L'Italia è famosa in tutto il mondo per la sua ricca tradizione culinaria, e i dolci non fanno eccezione. Procediamo dunque con una carrellata di dolci che, da una regione all’altra, da nord a sud, rendono molto difficile la scelta di quello più buono! La pasticceria italiana custodisce un patrimonio di ricette immenso: torte da credenza e da frigo, ciambelle e lievitati dolci, dessert monoporzione, biscotti e tartellette, tanto che è praticamente impossibile fare un elenco.
I Grandi Classici della Pasticceria Italiana
Partiamo da una ricetta fra le più contese, il tiramisù, uno di quei dolci a cui ci si appassiona già da bambini e che, per qualcuno, diventa la nota dolce per tutta la vita: una vera delizia ormai prodotta in mille varianti. Benché le sue origini non siano ancora chiarissime, si tratta di uno di quei dessert che si mangiano su tutto il territorio nazionale, come la torta paradiso, la diplomatica o il celebre pan di Spagna, probabilmente creazione di un pasticciere genovese alla corte spagnola. Un'altra torta diffusa su tutta la Penisola è la torta mimosa, dedicata alla ricorrenza dell'8 marzo, così come la margherita.
Tiramisù: Il Re dei Dolci Italiani
Uno tra i dolci italiani per antonomasia è il tiramisù che nasce in Veneto negli anni '70. Il tiramisù classico è il dessert italiano per eccellenza, uno dei più golosi e conosciuti al mondo. Una dolce e cremosa farcia al mascarpone che lascia in bocca una sapore vellutato e dolce, davvero irresistibile. L'aroma di caffè in cui si bagnano i savoiardi (i biscotti che sono la base solida di questa preparazione) lo rende una vera delizia per il palato, sposando sapori inconfondibili che si uniscono insieme in un morbido connubio. Il primo strato in cui il cucchiaio affonda è quello del cacao che svela, poi, tutta la bontà di questo italianissimo dessert.
La storia narra che le origini del tiramisù siano da ricercare nello sbatutin, un dolce povero che consisteva in un tuorlo montato con lo zucchero che doveva diventare una spuma molto chiara e cremosa. Ma piano piano, questo tripudio di gusto ed energia, viene pensato dai pasticceri come la base ideale per creare qualcosa di sensazionale. Il primo ristorante a servire ai suo clienti questo dessert è stato Le Beccherie di Treviso. Adatto a qualsiasi occasione, la ricetta tipica forse è più indicata per gli adulti, ma ci sono moltissime varianti anche adatte ai bambini*.
* sopra i 3 anniTIRAMISU - la ricetta perfetta per un tiramisù classico
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La Torta di Mele: Un Classico Intramontabile
Nella lista dei dolci italiani famosi, non può certo mancare quella deliziosa e fragrante torta alla frutta, che tutti noi immaginiamo a raffreddare sui davanzali delle case di campagna. La torta di mele parte dall’Alto Adige e conquista tutta una tradizione che lega questa semplice torta, nell’immaginario collettivo, ai dolci di una volta, fatti in casa con cura e amore, e alla merenda dalla nonna. Ma dalla tradizione è facile prendere spunto per creare cose diverse, particolari e sempre gustose come la torta di mele e yogurt, adatta alla merenda dei bambini*, ma anche come dessert per una cena informale con gli amici, accompagnata, magari, da una pallina di gelato alla crema con una spolverizzata di cannella.
* sopra i 3 anniAmaretti: Piccoli Bocconi di Piacere
Tipici della Lombardia sono gli amaretti, deliziosi dolci con le mandorle amare, da cui prendono il nome. Buonissimi gustati da soli, sono adatti anche a essere aggiunti in altre preparazioni di dolci. Sono ideali anche come base per una cheesecake al torrone, o in una crema al mascarpone, insieme a croccanti pezzetti di mandorla. Il sapore degli amaretti si sposa molto bene anche con le pesche, quindi vi suggeriamo di servirli sbriciolati sopra una semplicissima crema pasticcera preparata con 3 uova, 120 g di zucchero, 500 ml di latte e 50 g di farina, insieme alle pesche sciroppate a pezzettini. Una vera delizia!
