La festa di Santa Lucia, celebrata il 13 dicembre, è un momento speciale in molte regioni d'Italia e del Nord Europa. Questa festa, ricca di simbolismi e tradizioni, è spesso accompagnata da dolci tipici che variano da regione a regione. In questo articolo, esploreremo alcune delle delizie più popolari legate a questa celebrazione, dalle ricette tradizionali alle usanze regionali.

Dolci di Santa Lucia

Santa Lucia: Storia e Tradizioni

Di recente è nata l’idea di scoprire qualcosa di più su santa Lucia, e le cose che ho scoperto in pochi giorni di ricerca sono tutte interessanti. Ora ho molte più informazioni: tanto per cominciare ho scoperto che santa Lucia la festeggiavamo anche sull’Isola. Qui non era accompagnata dall’asino (forse) e non portava doni, ma le mamme qualche dolce lo preparavano sempre. Si svolgevano questue, si distribuiva del grano cotto, ma soprattutto c’erano dei dolcetti preparati ad hoc per la santa, e tieniti forte, c’erano pure dei brebus da recitare.

Il suo nome deriva dalla parola latina "lux" che significa luce; si collega infatti con questo elemento e con le giornate che crescono più a lungo dopo il solstizio d'Inverno. In Svezia e in Norvegia poi, il giorno di Santa Lucia segna l’inizio del periodo di Natale; in questa ricetta ed anche in quest’altra preparazione, ho parlato abbondantemente delle tradizioni di quei luoghi.

Un famoso proverbio popolare recita "Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia"….In realtà questo accadeva un tempo, quando la Santa era venerata proprio in corrispondenza del solstizio d'inverno. Per consentire l’allineamento al calendario gregoriano, 440 anni fa furono cancellati i giorni dal 6 al 15 ottobre, spostando così il giorno dedicato a Santa Lucia a una decina di giorni prima del solstizio.

In Italia, nelle città in cui si festeggia la giovane martire, i bambini sono soliti scrivere una letterina a Santa Lucia, chiedendole doni ed elencando le loro buone azioni. La leggenda vuole che - nella notte tra il 12 e il 13 dicembre - la Santa arrivi in groppa al suo asinello, per lasciare ai bambini più meritevoli i suoi regali.

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La leggenda svedese

In Svezia la parola Lussakater fa riferimento alla Santa portatrice di luce e protettrice della vista, questo perché il 13 dicembre è considerato il giorno più buio dell’anno. Il 13 dicembre, in Svezia, le ragazze sono solite vestirsi da Santa Lucia indossando una vesta bianca con una cintura rossa in vita e una corona fatta di candele.

Dolci Tipici di Santa Lucia in Italia

Celebrazione sentitissima nelle regioni meridionali, la festa di Santa Lucia trova spazio un po' in tutte le tradizioni e ricette regionali arrivando perfino nelle terre del Nord Europa. Come festeggiare la santa siracusana e l'arrivo dei giorni più luminosi? Con piatti e ricette tipiche che molto spesso hanno proprio il grano come protagonista: dagli arancini(o arancine che dir si voglia) agli occhi di Santa Lucia, morbidi taralli pugliesi in versione dolce passando per il celebre mandorlato veneto.

1. Cuccia di Santa Lucia

La cuccia di Santa Lucia è un tipico dolce siciliano che si prepara tradizionalmente con grano lessato mescolato a ricotta di pecora, gocce di cioccolato, frutta candita (di solito zucca) e un po' di cannella.

Cari amanti della tradizione siciliana e dei dolci natalizi, oggi vi presento una variante irresistibile della classica cuccia di Santa Lucia, preparata con amore e passione sia a Palermo che a Siracusa.

