Ormai l’attenzione verso il naturale è sempre maggiore, ed il lievito madre suscita sempre più la curiosità di tanti appassionati e buongustai. È difficile procurarselo ma se siete così fortunati da avere a casa vostra il prezioso lievito madre sapete come gestirlo? Prima di tutto bisogna sapere che i vantaggi dell’uso della pasta acida riguardano principalmente la conservabilità e gli aspetti nutrizionali del prodotto che si ottiene.

I prodotti risultano più conservabili per la marcata acidità che inibisce lo sviluppo di muffe e rallenta il raffrenamento, ossia la riaggregazione degli amidi. L’aspetto nutrizionale è ancora più interessante visto che l’uso di pasta madre garantisce una maggiore digeribilità dovuta alla lunga fermentazione e la riduzione dell’indice glicemico soprattutto in abbinamento con fibre solubili e insolubili.

In questo articolo, esploreremo come conservare al meglio il lievito madre in frigorifero, mantenendolo attivo e pronto all'uso per le tue preparazioni da forno.

Conservazione del Lievito Madre

Perché Conservare il Lievito Madre in Frigorifero?

Se non si usa spesso il Lievito Madre, la soluzione più razionale è di conservalo in frigorifero e rinfrescarlo ogni 5/7 giorni. Per periodi di tempo superiori ad 1 mese, potrete conservare il lievito in congelatore.

Conservare il lievito madre in frigorifero è una pratica comune e consigliabile per diversi motivi:

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  • Rallentamento della fermentazione: Le basse temperature rallentano l'attività dei lieviti e dei batteri lattici, permettendo di conservare il lievito più a lungo senza doverlo rinfrescare quotidianamente.
  • Mantenimento della forza: La conservazione in frigorifero, se eseguita correttamente, non causa un'eccessiva perdita di forza del lievito.
  • Comodità: È una soluzione pratica per chi non utilizza il lievito madre ogni giorno, evitando sprechi di farina e tempo.

Come Conservare il Lievito Madre in Frigorifero

Esistono diversi metodi per conservare il lievito madre in frigorifero, ognuno con le sue peculiarità. Ecco i più comuni:

1. Conservazione Libera in Contenitore

Libero in frigorifero: in un contenitore di vetro o altro materiale adatto per alimenti, pulito che sia più capiente della massa iniziale del lievito di almeno tre volte. Chiudetelo non ermeticamente e lasciatelo in frigorifero fino al successivo utilizzo, ricordandovi di rinfrescarlo ogni 4-6 giorni max. Quando serve riportatelo a temperatura ambiente e procedete sempre con almeno un rinfresco e conseguente raddoppio di volume prima di utilizzarlo.

Nel caso in cui lo si volesse conservare per un periodo più lungo è possibile rinfrescarlo con una quantità maggiore di farina, mantenendo le proporzioni, per cui il triplo ad esempio rispetto al peso del lievito, riporre in frigo a temperatura di +4° così facendo il periodo di conservazione si allungherà rispetto al normale rinfresco.

Consigli aggiuntivi:

  • Per la conservazione in frigo utilizzare contenitori in vetro con tappo ermetico o in alternativa contenitori in ceramica o in porcellana.
  • Meglio se i contenitori sono di forma cilindrica leggermente svasata.

2. Conservazione Avvolto in un Telo

In un telo: avvolgete l'impasto in un telo di cotone o di lino ben pulito e legatelo, senza stringere molto; si conserverà a temperatura ambiente per 12 ore. Questo tipo di conservazione è diffuso anche in ambito professionale; in alternativa potete riporlo in frigorifero, sempre legato nel telo: in questo modo ne rallenterete la fermentazione.

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Il lievito legato nel telo inacidisce più lentamente ed offre una garanzia di produzione ottimale, mentre quello libero consuma gli zuccheri in meno tempo.

3. Conservazione in Acqua

In acqua: rinfrescate il lievito utilizzando il 35-45% di acqua sulla farina, (deve risultare piuttosto asciutto), immergetelo in un contenitore con acqua sufficiente, diciamo 3 volte il suo peso ed un contenitore che gli permetta poi di galleggiare a lievitazione avvenuta.

Tabella Comparativa dei Metodi di Conservazione

Metodo Vantaggi Svantaggi Durata
Libero in Contenitore Semplice, versatile Richiede rinfreschi più frequenti 4-6 giorni
Avvolto in un Telo Rallenta l'inacidimento Richiede attenzione all'igiene del telo Variabile
In Acqua Mantiene l'idratazione Richiede attenzione alla quantità di acqua Variabile

LIEVITO MADRE, come va usato e conservato

Come Riattivare il Lievito Madre Dopo la Conservazione in Frigorifero

Il lievito madre non può essere usato direttamente dal frigo. Una volta tirato fuori, va lasciato a temperatura ambiente per 24ore e poi rinfrescato giornalmente per 4/5giorni, prima di procedere ai rinfreschi per la preparazione della ricetta.

Per riattivare il Lievito Madre, lasciarlo 24 h a temperatura ambiente e procedere con il normale mantenimento giornaliero per almeno 4-5giorni prima di usarlo nella ricetta.

Consigli Utili

  • È importante lavare il contenitore in cui si conserva il lievito madre esclusivamente con acqua calda, senza detersivi.
  • Il lievito non va esposto all'aria qualora si utilizzino solventi, detersivi e vernici nelle vicinanze: questi possono inibire l'attività fermentativa del lievito stesso.
  • E’ importante valutare la temperatura del frigo, perché se troppo lontana dai 4°C, accorcerebbe il periodo di conservazione del lievito anche a 4-5 giorni.
Rinfresco del Lievito Madre

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