La pizza è uno dei simboli più celebri dell’Italia, conosciuta in ogni angolo del mondo con una storia antichissima. Le sue origini, probabilmente orientali, risalgono alla cottura sulla pietra, quando gli uomini impararono a cuocere le polente di cereali tostati e macinati. La parola “pizza”, in arabo “pita”, significa pane e in origine era una focaccia simile al pane arabo rotondo fatta di acqua e farina.

In questo articolo, vi presentiamo una ricetta speciale che celebra i sapori unici della Calabria: la Pizza Reggio Calabria. Questa pizza si distingue per l'uso di ingredienti tipici e di alta qualità, che rendono ogni morso un'esperienza indimenticabile. Scopriamo insieme come prepararla!

Pizza Reggio Calabria

Gli ingredienti che fanno la differenza

Un condimento “tutto calabrese” dal sapore deciso e piccante caratterizza questa pizza. Ecco gli ingredienti principali:

  • ‘Nduja di Spilinga DOP: Simbolo indiscusso della Calabria, è un insaccato piccante a base di carne di maiale e peperoncino. La ‘nduja è così saporita che ne bastano piccole quantità per trasformare qualunque piatto ed è conosciuta ed apprezzata ovunque.
  • Cipolla rossa di Tropea IGP: Definita “oro rosso di Calabria”, si distingue non solo per la particolare dolcezza dovuta al microclima delle aree di coltivazione, ma anche per le straordinarie proprietà nutraceutiche. Introdotta dai Fenici 2500 anni fa, è remineralizzante, antinfiammatoria, antibiotica, depurativa, diuretica ed antiossidante grazie alle antocianine.
  • Provola silana: Un antico prodotto caseario calabrese, squisito sulla pizza fatta in casa, nella pasta al forno o nel gateau di patate, è utilizzata in moltissime preparazioni.

La pizza Fata Morgana rappresenta un omaggio al territorio con confettura di arance calabresi e salsiccia essiccata e su base di mozzarella arriva una polvere di caffè e pecorino locale. Si parte naturalmente dall'impasto, una volta preparato e stesa la base della pizza si procede con gli ingredienti. Una volta ultimata la cottura in forno non resta che godervi il tripudio di sapori che questa pizza vi offre.

PIZZA DELLA DOMENICA FATTA in CASA ricetta facile di PIZZA IN TEGLIA FACILE e morbida pizza

Ricetta della Pizza Reggio Calabria

Ingredienti per 1/2 persone:

  • 200 gr. di farina 0
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 7 gr. di lievito di birra
  • ½ cucchiaino di zucchero
  • 120 ml di acqua
  • Pomodori pelati q.b.
  • 100 gr. di ‘nduja
  • 100 gr. di provola silana
  • 1 cipolla rossa di Tropea
  • 1 rametto di origano
  • 1 ciuffo di basilico
  • 1 pizzico di sale

Preparazione:

  1. Versate la farina a fontana ed aggiungete il lievito sciolto in acqua tiepida insieme a ½ cucchiaino di zucchero.
  2. Impastate aggiungendo l’olio extravergine di oliva e per ultimo il sale sciolto in poca acqua.
  3. Lavorate l’impasto fino a renderlo omogeneo e lasciatelo riposare per circa 2 ore a temperatura ambiente.
  4. Nel frattempo, schiacciate i pomodori pelati, salateli ed insaporiteli col basilico.
  5. Al termine delle 2 ore di riposo stendete l’impasto su una teglia rotonda precedentemente oleata e ricopritelo con la salsa di pomodoro.
  6. Lasciatelo lievitare ancora per un’ora a temperatura ambiente ed al termine infornatelo a 200 gradi per 15 minuti ricoperto soltanto dal pomodoro.
  7. Sfornate la pizza e farcitela con la nduja, precedentemente ammorbidita con l’olio, la provola silana tritata e la cipolla rossa di Tropea affettata a rondelle.
  8. Spolverizzate l’origano ed infornatela ancora per 5 minuti fin quando la provola non sarà sciolta.
  9. Completate con foglie di basilico fresco e servite.

Difficoltà: media
Preparazione: 25 minuti
Cottura: 25 minuti + 3 ore di lievitazione
Porzioni: 1/2 persone
Costo: basso

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Cipolla di Tropea

Conservazione

La pizza si conserva in frigo in un contenitore ermetico.

Curiosità sulla pizza

Se la scoperta del lievito che rese gli impasti morbidi e leggeri come quello del pane è merito degli Egizi, la storia della pizza prosegue fra i contadini romani che utilizzando diversi tipi di “farro” produssero la “farina” che prende il nome da questo cereale. Ma se la pizza degli esordi era una schiacciata di farina realizzata con strutto, aglio e sale nel tempo si trasforma e l’olio di oliva sostituisce lo strutto, si aggiungono il formaggio e le erbe aromatiche ed infine anche il pomodoro che arriva in Italia nel 1600 dall’America.

La particolare consistenza è dovuta ad una combinazione di elementi che la rendono altamente digeribile: utilizzo di lievito madre, lunga maturazione (oltre 48 ore), farine e lavorazione di qualità.

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