Il lievito di birra è un ingrediente essenziale in molte preparazioni culinarie, sia dolci che salate. Si usa negli impasti per far lievitare pane, focacce e pizze. Tuttavia, è importante assicurarsi che il lievito sia ancora attivo per garantire il successo delle tue ricette. Ma come capire se il lievito di birra è ancora buono? Cosa succede quando il lievito è scaduto? Vediamo insieme tutto quello che c’è da sapere per non fare errori e assicurarci sempre un buon risultato dalle nostre ricette.

Lievito di birra fresco

Cos'è il lievito di birra?

Il lievito di birra è un fungo microscopico, formato da colonie di Saccharomyces cerevisiae, ottenute per fermentazione. In particolare, le cellule del lievito vengono coltivate su un substrato di malto (orzo germogliato) all’interno di fermentatori dove si moltiplicano migliaia di volte. Alla fine di tale processo, le cellule vengono separate dal substrato nutritizio, lavate ed essiccate ad una temperatura che non supera i 40 gradi centigradi.

Al supermercato lo troviamo sotto forma di panetto, che viene chiamato lievito fresco, oppure sotto forma di lievito secco.

Il lievito di birra costituisce una fonte ricca e completa di vitamine B, spesso assunte in scarse quantità nelle diete iperlipidiche, o iperglucidiche, o iperproteiche, oppure quando il consumo di alcool, sigarette o caffè è elevato.

Il gruppo B è un insieme di vitamine molto importante anche per gli sportivi, i bambini in crescita e le persone convalescenti, perché facilita la trasformazione di proteine, carboidrati e lipidi in energia.

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Nel lievito di birra, alle vitamine del gruppo B si aggiungono selenio, cromo (cofattore dell’insulina e preventivo del diabete mellito), glutatione, zolfo, aminoacidi essenziali (leucina, valina, isoleucina, treonina, fenilalanina, metionina, triptofano, lisina) fosforo, potassio e magnesio.

Come verificare se il lievito di birra è ancora utilizzabile

Siccome il lievito fresco ha, in genere, una data di scadenza sempre molto ravvicinata, in frigo esso non dura più di una settimana o di dieci giorni al massimo. Capita, quindi, di averne ancora quando la data di utilizzo sarebbe ormai passata. In molti si chiedono allora: si può usare oppure no?

Per capire se il proprio lievito di birra, passata la data di scadenza scritta sulla confezione, è andato davvero a male e quindi non è più utilizzabile bisogna innanzitutto verificare il colore di questo prodotto. Quindi, la prima cosa da fare è aprire la confezione e controllare di che colore è il proprio lievito.

Controllo visivo

Quando il lievito di birra è andato a male, e quindi non è più utilizzabile, cambia colore. Passa infatti dal beige a un colore che assomiglia al grigio. Inoltre, sulla superficie compaiono delle piccole macchie che assomigliano a della muffa. Se notate angoli ossidati color grigio o marrone scuro, non usatelo. Ovviamente, non usatelo nemmeno se verificate la presenza di muffa o macchioline verdi, anche se piccole e superficiali.

Toccandolo, un lievito di birra fresco e sano risulta asciutto e non lascia traccia sulle dita. Se scaduto, può accadere che diventi unto e viscoso in superficie (controllate bene ogni lato): in questo caso va buttato.

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Se provate a spezzare un panetto di lievito, questo si romperà in maniera netta e tenderà a sbriciolarsi un po’. Se vi risulta invece elastico e colloso, e fatica a spezzarsi, non è più un lievito da usare.

Test di attivazione

Tuttavia potrebbe anche capitare che il lievito di birra non presenti alcun difetto estetico ne della macchie sospette. In questo caso l'unico modo per verificare se è o no ancora usabile è quello di scioglierlo in un bicchiere di acqua tiepida (ma assolutamente non calda), insieme a un cucchiaino di zucchero. Basterà prelevarne una piccola quantità con un cucchiaino dal panetto e mischiarlo allo zucchero.

Se, dopo alcuni secondi, il composto inizierà a formare delle bolle, vorrà dire che il lievito è ancora attivo e che può essere utilizzato nelle varie ricette. Al contrario, se presenta un cattivo odore andrà gettato via.

Tendenzialmente, dovrebbe avere un odore quasi neutro oppure vagamente di "formaggio". Non deve essere un sentore pungente o fastidioso, non si deve sentire a distanza.

Se sembra sano e intatto, potrebbe comunque essere inattivo, "morto". attendete un’oretta senza mai toccare la miscela né mescolareUn lievito ancora vivo e attivo, dopo un certo lasso.

