In Sardegna, già dall’inizio di Gennaio, si iniziano a trovare zeppole e dolci fritti in gran quantità, tra cui i Frati Fritti, chiamati anche Fati Fritti o Para Frittus. Questo dolce è molto amato da grandi e piccini, con la sua tipica forma a ciambella, soffice e profumata, perfetta da gustare a Carnevale e in ogni momento dell'anno!

Fatti Fritti Sardi

I Fatti Fritti, un classico del Carnevale sardo.

Para Frittus è il nome in sardo, e la traduzione letterale è "frati fritti": il buco al centro ricorderebbe la chierica dei frati e l’anello dorato somiglierebbe al cordone che lega il loro saio.

Origini e Curiosità

I Fatti Fritti, o Frati Fritti, o Parafrittus sono - assieme alle zeppole - i dolci che non possono mancare durante il carnevale sardo, che sia nelle case o nelle piazze, che siano feste o sfilate in maschera. Gli stessi dolci sardi, ad oggi, si trovano in Toscana, e precisamente a Pisa, dove forse vennero portati al tempo delle Repubbliche Marinare. I para frittus sono un dolce tipico delle festività di Febbraio e si preparano soprattutto nella zona del Campidano.

E allora dopo la ricetta dei fatti fritti dello scorso anno, torniamo sull’argomento con una nuova ricetta a essi dedicati. Seppur assai simili infatti, quasi in ogni casa sarda esiste una ricetta diversa (variano soprattutto le proporzioni delle dosi, ma anche le tecniche di lavorazione specie con il diffondersi dei robot da cucina, questa la ricetta dei fatti fritti con il Bimby), con quella che vi propongo oggi otterrete dei fatti fritti particolarmente soffici.

Leggi anche: Come fare hamburger in casa

Il nome sardo “para frittus”, tradotto in italiano in modo letterale, significa frati fritti. Secondo altri, la riga bianca che si forma in cottura, sarebbe simile al cordone dei frati!

Ricetta dei Fatti Fritti Sardi

Ecco per voi la Ricetta Fatti fritti sardi con tutti i consigli e foto passo passo per averli soffici, leggeri e profumatissimi proprio come quelli in Sardegna! Come ogni ricetta tradizionale esistono piccole differenze da regione a regione e da famiglia a famiglia. Si tratta di una ricetta semplice, che si può preparare anche a mano senza planetaria. Basta solo avere un pò di pazienza per aspettare le lievitazioni. Il segreto per un ottimo risultato è realizzare una frittura leggera e senza unto e quando ancora bollenti immergerli nello zucchero semolato! Squisiti caldi o freddi! si preparano per i Buffet di carnevale insieme a Chiacchiere, Castagnole e Frittelle; ma sono ottimi anche a Colazione, Merenda e come street food da passeggio dopo cena!

Ingredienti

  • 4 uova (5 se sono piccole)
  • 1 kg di farina 00 o in alternativa 500 gr di farina 00 e 500 gr di Manitoba
  • 180 grammi di zucchero
  • 120 grammi di strutto
  • Un limone grattugiato
  • Un’arancia grattugiata
  • Il succo dell’arancia
  • 200/250 grammi di latte caldo più un altro po’ per sciogliere il lievito
  • Un bicchiere di liquore a piacere (noi in Sardegna usiamo su filu ferru, l’acqua vite sarda, ma ci sta bene qualsiasi liquore. Alcuni utilizzano anche il vino bianco).

Per il lievito:

  • Se mettete la pasta madre il 20% cioè 200 grammi (attenzione però che quando preparate il rinfresco deve essere usata lo stesso tipo di farina che andrete ad impastare in questo caso la 00, ma meglio la Manitoba che ha più forza).
  • Potete in alternativa utilizzare il lievito di birra: pochi grammi se aspettate tutta la notte, 25 grammi se aspettate dalla mattina alla sera, se veloce 50 grammi. Ricordate però che con poco lievito il dolce verrà più leggero e più gustoso; dipende quindi dal tempo che avete.

