Il nostro corpo, per funzionare al meglio, necessita di molti nutrienti e soprattutto di microelementi che, pur essendo presenti in piccole quantità rispetto ad altre sostanze, sono elementi fondamentali per il corretto funzionamento di tutte le attività del nostro organismo. Spesso sentiamo parlare delle vitamine essenziali, definite tali in quanto non prodotte dal nostro corpo e, perciò, devono essere introdotte attraverso l’alimentazione quotidianamente. Accanto ad esse vi sono dei minerali altrettanto importanti ed essenziali, come magnesio e potassio.
Magnesio e Potassio: Elettroliti Essenziali
Magnesio e potassio sono elettroliti normalmente presenti nei liquidi biologici e, assieme ad altri, regolano importanti reazioni biochimiche. Tra queste, l’eccitabilità delle membrane delle cellule nervose e il mantenimento dell’equilibrio salino-osmotico dei vari distretti dell’organismo. Sono inoltre cofattori enzimatici, ovvero coordinano la velocità con cui avvengono le varie reazioni del corpo. L’obiettivo della loro presenza nella corretta quantità è, dunque, il mantenimento della normale fisiologia correlata al benessere.
Alimenti ricchi di magnesio e potassio.
Quando Assumere Magnesio e Potassio
Magnesio e potassio sono presenti in diversi alimenti come la verdura a foglia, la frutta, ma anche cereali integrali, legumi e frutta secca. Una dieta sana ed equilibrata dovrebbe già provvedere a mantenere livelli ottimali di magnesio e potassio. Tuttavia, nella vita frenetica odierna, risulta sempre più difficile osservare una sana alimentazione con costanza in grado di fornire il giusto apporto quotidiano di tutte le vitamine e minerali.
Inoltre, molti nutrienti vengono persi nelle varie fasi di conservazione, cottura e preparazione degli alimenti. Sono tutti passaggi che impoveriscono la ricchezza originaria del cibo appena colto. Ad esempio, il magnesio è presente in tutti i cereali, ma gran parte di questo minerale si perde con la raffinazione. Quindi pane, pasta e prodotti da forno andrebbero consumati preferendo quelli integrali.
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L’assunzione prolungata di alcuni farmaci (come ad esempio diuretici, lassativi, pillola anticoncezionale) può determinare uno stato carenziale di magnesio e potassio, diminuendone l’assorbimento e/o aumentando la loro perdita. Nelle condizioni fisiologiche quali la gravidanza e la menopausa, spesso si verifica una carenza di minerali.
In gravidanza, l’apporto di magnesio con gli alimenti può non coprire totalmente il fabbisogno della mamma. La sensazione di stanchezza e debolezza muscolare sono i segnali più comuni di una possibile carenza. La stessa sensazione durante la menopausa si può presentare a seguito di un’aumentata secrezione con le urine di magnesio dovuta al cambiamento dell’assetto ormonale. Anche stagioni particolarmente calde o l’attività sportiva intensa portano a perdita di magnesio e potassio come conseguenza di un’aumentata sudorazione.
Benefici di Magnesio e Potassio
Il magnesio è un elemento fondamentale per la salute dei muscoli e delle ossa in primis. Inoltre, porta beneficio a numerose attività come la trasmissione nervosa, stabilizzando eventuali stati di irritabilità, stanchezza e nervosismo. Coordina anche la corretta trasmissione della contrazione muscolare il cui segnale più rilevante è la presenza del crampo. Essendo un cofattore enzimatico di più di 300 reazioni nel nostro organismo, un suo ottimale livello contribuisce alla salute coordinando le attività del metabolismo del glucosio e della circolazione sanguigna.
Il potassio ha come target fondamentali della sua azione benefica il cuore ed i muscoli. Provvede alla regolazione della pressione arteriosa e dell’attività cardiaca e, assieme al magnesio, contribuisce a diminuire la sensazione di fatica, soprattutto quando si compiono degli sforzi.
Integratori di Potassio e Magnesio
Qualora l’alimentazione fosse insufficiente a coprire il fabbisogno o vi fosse una carenza che si manifesta attraverso la comparsa di specifici sintomi, si può ricorrere all’ausilio di integratori specifici in grado di conservare il giusto equilibrio idro-salino.
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La scelta dell’integratore è importante poiché il prodotto selezionato deve soddisfare la necessità di magnesio e potassio. Lo deve però fare rispettando la normale fisiologia del nostro corpo senza risultare aggressivo per le mucose ed essere assorbito in maniera ottimale a livello dell’intestino. Infatti uno degli effetti collaterali più facilmente riscontrati è l’azione irritante a carico dell’intestino, con aumentata reattività e conseguente azione lassativa. Per ovviare a questo fastidioso disturbo è opportuno assumere sali da fonti organiche, più facilmente assorbite e tollerate dal nostro intestino.
Per questo non vi sono controindicazioni sull’assunzione di magnesio da fonti organiche e ciò lo rende adatto anche alle persone più sensibili. Tra i due minerali il più importante è il magnesio, poiché la carenza di magnesio può a sua volta portare a carenza di potassio. Infatti una concentrazione adeguata di magnesio permette alle cellule di mantenere i giusti livelli di potassio.
