Benvenuti nella sezione dedicata agli esami delle feci, uno strumento diagnostico fondamentale per valutare la salute del tratto gastrointestinale. L’ironia della Comédie française del XVII secolo rende bene la centralità diagnostica posta allora all’eliminazione intestinale.
Un segno clinico che ha conservato la sua validità attraverso i secoli, pur nel modificarsi dei metodi di valutazione e degli obiettivi di ricerca. Attraverso test specifici come il controllo del sangue occulto e la misurazione della calprotectina, è possibile ottenere preziose informazioni sulla presenza di anomalie, infiammazioni o sanguinamenti. Scopriamo insieme il significato di esami fecali positivi, le modalità di raccolta dei campioni e altre informazioni utili per comprendere appieno l'importanza di questi test nella tutela della tua salute intestinale.
Cos'è l'Esame delle Feci?
L’esame delle feci comprende una serie di analisi effettuate su un campione di feci per contribuire alla diagnosi di alcuni disturbi che interessano l’apparato gastro-intestinale, come infezioni (che possono essere causate da parassiti, funghi, virus e batteri), infiammazioni, scarso assorbimento dei nutrienti o neoplasie.
Per effettuare l’esame il campione di feci deve essere raccolto in un contenitore apposito e sottoposto ad analisi al microscopio e a test chimici e microbiologici. L’analisi delle feci viene prescritta dal medico per identificare le cause di sintomi gastrointestinali. Ma cosa comprende l’analisi delle feci e quando è opportuno farla?
Quando si Esegue l'Esame delle Feci?
L’esame delle feci di norma è richiesto dal medico di medicina generale o dallo specialista in gastroenterologia in caso di sintomi persistenti, quali:
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- diarrea prolungata;
- eccesso di gas e gonfiore addominale;
- dolori e crampi addominali;
- nausea e vomito;
- perdita di appetito o di peso;
- febbre.
L’esame delle feci si esegue anche quando sono necessari accertamenti per diagnosticare una patologia del tratto gastrico, intestinale, del fegato e del pancreas. Gastroenterologo prescrive con cadenza regolare.
Che Cosa Rileva l'Esame delle Feci?
L’esame delle feci di norma è richiesto dal medico di medicina generale o dallo specialista in gastroenterologia in caso di sintomi persistenti (come diarrea prolungata, eccesso di gas e gonfiore addominale, dolori e crampi addominali, nausea, vomito, perdita di appetito o di peso e febbre) e nel quadro degli accertamenti per diagnosticare una patologia del tratto gastrico, intestinale, del fegato e del pancreas.
Nell’esame chimico fisico le feci vengono controllate per:
- colore;
- consistenza;
- pH;
- presenza di muco;
- prodotti di degradazione.
L’esame può comprendere anche la ricerca di sangue occulto, sintomo di molte patologie come:
- ulcere;
- polipi;
- diverticolosi, malattia infiammatoria intestinale;
- emorroidi;
- tumori (per esempio il cancro del colon).
sangue occulto, sintomi di sanguinamento a livello intestinale. a ulcere conseguenti alle MICI oppure a polipi o tumori. scopo di giungere a diagnosi tempestive in presenza di neoplasie intestinali.
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Inoltre, sul campione di feci può essere eseguita una coprocoltura, che permette di individuare la presenza di microrganismi patogeni, responsabili di infezioni come la gastroenterite. Generalmente si procede con la ricerca di batteri come Campylobacter, Salmonella, Shigella. Se viene rilevata la presenza di un batterio può essere effettuato anche un antibiogramma, cioè un test di laboratorio che individua l’antibiotico più efficace per combattere l’infezione in corso.
calprotectina fecale, proteina prodotta dall'intestino quando infiammato.
Esame parassitologico delle feciAltri test permettono di individuare e riconoscere eventuali parassiti, come la tenia o la giardia, e la presenza funghi e virus. L’esame parassitologico delle feci consente di individuare uova e parassiti nelle feci, tra i quali i più comuni sono Giardia o Tenia. Il test si esegue in caso di diarrea prolungata oppure di presenza di sangue o muco nelle feci.
parassiti nel tratto digerente. protozoi, ascaridi e ossiuri. in generale - viste le ridottissime dimensioni - è necessario l’esame parassitologico.