Preparazione

  1. Prima di tutto preparate un lievitino con 95 gr di farina, il lievito e 100 gr di latte preso dal totale.
  2. Scaldate leggermente una parte del latte (deve essere appena tiepido altrimenti ucciderà il lievito) e scioglietevi dentro il lievito di birra.
  3. Mettete nella ciotola dell’impastatrice la farina 00, il lievito di birra sciolto nel latte, la scorza di limone e quella dell’arancia, le uova, il latte rimanente e lo zucchero e iniziate ad impastare per qualche minuto.
  4. Aggiungete anche il burro a temperatura ambiente e l’acquavite e continuate ad impastare fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo.
  5. Infine impastate per compattare, aggiungete quindi gli aromi, l’uovo, continuate ad impastare fino ad ottenere un composto amalgamato.
  6. Infine aggiungete lo strutto, oppure il burro morbido a piccoli pezzetti e piano piano incordate impastando, lasciando assorbire tutti i grassi.
  7. Impastate fino a compattare.
  8. Coprite l’impasto che avrete ottenuto con un canovaccio pulito e lasciatelo lievitare per un paio d'ore fino a che sarà raddoppiato di volume.
  9. Fare lievitare l’impasto coperto per circa 2 ore.
  10. Trascorso il tempo di lievitazione sgonfiate l’impasto con le mani poi prendete delle porzioni di impasto e fate delle palline che farete lievitare ancora un’ora circa su un tagliere infarinato e coperte da un canovaccio.
  11. Quando le palline saranno lievitate e raddoppiate di volume fate un buco al centro di ognuna con le mani.
  12. In una ciotola capiente, ponete la farina setacciata e impastatela con le uova, la polpa della vaniglia e la scorza di arancia e limone.
  13. Trascorso questo tempo riprendete l’impasto e sgonfiarlo con le mani.
  14. Dividete in porzioni da 30 g ciascuna e pirlate ottenendo delle sfere perfettamente lisce.
  15. Poggiatele su un piano infarinato distanziandole opportunamente e fate un buco al centro utilizzando la parte posteriore di una bocchetta da pasticceria.
  16. Spolverizzate di farina le ciambelle ottenute, copritele con un telo o una tovaglia ed eventualmente con una coperta.
  17. Fate scaldare abbondante olio di semi di girasole in una pentola stretta e dai bordi alti e, quando sarà ben caldo, mettete a cuocere i fatti fritti per 10/15 minuti girandoli delicatamente a metà cottura in modo che cuociano da entrambi i lati.
  18. Friggere i parafrittus in abbondante olio.
  19. Prendete delicatamente i parafrittus e metteteli nell’olio di semi a 170 gradi circa allargando delicatamente il buco con il manico di un cucchiaio di legno.
  20. Scolate i fatti fritti su carta assorbente e passateli subito nello zucchero semolato.

Come capire a che temperatura friggerli? Prima di tutto, all’inizio provate con un fatto fritto per volta, così se sbagliate evitate di buttarne troppi. Secondo, le bollicine che si formano tutto attorno alla ciambella durante la frittura devono essere appena visibili.

Prima di tutto, usate un pentolino medio - piccolo a bordi alti, per friggere poche graffe alla volta 2 massimo.

  1. Quando il pezzettino di ciambella fa fatica a risalire a galla, non ci sono bollicine che contornano il pezzettino oppure ce ne sono pochissime: l’olio in questo è freddo e necessita ancora di essere scaldato.
  2. Se il pezzettino immerso si brunisce immediatamente: l’olio in questo caso ha raggiunto una temperatura troppo elevate di oltre 190° e quindi va immediatamente allontanato dal fuoco e fatto raffreddare qualche secondo. In questo caso dopo qualche secondo di raffreddamento, immergete un nuovo pezzetto e seguitene il comportamento.

Poi Immergete a questo punto 1 - 2 ciambelline contemporaneamente, lasciate dorare 20 secondi circa e poi girate, lasciate cuocere ancora 20 secondi anche dall’altra parte e poi girate ancora, basteranno ancora 20 secondi per parte e le vostre Graffe senza patate sono pronte per essere scolate. Se avete fritto bene si formerà il famoso “cerchio” tipico che separa il lato superiore da quello inferiore. Controllate il colore: chiaro-dorato-uniforme, una leggera crosta colorata ma non brunita e non scura (come nelle foto che vedete sotto). Quando sono ancora bollenti immergete ripassate ogni ciambella fritta da entrambi i lati in una ciotola con 3 - 4 cucchiai di zucchero, (non utilizzate tutto lo zucchero subito) infine ponete da parte.

Leggi anche: Normative vendita dolci fatti in casa

Varianti e Consigli

  • Potete diminuire ancora la dose di lievito di birra ma i tempi di lievitazione si allungheranno.
  • Potete sostituire il lievito di birra fresco con 2 grammi di lievito di birra secco.

Questa ciambella si può friggere, ma rimane asciutta. Sopra questo dolcetto si può mettere una spruzzata di agrumi per insaporirlo e abbondante zucchero.

Se ti è piaciuta questa ricetta forse potrebbero interessarti le CIAMBELLE FRITTE oppure le CIAMBELLE AL LIMONE o anche le CASTAGNOLE FRITTE oppure le CASTAGNOLE ALL’ARANCIA.

IS PARAFRITTUS O FRATI FRITTI | RICETTA SARDA PER CARNEVALE | CIAMBELLE SOFFICI SENZA PATATE

Hai provato questa ricetta? Se hai provato questa ricetta, fammi sapere com'è andata!

Leggi anche: Come preparare cornetti veloci

tags: #Ricetta #Fritti

Post popolari: