La pizza è sempre una delizia, perfetta per un pasto veloce o una serata in compagnia. Realizzare la pizza fatta in casa richiede un po' più di impegno, ma può dare grandi soddisfazioni. In questa guida, esploreremo come preparare una pizza deliziosa utilizzando il lievito secco, un'ottima alternativa al lievito di birra fresco.
Vantaggi del Lievito Secco
Grazie alla sua lunga conservazione, è comune trovare bustine di lievito secco in dispensa. Il lievito secco si rivela un alleato prezioso in panificazione, ideale per preparare pizza, torte salate e piadine. È pratico da conservare a lungo e può sostituire senza problemi il lievito fresco. Queste caratteristiche rendono il lievito secco più pratico per la conservazione e per utilizzi anche a distanza di tempo l’uno dall’altro. I panetti freschi invece vanno conservati in frigorifero e hanno una scadenza abbastanza breve, di circa un mese, anche se possono essere congelati.
Cos'è il Lievito Secco?
Il lievito secco è anche detto lievito liofilizzato o lievito in granuli. La sua forma è quella di una polverina di grana spessa, poco più che sabbiosa, a cui viene sottratta un’alta percentuale di umidità (dal 70% si scende al 7-8% di acqua) tramite il processo di liofilizzazione.
Tipologie di Lievito di Birra Secco
Le tipologie di lievito di birra secco sono principalmente due:
- Lievito di birra disidratato (da idratare): il più comune.
- Lievito di birra "istantaneo": si distingue perché i suoi granuli hanno una forma più allungata e molto porosi. Questa particolarità permette di utilizzare tale tipo di lievito senza il processo di attivazione.
Come Usare il Lievito Secco: Dosi e Procedimento
Per realizzare la pizza, basterà "riattivare" il lievito in una miscela di acqua calda zuccherata, poco prima di impastare. Ecco i passaggi fondamentali:
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- Riattivazione del lievito: Sciogliete il lievito secco in mezzo bicchiere di acqua tiepida (circa 35°C), insieme a un cucchiaino di zucchero. Mescolate con cura e attendete circa 10 minuti.
- Preparazione dell'impasto: In una ciotola capiente, versate la farina e aggiungete gradualmente il lievito riattivato. Aggiungete gradualmente anche l’olio d’oliva e la restante acqua; solo alla fine del procedimento, unite anche il sale, possibilmente sciolto nell’acqua residua.
- Lievitazione: Formate un panetto e lasciatelo lievitare in un luogo caldo per circa 2 ore, coperto con un panno umido. Un buon consiglio riguarda inoltre il luogo di lievitazione: l’ideale è il forno spento con la luce accesa, oppure il forno scaldato al minimo e poi spento, appena inserito l’impasto. Potete inoltre favorire la crescita della pasta con due tagli perpendicolari sulla superficie, fatti con una lama ben pulita.
- Stesura e farcitura: Trascorso il tempo di lievitazione, dividete il panetto in 4 parti e stendete l’impasto in forma tonda. Coprite la superficie con un panno e mettete di nuovo a lievitare per altri 30 minuti.
- Cottura: Condite la pizza a piacere. Infornate in forno preriscaldato a 220°C per circa 15-20 minuti, o finché la base non sarà dorata. Infine, sfornate la pizza e adagiate la Mozzarella Pizza Perfetta Santa Lucia sulla superficie, insieme al basilico. Infornate di nuovo per qualche minuto, finché la mozzarella non sarà sciolta e filante.
Abbiamo deciso di condire la nostra pizza, a titolo esemplificativo, con un’abbondante farcitura a base di pomodoro, mozzarella e basilico, come si fa per la celebre pizza Margherita: una base perfetta da personalizzare a piacimento.
Rapporto tra Lievito Secco e Lievito Fresco
Il rapporto tra lievito secco e quello fresco corrisponde a 1:3, il che significa che un grammo di quello secco corrisponde a circa 3 grammi di lievito fresco. Nella ricetta che vi abbiamo proposto, potete quindi sostituire 7 grammi di lievito secco con circa 20 grammi di lievito fresco.
La conversione canonica ci dice che 3 g di lievito di birra fresco corrispondono a 1 g di lievito di birra secco. Di conseguenza un panetto da 25 g di lievito fresco corrisponde a 7 g di lievito disidratato (solitamente una bustina) ed è la dose solitamente consigliata per 500 g di farina.
| Tipo di lievito | Quantità |
|---|---|
| Lievito secco | 1 g |
| Lievito fresco | 3 g |
Suggerimenti Utili
- Durante il processo di riattivazione del lievito secco, assicuratevi di utilizzare solo acqua tiepida: non bollente o troppo calda, e nemmeno semplicemente a temperatura ambiente.
- Non dimenticate di mescolare il lievito con cura e di inserire nel composto anche lo zucchero, che facilita la riattivazione del lievito e il processo di lievitazione in generale.
- È altrettanto importante attendere la conclusione del processo di riattivazione, quindi non utilizzate il composto prima di 10 minuti.
Come accennato, la preparazione dell'impasto per la pizza con il lievito secco può essere una buona soluzione alla mancanza di lievito di birra fresco in frigorifero.
Varianti per la Farcitura
Per quanto riguarda la farcitura, vi ricordiamo che il condimento qui proposto è una valida base per tante varianti golose e personalizzabili. Divertitevi a farcire la vostra pizza con lievito secco al pomodoro e mozzarella, aggiungendo dei funghi o delle verdure di stagione, magari precedentemente grigliate.
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Un'idea appetitosa prevede l'aggiunta del vostro formaggio preferito, specie se di quelli filanti e cremosi come la scamorza, il provolone dolce o piccante; puntate sul gorgonzola per una nota erborinata, una manciata di formaggio grattugiato darà invece una nota di sapidità in più. Anche molti salumi si sposano bene con la base al pomodoro.
Per quanto sia gustosa anche la semplice pizza Margherita, perché non provare, inoltre, a renderla più gourmet? Basteranno pochi semplici passi: sostituite la Mozzarella Pizza Perfetta Santa Lucia con la Mozzarella Santa Lucia di Latte di Bufala, la salsa di pomodoro con una manciata di pomodorini freschi gialli e rossi e infine friggete le foglie di basilico per uno straordinario effetto croccante.
Come Conservare il Lievito di Birra Secco
Uno dei grandi vantaggi del lievito di birra secco rispetto a quello fresco è la sua conservabilità: si mantiene, infatti, anche per un anno intero se posto all’interno delle sue bustine chiuse sigillate in un luogo asciutto, lontano dall’umidità e da fonti di calore eccessivo (non metterlo in un ripiano o in un cassetto sopra il forno, per esempio). Se non viene impiegato tutto, richiudi la busta con nastro adesivo oppure con un una molletta, ripiegandola bene su se stessa e cerca di consumare il lievito nei due-tre giorni successivi.
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