TACHIPIRINA ® è indicata nel trattamento sintomatico degli stati dolorosi di lieve e modesta entità di varia origine e nel trattamento degli stati febbrili.

Tachipirina Sciroppo

Meccanismo d'Azione del Paracetamolo

Il grande successo clinico della TACHIPIRINA ®, che ha reso questo farmaco uno dei più utilizzati anche nel campo dell'automedicazione, è riconducibile al ruolo chiave, come analgesico non steroideo, del paracetamolo. Questo principio attivo, pur presentando un azione inibitoria competitiva nei confronti delle ciclossigenasi, enzimi coinvolti nella conversione dell'acido arachidonico in mediatori chimici dotati di attività pro-infiammatoria quali le prostaglandine, non viene classificato tra i farmaci antinfiammatori non steroidei ma tra gli analgesici ed antipiretici.

Tale variazione classificativa è da ricondurre essenzialmente all'attività terapeutica selettiva del paracetamolo, in grado di inibire una isoforma specifica delle ciclossigenasi definita COX 3 ed espressa prevalentemente al livello neuronale, dove regola le concentrazioni di prostaglandina E2 e di bradichinina. Queste due molecole risultano coinvolte rispettivamente nella genesi della febbre, agendo al livello ipotalamico attraverso l'innalzamento del set-point termico, e nella trasmissione dolorifica, attivando selettivamente le terminazioni nervose periferiche.

L'azione analgesica del paracetamolo tuttavia sembra espletarsi anche al livello nervoso centrale, probabilmente esercitando un azione diretta nei confronti dei sistemi serotoninergici e dopaminergici, innalzando così la soglia dolorifica. Terminata la sua attività, il paracetamolo viene metabolizzato al livello epatico ed escreto prevalentemente per via renale.

Studi Clinici sull'Efficacia del Paracetamolo

Numerosi studi clinici supportano l'efficacia del paracetamolo in diverse condizioni. Ecco alcuni esempi:

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  1. Paracetamolo nel dolore post-operatorio: Una review di Cochrane ha dimostrato che la somministrazione endovenosa di paracetamolo può ridurre il dolore post-operatorio.
  2. Paracetamolo nel controllo del dolore dovuto a fratture: Uno studio ha evidenziato che il paracetamolo è efficace e sicuro nel controllo del dolore associato a fratture dell'anca in pazienti pediatrici.
  3. Acetilcisteina nell'overdose da paracetamolo: Un lavoro ha dimostrato come l'assunzione di paracetamolo (500mg) e caffeina (30 mg) possa risultare efficace nel controllare il dolore post-operatorio nella chirurgia odontoiatrica.

Modalità d'Uso e Posologia

TACHIPIRINA ® è disponibile in diverse formulazioni:

  • Compresse "flashtab" da 250 - 500 mg di paracetamolo
  • Granulato orosolubile da 1000 mg di paracetamolo
  • Compresse da 500 - 1000 mg di paracetamolo
  • Compresse effervescenti da 1000 mg di paracetamolo
  • Supposte da 500 - 1000 mg di paracetamolo
  • Granulato per soluzione orale da 500 - 1000 mg di paracetamolo
  • Sciroppo da 120 mg di paracetamolo per 5 ml di sciroppo
  • Soluzione per infusione da 10 mg di paracetamolo ogni ml di soluzione

Tralasciando l'utilizzo di TACHIPIRINA ® per infusione, riservata esclusivamente al settore ospedaliero, la dose massima di paracetamolo da assumere non dovrebbe superare i 3 grammi giornalieri. Si consiglia generalmente di suddividere la dose totale in almeno 3 assunzioni giornaliere, separate l'una dall'altra da un intervallo temporale di almeno 4 ore. La via di somministrazione e le modalità d'assunzione variano a seconda del formato utilizzato. In tutti i casi è vivamente consigliato consultare il proprio medico prima assumere il farmaco.

Avvertenze e Precauzioni

La terapia con TACHIPIRINA ® dovrebbe intendersi come trattamento sintomatico a breve termine del dolore di varia natura, limitato pertanto a periodi di tempo non superiori ai 3-5 giorni. Nel caso in cui l'assunzione di paracetamolo non risultasse efficace, sarebbe opportuno consultare immediatamente il proprio medico. Pazienti affetti da patologie epatiche e renali o da deficit enzimatico di glucosio 6 fosfato deidrogenasi, dovrebbero prestare particolare attenzione all'eventuale comparsa di reazioni avverse, la cui incidenza e la cui gravità risulterebbero direttamente proporzionali alla durata della terapia e alla dose utilizzata.

TACHIPIRINA ® contiene sodio e sorbitolo, per cui la sua assunzione dovrebbe avvenire con particolare cura in pazienti sottoposti a diete iposodiche o affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio.

Gravidanza e Allattamento

TACHIPIRINA ® potrebbe e dovrebbe essere utilizzata in gravidanza e durante l'allattamento solo nei casi di reale necessità e necessariamente sotto stretto controllo medico. Tale possibilità è garantita dalla presenza come principio attivo del paracetamolo, la cui attività biologica, concentrata esclusivamente sulle isoforme neuronali delle ciclossigenasi, ridurrebbe i rischi a carico del feto associati invece all'uso dei farmaci antinfiammatori non steroidei, vista la significativa riduzione delle concentrazioni delle prostaglandine, indotta dall'inibizione non selettiva delle ciclossigenasi.

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Interazioni Farmacologiche

Le proprietà farmacocinetiche, l'azione terapeutica ed il profilo di sicurezza del paracetamolo potrebbero risultare seriamente compromessi dalla contestuale assunzione di:

  • Alcol, in grado di aumentare la tossicità epatica del paracetamolo.
  • Diuretici, ACE inibitori, antagonisti dell'angiotensina II, metotrexate e ciclosporina, capaci di indurre un incremento della tossicità del paracetamolo.
  • Principi attivi in grado di alterare la motilità gastrica, per le sensibili variazioni a carico dell'assorbimento del paracetamolo.
  • Antibiotici e substrati degli enzimi citocromiali, per le alterazioni a carico delle proprietà farmacocinetiche e farmacodinamiche.
  • FANS e oppioidi, dato l'aumentato effetto analgesico esplicato dalla loro interazione.

Controindicazioni

L'utilizzo di TACHIPIRINA ® è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo o ad uno dei suoi eccipienti, insufficienza epatica e renale, anemia emolitica di grado elevato e deficit enzimatico di glucosio 6 fosfato deidrogenasi.

Effetti Indesiderati

L'azione inibitrice selettiva del paracetamolo nei confronti delle ciclossigenasi neuronali consente di ridurre notevolmente il rischio di effetti collaterali a carico della mucosa gastrica, risultando pertanto meglio tollerato e più sicuro rispetto i FANS. Le reazioni avverse più frequentemente osservate in seguito all'assunzione di TACHIPIRINA ® sono:

  • Trombocitopenia, neutropenia e leucopenia con le relative conseguenze
  • Diarrea e dolori addominali
  • Reazioni allergiche sia di natura cutanea (orticaria, eritema, rash) sia vascolare (ipotensione)
  • Aumento delle transaminasi
  • Epato e nefrotossicità

È importante segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta al proprio medico o farmacista per permettere un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del farmaco.

Tachipirina Sciroppo: Informazioni Specifiche

Tachipirina 120 mg/5 ml sospensione orale gusto vaniglia caramello è disponibile in flaconi da 120 ml con adattatore per siringa dosatrice.