Riconosciuti i sintomi tipici di una carenza di magnesio e potassio è importante riallineare la propria alimentazione inserendo alimenti notoriamente ricchi di questi minerali e quando necessario avvalersi di integratori tollerati e efficaci.
Altri Componenti Presenti Negli Sciroppi
Sciroppo di Lumaca
L'uso della lumaca e dei suoi estratti in campo medico per la preparazione di rimedi atti a curare disturbi di vario tipo risale addirittura al I Secolo d.C. Tuttavia, in passato, le lumache e i suoi estratti venivano utilizzati perlopiù in caso di affezioni dermatologiche (ustioni, ascessi, ferite). Nel XVIII secolo, invece, le preparazioni a base di lumache iniziarono ad essere utilizzate anche per contrastare malattie come nefriti e tubercolosi.
Il termine "lumaca" viene utilizzato in maniera impropria per indicare le due specie appartenenti al genere Helix utilizzate per la produzione dell'omonimo sciroppo. Più precisamente, uno sciroppo di lumaca può contenere estratti di Helix pomatia, oppure estratti di Helix aspersa. Benché le ricerche condotte in merito e i dati scientifici attualmente disponibili siano piuttosto scarsi, alcuni ritengono che le sopra citate proprietà possano essere imputate ad eventuali sostanze enzimatiche contenute negli estratti ottenuti da questi molluschi gasteropodi.
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Composizione tipica dello sciroppo di lumaca:
- Estratti vegetali, per favorire e incrementare l'azione degli estratti di lumaca.
- Succhi di frutta, in modo tale da rendere gradevole l'aroma dello sciroppo.
- Zucchero (saccarosio o fruttosio).
- Acqua.
- Conservanti (potassio sorbato).
- Antiossidanti (acido ascorbico).
Lo sciroppo di lumaca deve essere assunto per via orale, preferibilmente lontano dai pasti. Gli integratori alimentari come lo sciroppo di lumaca non vanno intesi come sostituti di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano. Attualmente non vi sono sufficienti studi in grado di determinare la sicurezza d'uso dello sciroppo di lumaca durante la gravidanza e l'allattamento.
Senna
La senna è un fitoterapico che si ottiene a partire dalla Cassia Angustifolia Vahl. (senna Tinnevelly) o dalla Cassia Acutifolia Delile (senna Alessandrina). Nonostante venga utilizzata a partire dal IX secolo come rimedio alla costipazione intestinale, la senna è stata riconosciuta come pianta medicinale solo nel 1950 e come farmaco a livello mondiale nel 1983.
La senna può causare diarrea, crampi e dolori addominali a causa delle sostanze resinose presenti in foglie e frutti. I lassativi sono una delle classi di farmaci più usate in assoluto e vengono in genere assunti senza controllo medico: questo porta spesso ad eccessi di auto-prescrizione, con un concreto rischio di abuso e uso cronico e con conseguente tolleranza ed assuefazione.
La senna in particolare è utile come rimedio a breve termine e non deve essere usata per periodi prolungati (superiori alle 2 settimane), né deve sostituire l’adozione di uno stile di vita corretto.
Artiglio del Diavolo
Nella medicina popolare africana le sue radici sono utilizzate come tonico generale, come rimedio per i disturbi digestivi, come antifebbrile e antidolorifico. Il principale componente attivo della pianta è ritenuto essere l’arpagoside, un glicoside iridoide che dovrebbe costituire non meno dell’1,2% della pianta essiccata.
In uno studio condotto per 8 settimane su 259 pazienti si è potuta osservare una significativa riduzione del dolore e un aumento della funzionalità articolare su mani, polsi, gomiti, spalle, bacino, ginocchia e schiena. Dal punto di vista scientifico i risultati più affidabili sono quelli che provengono da studi in doppio cieco, ove vi sia un gruppo di controllo trattato con placebo.
Sono stati altresì condotti studi comparativi per valutare l’efficacia dell’Artiglio del diavolo a confronto con i farmaci tradizionalmente utilizzati per la stessa sintomatologia: uno di questi è la diacereina (Fisiodar®), antidolorifico utilizzato nel trattamento dell’osteoartrite. In uno studio in doppio cieco condotto su 122 pazienti con artrite all’anca o al ginocchio, la diacereina è stata confrontata con l’Artiglio del diavolo per un periodo di 4 mesi.
Normalmente l’artiglio del diavolo è ben tollerato.
Artiglio del Diavolo.
Bronchenolo Sedativo e Fluidificante: Composizione e Controindicazioni
Indicazioni: Bronchenolo sedativo e fluidificante contiene due principi attivi: il destrometorfano bromidrato (calma la tosse) e la guaifenesina (fluidifica il catarro). È utilizzato per il trattamento sintomatico della tosse, calmando la tosse e rendendo il catarro più fluido e facilmente eliminabile.
