Negli ultimi anni, le diete proteiche hanno guadagnato una notevole popolarità, essendo considerate soluzioni efficaci per la perdita di peso e il miglioramento della composizione corporea. Questo articolo esplora in dettaglio cosa sia una dieta proteica, come funziona, e quali siano i suoi potenziali benefici e rischi. Spesso viene associata alla perdita di peso e alla costruzione muscolare, ma quali sono i reali benefici e i possibili rischi? E soprattutto, in che modo si differenzia dal metodo New Penta e dalla VLEKT (Very Low Energy Ketogenic Therapy)?

Dieta iperproteica

Cos'è una Dieta Proteica?

Una dieta proteica, o più precisamente iper-proteica, è un regime alimentare in cui l'apporto di proteine è significativamente aumentato rispetto ai livelli normalmente raccomandati. Le linee guida nutrizionali suggeriscono che le proteine dovrebbero costituire circa il 12-20% dell'apporto calorico giornaliero totale. Nella dieta proteica la percentuale di energia fornita dalle proteine è invece superiore al 20% e, in alcuni casi, può arrivare a livelli anche più elevati, maggiori del 35%. La dieta proteica prevede un incremento del consumo di cibi proteici di origine animale o vegetale e una contemporanea riduzione di fonti di carboidrati.

Gli alimenti principali di questo regime includono carne magra, pesce, uova, latticini, legumi e proteine in polvere. La dieta proteica o high protein è, come suggerisce il nome, un regime alimentare che prevede un’assunzione di proteine quotidiana più elevata rispetto a quanto consigliato dai LARN (Livelli di assunzione di riferimento per la popolazione italiana).

Le proteine sono macromolecole costituite da catene di aminoacidi legati uno all’altro da un legame peptidico. In condizioni normali, il principale compito delle proteine è quello di contribuire alla costruzione e al rinnovamento dei tessuti e al corretto funzionamento di gran parte degli organi e sistemi, tra cui quello immunitario. Solo in misura trascurabile intervengono nella produzione di energia.

Questo è il motivo per cui gli alimenti più ricchi di proteine hanno avuto un ruolo centrale nella dieta dell’uomo sin dagli albori della storia ben prima dell’affermazione del pensiero scientifico e della moderna dietetica. Rispetto alle altre sostanze, hanno due vantaggi: non possono essere immagazzinate e producono soltanto quattro calorie al grammo. Esse si trovano soprattutto negli alimenti di origine animale: uova, latte, pesce e carne sono gli alimenti proteici per eccellenza in quanto contengono le proteine di migliore qualità per la presenza degli aminoacidi (molecole facenti parte della struttura della proteina) essenziali.

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Gli alimenti freschi di origine vegetale, i cereali, i legumi e in piccola parte la verdura e la frutta contengono una quota proteica inferiore. Molte proteine hanno un’azione bioregolatrice in quanto formano sostanze organiche che modulano importanti processi fisiologici. Le proteine hanno, in particolari condizioni, anche funzione energetica ma, mentre in una alimentazione bilanciata questo ruolo è marginale, esso è invece attivo durante il digiuno prolungato o nel bel mezzo di un'attività fisica impegnativa di lunga durata.

Come Funziona la Dieta Proteica

La dieta proteica fa dimagrire perché l’aumentato apporto di proteine, associato a una forte riduzione dei carboidrati, spinge l’organismo a usare le proteine e i grassi di deposito per produrre energia, non essendo disponibile il “carburante” che di solito viene utilizzato come fonte di energia primaria, ovvero i carboidrati. Questo fa sì che si perda rapidamente peso e si brucino i grassi in eccesso. Perché questo accada, la dieta proteica deve essere anche ipocalorica.

Di conseguenza, perdere peso risulta più facile se si segue una dieta proteica poiché parte dell’energia non viene immagazzinata sotto forma di grasso e perché il maggior senso di sazietà porta a introdurre meno calorie. Dimagrire significa bruciare più calorie di quelle introdotte, ciò avviene non solo con l’attività sportiva e il conseguente aumento del metabolismo, ma anche con il dispendio energetico del mantenimento delle funzioni vitali.

Test scientifici hanno dimostrato inoltre che la termogenesi (ossia il numero di calorie bruciate dal corpo a riposo) è due volte maggiore dopo un pasto ricco di proteine che dopo un pasto "normale". Ciò significa che mangiando proteine si brucia più energia, anche senza far niente.

È anche indispensabile tenere a mente che la dieta Plank, essendo ricchissima di ingredienti di origine animale, potrebbe tendere ad aumentare i livelli di colesterolo nel sangue. Inutile ribadire che un eccesso di quest'ultimo è legato all'insorgenza di aterosclerosi, ragion per cui la dieta Plank è da considerare inadatta alle persone già predisposte all'ipercolesterolemia.

