La pasta è un alimento tanto buono quanto semplice nei suoi ingredienti: acqua, semola di grano duro e cura nella lavorazione. Ma per prepararla è necessario usare quella di grano duro o di grano tenero? Scopriamo insieme le caratteristiche e le proprietà di questo ingrediente fondamentale della cucina italiana.
Grano Duro vs. Grano Tenero: Quali Sono le Differenze?
Innanzitutto, è solo dal grano duro che si ottiene la semola per la realizzazione della pasta. Il grano duro (il cui nome scientifico è Triticum durum) presenta delle lunghe reste, ossia la parte filamentosa nella zona finale delle spighe, e dei chicchi piuttosto lunghi e spigolosi.
Dunque, se da un lato il grano duro non è facile da lavorare, la tenacia che caratterizza il chicco lo rende perfetto per creare la semola da cui si ricava la pasta secca, ma anche il pane. La semola di grano duro richiede più acqua per essere lavorata, ma è necessario meno tempo nella fase di essiccazione rispetto alla farina di grano tenero.
Alla vista, il grano duro mostra un colore vicino al giallo ambrato. Di conseguenza, la semola ottenuta sarà più gialla rispetto a quella ricavata dal grano tenero e si potrà osservare in essa una maggiore presenza dei grani.
Proprietà Nutrizionali della Semola di Grano Duro
Entrando maggiormente nel dettaglio delle proprietà nutrizionali della semola di grano duro, è giusto sottolineare che essa è caratterizzata da un indice glicemico più basso rispetto alla controparte tenera. In aggiunta, la semola di grano duro contiene un quantitativo di proteine maggiore rispetto a quella tenera.
Leggi anche: Ricetta Pancake Senza Farina
Il grano duro, infine, viene prevalentemente coltivato in zone in cui il livello di umidità è basso e dove il terreno è argilloso. Le isole e i paesi mediterranei sono degli ambienti perfetti per la coltivazione del frumento duro.
La Storia della Pasta di Semola in Italia
A questo punto, però, è giusto chiedersi se la pasta è stata da sempre realizzata con la semola di grano duro sul territorio italiano. La risposta è no: la pasta di semola di grano duro, fino alla prima metà del secolo scorso, veniva prodotta solamente nelle regioni del sud Italia, dove questo cereale, grazie al clima che caratterizzava queste zone, veniva coltivato. Dal centro al nord del nostro paese la pasta era realizzata con farina di grano tenero.
Questo perché il grano duro male si adatta a climi rigidi mentre il grano tenero è molto più versatile e adattabile a diverse fasce climatiche. Se chiedessimo alle nonne marchigiane come facevano la pasta, ci risponderebbero con farina di grano tenero e uova.
Pasta Fresca di Semola di Grano Duro: Ricetta Facile
La pasta fresca di semola è una base molto versatile che si presta per tanti formati di pasta tipici del Sud Italia: qualche esempio? Orecchiette, cavatelli, scialatielli e chi più ne ha più ne metta… insomma, per un’occasione speciale non può mancare una genuina pasta all’uovo per delle lasagne insuperabili, oppure la pasta fresca di semola. Davvero semplice da fare, puoi condirla poi come più ti piace.
Pasta fresca di semola senza uova (malloreddus, cavatelli, orecchiette e garganelli) - BdC
Ingredienti:
- 300 g Semola di grano duro rimacinata
- 3 Uova (medie)
- 1 pizzico Sale (opzionale)
Preparazione:
- In una spianatoia versa la semola e fai un buco al centro.
- Metti nel centro le uova e inizia pian piano a coprire con la semola.
- Fai andare poca semola alla volta sulle uova, finchè sarà assorbirà.
- A questo punto scegli se mettere o meno un pizzico di sale, e inizia a lavorare l’impasto.
- Forma una massa, spolverizza la spianatoia con un pò di semola e lavora allungando l’impasto con il parte bassa del palmo della mano.
- Lavora l’impasto fino a quando non diventerà elastico ed omogeneo. In alternativa potrai impastare con la planetaria, usando la frusta a foglia.
- Avvolgi nella pellicola trasparente e fai riposare per circa 30 minuti nel frigorifero prima di usarla.
- Potrai tagliare la pasta in 4 parti e spianare ciascuno di questo con il mattarello o passarlo con la macchina sfogliatrice per la pasta.
Se non la usi subito dopo il riposo, puoi conservare la pasta fresca di semola in frigorifero per 4 giorni al massimo, senza tenerla coperta.
Leggi anche: Composizione e varietà Felix in gelatina
Pasta di Semola: Tipologie e Utilizzi
La pasta di semola di grano duro viene realizzata impastando semola di grano duro e acqua e lavorando questo preparato in forme diverse. Questa tipologia di pasta viene prodotta soprattutto a livello industriale nei pastifici, che dopo aver preparato le diverse forme di pasta le predispongono all’essiccamento: per questo la pasta di semola viene anche definita “pasta secca”.
Riguardo alla forma, la pasta di semola viene solitamente divisa in pasta lunga (es. spaghetti, linguine) e pasta corta (es. penne, rigatoni).
Avvertenze
Sia la semola che la semola integrale sono prodotti caratterizzati da un elevato potere calorico. Come accade per altri alimenti fonti di carboidrati complessi come cereali, anche la pasta di semola e di semola integrale forniscono un lento rilascio di glucosio nel sangue, assicurando energia a lungo termine.
Questa pasta è base di grano duro e quindi contiene glutine e non può quindi essere consumata da soggetti celiaci o da persone che soffrono di intolleranza al glutine.
Il consumo di pasta di semola integrale è da sconsigliare ai soggetti che soffrono di problemi legati a eccessiva attività intestinale.
Leggi anche: Ricetta Pasta al Forno: Sapore Autentico
tags: #Pasta