Ricetta della Cuccia di Santa Lucia (Variante Palermo-Siracusa)

  • Ammollo del Grano: Inizia lavando accuratamente il grano e lasciandolo in ammollo in acqua fredda per almeno 12 ore. Cambia l’acqua più volte durante questo periodo.
  • Cottura del Grano: Dopo l’ammollo, cuoci il grano in una pentola con abbondante acqua salata. La cottura richiederà circa 2-3 ore o finché il grano non sarà tenero. Scolalo e lascialo raffreddare.
  • Preparazione del Cioccolato di Modica: Sciogli il cioccolato di Modica a bagnomaria o nel microonde. Una volta sciolto, mescola con il grano.
  • Preparazione dei Canditi: Taglia i canditi a cubetti e aggiungili al grano.
  • Zucchero, Latte e Profumi: In una pentola, scalda il latte con lo zucchero, la buccia grattugiata di un’arancia e una punta di cannella. Quando lo zucchero si è completamente sciolto, unisci il latte al grano con cioccolato e canditi. Mescola bene.
  • Riposo e Servizio: Lascia riposare la cuccia in frigorifero per almeno 4 ore.

Questa cuccia di Santa Lucia è il connubio perfetto tra la tradizione siciliana e l’innovazione. Il cioccolato di Modica aggiunge una nota intensa e ricca, mentre i canditi di alta qualità donano una dolcezza equilibrata. Godetevi questo delizioso dolce durante le festività natalizie e condividete il gusto autentico della Sicilia con i vostri cari.

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2. Occhi di Santa Lucia (Taralli Pugliesi)

Ricordano vagamente gli zuccherini montanari, o altri dolci tipici del Sud Italia, come i ginetti calabresi o i taralli siciliani, ma gli occhi di Santa Lucia sono molto più piccoli! Questi tarallini glassati sono tipici della Puglia e si preparano nel periodo delle feste di Natale, a partire dal 13 dicembre, giorno in cui si festeggia Santa Lucia.

Realizzati con pochissimi ingredienti i tarallini sono privi di sale o zucchero, quindi hanno un gusto molto neutro prima di essere tuffati nella glassa a base di acqua e zucchero a velo che dona la giusta dolcezza!

Preparazione:

  1. Prelevare una parte dell'impasto e formare un filone spesso circa 1,5 cm.
  2. Formare degli anellini richiudendo il filoncino appena ritagliato, dovranno essere simili a dei taralli.
  3. Trasferiteli su una teglia foderata con carta forno e cuocete in forno statico preriscaldato a 180° per circa 20 minuti.
  4. Quando saranno freddi preparate la glassa.
  5. Versate in una ciotola zucchero a velo e acqua, mescolate con una frusta fino ad ottenere una glassa liscia.
  6. Capovolgetelo e trasferitelo su un vassoietto foderato con la carta forno.

In dialetto pugliese viene definita giuleppe una bevanda o sciroppo a base di acqua, zucchero e frutta bollita. Per estensione è diventato un termine per identificare qualsiasi cosa molto dolce e zuccherina.

3. Frolle di Santa Lucia

Le frolle di Santa Lucia sono dei golosi biscottini al burro che si preparano in occasione della festa di Santa Lucia il 13 dicembre, specialmente in alcune regioni d’Italia. Nella città di Verona ad esempio dove il culto è molto sentito, ogni anno si organizza una grande fiera, i cosiddetti “Bancheti de Santa Lussia“.

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In molte famiglie, la preparazione delle frolle è un momento speciale durante le festività natalizie. Questi bellissimi e candidi dolcetti di pasta frolla si preparano per la notte del 12 dicembre. Si offrono alla santa che visita le case dei bambini buoni, portando doni e dolciumi in groppa a un asinello.