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Cosa si Mangia in una Dieta Proteica?

In una dieta proteica, l'alimentazione è focalizzata sull'assunzione di proteine di alta qualità, essenziali per il mantenimento e la costruzione dei tessuti corporei, oltre che per il corretto funzionamento dell'organismo. Le proteine possono essere ottenute da diverse fonti alimentari, sia animali che vegetali, ognuna delle quali offre una gamma completa di amminoacidi essenziali necessari per il corpo.

Fonti animali:

  • Carne magra: come pollo e tacchino; sono ricchi di proteine magre, ideali per chi cerca di mantenere basso il consumo di grassi.
  • Pesce e frutti di mare: quelli grassi come il salmone e il tonno, non solo fornisce proteine di alta qualità, ma è anche una fonte eccellente di acidi grassi omega-3, benefici per il cuore.
  • Uova: sono una delle fonti proteiche più complete, forniscono tutti gli amminoacidi essenziali e sono facilmente digeribili.
  • Latticini: yogurt greco e latte scremato sono ottime fonti di proteine casearie, con un contenuto ridotto di grassi, ideali per chi segue una dieta ipocalorica.

Fonti vegetali:

  • Legumi: lenticchie, ceci, fagioli e piselli sono ricchi di proteine vegetali e fibre, che aiutano a mantenere la sazietà e a regolare il livello di zucchero nel sangue.
  • Tofu e tempeh: derivati dalla soia, sono ottime alternative vegetali alle proteine animali, fornendo anche una buona dose di ferro e calcio.
  • Seitan: conosciuto anche come "carne di grano", è ricco di proteine ma privo di glutine, rendendolo una buona scelta per chi cerca una fonte proteica priva di prodotti animali.
  • Frutta secca e semi: mandorle, noci, semi di chia, che forniscono anche grassi sani.
  • Pseudocereali: quinoa, amaranto e grano saraceno sono oltre ad essere ricchi di proteine, forniscono anche importanti minerali come il magnesio e il ferro.

È importante variare le fonti proteiche per assicurarsi di assumere una gamma completa di nutrienti, bilanciando il consumo di proteine con carboidrati complessi e grassi sani. Anche per chi adotta un'alimentazione vegana o vegetariana, quindi, esistono molteplici opzioni proteiche per ottenere un adeguato apporto proteico. Esistono poi gli integratori proteici, come le proteine in polvere (whey, caseina, proteine vegetali), per favorire il raggiungimento degli obiettivi nutrizionali prefissati.

Alimenti proteici

Esempi di Dieta Iperproteica

Diverse diete proteiche hanno guadagnato recentemente popolarità per i loro risultati rapidi e tangibili. Tra le diete proteiche più comuni e diffuse troviamo:

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  • La dieta Dukan: nota per il suo approccio in quattro fasi, che mira a una rapida perdita di peso seguita da una fase di stabilizzazione.
  • La dieta Plank: promette risultati estremi in tempi brevi, limitando drasticamente carboidrati e grassi a favore delle proteine.
  • La dieta chetogenica: pur non essendo strettamente una dieta proteica, enfatizza un alto consumo di grassi e proteine con una riduzione quasi totale dei carboidrati, inducendo uno stato di chetosi che aiuta nella perdita di peso.
  • La dieta a zona: che si basa su una precisa ripartizione dei macronutrienti e in cui il 30% delle calorie deve provenire dalle proteine.
  • La dieta paleo: in cui le proteine provengono da cibi non lavorati.
  • La dieta oloproteica: che prevede un aumento dell’apporto proteico e una drastica riduzione dei carboidrati.

Un primo esempio di dieta iperproteica è la dieta Scarsdale, classica dieta lampo che promette risultati in brevissimo tempo. Questo regime dietetico è stato coniato dal Dott. Herman Tarnower, un cardiologo che, negli anni ‘70, la nominò come il luogo in cui operava. Come tutte le diete lampo, si tratta di un regime alimentare iperproteico e con bassi contenuti di grassi e carboidrati.

Dello stesso tipo è la dieta Plank, altra dieta lampo, altamente proteica, di cui resta ancora sconosciuta l’identità dell’ideatore. Il funzionamento della dieta Plank è apparentemente basilare e semplice: attraverso un regime alimentare sbilanciato iperproteico, consente di perdere peso già in due settimane, mantenendo il peso raggiunto per almeno 3 anni, senza ulteriore diete e sacrifici, in virtù di un cambiamento generale del metabolismo.