La colonscopia
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Coprocoltura: Cos'è e a Cosa Serve
La coprocoltura consente di rilevare nel campione di feci la presenza di batteri responsabili di infezioni gastrointestinali. Sul campione fecale verranno effettuate valutazioni di tipo macroscopico (analizzandone colore, odore, consistenza), chimiche e microbiologiche, alla ricerca di eventuali batteri. Per consultare eventuali norme di preparazione all’esame, è possibile visitare la pagina dedicata (cliccando qui). La coprocoltura viene prescritta dal medico qualora sospetti eventuali infezioni gastrointestinali, che possono manifestarsi con diarrea, vomito, febbre, mal di pancia.
Con una coprocoltura si ricercano svariati tipi di microorganismi. La coprocoltura standard prevede la ricerca di: Salmonella spp. Shigella spp.
Altri microorganismi che all’occorrenza possono essere ricercati nelle feci (coprocoltura estesa) sono: Yersinia spp. - Escherichia coli enteropatogeni (EPEC) - Escherichia coli enteroinvasivi (EIEC) - Escherichia coli enterotossici (ETEC) - Escherichia coli O 157 (VTEC) - Vibrio spp. (incluso il colera) - Aeromonas spp. - Bacillus cereus (+ tossina) - Staphylococcus aureus (+ tossina) - Clostridium spp.
Andando più nello specifico, i batteri responsabili di malattie hanno, purtroppo, la possibilità di inserirsi nell’organismo umano mediante il cibo o le varie bevande che l’uomo quotidianamente consuma. Ad esempio, elementi infettati possono essere le uova, il pollame o altri tipi di carne cruda o poco cotti, latte non pastorizzato, acqua che non viene monitorata in maniera adeguata e che viene resa potabile ma derivante da corsi d’acqua o acquedotti e quindi più soggetti a rischio infezione.
batteri responsabili di molte gastroenteriti. così come diagnosticarle per tempo. che può essere diagnosticata anch'essa con un esame microbiologico delle feci.
Valori Normali delle Feci
Le feci sono gli escrementi prodotti dall'intestino, composti dal 70%-85% di acqua e per il resto da residui alimentari. La composizione delle feci varia in base alla dieta e alle condizioni fisiologiche e patologiche dell’individuo. In genere vi si ritrova: acqua (75%), fibra, grassi, microorganismi (es. escherichia coli), muco.
Quantità: in condizioni normali la quantità delle feci emesse da un adulto nelle 24 ore è compresa tra i 100 e i 250 grammi; per un bambino la quantità è di circa 120-150 g/24 ore. La quantità emessa varia a seconda degli individui e delle situazioni. In genere si aggira attorno ai 125 - 300 grammi ogni emissione.
Colore: le feci degli adulti sono di colore bruno, mentre quelle dei neonati sono gialle. normali, di colore più o meno marrone scuro dato dalla presenza della stercobilina (derivato della bilirubina); se il colore è marrone chiaro e si presentano untuose rivelano una incompleta digestione dei grassi; acoliche o ipocoliche o color argilla, cretacee, derivate dall’assenza di stercobilina e sono tipiche negli epatopatici; ipercromiche, ittero emolitico; grigie: o cremose, tipiche nei disturbi dell’assorbimento lipidico (diarrea tropicale); picee (melena), presenza di sangue digerito; striature rosse: per la presenza di sangue non digerito, proprio di emorragie dell’ultimo tratto dell’intestino (emorroidi, ecc.); rosse: nel caso di ingestione di particolari alimenti (es. bietole rosse); nere: in presenza di particolari medicinali ingeriti (es. colorazione delle feci, senza che ciò debba spaventare il paziente). sono indice di processi anomali o di possibili patologie epatiche o pancreatiche.
pH: il pH delle feci è neutro o leggermente acido.
Grassi: i valori normali nell'adulto sono fino a 6 grammi nelle 24 ore e nei bambini fino a 2 grammi.
Sangue: la ricerca di sangue occulto nelle feci (FOBT) si esegue quando si sospetta un sanguinamento lungo il tratto digerente. La ricerca è positiva se si superano i 5 ml nelle 24 ore (in condizioni normali si espellono con le feci circa 2 ml di Sangue al giorno).
L’odore deriva dalla putrefazione e dalla fermentazione del materiale alimentare nell’intestino crasso.