Controindicazioni
Non prenda BRONCHENOLO SEDATIVO E FLUIDIFICANTE se:
- È allergico al destrometorfano bromidrato, alla guaifenesina o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale.
- Sta assumendo o ha assunto nelle ultime due settimane medicinali usati contro la depressione chiamati inibitori delle monoamino-ossidasi (IMAO).
- Ha o rischia di avere problemi respiratori (insufficienza respiratoria), per esempio ha malattie croniche ostruttive delle vie respiratorie, polmonite, un attacco di asma in corso o aggravamento dell'asma.
Avvertenze
Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere BRONCHENOLO SEDATIVO E FLUIDIFICANTE se:
- Ha tosse da lungo tempo (cronica o persistente), come quella che si manifesta in caso di asma o enfisema.
- Ha gravi problemi al fegato o ai reni.
- Sta assumendo medicinali usati contro la depressione chiamati inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o antidepressivi triciclici.
- Sta assumendo altri farmaci per la tosse o il raffreddore.
Faccia attenzione poiché questo medicinale può causare alterazioni (falsi positivi) degli esami che misurano la concentrazione di acido vanilmandelico nelle urine.
Interazioni con altri medicinali
Non prenda questo medicinale se sta assumendo o ha assunto nelle ultime due settimane medicinali usati contro la depressione, chiamati inibitori delle monoamino-ossidasi (IMAO), poiché ciò aumenta il rischio di reazioni avverse anche gravi, come ad esempio la sindrome serotoninergica (vedi paragrafo 4). Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.
Questo è particolarmente importante se è in terapia con:
- Medicinali usati contro la depressione chiamati inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o antidepressivi triciclici.
- Fenilpropanolamina, medicinale usato contro il raffreddore.
- Medicinali che inibiscono il citocromo P450 2D6, quali ad esempio: chinidina e amiodarone, usati contro le alterazioni del ritmo del cuore (aritmie); fluoxetina e paroxetina, usati contro la depressione; aloperidolo e tioridazina, usati nelle malattie che causano perdita di contatto con la realtà (psicosi).
Interazioni con alcool
Non assuma alcool durante il trattamento con questo medicinale, poiché ciò potrebbe causare o peggiorare alcuni effetti indesiderati, ad esempio la sonnolenza.
Gravidanza e allattamento
Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale. Nelle donne in stato di gravidanza e durante l'allattamento, il medicinale deve essere somministrato solo in caso di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico.
Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
BRONCHENOLO SEDATIVO E FLUIDIFICANTE può causare sonnolenza e vertigini. Faccia particolare attenzione prima di mettersi alla guida di veicoli o di usare macchinari.
Dosaggio
Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.
- Adulti e bambini con più di 12 anni: 2 cucchiaini (10 ml), 2-4 volte al giorno, fino a un massimo di 8 cucchiaini (40 ml) al giorno.
- Bambini tra i 6 e i 12 anni di età: 1 cucchiaino (5 ml), 3-4 volte al giorno, fino a un massimo di 4 cucchiaini (20 ml) al giorno.
Attenda almeno 4-6 ore tra una dose e la successiva. Non superi le dosi indicate senza il consiglio del medico.
Sovradosaggio
In caso di sovradosaggio, il rischio di avere effetti indesiderati aumenta. Potrebbe notare inoltre: eccitazione, confusione mentale, agitazione, nervosismo e instabilità del carattere (irritabilità), stupore, perdita della coordinazione dei muscoli (atassia), alterazione del tono dei muscoli (distonia), allucinazioni, perdita di contatto con la realtà (psicosi) e problemi di respirazione (depressione respiratoria).
Effetti indesiderati
Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Informi il medico se durante il trattamento con BRONCHENOLO SEDATIVO E FLUIDIFICANTE nota:
- Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100): sonnolenza e vertigini; disturbi all'addome, allo stomaco o all'intestino, nausea, vomito.
- Effetti indesiderati non noti (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): reazioni allergiche che si manifestano con comparsa più o meno improvvisa di lesioni della pelle come, ad esempio, cambiamenti di colore a macchie o diffusi (eruzioni cutanee), orticaria, gonfiore (angioedema) del viso, degli occhi, delle labbra, della gola con difficoltà respiratoria; sindrome serotoninergica che si manifesta con alterazioni dello stato mentale, aumento della pressione del sangue, agitazione, contrazioni brevi e involontarie dei muscoli, aumento dei riflessi, sudorazione eccessiva, brividi e tremori. Tale effetto indesiderato è più probabile se usa questo medicinale in associazione ai farmaci contro la depressione.
Composizione
- I principi attivi sono: destrometorfano bromidrato e guaifenesina.
- Gli altri componenti sono: pino mugo olio essenziale; acido citrico monoidrato; alcool; glicerolo; saccarosio; arancia dolce essenza; propile paraidrossibenzoato; metile para-idrossibenzoato; saccarina sodica; acqua depurata.
| Componente | Quantità per 100 ml |
|---|---|
| Destrometorfano bromidrato | 0,15 g |
| Guaifenesina | 1,00 g |
L'importanza di integrare magnesio e potassio
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