La dieta Dukan è il frutto di 40 anni d’esperienza del medico nutrizionista Pierre Dukan. Si tratta di un metodo dimagrante strutturato in 4 fasi, due per perdere peso, due per stabilizzare il peso ritrovato. Questo metodo propone di dimagrire naturalmente ritornando agli alimenti delle origini della specie umana, quelli dei primi uomini dediti a caccia e raccolta.

La dieta Atkins, inventata dal cardiologo Robert Coleman Atkins negli anni 70 per controllare il diabete mellito, è la più famosa dieta iperproteica. Riduce di molto la quota carboidratica e pertanto costringe il corpo ad utilizzare i grassi e le proteine per ottenere energia. Con questo schema già dopo un paio di giorni le riserve glucidiche dell'organismo si esauriscono: bruciando i grassi, il nostro corpo è costretto a produrre corpi chetonici che -come abbiamo già detto - danno una serie di effetti collaterali.

In generale, seguire le diete di tendenza, come la dieta Rina o la dieta sirt, può rappresentare un rischio per la salute. Di conseguenza, è sempre meglio rivolgersi ad un professionista prima di avviare un qualsiasi percorso di dimagrimento.

Esempio di Menù Settimanale

Qui sotto ti proponiamo un esempio di menù che ti dà un’idea indicativa della composizione dei pasti in una dieta proteica. Prima di iniziare una dieta iperproteica, è sempre consigliabile consultare un professionista della nutrizione, come un biologo nutrizionista, per garantire che il piano alimentare sia adatto alle proprie esigenze.

Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica
Colazione Uova strapazzate con spinaci Pane integrale tostato con hummus di ceci Yogurt greco con mandorle e un cucchiaio di miele Salmone affumicato su pane integrale tostato con formaggio spalmabile light Uova strapazzate con spinaci e una fetta di pane integrale Pane integrale tostato con hummus di ceci e una fetta di avocado Yogurt greco con frutta fresca e un cucchiaio di semi di chia
Pranzo Insalata di pollo grigliato con quinoa, pomodorini, cetrioli e avocado Tempeh saltato con broccoli e riso integrale Tacchino alla griglia con insalata di spinaci, noci e vinaigrette leggera Insalata di lenticchie con pomodorini, cetrioli e feta, condita con olio d'oliva e limone Insalata di tonno con ceci, pomodori, cipolla rossa e olive nere Fesa di maiale con un contorno di insalata di cavolo e una piccola porzione di riso integrale Burger di lenticchie servito con insalata verde e pomodorini e una piccola porzione di riso integrale
Cena Filetti di salmone al forno con contorno di asparagi e patate arrosto Prosciutto crudo con un'insalata di verdure miste e melone Bistecca di manzo con un contorno di cavolfiore e una piccola porzione di farro. Seitan grigliato con un contorno di zucchine e peperoni arrostiti Quinoa con un mix di verdure grigliate e tofu marinato Pollo al curry con verdure miste e salsa di soia leggera Pesce spada grigliato con un contorno di radicchio grigliato

Ai pasti principali, possono essere aggiunti anche spuntini proteici come legumi o frutta secca.

Benefici e Rischi di una Dieta Proteica

Il dibattito scientifico sui benefici di un’alimentazione ricca di proteine rimane aperto. Le diete iperproteiche possono favorire la perdita di peso, la crescita muscolare, la sazietà e il controllo glicemico, ma non sono adatte a tutti. È essenziale valutare con attenzione le esigenze individuali e i possibili effetti negativi prima di adottare questo regime. Alcune delle preoccupazioni riguardano il fatto che l’adozione di questo regime alimentare può essere dannoso per la salute delle ossa e dei reni. Tuttavia non esistono prove sufficienti e conclusive a sostegno degli effetti dannosi della dieta iperproteica su soggetti sani.

Seguire una dieta proteica o iperproteica può portare a una rapida riduzione del peso nel breve periodo ma non è esente da effetti indesiderati. In primo luogo, seguire una dieta ricca di proteine e povera di carboidrati, può portare a difficoltà di concentrazione, stanchezza, mancanza di energia. Questo avviene per diversi motivi, tra cui il fatto che le proteine non sono normalmente utilizzate dal corpo per ricavare energia e che il cervello utilizza come combustibile principalmente il glucosio, uno zucchero che il corpo ottiene dalla digestione dei carboidrati.

Inoltre, i cibi ricchi di carboidrati non contengono solo amido ma spesso sono anche ricchi di fibra alimentare che aiuta a regolare la funzione intestinale e a migliorare l’equilibrio del microbiota. Tornando alla perdita di peso, se è vero che la dieta proteica può portare a una rapida riduzione del peso nel breve periodo, è vero anche che tale perdita di peso difficilmente si riesce a mantenere a lungo e, di conseguenza, si possono facilmente recuperare i chili persi.

