I pancake sono dei dolci di origine anglosassone, ormai diffusi in tutto il mondo grazie a film e serie tv americane, in cui compaiono spesso. La diffusione dei pancake oltre i confini statunitensi si deve però anche e soprattutto alla bontà di questa preparazione, alla facilità con cui si realizza e alla sua versatilità. Infatti, sono possibili numerose varianti di pancake, che si differenziano per gli ingredienti dell'impasto e persino per il condimento. Tradizionalmente si farciscono con lo sciroppo d'acero, ma il bello di questa ricetta golosa è che puoi personalizzarli come preferisci: puoi condirli con panna, sciroppi di ogni gusto e creme di ogni tipo, ma puoi anche aggiungere frutta o cioccolata direttamente all'impasto per renderli ancora più particolari.
Preparare i pancake è un gesto semplice che regala tanta gioia. Bastano pochi ingredienti: farina, uova, latte, zucchero e un pizzico di lievito. L’impasto va lavorato poco, solo il tempo necessario per amalgamare tutto. Un gesto così piccolo riempie la cucina di profumo e di attesa golosa.
Il pancake originale è una frittella a base di farina, burro, uova, zucchero e lievito. Si mescolano questi ingredienti con una frusta a mano e si deve ottenere una pastella liquida (ma non troppo!), che in padella assume una consistenza morbida, pur mantenendo uno spessore ridotto.
PANCAKES ALLO SCIROPPO D'ACERO: ricetta originale facile
L’Arte di Preparare i Pancake Perfetti
Per ottenere pancake soffici e dorati, il trucco sta nella temperatura. La padella deve essere calda, ma non rovente. Cuoci pochi minuti per lato, girando quando compaiono bollicine. Non schiacciare mai i pancake durante la cottura, rischi di rovinarne la morbidezza. Puoi aggiungere gocce di cioccolato, mirtilli o cannella direttamente nell’impasto, per dare ogni volta un tocco speciale.
E’ possibile rendere i pancake ancora più soffici e voluminosi aggiungendo un po’ di bicarbonato. Sono disponibili anche pancake per vegani, senza burro e uova, come anche pancake per chi soffre di intolleranze alimentari. In quest’ultimo caso, si utilizzano spesso delle farine alternative, che non contengono glutine.
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I pancake, dolce tradizionale della prima colazione americana, sono consumati soprattutto durante il weekend, quando ci si sveglia con calma e si ha la voglia e la pazienza di star dietro i fornelli per una mezz’oretta abbondante, fin quando non saranno tutti pronti. Avere la base pronta o addirittura i pancake già cotti e solo da personalizzare è una grande comodità. Ti permette di servire ogni volta una colazione diversa o da personalizzare secondo i gusti individuali della famiglia: dalla cioccolata allo sciroppo d'acero, dalle guarnizioni di frutta fresca e caramello, all'accompagnamento con yogurt e frutta secca le ricette dei pancake sono davvero tante.
Anche se preparare i pancakes richiede pochi minuti a volte, per comodità o per mancanza di tempo, vorresti averli già pronti ed evitare il processo di preparazione. Preparare e conservare i pancake diventa così un modo dolcissimo per coccolarsi ogni volta che vuoi.
Come Conservare i Pancake Già Cotti?
Preparare i pancake è abbastanza semplice, qualche dubbio in più ci può essere al momento della conservazione. Il timore è che possano perdere tutta la loro fragranza e buona parte del loro gusto. Dunque, come si conservano i pancake? Ebbene, le soluzioni sono numerose, quindi meglio approfondirle una per una.
La necessità di conservare i pancake non riguarda solo i pancake avanzati, ma anche quelli ancora da consumare. Molti, per mancanza di tempo, preparano i pancake di sera per poterli mangiare la mattina successiva e quindi perdere meno tempo a colazione.