Krumiri: Biscotti dalla Forma Inconfondibile
Biscotti tipici del Piemonte, più precisamente di Casale Monferrato, sono i Krumiri la cui ricetta fu inventata, nel lontano 1870, da un pasticcere. Per la forma di questi biscotti, il pasticcere piemontese si era ispirato ai baffi a manubrio. Per preparare a casa questi deliziosi dolcetti, mescolate 250 g di farina bianca con 250 g di farina gialla, formate una fontana e versate al centro 4 uova, 170 g di zucchero, una bustina di vanillina, un pizzico di sale e 300 g di burro ammorbidito. Impastate e lasciate riposare per un’ora. Trasferite la pasta in una sac à poche con bocchetta rigata e formate dei lunghi grissini, disposti su una leccarda rivestita di carta da forno. Tagliate dei bastoncini di 10 cm circa e ripiegateli un po’ ad arco per dare ai biscotti la loro forma tipica. Infornate a 200° per circa 20 minuti.
Torta co' Bischeri e Cantuccini: Sapori Toscani
E arriviamo in Toscana che ci regala le sue specialità tipiche, ricette di dolci conosciuti da tutti e che, grazie a una commistione tutta italiana, si trovano sulla tavola di tante altre cucine dello stivale. La torta co’ bischeri è il primo dolce che viene alla mente se si pensa a questa regione. Per preparare in casa questa delizia Toscana, ovunque voi siate, setacciate 300 g di farina 00 con un pizzico di sale e disponetela sul piano di lavoro; rompete al centro un uovo e un tuorlo, aggiungete 150 g di zucchero, la buccia grattugiata di un limone e 150 g di burro ammorbidito. Lavorate velocemente, formate una palla e mettetela in frigo per un’ora, avvolta nella pellicola. In una casseruola, cuocete a fuoco dolce per 30 minuti 1 litro di latte con 150 g di riso, un pizzico di sale e una bustina di vanillina. Lasciate intiepidire e incorporate 100 g di cioccolato fondente grattugiato, 100 g di zucchero, 100 g di canditi, 4 g di pinoli, la scorza d’arancia grattugiata e un bicchierino di rum. Montate a neve due albumi e aggiungeteli, con i tuorli, al composto. Prendete dal frigo la pasta frolla, dividetela a metà, rivestite uno stampo imburrato con una delle due metà e versateci il composto; coprite con la pasta rimanente ripiegando i bordi verso l’interno. I cantuccini sono solitamente serviti a fine pasto come dessert e inzuppati in un bicchierino di vin santo.
Crostata: Semplicità e Bontà
Quando si parla di torte italiane non si può dimenticare la crostata, uno tra i dolci più semplici della nostra tradizione, immancabile protagonista di tante feste. Buonissima per grandi e bambini*, un dolce talmente versatile e buono che vanta ricette con qualsiasi ingrediente e si adatta davvero a tantissime occasioni. La crostata di fragole è sicuramente una delle più note e quando questo frutto, amato da tutti, arriva sui banconi dei mercati, è facile che il pranzo della domenica preveda nel menu questo dessert goloso. Ma le varianti sono tante e tutte buonissime e la base di pasta frolla si può arricchire in base ai gusti e alle idee. Le crostate possono avere la cottura cieca, una preparazione a cui si ricorre quando devono essere farcite con la crema pasticcera. Si stende la pasta sulla tortiera imburrata e infarinata, si fa aderire bene e si inforna, ricoperta di carta da forno e fagioli secchi; non appena il bordo diventa dorato, la vostra crostata è pronta per essere farcita una volta raffreddata.
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* sopra i 3 anniBabà: Un Classico Napoletano
La Campania ci regala uno dei dolci più popolari di Napoli, il babà. Ma la cucina partenopea di certo non si ferma qui e, tra piatti succolenti e appetitosi, annovera anche dolci del calibro della pastiera napoletana, una squisita torta a base di ricotta e cioccolato e degli struffoli, dolci palline di pasta ricoperte di miele e zuccherini. Anche sull'origine degli struffoli ci sono diverse teorie, ma quel che è certo è che la cucina napoletana li ha resi famosi come dolcetti tipici del periodo natalizio.