Ingredienti:

  • 250 g di farina 00
  • 150 g di burro (freddo)
  • 100 g di zucchero bianco
  • 1 uovo + 1 tuorlo
  • 50 g di zucchero a velo
  • 1 bustina di vanillina oppure un cucchiaino di aroma alla vaniglia
  • 1 pizzico di sale
  • buccia di limone grattugiata
  • 1 cucchiaino raso di lievito per dolci (facoltativo) se la frolla vi piace più morbida

Preparazione:

  1. Disponete la farina su una spianatoia in legno, formando la classica fontana.
  2. Aggiungete il burro freddo tagliato a piccoli pezzi e impastate velocemente.
  3. Quando i due ingredienti saranno amalgamati, aggiungete un tuorlo d’uovo e un uovo intero, lo zucchero bianco, una bustina di vanillina, la buccia grattugiata di mezzo limone e un pizzico di sale (e il lievito se vi piace).
  4. Mescolate e lavorate con le mani la pasta frolla fino ad ottenere un panetto liscio e compatto.
  5. Copritela con della pellicola trasparente da cucina e fatela riposare in frigorifero per almeno un’ora.
  6. Riprendete la frolla dal frigorifero e infarinate leggermente il piano lavoro.
  7. Con un mattarello stendete l’impasto ottenuto ad uno spessore di circa mezzo centimetro.
  8. Con degli stampini di varie forme natalizie e dimensioni, ricavate dei biscotti e disponeteli su una teglia foderata con carta forno.
  9. Cuocete le frolle di Santa Lucia in forno ventilato a 160° gradi per circa 15 minuti.

La pasta frolla va sfornata un po’ prima del tempo totale di cottura, così da evitare che si indurisca troppo raffreddandosi.La pasta frolla va lavorata molto velocemente.

4. Ciambella di Santa Lucia (Marche)

Nelle Marche viene festeggiata il 13 dicembre. Proprio in quel giorno le nonnine marchigiane Doc sono solite realizzare la ciambella di Santa Lucia: una sorta di ciambellone con un buco centrale dal gusto inconfondibile grazie a un ingrediente principe, l’anice.

Essendo divenuto un dolce tradizionale, la ciambella all’anice legata al culto di Santa Lucia è possibile acquistarla presso tutti i fornai della regione.

Ingredienti per tre ciambelle:

  • 1 uovo (a temperatura ambiente)
  • 70 gr di zucchero
  • 50 ml di latte tiepido
  • 50 ml di olio di semi
  • 25 gr di lievito di birra
  • 250 gr di farina
  • 1 cucchiaio di rhum
  • semi d’anice

Preparazione:

  1. In una ciotola rompete l’uovo, aggiungete lo zucchero e con l’ausilio di una frusta sbattete il composto per alcuni minuti (se avete una planetaria utilizzate quella).
  2. Sciogliete a parte il lievito di birra nel latte tiepido.
  3. Unite anche questi al composto iniziale e proseguite inserendo l’olio e la farina.
  4. Iniziate a lavorare l’impasto fino a ottenere una massa morbida ed elastica.
  5. Ponete in una ciotola e segnatevi sopra una croce con un coltello per favorire la lievitazione.
  6. Lasciate lievitare l’impasto in un luogo caldo per circa due ore.
  7. Riprendete l’impasto e lavoratelo sulla spianatoia aggiungendo i semi d’anice.
  8. Dividete l’impasto in 3 parti e fate tre strisce che poi, unendole, diventeranno ciambelle.
  9. Ponete su una teglia unta con dell’olio e lasciatele lievitare per altri 40 minuti.

5. Altri Dolci Tradizionali

Oltre ai dolci sopra menzionati, esistono altre prelibatezze legate alla festa di Santa Lucia:

  • Torrone morbido: Un classico della tradizione italiana, preparato con albumi, miele, zucchero e frutta secca.
  • Necci: Crespelle di farina di castagne tipiche della Toscana, farcite con crema di ricotta dolce.
Necci Toscani
Necci Toscani

Dolci Tipici di Santa Lucia in Svezia

Lussekatter, dolcetti di Santa Lucia

Quando i gatti di Santa Lucia compaiono sulle tavole imbandite, significa che il Natale è vicino. Tradizione vuole che questi soffici lievitati di origine svedese vengano preparati proprio il 13 dicembre, giorno in cui si celebra Santa Lucia.

