Il lievito di birra è un integratore alimentare molto apprezzato per le sue proprietà nutrizionali. Pare che il lievito di birra fosse utilizzato fin dall’antichità per promuovere il benessere e la bellezza. Nel papiro di Ebers, documento egizio risalente al 3500 a.C., si parla di un preparato a base di «fondo di birra» per conservare la salute e godere di una lunga vita. Proprio con i residui di birra (ma anche del vino e di altre bevande alcoliche) si produce infatti questo lievito, costituito da colonie di funghi unicellulari.
Ma non è tutto qui. Di fatto, quest’ultimo è considerato un integratore di qualità, fonte di amminoacidi ed enzimi, ma non solo. Il suo consumo ha effetti benefici sulla flora batterica intestinale (e quindi sulla regolarità delle scariche e sulle difese immunitarie), sulla pelle (acne, seborrea, eczema, foruncoli), sulle unghie e sui capelli.
Il lievito alimentare è un lievito molto particolare e diverso dal classico lievito di birra, che non tutti conosciamo. Il lievito alimentare è una versione alternativa del tradizionale lievito di birra, completamente privato della tipica azione lievitante, è un ottimo integratore alimentare oltreché un valido insaporitore.
Lievito di Birra: tutto quello che dovresti sapere
Come Viene Prodotto il Lievito di Birra?
La produzione avviene per fermentazione su un substrato di malto, cioè di orzo germogliato. Il primo viene destinato all’essiccazione e ridotto in compresse, fiocchi o scaglie; a tal fine viene liofilizzato o sottoposto a calore istantaneo per non alterarne il contenuto nutrizionale (questo passaggio è importante: un’azione troppo forte può privare il lievito di qualsiasi proprietà). La differenza sostanziale tra i due tipi è che quello alimentare, in scaglie, non può più fermentare (per intenderci, non possiamo usarlo per far lievitare il pane) ma resta comunque un valido integratore perché conserva le proprietà nutrizionali.
Ma come viene prodotto il lievito alimentare? Il lievito alimentare viene realizzato mettendo del lievito di birra a fermentare su zucchero di canna o di barbabietola; una volta cresciuto, il lievito viene completamente inattivato con il calore e perde dunque la funzione fermentativa e l’azione lievitante nei confronti dei prodotti.
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Benefici del Lievito di Birra
Vitamine del Gruppo B
Il punto di forza principale è la presenza di vitamine del gruppo B. Questo importante gruppo svolge varie funzioni nell’organismo e concorre, tra l’altro, a combattere lo stress e a restituire vitalità anche nel caso di stanchezza cronica. Certo il lievito non è l’unico prodotto a contenerle, anche i vegetali ne sono ricchi. «Però spesso nei vegetali c’è molta fibra, che ha effetto chelante» spiega Letizia Saturni, nutrizionista e foodblogger. Usato come integratore di vitamine del gruppo B, il lievito non presenta controindicazioni. «Il nostro organismo è una bilancia perfetta» prosegue la specialista. «Se c’è una carenza di queste vitamine l’integratore la copre; altrimenti l’eccesso viene eliminato attraverso le urine».
«Il lievito è indubbiamente un integratore ricco di molte sostanze, tra cui piccole quantità di vitamina B12» aggiunge Paolo Giordo, medico e autore di Alimentazione e menopausa (Terra Nuova Edizioni).
Minerali Benefici
L’attenzione si concentra su due oligominerali, il cromo e il selenio. Il primo, di cui il lievito è la fonte principale, è una componente essenziale del fattore di tolleranza al glucosio. Aumenta l’efficacia dell’insulina, aiutando a prevenire diabete e ipoglicemia. Il secondo è un importante antiossidante, aiuta a prevenire il cancro e rafforza le difese immunitarie.
Tabella Nutrizionale del Lievito di Birra
| Nutriente | Valore per 100g |
|---|---|
| Proteine | 45-55g |
| Carboidrati | 25-35g |
| Grassi | 5-10g |
| Vitamine del gruppo B | Variabile |
| Cromo | Variabile |
| Selenio | Variabile |
Controindicazioni e Cautela
Consumare con cautela. La principale con troindicazione riguarda le intolleranze e le allergie ai lieviti, che sono piuttosto diffuse. Per godere di tutti i benefici del lievito, bisogna prima di tutto sceglierlo bene, dando la preferenza al prodotto bio. Bisogna poi conservarlo in modo adeguato, al riparo dall’umidità.
In particolare, è sconsigliato far assumere lievito alimentare a chi ha una documentata allergia ai lieviti e ai lattanti.
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Dosaggi e Modalità d'Uso
I dosaggi. Non esistono dosaggi precisi per quanto riguarda il lievito. Per quello in capsule, è possibile attenersi alle dosi indicate sulla confezione. Per quello in scaglie, si suggerisce 2-4 cucchiai al giorno (1-3 cucchiaini per i bambini). Per quanto tempo protrarre la cura? «Per almeno un mese» raccomanda Giordo. Certo, tutto dipende dal motivo per cui scegliamo di integrare con questo prodotto. «Nel caso dei vegani l’integrazione deve essere costante, con opportuni intervalli di sospensione» conclude l’esperto. Diverso il discorso se il lievito viene usato per dare più sapore ai cibi, quindi spolverizzato su insalate, salse, zuppe, legumi o cereali. Da sottolineare che il lievito aggiunto ai carboidrati ne facilita la digestione.
È consigliabile usare il lievito alimentare a crudo, al fine di non disperdere le caratteristiche nutrizionali col calore.
In commercio esistono tantissime diverse tipologie di lievito alimentare, come ad esempio: fiocchi, scaglie o polvere.
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