Cartellate: Profumo di Puglia
La Puglia, invece, è famosa per le sue cartellate, frittelle del periodo di Natale, da preparare sempre in grandissime quantità. Nelle strade pugliesi, il profumo di cartellate comincia a sentirsi già dai primi giorni di dicembre e, per il giorno dell'Immacolata, le panetterie, le pasticcerie e le case, sono già pervase da questo profumo inconfondibile. Vista la loro semplicità di preparazione, altre regioni hanno elaborato la loro versione di questi dolci, si pensi alle nevole calabresi e alle rose o crispedde diffuse in Basilicata.
Per preparare le cartellate pugliesi unite, su una spianatoia, 1 kg di farina, 2 tuorli, 200 g di olio, 100 g di zucchero. Impastate, come vuole la tradizione, con il succo di mandarino o con il vino bianco caldo. Lasciate riposare per mezz’ora, quindi stendete la sfoglia con la macchina per la pasta a uno spessore di circa tre millimetri, ritagliate dei rombi e fate un taglio al centro per fare uscire un’estremità della striscia. E se di Natale si parla, è chiaro che il dolce pensiero va a uno dei dolci più buoni italiani, ossia al panettone, con e senza uvetta, utilizzato in tante dolci ricette come quella del semifreddo al panettone. Il pandoro è anche lui protagonista indiscusso della tavola natalizia, declinato anche come zuccotto e ai dolci di mandorla, immancabili in questo periodo, in tutte le regioni d'Italia.
Se per le prossime festività volete stupire i vostri commensali potete osare con la fantasia, servendo il tipico pandoro in modo particolare, per esempio scomponendolo e accompagnandolo con degli sbuffi di panna o delle golose creme al mascarpone e cioccolato.
Cassata e Cannoli: I Tesori della Sicilia
Con la sua abbondanza di dolcezza e colore, anche la Sicilia ci regala dei veri e propri capolavori dell’arte della pasticceria come i cannoli che, accanto alla cassata, rendono famosa la Sicilia in tutto il mondo. La cassata siciliana è un prodotto tipico di questa regione, che unisce con sapienza ricotta, zucchero, Pan di Spagna, frutti canditi e pasta reale, per creare una torta bella da vedere e golosissima da mangiare.
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Per preparare i cannoli siciliani che, anticamente, erano un dolce tipico del carnevale, lavorate 400 g di farina con 60 g di zucchero, 50 g di strutto, un pizzico di sale e 4 cucchiai di Marsala. Tirate una sfoglia sottile e ritagliate delle forme circolari grandi 10 cm. Avvolgetele attorno ai cilindri di alluminio e saldate i lembi con un po’ di acqua. In una padella, sciogliete lo strutto e tuffate i cilindri con la pasta. Una volta pronti, fateli scolare e farciteli con un composto di ricotta, zucchero, vaniglia, scaglie di cioccolato, zucca candita, buccia d’arancia candita.
Dolci di Carnevale: Un Tripudio di Sapori e Tradizioni
Dalle chiacchiere alle castagnole, passando per la pignolata o la cicerchiata: i dolci di Carnevale italiani sono tanti e variegati. Oltre che tutti ovviamente buoni e golosissimi. Ma a scorrere le ricette, sorge spontanea una domanda: perché, a qualsiasi regione appartengano, sono tutti (o quasi) fritti?
Perché i Dolci di Carnevale Sono Fritti?
Friggere è storicamente legato alla necessità di preparare velocemente i dolci per offrirli a quante più persone possibile e soprattutto a basso costo (un po’ le origini della pizza fritta). Ecco perché anche a Carnevale si frigge l'impossibile. Negli anni, lungo tutto lo Stivale, si sono radicate nella tradizione tantissime ricette di dolci fritti che allietano il periodo di Carnevale: croccanti, soffici, ripiene, fragranti con tanto zucchero e colori. Le feste in maschera si festeggiano così. Ma ciò che rende importante e unica la varietà delle ricette delle regioni italiane è l’innumerevole patrimonio di usanze che legano il Carnevale ai dolci. Qualche tempo fa ogni regione usava i prodotti locali, oggi le tradizioni si sono lasciate contaminare dalle esigenze di mercato.