Per mantenere il proprio peso ideale o perdere peso senza recuperarlo, meglio dunque optare per diete più flessibili, che si adattino allo stile di vita senza comportare eccessive rinunce, così da poter essere portate avanti nel tempo e non solo per qualche settimana o mese.

Dovrebbero evitare la dieta Plank anche i diabetici gravi, i soggetti con nefropatie o epatopatie, gli iperuricemici (o gottosi), i soggetti in accrescimento, le gestanti e le nutrici.

I nutrizionisti consigliano di assumere durante l'arco della giornata una quantità di proteine pari a circa il 15-20% dell'apporto calorico giornaliero, tale dose corrisponde ad un apporto proteico pari a 0,8-1,2 g di proteine per Kg di peso corporeo. Per garantire la corretta funzionalità dell'organismo e proteggerlo da alcune malattie queste proteine dovrebbero derivare per i 2/3 da prodotti di origine animale e per 1/3 da prodotti di origine vegetale.

La dieta iperproteica è controindicata soprattutto in caso di problemi epatici e renali (insufficienza renale, nefropatia diabetica ecc.). L'apporto di proteine non dovrebbe comunque superare gli 1,8-2 grammi/kg di peso corporeo o il 18-22% dell'apporto energetico quotidiano mentre quella dei grassi non dovrebbe superare il 40-45% dell'apporto energetico quotidiano.

Non esiste, tuttavia, uno standard oggettivo o una definizione chiara del limite superiore di assunzione proteica benefica. Per determinare l'efficacia e le potenziali conseguenze negative di una dieta ad alto contenuto proteico, dovrebbero essere condotti studi clinici di intervento a lungo termine.

Piramida alimentare

Dieta Proteica vs. Metodo New Penta e VLEKT

Spesso la dieta iperproteica viene confusa con i protocolli chetogenici, ma esistono differenze sostanziali. A differenza delle diete iperproteiche tradizionali, la VLEKT non prevede un consumo eccessivo di proteine, ma un apporto normoproteico bilanciato. Mentre la dieta iperproteica può offrire vantaggi in termini di controllo del peso e miglioramento muscolare, non è sempre la soluzione ideale per tutti.

Il metodo New Penta, attraverso la VLEKT, propone un approccio più strutturato e sicuro, incentrato sulla normoproteicità e sulla chetosi controllata.

Domande Frequenti sulla Dieta Proteica

Quando qualcuno decide di iniziare una dieta iperproteica, può avere diversi dubbi. Vediamo quindi alcune delle domande più frequenti.

La dieta proteica fa dimagrire?

Come per tutte le diete, la perdita di peso è legata al deficit calorico instaurato con l’adozione di un determinato regime alimentare, in questo senso anche la dieta proteica può essere una dieta per dimagrire. Tuttavia, uno dei motivi principali per cui la dieta proteica è efficace nel favorire il calo di peso è il suo impatto sul metabolismo e sul senso di sazietà.

Le proteine, rispetto a carboidrati e grassi, richiedono una maggiore spesa energetica per essere digerite, aumentando così l’ "effetto termogenico” degli alimenti e il metabolismo basale. Inoltre, le proteine hanno un potente effetto saziante. Consumare pasti ricchi di proteine può aiutare a ridurre la fame e prevenire l'eccesso di cibo, aspetto particolarmente utile per chi tende a spiluccare tra un pasto e l'altro. L’assunzione elevata di proteine preserva la massa muscolare, favorendo così una maggiore perdita di grasso.

Infine, abbinare la dieta proteica ad un regime di allenamento regolare, che includa preferibilmente sia esercizi di resistenza che aerobici, può ottimizzare la perdita di peso e migliorare il tono muscolare.

Quanto può durare una dieta proteica?

La durata di una dieta proteica può variare in base agli obiettivi individuali e alle esigenze nutrizionali personali. Generalmente, una dieta proteica potrebbe durare da alcune settimane a diversi mesi, adattandosi continuamente a seconda dei progressi e delle reazioni del corpo.

Cosa mangiare a colazione con la dieta proteica?

La colazione è un pasto fondamentale in una dieta proteica, poiché fornisce l'energia necessaria per iniziare bene la giornata e può aiutare a mantenere stabile il livello di zuccheri nel sangue. Alcune opzioni per una colazione proteica includono:

  • Uova strapazzate con spinaci
  • Yogurt greco con frutta fresca o mandorle
  • Pane integrale tostato con hummus di ceci
  • Pancake proteici
  • Salmone affumicato su pane integrale tostato con formaggio spalmabile light

LA DIETA PROTEICA E IL FAI DA TE

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