La forma e la consistenza, di norma sono cilindrica e dura con variazioni fisiologiche o patologiche. Una riduzione del contenuto di acqua, crea le premesse nel tempo per il formarsi di un fecaloma, mentre percentuali superiori alla norma daranno una consistenza poltacea (80%), semiliquida (85%), liquida (90%). La forma potrà essere: sferoidale (es. sterco di pecora), fusiformi (es. spasmi dello sfintere anale), a matita (es. stenosi retto).
Tabella riassuntiva dei valori normali delle feci:
| Parametro | Valori Normali |
|---|---|
| Quantità (adulti) | 100-250 grammi/24 ore |
| Quantità (bambini) | 120-150 grammi/24 ore |
| Colore (adulti) | Bruno |
| Colore (neonati) | Giallo |
| pH | Neutro o leggermente acido |
| Grassi (adulti) | Fino a 6 grammi/24 ore |
| Grassi (bambini) | Fino a 2 grammi/24 ore |
| Sangue occulto | Inferiore a 5 ml/24 ore |
Preparazione all'Esame
L’assunzione di alcuni farmaci può influenzare i risultati dell’esame delle feci. Per questo è bene comunicare al medico le terapie in corso per valutare un’eventuale sospensione nelle settimane precedenti alla raccolta del campione. comunicare al medico le terapie in corso.
Inoltre, è bene informare il medico in caso di:
- esame radiografico recente con materiale di contrasto al bario;
- viaggi o soggiorni all’estero, in particolare in Paesi in via di sviluppo, in quanto può facilitare la ricerca di microrganismi infettivi.
Non è necessario seguire diete particolari nei giorni precedenti alla raccolta delle feci.
Modalità di Raccolta
La raccolta delle feci viene affidata al paziente, insieme al rispetto di alcune norme finalizzate alla buona riuscita della coprocoltura. La defecazione dovrebbe avvenire in un recipiente tipo “vaso da notte”, accuratamente pulito; in alternativa è possibile foderare il water di carta igienica. L’evacuazione delle feci deve avvenire in maniera spontanea, senza l’assunzione di lassativi.
Per raccogliere un campione per l'esame delle feci bisogna utilizzare l'apposito contenitore sterile con tappo dotato di spatola, fornito gratuitamente all’utente da parte del personale del Punto Prelievi di Auxologico o acquistabile in farmacia, con le seguenti modalità:
- defecare in una padella da letto asciutta oppure in un contenitore di plastica pulito - NON nel WC;
- NON urinare sul campione di feci durante la raccolta;
- NON raccogliere le feci direttamente nel contenitore;
- aprire il contenitore, raccogliere con la spatola una quantità di feci delle dimensioni di una noce (o l’equivalente se le feci sono poltacee o liquide);
- chiudere il contenitore e lavarsi accuratamente le mani;
- fare pervenire il contenitore al Laboratorio entro due-tre ore dalla raccolta.
Una volta emesse, le feci vanno immediatamente raccolte con l’ausilio dell’apposita spatolina, quindi depositate nel relativo recipiente avendo cura di raccogliere solo una piccola noce di prodotto e non riempire completamente il contenitore. E’ molto importante prelevare i campioni in tre o quattro punti diversi delle feci, avendo cura di raccoglierli in corrispondenza di eventuali tracce di muco, sangue o pus (per la maggiore probabilità di ritrovarvi eventuali patogeni). Dopo la raccolta il contenitore, chiuso con cura e contrassegnato con nome, cognome e data, dev’essere immediatamente portato al laboratorio di analisi; in alternativa può essere conservato in frigorifero per non più di 12/24 ore.
esame. o reperito presso il centro prelievi stesso. pari a quella di una noce. entro un paio d'ore. Tale raccolta deve però seguire alcune regole importanti.
Orari di consegna campione feci:
DALLE ORE 7.00 ALLE ORE 11.30
DAL LUNEDÌ AL VENERDÌ
ESCLUSO SABATO E DOMENICA E PREFESTIVI
Domande Frequenti:
- A cosa serve l'esame delle feci?
- Che esame è la calprotectina?
- Come si fa la raccolta delle feci per sangue occulto?
- Cosa significa esame delle feci positivo?
- Quante volte devo raccogliere campioni fecali per un esame accurato?
- Devo riempire completamente il contenitore per l'esame delle feci?
- Ci sono precauzioni da seguire prima della raccolta?
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