per la prima infanzia, hanno cominciato a eliminare l’olio di palma sostituendolo con altri oli vegetali (di girasole o di oliva) privi di grassi idrogenati, nocivi alla salute perché trasformati in grassi solidi (ma anche saturi) attraverso un processo chimico.
Quando Iniziare a Dare i Biscotti al Neonato
A 4-6 Mesi
In questa fase sono consigliati i biscottini specifici della prima infanzia, preparati con le farine diastasate, cioè sottoposte a un trattamento che scompone l’amido della farina in zuccheri semplici e più digeribili. I biscottini si presentano in forma granulare da aggiungere al latte, nel biberon, a colazione o a merenda. Se il bebè è allattato al seno, invece, il biscotto può essere aggiunto allo yogurt a merenda. La dose consigliata è di circa un cucchiaio di biscotto granulato o un biscottino solubile.
A 6-8 Mesi
A partire da questa età i pediatri consigliano 2-3 biscotti al giorno da consumarsi in un solo pasto oppure suddivisi tra la colazione e la merenda. A svezzamento avviato si possono introdurre anche i biscottini contenenti il glutine: l’importante è che la dose sia aumentata in modo graduale, per controllarne gli effetti sul bebè. Oltre che nel latte e nello yogurt, li si possono proporre a merenda insieme alla frutta grattugiata.
A 8 Mesi
Da questa età in poi il bambino può cominciare a mangiare i biscottini da solo perché studiati appositamente per essere facilmente tenuti dalle sue manine. In più, sono facili da masticare e si sciolgono immediatamente in bocca, senza rischio di soffocamento. In questa fase dello sviluppo, quindi, i biscotti rappresentano anche un ottimo stimolo per il bimbo a prendere confidenza con il cibo e ad allenarsi alla masticazione e favoriscono l’autonomia. La dose consigliata è 3-4 biscotti al giorno.
A 12 Mesi
Compiuto l’anno di età si possono cominciare a proporre anche i biscotti comuni. Prima quelli secchi, e poi, man mano che il bimbo cresce, quelli tipo frollini più ricchi di grassi e di nuovi ingredienti, come le uova, il burro, il cioccolato o la frutta. Essendo più calorici, è bene, non esagerare, proponendoli al bambino con moderazione e soprattutto non in aggiunta ad altri alimenti (meglio dunque a merenda che a fine pasto). I biscotti farciti, invece, non vanno dati prima dei tre anni e comunque solo in occasioni particolari, perché molto calorici e di difficile digestione.
Oltre l’Anno di Età
Dopo l’anno di età e dopo che il piccolo ha completato lo svezzamento, gli si può proporre i biscotti fatti in casa, coinvolgendolo nella preparazione.
Tabella Riassuntiva: Introduzione dei Biscotti per Età
| Età | Tipo di Biscotto | Quantità Consigliata | Modalità |
|---|---|---|---|
| 4-6 Mesi | Granulato specifico per l'infanzia | 1 cucchiaio | Nel latte o nello yogurt |
| 6-8 Mesi | Specifici per l'infanzia, con o senza glutine | 2-3 al giorno | Nel latte, nello yogurt o con la frutta |
| 8 Mesi | Specifici per l'infanzia | 3-4 al giorno | Da mangiare da soli |
| 12+ Mesi | Comuni (secchi, frollini) | Moderazione | A merenda |
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