La Calabria è ricca di tradizioni e i dolci sono una di esse. Durante le feste natalizie, le tavole calabresi si imbandiscono di prelibatezze uniche, tramandate di generazione in generazione. Di dolci natalizi se ne preparano tanti tipi ed in abbondanza, da regalarne a parenti e amici, si inizia per l’Immacolata e si finisce con l’Epifania.

Tanti dolci natalizi li possiamo trovare nei forni o nelle pasticcerie e sono tutte ben fornite. Ma anche se buoni e freschi, molte persone preferiscono farli a casa e regalarli anche ai vicini, ogni tanto, anche, io ne ricevo dalle amiche e così poi ci passiamo anche le ricette.

Mentre nei tempi passati si preparavano dolci senza lievito tipo i Turdilli calabresi al vino o la ricca Pitta mpigliata calabrese, la Pignolata calabrese al miele - ricetta antica dolci ricchi di spezie, aromi e liquori profumati, glassati con miele o melassa di fichi. Con il passare degli anni la cucina calabrese si è arricchita di altre ricette usando il lievito e tecniche di lavoro moderne, apportando modifiche alle ricette già esistenti o creandone delle nuove.

Indubbiamente nei dolci natalizi calabresi i protagonisti sono loro: uvetta, fichi, frutta secca, agrumi, vino cotto oltre a tanto tanto miele. Sono questi alcuni dei principali ingredienti con cui si preparano i dolci natalizi della Calabria. Come ogni piatto tipico che si rispetti, anche in questo caso le ricette variano leggermente da paese a paese e anche di famiglia in famiglia. Ma non la tradizione: quella rimane sempre uguale.

TURDILLI RICETTA TIPICA CALABRESE NATALIZIA RICETTA ANTICA

I Dolci Natalizi Calabresi più Popolari

Estesa tra la Basilicata fino allo Stretto, la Calabria è una regione estrema e forse ancora poco conosciuta, soprattutto nelle sue specialità gastronomiche. In questo periodo, è interessante passare in rassegna i dolci delle feste, che ancora più che altrove sorprendono per varietà.

Leggi anche: Yogurt Greco: Ricette Facili

Ecco alcuni dei dolci natalizi calabresi più amati:

1. Mostaccioli

Dai matrimoni ai battesimi fino al Natale, i mostaccioli in Calabria sono da sempre sinonimo di festa. Realizzati con ingredienti semplici, sono famosi per la loro consistenza dura e perché si conservano a lungo.

Ingredienti:

  • 500 g di farina 00
  • 500 g di miele millefiori
  • 10 g di lievito in polvere per dolci
  • 3 tuorli d'uovo

Procedimento:

  1. Una volta setacciata la farina in una ciotola, aggiungere il lievito, i tuorli e una parte del miele.
  2. A questo punto amalgamare gli ingredienti, aggiungere la restante parte di miele e impastare il tutto.
  3. Trasferire la massa su una spianatoia, dividerla in parti uguali di circa 100 grammi ciascuna e modellare a filoncino o secondo la forma preferita.
  4. Disporre i mostaccioli su una leccarda ricoperta con carta da forno e infornare a 180° per 35-40 minuti.
  5. Una volta sfornati, spennellarli ancora caldi con il miele e decorarli con dei confettini colorati.
Mostaccioli Calabresi

I Mostaccioli Calabresi, dolci tipici del Natale.

Leggi anche: Esperienza di Pasticceria a Villa Verucchio

2. Petrali

A Reggio Calabria a Natale non possono proprio mancare: sono i petrali, piccole mezzelune di pasta frolla con un dolce ripieno a base di frutta secca.

Ingredienti:

Per l'impasto:

  • 500 g di farina
  • 3 uova
  • 200 g di zucchero
  • 100 g di burro
  • mezza bustina di lievito
  • mezza bustina di vaniglia
  • scorza grattugiata di un limone

Per il ripieno (che andrebbe preparato con due giorni di anticipo):

  • 250 g di fichi secchi
  • 140 g di mandorle
  • 100 g di noci
  • 100 g di uvetta
  • cannella
  • la buccia di una arancia e di un mandarino
  • caffè
  • vino cotto
  • 2 cucchiai di cacao amaro

Per la decorazione: un uovo e zuccherini colorati.