Per i tuoi gatti di Santa Lucia, per prima cosa devi preparare il lievitino, cioè il pre-impasto a base di lievito di birra che renderà il prodotto finale più soffice.

Preparazione:

  1. Metti gli ingredienti secchi (farina manitoba, zucchero e lievito) in una ciotola e versa a filo il latte. Inizia ad impastare a mano.
  2. Forma una palla di impasto, mettila in una ciotola imburrata e coprila con della pellicola.
  3. Metti in un pentolino metà del burro (50 g) con lo zafferano e fallo sciogliere a fuoco basso per qualche minuto.
  4. Metti nella ciotola di una planetaria munita di gancio il lievitino, la farina e lo zucchero.
  5. In un recipiente versa il latte, aggiungi il sale e l’uovo, quindi sbatti leggermente. Versa a filo il composto nella planetaria.
  6. Quando l’impasto si sarà attorcigliato completamente al gancio della planetaria, versa anche il burro fuso aromatizzato allo zafferano poco alla volta e lascia che venga assorbito bene prima di unirne altro.
  7. Continua a lavorare finché tutti gli ingredienti non saranno incorporati e poi rovescia l’impasto sul piano di lavoro, forma una palla e mettila in una ciotola imburrata e coperta di pellicola.
  8. Trascorso il tempo di lievitazione, rovescia l’impasto sul piano di lavoro infarinato e lavoralo con le mani in modo da sgonfiarlo.
  9. Ricava dei pezzetti da 70 g ciascuno e forma con ognuno di essi una pallina.
  10. A questo punto conferisci la forma ai tuoi “gatti” arrotolando prima un’estremità del filoncino in senso orario fino a un po’ più della metà della lunghezza e poi facendo lo stesso con l’altra estremità.

Puoi conservare i tuoi gatti di Santa Lucia per un paio di giorni mantenendoli sotto una campana di vetro. Puoi anche congelarli dopo la cottura.

Sa Tìriha: Un Dolce Sardo Dimenticato

Sa tiriha è un dolce che un tempo veniva sfornato in occasione di santa Lucia. Bene, mi sono ripulita per bene le mani dalla sapa. Il pane carasau, quando ancora non era stato ricotto e quindi molle veniva bagnato di sapa, piegato su se stesso e infornato.

Io non avendo la possibilità di prepararlo ho ammorbidito quello che avevo in casa con dell’acqua, l’ho spennellato di sapa e infornato. In pochi minuti ho sfornato un dolcetto croccante, gustoso, tanto semplice quanto buono. Certo, rispetto ai molti dolci che abbiamo la possibilità di mangiare oggi sa tìriha risulta fin troppo elementare, ma dopo averlo sfornato proprio quella semplicità mi ha resa curiosa come una bambina.

Ho divorato la prima sfornata sporcandomi tutta, facendola saltare di mano in mano, soffiandola per freddarla, alla ricerca del sapore di sapa e pane appena sfornato. Ricordi? Tutti i dolci preparati in occasione di santa Lucia sono terapeutici.

Mangiando questo dolce croccantissimo ricordati di ripetere “Santa Luhia reguardàemi sa vista mia” da tradursi semplicemente con un “Santa Lucia proteggi (o guarisci) la mia vista”. Chiudo chiedendo scusa a tutti quelli che questo dolce lo hanno conosciuto per davvero, molti anni fa.

Dolce Regione/Paese Ingredienti Principali
Cuccia di Santa Lucia Sicilia Grano lessato, ricotta di pecora, cioccolato, frutta candita
Occhi di Santa Lucia Puglia Farina, acqua, glassa di zucchero
Frolle di Santa Lucia Veneto Farina, burro, zucchero, uova
Ciambella di Santa Lucia Marche Farina, uova, zucchero, anice
Lussekatter Svezia Farina, lievito, burro, zafferano

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