I Dolci di Carnevale Tradizionali in Tutta Italia
Assodato che i dolci tipici di Carnevale sono perlopiù fritti, le ricette per prepararli sono spesso diverse da regione a regione: a volte la stessa ricetta - con leggerissime varianti o addirittura uguale - prende anche un nome diverso secondo l’area geografica. Succede con le chiacchiere, prodotte in tutta Italia ma chiamate in Toscana cenci, sfrappole in Emilia, bugie in Liguria e in una parte del Piemonte, crostoli in Friuli, Trentino e in alcune zone del Veneto, frappe a Roma e galani a Venezia e Verona. E succede con le castagnole, altro dolce simbolo di Carnevale, diffuso in tutto il Paese, ma nato nell’Italia settentrionale, a Bordighera. Le frittelle dolci con un cuore soffice - dette anche favette o tortelli, sono così chiamate per la loro forma che ricorda vagamente quella di una castagna. Tra i dolci più tradizionali, rientrano anche altre le frittelle di mele, chiamate in Alto Adige Apfelkiechl, e realizzate con fette di mele spesse, rivestite da una pastella croccante.
I Dolci di Carnevale del Nord Italia
Se in Lombardia la tradizione del Carnevale ambrosiano vuole che si friggano i làciàditt a base di mele, nel Mantovano si preparano i riccioli (in dialetto, risulèn) ovvero dei biscotti preparati con la farina di mais macinata molto sottile (fioretto), a cui si aggiunge burro, zucchero, strutto, tuorli d'uova e scorza di limone grattugiata. Dal lato opposto, nel Nord Est, a farla da padrone ci sono le le fritole veneziane, arricchite con uvetta e pinoli. E i krapfen dall’Alto Adige (oltre alle frittelle di mele) che qui vengono chiamati Faschingskrapfen, ossia “krapfen del Carnevale”.
In Piemonte è viva la tradizione dei farciò, frittelle del carnevale alessandrino che si differenziano dalle castagnole perché sono gonfie e vuote all'interno, e di dimensioni più importanti, che possono anche essere guarnite con crema pasticcera. Senza contare il fatto che qui le chiacchiere si chiamano bugie.
I Dolci di Carnevale del Centro Italia
In Toscana l’attesa è tutta per il berlingozzo, un dolce tipico a forma di ciambella, e per la schiacciata alla fiorentina, torta semplice e soffice che riporta lo stemma della città a forma di giglio. Nelle Marche l’attenzione è rivolta agli arancini di Carnevale, una pasta sfoglia fritta con succo e buccia d’arancia, da non confondere con i celebri arancini di riso siciliani. Di Spoleto (Umbria) è tradizionale la crescionda, una torta al cioccolato e amaretti dalla consistenza simile a un budino. Nel basso Lazio si preparano i cecamarini, simili alle castagnole, ma di dimensioni più ridotte e dall'impasto più morbido per la presenza di latte.
I Dolci di Carnevale del Sud Italia
In alcune regione del sud (Abruzzo e Molise) ma anche del centro Italia (Umbria, Marche) si prepara la cicerchiata, una piramide o una corona di palline di pasta fritte, mescolate con miele bollente che, raffreddandosi, unisce le palline tra loro dandole forma e struttura. Somigliano molto agli struffoli, ma si distinguono dal dolce tipico napoletano (che si prepara a Natale) perché nella ricetta al posto dei i canditi, delle codette e degli zuccherini colorati si usa mettere la scorzetta di arancia. La pignolata glassata è, invece, un dolce tipico del Carnevale siciliano, nello specifico messinese. Si tratta di gnocchetti fritti ricoperti di glassa bianca al limone o di glassa scura al cioccolato oppure anche ricoperti dal miele. Le zeppole sarde sono dolcetti fritti a forma di ciambella o a forma di sottili serpentini di pasta arrotolati della tradizione carnevalesca isolana. Appartiene invece alla tradizione napoletana il migliaccio, dolce un tempo preparato con la farina di miglio (da cui deriva il nome) e che oggi è invece a base di semolino. Sotto il Vesuvio si preparano anche le graffe, ciambelle fritte dall’impasto di patate.