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Posologia nei Bambini

Nei bambini fino a 10 anni di età è indispensabile rispettare la posologia definita in base al peso corporeo e non in base all'età, che è approssimativa ed indicata solo a titolo di informazione. Nei bambini sopra i 10 anni di età il rapporto tra peso ed età diviene non più omogeneo a causa dello sviluppo puberale che, a parità di età, ha un diverso impatto sul peso corporeo a seconda del sesso e delle caratteristiche individuali del bambino.

Come somministrare:

  1. Introdurre la punta della siringa nella bocca del bambino ed esercitare una lieve pressione sullo stantuffo per far defluire la sospensione.
  2. Il prodotto deve essere utilizzato immediatamente dopo il prelievo dal flacone.
  3. Per dosaggi superiori a 5 ml, prelevare la quantità necessaria con la siringa e versare il contenuto nel bicchierino.
  4. Dopo l'uso chiudere il flacone avvitando a fondo il tappo e lavare la siringa e il bicchierino con acqua calda.

Avvertenze Speciali

Sono stati segnalati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA) dovuta ad acidosi piroglutamica in pazienti con malattie gravi, quali compromissione renale severa e sepsi, o in pazienti con malnutrizione o altre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico) che sono stati trattati con paracetamolo a dose terapeutica per un periodo prolungato o con un'associazione di paracetamolo e flucloxacillina. Se si sospetta HAGMA a causa di acidosi piroglutamica, si raccomanda l'immediata interruzione di paracetamolo e un attento monitoraggio.

Eccipienti Importanti

  • Sorbitolo: Questo medicinale contiene 1806 mg di sorbitolo per la dose di 20 ml.
  • Saccarosio: I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi-isomaltasi, non devono assumere questo medicinale.
  • Sodio: Questo medicinale contiene 27,6 mg di sodio per la dose di 20 ml.

Interazioni con Altri Farmaci

L'assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocità dello svuotamento gastrico. Pertanto, la somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (ad es. anticolinergici, oppioidi) o aumentano (ad es. procinetici) la velocità dello svuotamento gastrico può influenzare l'assorbimento del paracetamolo. La somministrazione concomitante di colestiramina riduce l'assorbimento del paracetamolo. L'uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con anticoagulanti orali può indurre leggere variazioni nei valori di INR.

Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). La somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione dell'uricemia e della glicemia.

Uso in Gravidanza

Una grande quantità di dati sulle donne in gravidanza non indicano né tossicità malformativa, né fetale/neonatale. Studi epidemiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al Paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi.

Effetti Indesiderati Comuni

Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati del Paracetamolo organizzati secondo la classificazione sistemica e organica MedDRA. In pazienti con fattori di rischio che utilizzano paracetamolo sono stati osservati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato dovuta ad acidosi piroglutamica.

Sovradosaggio

Esiste il rischio di intossicazione, specialmente nei pazienti con malattie epatiche, in caso di alcolismo cronico, nei pazienti affetti da malnutrizione cronica, e nei pazienti che ricevano induttori enzimatici. In caso di assunzione accidentale di dosi molto elevate di Paracetamolo, l'intossicazione acuta si manifesta con anoressia, nausea e vomito seguiti da profondo decadimento delle condizioni generali; tali sintomi compaiono in genere entro le prime 24 ore.

In caso di sovradosaggio il paracetamolo può provocare citolisi epatica che può evolvere verso la necrosi massiva e irreversibile, con conseguente insufficienza epatocellulare, acidosi metabolica ed encefalopatia, che possono portare al coma e alla morte. I provvedimenti da adottare consistono nello svuotamento gastrico precoce e nel ricovero ospedaliero per le cure del caso, mediante somministrazione, il più precocemente possibile, di N-acetilcisteina come antidoto.

Guida all'Uso Corretto della Tachipirina

Il paracetamolo è un farmaco usato come antidolorifico e antipiretico, il cui meccanismo d'azione non è ancora completamente noto. È essenziale seguire le dosi raccomandate e non superare la quantità massima giornaliera per evitare danni al fegato.