In Frigorifero
Per conservare i pancake cotti in frigorifero, devi solo farli raffreddare completamente a temperatura ambiente. Successivamente, li chiudi dentro a un contenitore ermetico oppure li impili su un piatto e avvolgi il tutto con la pellicola trasparente. In tal modo si evita che la preparazione entri a contatto con gli odori del frigorifero, compromettendo il gusto e la sua naturale morbidezza. In questo caso la conservazione in frigorifero va più che bene, a patto che si prendano due accorgimenti: attendere che siano completamente freddi e utilizzare un contenitore a chiusura ermetica.
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I pancake si conservano in frigorifero anche per tre giorni. Al momento del consumo, è sufficiente scaldarli per pochi secondi al microonde o per un minuto circa in una padella antiaderente. La conservazione può essere fatta in frigorifero solo se l’alimento sarà ben chiuso, per evitare alterazioni di gusto.
In Congelatore
Ma i pancake si conservano bene anche in congelatore. E’ evidente che in questo caso l’obiettivo sia preparare una scorta, magari per un consumo nel tempo. Anche qui è necessario prendere qualche accorgimento. Di certo vanno impiegate le classiche bustine richiudibili, e va bandita la carta d’alluminio. Quest’ultima è infatti pericolosa per il cibo e persino per l’incolumità delle persone. In primis perché tende ad attaccarsi al contenuto, in secondo luogo perché potrebbero rimanere tracce in fase di scongelamento. Come ben sapete, alluminio e microonde non vanno d’accordo, quindi fate molta attenzione.
Si possono conservare i pancake già cotti anche nel freezer. Dopo averli fatti raffreddare, separali con fogli di carta da forno per evitare che si attacchino tra loro. Puoi congelarli dentro a sacchetti da freezer o negli appositi contenitori ermetici. Fateli sempre raffreddare prima di posizionarli e alternate della carta forno (è riutilizzabile rispetto ad alluminio e pellicola) per evitare che si attacchino. Procedete poi etichettando il tutto con la data di confezionamento. É importantissimo segnare la data in modo da rispettare il tempo massimo di conservazione.
Quanto durano i pancake in congelatore? In genere durano parecchi mesi, tuttavia vi consiglio di consumarli entro due mesi, tempo limite dopo il quale tendono a perdere sapore e consistenza.
Come scongelare questo tipo di dolce? Conservare i pancake in congelatore significa anche doverli scongelare. Ebbene, il metodo classico e certamente più sicuro prevede il trasferimento dei pancake dal frigorifero per una decina di ore prima. L’ideale sarebbe spostarli la sera dal frigorifero a temperatura ambiente, in previsione della colazione del mattino successivo.
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Tuttavia, ci sono metodi più rapidi, che preservano le qualità del cibo. Il metodo più utilizzato prevede l’uso del microonde. La modalità “defrost” in questo caso non è necessaria, trattandosi di una preparazione poco problematica e soprattutto sottile. In genere bastano 20-60 secondi a media potenza. Mi raccomando, non “affollate” il microonde con i pancake, infatti è bene scongelarne al massimo quattro alla volta.
E’ possibile impiegare anche la padella per scongelare i pancakes. In questo caso vanno sistemati sul fondo della padella, in modo che non si sovrappongano. Per il resto, va lasciata la fiamma molto bassa e con il coperchio ben messo. A seconda della grandezza dei pancake, sono necessari dai 2 ai 5 minuti.
Anche il tostapane può essere un buon alleato, quando si tratta di scongelare i pancake. Ovviamente vanno inseriti due alla volta e non di più. Basta un paio di minuti, ma state attenti a non bruciarli in quanto la temperature di un tostapane è sempre superiore a quella della padella.
Infine il forno. Esatto, il cibo può essere scongelato anche al forno. In questo caso il forno deve essere già caldo e impostato su una temperatura intorno ai 180 gradi. Il tempo di scongelamento non dovrebbe andare oltre i 10 minuti. Se volete ottenere un buon risultato avvolgete i pancake nell’alluminio, in questo modo tratterranno la loro umidità e si manterranno molto soffici.
Come Conservare l’Impasto dei Pancake?
E’ possibile conservare, oltre ai pancake, anche il loro impasto. D’altronde sarebbe comodo avere a disposizione una certa quantità di impasto e cuocerlo alla bisogna. Un’esigenza, questa, che riguarda anche altre preparazioni, come il pane e la pizza.