Leggi anche: Idee Golose con Mascarpone

Procedimento:

  1. Su una spianatoia fare una fontana con la farina setacciata con il lievito. Al centro mettere le uova, iniziare a mescolare e aggiungere man mano lo zucchero, la vaniglia e la scorza grattugiata del limone.
  2. Amalgamare il tutto fino a formare un impasto omogeneo, avvolgerlo con la pellicola e lasciarlo riposare in frigorifero per mezz'ora.
  3. Nel frattempo tagliuzzare i fichi, metterli in una ciotola, versare una tazzina di caffè zuccherato, il vino cotto e lasciarli ammorbidire.
  4. Tritare anche le noci, le mandorle, la buccia di arancia e quella di mandarino. A questo trito unire anche l’uvetta, un pizzico di cannella e il cacao amaro. Mescolare e lasciare riposare in frigorifero.
  5. Su una spianatoia stendere una sottile sfoglia di pasta frolla da cui ricavare dei dischi di 10 centimetri di diametro. Sulla metà di ciascuno disporre un cucchiaio di ripieno e richiudere l'altra metà.
  6. Quando tutte le mezzelune sono pronte, infornare a 180° per circa 10 minuti. Una volta sfornate, spennellare la superficie con uovo sbattuto e decorare con le palline di zucchero colorate.

3. Pitta 'mpigliata o 'nchiusa

Un altro dolce tipico calabrese che si prepara a Natale e a Pasqua è la pitta 'mpigliata, originaria di San Giovanni in Fiore e molto diffusa in tutta la provincia di Cosenza. In quella di Catanzaro è nota, invece, con il nome di pitta 'nchiusa. Anche in questo caso si tratta di una sfoglia farcita con un ripieno di frutta secca e miele.

Ingredienti:

Per la pasta:

  • 500 g di farina 00
  • 2 uova
  • 100 ml di olio extra vergine di oliva
  • 100 ml di vino dolce
  • 100 ml di spremuta di arancia dolce
  • 2 cucchiai di zucchero
  • un bicchierino di Vermut
  • cannella
  • la buccia di un'arancia
  • una bustina di lievito in polvere
  • un pizzico di sale

Per il ripieno:

  • 250 g di miele
  • 200 g di gherigli di noci
  • 200 g di uva sultanina
  • 60 g di pinoli
  • un pizzico di chiodi di garofano in polvere
  • uno di cannella
  • la scorza grattugiata di un'arancia
  • una di limone
  • un bicchierino di Vermut

Per un risultato a prova di nonna, sarebbe meglio iniziare a preparare il ripieno con un po' di anticipo.

Procedimento:

  1. Tritare la frutta secca, unire l’uva sultanina precedentemente ammollata e strizzata, la cannella, la polvere di chiodi garofano, le scorze degli agrumi grattugiate, il liquore e lasciare macerare per un paio di giorni.
  2. Preparare la sfoglia. Setacciare la farina con il lievito, creare una fontana sulla spianatoia e mettere al centro le uova, il liquore, il vino, l’olio, un cucchiaio di zucchero, il sale, la cannella, il succo e la buccia d’arancia. Amalgamare il tutto, fino a ottenere un composto omogeneo.
  3. Con un terzo dell'impasto creare un disco e foderare il fondo della teglia (28 cm), spennellarlo con dell'olio e del miele e spolverare con un cucchiaio di zucchero. Con il resto della pasta creare delle strisce sottili non più larghe di 7 centimetri.
  4. Disporre al centro il ripieno, piegare le strisce per il lungo, facendo combaciare i due bordi ed arrotolarle su se stesse fino a ottenere delle roselline da sistemare sul disco.
Pitta 'mpigliata

La Pitta 'mpigliata, un dolce natalizio scenografico.

4. Turdilli (o Crustuli, Tardilli, Cannariculi)

Questi dolcetti di pasta lievitata profumata al vino, coppata a strisce e poi cotta, sono appunto fritti. A volte anche in forma di treccia. Detti anche “cannaricoli” - oppure, in alcune zone, crustuli o turdilli - sono tradizionalmente privi di uova, e preparati con sola farina e mosto cotto. Di solito si mangiavano sul finire della cena della Vigilia, generalmente composta da piatti più semplici.

Se vuoi, puoi venire con me a prepararli insieme alla mia calabrese vicina di casa Antonella. Cambia il nome ma non la sostanza di un dolcetto fritto semplice e buonissimo, direi assolutamente da leccarsi le dita. Infatti, se per preparare i turdilli basta farina, vino bianco o rosso e olio d’oliva, il miele d’api o di fichi (mustucuòttu) in cui vengono girati alla fine sono quella cosa che li rende irresistibili.

5. Pignolata (o Struffoli, Cicerchiata)

A un primo sguardo, questo dolce dalle tante “palline” con zuccherini colorati ricorda un po’ gli struffoli napoletani. E infatti non si discosta di molto, ed è un’usanza più recente in queste zone. In ogni caso, quando parliamo di pignolata parliamo di tante piccole palline fritte cariche di allegria, con farina, uovo, zucchero, liquore, bucce di agrumi e ricoperti di miele e zuccherini colorati.