Come Assumere il Paracetamolo

Assumi il paracetamolo esattamente come indicato sul bugiardino della confezione di Tachipirina (o farmaco sostitutivo) che hai acquistato, o come prescritto dal medico. Non assumere una dose di questo farmaco maggiore di quanto ti é stato raccomandato. Un sovradosaggio di paracetamolo può causare gravi danni.

Quando Interrompere l'Assunzione

Smetti di assumere Tachipirina e chiama il medico se:

  • Hai ancora la febbre dopo 3 giorni di utilizzo
  • Hai ancora dolore dopo 7 giorni di utilizzo (o 5 giorni se si tratta di un bambino)
  • Si verifica un rash cutaneo, una cefalea, o qualsiasi rossore o gonfiore
  • Se i sintomi peggiorano, o se compaiono nuovi sintomi

Gli esami del glucosio nelle urine possono produrre risultati falsati mentre si assume il paracetamolo. Se sei affetto da diabete e noti cambiamenti nei livelli di glucosio durante il trattamento, rivolgiti al tuo medico di fiducia.

Conserva la Tachipirina a temperatura ambiente lontano da fonti di calore e umidità. Le supposte rettali possono essere conservate a temperatura ambiente o in frigorifero.

Dal momento che il paracetamolo è spesso utilizzato solo quando necessario, può non essere necessario un programma di dosaggio. Se utilizzi il farmaco regolarmente, assumi la dose non appena te ne ricordi. Se è quasi ora per la dose successiva regolarmente programmata, salta una delle due dosi. Non assumere una dose extra per compensare la dose dimenticata.

Cosa Fare in Caso di Sovradosaggio

Rivolgiti al tuo medico di fiducia molto rapidamente se pensi di aver usato troppo di questo medicinale. I primi segni di un sovradosaggio di paracetamolo includono la perdita di appetito, nausea, vomito, mal di stomaco, sudorazione, confusione o debolezza. I sintomi successivi possono includere dolore allo stomaco superiore, urine scure, e ingiallimento della pelle o il bianco degli occhi.

Reazioni Allergiche

Rivolgiti all'assistenza medica di emergenza se ti ritrovi con uno qualsiasi di questi segni di una reazione allergica al paracetamolo: orticaria, respirazione difficoltosa, gonfiore al viso, alle labbra, alla lingua o alla gola.

Effetti Collaterali Gravi

Smetti di usare la Tachipirina e chiama il medico se riscontri uno degli effetti collaterali gravi, come:

  • Febbre con nausea, mal di stomaco e perdita di appetito
  • Urine scure, feci di colore argilla
  • Ittero (colorazione gialla della pelle o degli occhi)

Informazioni Dettagliate sul Dosaggio

Il dosaggio varia in base all'età e alla condizione da trattare.

Tachipirina 500 o 1000 (Paracetamolo), come si usa, indicazioni e dosaggi.

Dosaggio per Adulti

  • Febbre: da 325 a 650 mg ogni 4 a 6 ore o 1000 mg ogni 6 a 8 ore per via orale o rettale
  • Compresse da 500mg: Due compresse per via orale ogni 4 a 6 ore
  • Dolori: da 325 a 650 mg ogni 4 a 6 ore o 1000 mg ogni 6 a 8 ore per via orale o rettale

Dosaggio Pediatrico

  • Febbre o dolore:
    • < 1 mese: 10 a 15 mg / kg / dose ogni 6 a 8 ore se necessario
    • 1 mese a 12 anni: da 10 a 15 mg / kg / dose ogni 4 a 6 ore, se necessario (massimo: 5 dosi in 24 ore)
    • >= 12 anni: 325 a 650 mg ogni 4 a 6 ore o 1000 mg ogni 6 a 8 ore

Ci sono farmaci che possono interagire col paracetamolo. Informa il medico di tutte le tue prescrizioni e di vitamine, minerali, vegetali, prodotti e farmaci prescritti da altri medici. Non iniziare ad assumere un nuovo farmaco senza dirlo al medico. Verifica sempre le etichette dei farmaci che stai assumendo per evitare combinazioni pericolose.