Altri Dolci Tipici Italiani da Non Perdere
- Meringa all’italiana
- Schiacciata fiorentina
- Zeppole di San Giuseppe al forno
- Sfinci siciliani
- Brioche
- Turdilli calabresi
- Pandolce genovese
- Mud cake (torta di fango)
- Torta russa di Verona
- Panna cotta
- Graffe
- Crepe dolci e salate
- Zuppa inglese
- Pastiera
- Sfogliatelle ricce napoletane
- Sfogliatelle frolle
- Pan di Spagna
- Pasticciotti leccesi
- Maritozzi
- Sbrisolona
- Torta diplomatica
- Torta mimosa
Dolci da Forno: Un Mondo di Delizie
Si considerano dolci da forno tutte quelle preparazioni di pasticceria che richiedono la cottura al forno. Si dividono principalmente in due tipologie: i dolci lievitati e le classiche torte.
Dolci Lievitati
Si considerano dolci lievitati tutte quelle preparazioni di pasticceria che richiedono un tempo di lievitazione. Per preparare i dolci lievitati su usano solitamente non il lievito istantaneo, ma il lievito di birra o il lievito madre. Ne sono un esempio i pan brioche, la torta delle rose o i cornetti.
Le Torte Classiche
La pasticceria da forno vede come grandi protagoniste poi le classiche torte, perlopiù soffici, che in forno aumentano di volume grazie all'azione congiunta delle uova e del lievito istantaneo per torte, oltre alle sue alternative (come il cremor tartaro, per esempio). Dalla torta margherita alla torta paradiso, fino alle torte al cioccolato, le torte di mele, le crostate, i plumcake.
Ricette Step by Step: I Segreti dei Dolci Italiani
Conosciuti in tutto il mondo per essere deliziosissimi peccati di gola, i dolci italiani non avranno più segreti per voi. Queste ricette sono spesso tramandate di generazione in generazione e ci legano ancora di più alla nostra cultura culinaria. Vediamo insieme come si preparano step by step.
Tiramisù: Il Re dei Dolci Italiani
Qual è il dolce più famoso in Italia? Il re indiscusso è lui, Sua Maestà il Tiramisù. Una delle ricette più conosciute e antiche della cucina italiana. Un mix perfetto di savoiardi, mascarpone e caffè originario del Veneto e del Friuli Venezia-Giulia. Vediamo come si prepara uno dei dolci italiani più famosi di sempre.
Sbattete i tuorli di 4 uova (a temperatura ambiente) con due cucchiai di zucchero, dopodiché aggiungete 500 g di mascarpone a temperatura ambiente, quindi montate fino a ottenere una crema omogenea. Adesso montate i 4 albumi a neve e uniteli al composto mescolando dal basso verso l’alto. È il momento di comporre il tiramisù: prima un cucchiaio di crema sul fondo di una pirofila, poi 400 g di savoiardi bagnati nel caffè freddo e riempite così il primo strato, poi ancora crema, savoiardi e così via. Una spolverata di cacao amaro e via in frigorifero per almeno tre ore, ricoperto da carta stagnola.
Baci di Dama: Dolci Tipici Italiani per Qualsiasi Occasione
La ricetta dei baci di dama è un classico della cucina italiana, venivano già preparati a Tortona nell’Ottocento con le nocciole di cui il Piemonte è particolarmente ricco. Per prepararlo servono 100 g di: farina 00, nocciole, burro, zucchero, cioccolato fondente e un pizzico di sale.
Per preparare queste piccole delizie: tritate le nocciole con lo zucchero e poi unitele con la farina. Mescolare e unire il burro (a temperatura ambiente) fino a ottenere un impasto omogeneo. Formate delle palline e cuocete per circa 15 minuti in forno ventilato e preriscaldato a 170°. Una volta raffreddate completamente spalmate del cioccolato fondente - precedentemente sciolto a bagnomaria - su un biscotto e coprite con un secondo premendo leggermente.
Amaretti: Dolci dall’Effetto “Uno Tira l’Altro”
Gli Amaretti sono tra i più diffusi dolci tipici italiani e sembra che si preparassero già nel Medioevo. Prepararli è semplicissimo, vediamo come fare.