Ebbene, se per queste due preparazioni l’idea è facilmente attuabile, nel caso dei pancake la questione è ben diversa. L’impasto, infatti, contiene uova e burro, degli alimenti di origine animale soggetti più degli altri ad essere contaminati da batteri. Dunque, è sempre bene evitare di lasciare l’impasto crudo in frigorifero, a meno che non si voglia procedere con la cottura nelle successive due o tre ore. In questo caso, però, la conservazione in frigorifero parrebbe senza senso, e sarebbe priva di una reale utilità.
Ti farà piacere scoprire che puoi conservare anche la pastella, ma per un periodo limitato di tempo: i pancakes sono a base di ingredienti che deperiscono in fretta, soprattutto se lasciati crudi. Il periodo massimo per conservare il preparato è circa 10-12 ore, a patto che il composto venga conservato in frigo e coperto con un foglio di pellicola trasparente; ricorda, in questo caso, di non aggiungere subito il lievito ma di inserirlo poco prima di cuocere i pancakes in modo che non si disperda.
Qualora non vi andasse di preparare l’impasto dei pancake la mattina stessa della colazione, potete farlo direttamente la sera prima, perché è facilmente conservabile in frigorifero. Dovrete sempre assicurarvi che il contenitore sia ben chiuso: l’impasto contenente uova crude è infatti soggetto alla contaminazione dei batteri. Nel momento in cui lo toglierete dal frigo per procedere con la cottura, date prima un’energica rimescolata, e tornerà come appena fatto.
Tante Idee Davvero Sfiziose
Come ho precisato a inizio articolo, i pancake piacciono anche perché sono versatili. Possono essere modificati a proprio piacimento, aggiungendo o togliendo qualche ingrediente, nonché provando condimenti sempre più sfiziosi. Anche io mi sono cimentata in questa operazione creativa, proprio per questo il sito è pieno di ricette di pancake.
A tal proposito, hanno riscosso un certo apprezzamento i pancake con fiocchi di latte, in cui il delizioso latticino e gli albumi montati a neve concorrono a formare l’impasto. Non stupisce, dunque, come questi pancake siano più voluminosi e ancora più morbidi. Possono essere conditi con il miele e con pezzettoni di frutta fresca. Anche il classico sciroppo d’acero può andare bene.
E che dire dei pancake di patate dolci? In questa ricetta le patate dolci concorrono all’impasto, rendendolo un po’ più irregolare e aromatico. In ogni caso è supportato dai fiocchi di avena e dalla farina di quinoa. I pancake di patate dolci si pongono a metà strada tra l’esotico e il rustico, e possono vivacizzare l’esperienza della colazione.
Ancora più estremi sono i pancake proteici di banana e cocco, che spiccano per una radicale riduzione dei carboidrati. D’altronde, la farina è sostituita dal cocco rapè e dalle banane. Il sapore è decisamente dolce, come suggerisce l’abbondante presenza della cannella.Si possono aggiungere gocce di cioccolato e dello zucchero a velo.
Se volete puntare sul classico e sui sapori rustici, vi consiglio i pancake integrali. Sono realizzati con la farina di riso integrale, che è priva di glutine ed è ricca di fibre. Per il resto, troviamo il latte, le uova, lo zucchero e un po’ di vaniglia (che non fa mai male). In linea di massima sono dei pancake leggeri per una colazione nutriente e saporita. In quanto a condimenti, potete sbizzarrirvi come meglio credete. A tal proposito, vi consiglio una confettura poco carica, una crema spalmabile o del buon miele.
Volete una ricetta alternativa? Ecco i pancakes al tè matcha blu o verde. Una ricetta che fonde due approcci tra di loro molto distanti: quello americano e quello giapponese. I pancakes sono il dolce americano per eccellenza, protagonisti della colazione a stelle e strisce.
Anche io mi sono cimentata in questa operazione creativa, proprio per questo il sito è pieno di ricette di pancake.
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