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Test di attivazione del lievito

Lievito fresco e lievito secco: il dettaglio delle differenze

La prima differenza tra le due tipologie di lieviti riguarda la percentuale di umidità. Nel lievito di birra fresco (o compresso) l’umidità totale si aggira intorno al 70% mentre in quello secco scende fino all’8%. Si capisce chiaramente che il primo avrà un shelf-life più corta rispetto al secondo, ma in compenso è già attivo e non ha bisogno di un tempo necessario per riattivarsi.

Mentre quello secco necessita di tempi più o meno lunghi che variano in funzione della tipologia di lievito utilizzata. In breve affrontiamo singolarmente entrambe le tipologie.

Il lievito di birra fresco viene stoccato in frigo da +1 a +4 °C, temperature più alte riducono i tempi di conservazione. È preferibile riporre i cubetti in contenitori sottovuoto affinché l’umidità iniziale (70%) rimanga sempre costante.

Il lievito disidratato necessita di essere riattivato in acqua quindi si aggiunge un parte di lievito secco e 4 parti di soluzione zuccherina acquosa a 35°C per 10 minuti dopodiché si procede a incorporarlo all’impasto per la pizza.

Il lievito di birra istantaneo invece, per via dei suoi granuli porosi, è capace di assorbire velocemente umidità e ossigeno per questo motivo non necessiti di riattivarlo.

Il rapporto tra lievito disidratato e fresco è pari a 1:2 ossia un grammo di quello secco disidratato corrisponde a 2 grammi di fresco. Il rapporto tra lievito di birra istantaneo e fresco è pari a 1:2,5 ossia un grammo di quello secco disidratato corrisponde a due grammi e mezzo di quello fresco.

COME CONSERVARE IL LIEVITO DI BIRRA | #iorestoacasa | Vitti871

Come conservare al meglio il lievito di birra

Purtroppo, spesso nelle ricette è indicato che la quantità necessaria è molto esigua: il risultato è quello di ritrovarsi con un panetto quasi intero del tutto che rischia di fare la muffa in frigorifero. Come fare, allora, per conservarlo al meglio?

Come prima soluzione c'è quella di congelarlo. Ovvero si taglia solo una piccola quantità di ciò che serve per la ricetta e il resto lo si avvolge nella carta per poi riporlo in congelatore. Con questo sistema il lievito si conserva fino a un mese, inoltre, la rimanenza in freezer non compromette né le proprietà lievitanti del lievito, né il suo sapore. Per scongelarlo basta tirarlo fuori la sera prima di usarlo e lasciarlo scongelare in frigorifero.

Un'alternativa molto utilizzata è quella del lievito di birra disidratato, il quale ha il pregio di avere dei tempi di conservazione molto più lunghi. Inoltre, anche questo può essere congelato per essere poi utilizzato quando è più comodo.

Come conservare il lievito di birra

Cosa fare con il lievito di birra scaduto

Se il lievito di birra rimasto sul fondo del frigo non è più utilizzabile perché scaduto da troppo tempo, esistono degli usi alternativi per non buttarlo via.

  • Fertilizzante per piante: Il lievito di birra, anche se è scaduto, è un ottimo fertilizzante per le piante perché contiene numerose vitamine e sostanze nutritive. Per prepararlo basta sciogliere qualche cubetto di lievito fresco (sui 25 grammi; o, in alternativa, una bustina di quello secco) in circa tre litri d'acqua.
  • Maschera per il viso: Appunto perché è molto ricco di vitamine del gruppo B e di sali minerali, può essere una buona idea quella di fare una maschera per il viso col lievito scaduto. Per farla, sciogliere un panetto di lievito (o una bustina) in un po' di acqua calda, aggiungere un cucchiaino di miele e mescolare. Poi applicare il composto sul viso e lasciar agire per circa 30 minuti.
  • Impacco per i capelli: Per lo stesso principio per cui si può usare il lievito come maschera per il viso, esso trova un'applicazione anche come impacco per i capelli. Si mescola un panetto (o mezza bustina di lievito secco) con dello yogurt bianco, poi si applica l'impacco sui capelli, lasciando agire circa 15 minuti. Infine si fa uno shampoo per pulire i residui di lievito.
  • Eliminare i cattivi odori dallo scarico: Non si direbbe ma il lievito è ottimo per eliminare i cattivi odori provenienti dallo scarico di casa. Si tratta di un'alternativa economica e non chimica per risolvere questo problema.
Differenze tra lievito fresco e secco
Caratteristica Lievito di birra fresco Lievito di birra secco
Umidità Circa 70% Circa 8%
Durata Breve (circa 1-2 settimane) Lunga
Attivazione Già attivo Necessaria riattivazione
Conservazione Frigorifero (1-4°C) Dispensa

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