In generale, il principio attivo contenuto nella Tachipirina è ben tollerato quando somministrato in dosi terapeutiche. Esistono comunque effetti collaterali di significativa gravità. Se uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati si verificano durante l'assunzione di paracetamolo, consultare il medico immediatamente.

Effetti Collaterali Rari

  • Sangue nelle urine o urine torbide
  • Febbre con o senza brividi
  • Dolore nella parte bassa della schiena
  • Macchie rosse sulla pelle
  • Rash cutaneo, orticaria, prurito
  • Mal di gola
  • Piaghe, ulcere, o macchie bianche sulle labbra o in bocca
  • Improvvisa diminuzione della quantità di urine
  • Emorragie, ecchimosi
  • Stanchezza o debolezza insolita
  • Occhi gialli o la pelle

Sintomi di Sovradosaggio

Se uno qualsiasi dei seguenti sintomi di sovradosaggio da paracetamolosi verificasse durante l'assunzione di Tachipirina , rivolgiti immediatamente all'assistenza medica:

  • Diarrea
  • Aumento della sudorazione
  • Perdita di appetito
  • Nausea o vomito
  • Crampi allo stomaco o dolore
  • Gonfiore, dolore, o la tenerezza nella zona addominale o superiore dello stomaco

FAQ Sulla Tachipirina

Ecco alcune domande frequenti sulla Tachipirina:

  • Ogni quante ore si può prendere la Tachipirina 1000? Puoi prendere la Tachipirina 1000 ogni 6-8 ore, senza superare i 4 grammi al giorno.
  • La Tachipirina è un antinfiammatorio? No, la Tachipirina non è un antinfiammatorio; è un antidolorifico e antipiretico.
  • La Tachipirina va bene per il mal di testa? Sì, la Tachipirina è efficace per alleviare il mal di testa.
  • La Tachipirina si può usare come antidolorifico? Sì, il cui principio attivo è il paracetamolo, è un farmaco comunemente utilizzato come antidolorifico.
  • Posso prendere la Tachipirina se bevo alcol? È sconsigliato bere alcol durante l'assunzione di Tachipirina a causa del rischio aumentato di danni al fegato.
  • Quanto dura l'effetto della Tachipirina? L'effetto della Tachipirina dura generalmente 4-6 ore.
  • Per quanti giorni si può prendere la Tachipirina? In genere, la Tachipirina non dovrebbe essere assunta per più di 3-5 giorni consecutivi senza il consiglio del medico.
  • Qual è la dose massima di paracetamolo al giorno? La dose massima di paracetamolo per un adulto sano è di 4 grammi al giorno, suddivisa in più somministrazioni.
  • La Tachipirina può causare mal di stomaco? La Tachipirina è ben tollerata dallo stomaco e presenta un rischio ridotto di irritazione gastrica rispetto ad altri farmaci, come i FANS.
  • Quando evitare di prendere la Tachipirina? La Tachipirina deve essere evitata in caso di allergia al paracetamolo o insufficienza epatica grave.
Dosaggio Tachipirina

Riferimenti Utili

È possibile trovare un'ampia letteratura sul paracetamolo sul sito Drugs.com. Questo è un medicinale di automedicazione che può essere usato per curare disturbi lievi e transitori facilmente riconoscibili e risolvibili senza ricorrere all'aiuto del medico. Per maggiori informazioni e consigli rivolgersi al farmacista.

L’uso di dosi elevate e/o prolungate di questo medicinale può provocare disturbi del fegato (epatopatia) e alterazioni anche gravi a carico del rene e del sangue. In questi casi, il medico controllerà nel tempo, attraverso opportuni esami, la funzionalità del fegato, dei reni e la composizione del sangue.

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