Tritare 250 g di mandorle dolci e 50 g di mandorle amare (entrambe pelate e tostate) e unirle a 300 g di zucchero e 4 albumi. Preriscaldate il forno a 180° e nel mentre prelevate col cucchiaio l’impasto per dare all’amaretto la sua tipica forma semisferica. Dopo circa 15 minuti saranno pronti, ma vi consigliamo di lasciarli raffreddare prima di servirli.
Strudel di Mele: Dolce Comfort Invernale
In questa nostra lista dei dolci italiani, lo Strudel di mele non poteva certo mancare. È un dolce tipico del Trentino Alto Adige, regione di numerose coltivazioni di mele, protagoniste di questo buonissimo dolce che richiede pochissimi ingredienti.
Per il ripieno servono due mele a pezzetti condite con succo di limone a cui aggiungere un cucchiaio di uva sultanina precedentemente ammollata. Aggiungere pinoli, due cucchiai di zucchero e cannella. Mescolate rapidamente del pane grattugiato con una noce di burro in un padellino. Su una sfoglia rettangolare mettete per il lungo il pane grattugiato, le mele e la marmellata. Chiudete applicando dei tagli in superficie, spennellate con latte e spolverate con zucchero semolato. Non resta che infornare a 200° per 20-25 minuti. Del gelato alla vaniglia accanto ci sta una meraviglia!
Panna Cotta: Il Dolce che Non Può Mancare Mai
Tra i dessert di qualsiasi ristorante italiano che si rispetti non può mancare la Panna cotta. Per la sua semplicità e per il suo gusto delicato è la regina indiscussa della pasticceria italiana. Sebbene abbia origini incerte, sembrerebbe essere apparsa agli inizi del ‘900 nel piemontese.
In un pentolino mettete 500 ml di panna fresca liquida, 150 g di zucchero a velo e i semini di una bacca di vaniglia e fate cuocere per circa 10 minuti a fuoco basso. Aggiungete anche due fogli di gelatina precedentemente ammollati in acqua fredda e mescolate fino a completo scioglimento. Non resta che mettere il composto in degli stampini e lasciare raffreddare a temperatura ambiente. Dopo circa due ore in frigo servite con il topping che preferite!
Torta Tenerina: Il Dolce Più Cioccolatoso di Tutti
Nota anche col nome di “montenegrina”, la torta tenerina fu creata in omaggio alla seconda regina d’Italia, Elena Petrovich del Montenegro, sposa di Vittorio Emanuele III diventando la regina Elena di Savoia. Era famosa per essere una donna dal cuore tenero e da qui il nome della torta italiana ferrarese che le venne dedicata. Un delizioso dolce della cucina italiana che non stanca mai, cioccolatoso e veloce da preparare!
Iniziamo sciogliendo 200 g di cioccolato insieme a 100 g di burro a bagnomaria, quando saranno ben amalgamati lasciare raffreddare. Montare 3 tuorli con 200 g di zucchero, poi aggiungere 50 g di farina 00, il cioccolato e burro fusi, la scorza di un limone grattugiata e un pizzico di sale. Montare a neve gli albumi e, mescolando dal basso verso l’alto, aggiungerli agli altri ingredienti. Via in forno preriscaldato a 180° per 30 minuti e quando si sarà raffreddata spolverare con lo zucchero a velo prima di servire.
Brutti ma Buoni: Dolci Perfetti a Merenda
Sull’origine dei brutti ma buoni ci sono due versioni: la prima vuole che siano stati inventati da Costantino Veniani nel 1878 a Gavirate, in provincia di Varese. Nella seconda versione i dolcetti sono originari del comune piemontese di Borgomanero. Già il nome dice tutto: brutti in superficie, ma dal gusto delizioso.
Iniziamo unendo 200 g di granella di nocciole con 140 g di zucchero a velo setacciato e i semini di una bacca di vaniglia. Ora montate 100 g di albumi a temperatura ambiente con un pizzico di sale e quando si sarà formata una sorta di meringa aggiungete 60 g di zucchero semolato. Unitela ora al composto mescolando dal basso verso l’alto fino ad ottenere un composto omogeneo. Formate grossolanamente delle palline e infornate a 150° per 30 minuti.
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