6. Scalille (o Scaliddi, Scaliddri)

Pronunciato come scalilli, scalille, scaliddi o scaliddri, siamo davanti dolce natalizio calabrese profumatissimo di miele con una forma particolare che, come ricorda il nome, rappresenta una piccola scaletta per celebrare l’ascesa di Gesù in cielo. Ingredienti semplici come farina, uova, zucchero, cannella, liquore e lievito vengono resi speciali, ovviamente, dall’immancabile frittura.

7. Giurgiulena (o Giuggiulena)

Della storia antichissima del torrone e delle sue molte varianti (anche internazionali), abbiamo già detto. In Calabria gli si avvicina la giurgiulena (o giuggiulena), un croccante a base di semi di sesamo e miele, formato in uno strato consistente e poi lasciato solidificare a lungo. La giurgiulena è un dolce croccantissimo con il sesamo come star, i cui semi vengono letteralmente versati nel miele per poi indurirsi e diventare una sorta di torroncino. La preparazione è abbastanza lunga, considerando il fatto che il composto deve riposare circa 24 ore.

8. Nacatole

Un nome che si riferisce a diversi formati di dolci, caratteristici soprattutto della Locride e della piana di Gioia Tauro. Come ci indica il nome, ha la forma che ricorda una culla che in calabrese chiamiamo naca, volendo ricordare quella di Gesù Bambino. Ciambelle rotonde, oppure più allungate, che partono da farina, uova, olio e latte, con aggiunta di vino rosso oppure liquore agli agrumi. Tra i dolci di Natale in Calabria, le nacatole sono un dolce fritto tipico della Locride e della piana di Gioia Tauro.

9. Pitta di San Martino

La Pitta di San Martino è un dolce tipico del reggino e conosciuto anche con il nome di sammartine o San Martine. Si tratta di piccoli panetti dalla forma variabile cotti nel forno a legna, fatti con fichi secchi, vino cotto, uvetta, noci, mandorle, cannella, chiodi di garofano e spesso anche cacao o cioccolato.

10. Chìnuli (o Chinuliji, Chinulilli, Petrali, Nepitelle)

C’è chi li chiama chinuli, chi chinuliji, chi chinulilli e chi petrali o nepitelle In ogni caso i chìnuli sono dolci tipici del reggino a forma di mezzaluna fatti con la pasta frolla, al cui interno c’è un cuore tritato e variabile, solitamente di fichi secchi, mandorle, uva sultanina, noci e buccia di agrumi, fatto macerare per diversi giorni nel vincotto e nel caffè dolce. All’esterno, una pioggia di zuccherini colorati si appiccicano al tuorlo dell’uovo sbattuto, oppure una glassa di zucchero, di cioccolato fondente o bianco.

11. Susumelle (o Suzumìelli, Susamelle)

Li chiamiamo suzumìelli o, italianizzandone il nome, susumelli o susamelle, e sono dei deliziosi panetti ovali al miele, mandorle, cacao e diverse spezie che conferiscono a questo dolce un sapore molto intenso. I susumelli hanno un interno morbidissimo e una glassa esterna al miele, cioccolato bianco o cioccolato nero.

I dolci natalizi calabresi sono davvero particolari: speziati e dal profumo intenso, difficilmente deluderanno.

Tabella riassuntiva dei dolci natalizi calabresi
Nome del dolce Ingredienti principali Caratteristiche Zona di origine
Mostaccioli Farina, miele, lievito, tuorli Consistenza dura, si conservano a lungo Diffusi in tutta la Calabria
Petrali Pasta frolla, fichi secchi, mandorle, noci, uvetta, vino cotto Mezzelune ripiene di frutta secca Reggio Calabria
Pitta 'mpigliata Sfoglia, miele, noci, uva sultanina, pinoli Sfoglia arrotolata con ripieno di frutta secca San Giovanni in Fiore (CS)
Turdilli Farina, vino bianco/rosso, olio d'oliva, miele Gnocchetti fritti e passati nel miele Diffusi in tutta la Calabria
Pignolata Farina, uova, zucchero, liquore, agrumi, miele Palline fritte ricoperte di miele e zuccherini Diffusa in tutta la Calabria
Giurgiulena Semi di sesamo, miele Croccante a base di sesamo e miele Diffusa in tutta la Calabria
Nacatole Farina, uova, olio, latte, anice Ciambelle fritte e passate nello zucchero Locride e piana di Gioia Tauro
Pitta di San Martino fichi secchi, vino cotto, uvetta, noci, mandorle, cannella, chiodi di garofano Piccoli panetti cotti nel forno a legna Reggino
Chìnuli pasta frolla, fichi secchi, mandorle, uva sultanina, noci, vincotto, caffè dolci a forma di mezzaluna fatti con la pasta frolla Reggino
Susumelle miele, mandorle, cacao, spezie panetti ovali al miele con glassa esterna Diffusa in tutta la Calabria

tags: #Dolci

Post popolari: