L’insalata da taglio è un ortaggio fresco e rapido da coltivare, ideale anche per chi non dispone di un giardino. Generalmente è costituita dalle varietà Lactuca sativa subsp. acephala, ossia differenti varietà della classica lattuga. Queste piantine necessitano di un terreno poco esigente, soffice, areato e ben lavorato. Se non disponi di un giardino dove poter far crescere il tuo orto niente paura queste essenze si coltivano bene anche in un contenitore da 30 cm di profondità.
Semina e Cura
Il periodo di semina migliore è quello compreso tra i mesi di Febbraio e Settembre. La nostra lattuga va seminata direttamente nel luogo della dimora finale e la semina può essere effettuata a spaglio (la classica semina fatta a mano gettando i semi in terra) o lungo dei solchi (creati prima della semina per effettuarla in modo più regolare) distanziati di 20 centimetri. Per una maggior resa poco prima della messa a dimora puoi concimare anticipatamente il terreno con compost o stallatico. Mentre prepari il tuo terreno di semina, sul fondo, non scordarti di inserire del materiale drenante (ad esempio argilla espansa). Per far si che le tue piantine crescano forti e rigogliose cerca di evitare il più possibile eventuali ristagni d'acqua.
Andiamo a scoprire come fare, ma prima.. un piccolo consiglio: non seminare le tue piantine tutte nello stesso momento!
Raccolta
Il ciclo vegetativo dura all’incirca 20-30 giorni dalla semina ed è in questo momento che possiamo procedere alla raccolta, ossia al taglio, tagliando le foglie più o meno ad 1 cm da terra. Varietà che presenta foglie verde chiaro tenere e molto gustose. L’insalata da taglio talvolta può essere coltivata insieme a varietà di cicoria come Cichorium intybus var.
Come Raccogliere Correttamente gli Ortaggi
La raccolta degli ortaggi dall'orto sembra facile, ma non lo è. Ma perché è importante raccogliere nel modo giusto?
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- Attrezzi: Servono un coltello affilato a lama liscia, un paio di cesoie, uno di forbici a lama stretta e lunga, una paletta (o piantatoio), una forca, uno o più cestini di vimini, eventualmente foderati con un telo di plastica, dove appoggiare le verdure sempre con molta delicatezza per non ammaccarle.
- Il periodo giusto: Sicuramente quando gli ortaggi sono al giusto punto di maturazione, cioè quando hanno assunto dimensioni e colorazione tipiche per la varietà. Ma tenete conto anche di eventuali trattamenti effettuati sull’ortaggio o su quelli strettamente vicini: non raccogliete mai prima che sia trascorso il tempo di carenza riportato sull'etichetta dell'antiparassitario o antifungino (l'ortaggio conterrebbe ancora residui potenzialmente tossici).
- L’ora migliore: In estate, raccogliete nelle prime ore del mattino, quando la rugiada si è asciugata ma i prodotti non sono ancora caldi di sole; in primavera e autunno, in tarda mattinata; in inverno, al mezzogiorno.
- Appena raccolti: pulite sommariamente gli ortaggi nell'orto, eliminando la terra, le radici, le parti secche, rovinate, con marciumi o parassiti. Scuotete i cespi anche per far cadere eventuali formiche, forbicine, cimici ecc., e scostate le foglie delle insalate e delle verze per togliere le limacce che vi si annidano. Raccogliete i residui vegetali e, se sono sani, buttateli nel cumulo del compost, altrimenti nel cassonetto municipale dei rifiuti organici.
Ottenere la lattuga da seme non è particolarmente difficile, ma per semplificare le operazioni potete partire a febbraio-marzo o a fine estate dalle pianticelle che si acquistano nei vasetti alveolari. Il terreno deve essere fresco, sciolto, leggero, fertile (arricchito preferibilmente con sostanza organica durante l’inverno precedente all’impianto) e ben drenato; è consigliabile organizzare le parcelle leggermente sopraelevate. Ogni varietà ha proprie distanze di piantagione in base alla dimensione del cespo; in genere si parla di una quarantina di cm fra le file e di 30 cm circa (ma anche 50, nel caso di varietà a cespo grande) fra ogni esemplare. Il fabbisogno nutritivo è medio.
Le piante in vaso e nei piccoli spazi gradiscono la concimazione con un prodotto liquido ogni 15 giorni circa: va bene GESAL BIO Concime aromatiche & peperoncini che garantisce foglie saporite con un nutrimento consentito in agricoltura biologica. Basta agitare il prodotto prima dell’uso, versare il concime all’interno del tappo rispettando le dosi d’impiego e diluirne il contenuto in acqua di irrigazione mescolando leggermente, poi innaffiare.
Consociazioni e Rotazioni
- Consociazioni: la Lattuga si può consociare con pomodoro, cetriolo, peperone, cipolla, ravanello, porro e melanzana.
- Rotazioni: la coltivazione della Lattuga sulla stessa proda si può effettuare dopo aver coltivato per 1 anno altre orticole non appartenente alle Composite.
Irrigazione
L'irrigazione in generale deve essere frequente in modo da mantenere costante l' umidità del terreno. Inizialmente è consigliabile l'irrigazione ad aspersione mentre in seguito praticare altre tecniche irrigue per evitare di bagnare le foglie con possibile insorgenza di malattie crittogamiche. Evitare assolutamente i ristagni idrici.
Raccolta e Conservazione
La lattuga si raccoglie quando si raggiunge la grandezza varietale. La lattuga da taglio si recide alla base e poi ricaccia. Conservazione : in locale fresco in cassette contenenti i cespi di lattuga con le loro radici e la zolla di terra periodicamente inumidita. In campo alcuni tipi di Lattuga (le tipologie Iceberg) possono svernare in campo protette con tessuto non tessuto o sotto tunnel.
Chi si occupa della produzione di alimenti freschi sa bene che mantenere il prodotto ad una temperatura adeguata è una variabile imprescindibile lungo tutta la filiera, dalla raccolta fino a quando l’insalata arriva in tavola. Insalata, valeriana, lattuga, radicchio, rucola e spinaci sono prodotti delicati e molto deperibili per questo è meglio consumarli appena confezionati.
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Fornire insalate pronte, orticole, erbe aromatiche ed altri alimenti freschi in confezioni di polistirene Isolconfort è quindi vantaggioso per gli agricoltori che operano con clienti del comparto Ho.Re.Ca.
Vantaggi delle confezioni in polistirene:
- Sono facilmente stoccabili
- Sono igieniche e non si rovinano al contatto con umidità o acqua
Malattie e Parassiti
- Formazione di muffa sotto le foglie: bremia, malattia da curare con un fungicida biologico, ma è meglio prevenirla scegliendo varietà resistenti.
- Foglie mangiucchiate: lumache e chiocciole, grandi divoratrici di questo ortaggio.
Caratteristiche Nutrizionali e Utilizzo in Cucina
La Lattuga è’ un ortaggio di cui si consumano le foglie ricche di vitamina A e C, ferro, potassio e folacina. Ha una debole azione rilassante. La Lattuga è una pianta erbacea dicotiledone biennale, coltivata come annuale. Le foglie sono di dimensione, forma e colore dipendente dalle varietà. La radice è un fittone e i fiori sono capolini gialli ermafroditi. Il seme è un achenio.
Varietà di Lattuga
Le varietà si distinguono per le seguenti caratteristiche:
- Lactuca sativa var. capitata: Lattuga a cappuccio o butterhead: tipica Lattuga da cespo che forma una 'testa' globosa al centro. Lattuga iceberg o brasiliana: Lattuga da cespo resistente alle basse temperature. Lattuga batavia e Lattuga canasta
- Lactuca sativa var. longifolia: Lattuga romana o Cos, Lattuga romana midi e Lattuga romana mini o Little gem: Lattuga dal cespo allungato
- Lactuca sativa var. crispa: Lattuga a foglia di quercia o oakleaf: Lattuga dalla forma tipica delle foglie, utilizzata anche da taglio. Lattuga lollo: Lattuga con un cespo formato da molte foglie e utilizzabile anche da taglio. Lattuga gentile o gentilina: molto simile alla Lollo. Crispy type: Lattuga simile a Lollo ma dalle foglie molto increspaie. Lattuga da taglio o lattughino
Metodi di Conservazione degli Ortaggi
Oltre al consumo fresco, esistono diversi metodi per conservare gli ortaggi e prolungarne la durata:
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- Congelamento: Il congelamento è uno dei migliori sistemi per conservare a lungo (fino a 8 mesi) i surplus di produzione, mantenendo quasi inalterato il sapore e intatte le proprietà benefiche della verdura. Quello a cotto (inadatto alle carote) prevede la preparazione normale a fettine, dadini, cimette ecc. e la scottatura in acqua bollente per portare le verdure a inizio-metà cottura.
- Essiccazione: Pomodori, melanzane e peperoni, dopo la pulizia con un pannoappena umido, si tagliano a metà i primi, a fette spesse 1-1,5 cm le seconde, a strisce larghe 3 cm gli ultimi (privati di semi e filamenti); poi si salano leggermente e si lasciano sgocciolare un paio d’ore in uno scolapasta; quindi si pongono su un asse di legno (pomodori e peperoni a faccia in su) o sull’apposita rete intelaiata da esporre al sole di giorno e da ritirare di notte; dopo una settimana si rivoltano le fette e si prosegue per almeno un mese, finché i pezzi appaiono ben secchi.
- Passate, conserve, salse: La trasformazione degli ortaggi richiede tempo, ma dà molte soddisfazioni, soprattutto in inverno, al momento del consumo! La passata di pomodoro (o il concentrato) è un rito che coinvolge tutta la famiglia. La conservazione sott’olio o sott’aceto (previa scottatura in acqua e aceto bollenti) con aggiunta di erbe e spezie crea vere e proprie specialità, anche da regalare agli amici per Natale. Le salse, preparate frullando gli ortaggi già scottati in acqua e aceto, ritirate sul fuoco finché diventano cremose e invasettate (con sterilizzazione o congelazione, necessarie a evitare il botulino), serviranno per gli antipasti dei momenti invernali più conviviali.
Orto in Cassetta: 5 Cose Che Devi Sapere
Quando parliamo di orto di solito si immagina un campo aperto, molto ampio con un bel sistema d’irrigazione che spruzza acqua in determinate ore della giornata. In essi vengono coltivati la frutta e la verdura che ogni giorno consumiamo in tavola. Decenni fa era comune avere un giardino dietro casa e trasformarlo in un rigoglioso orto, oggi invece viviamo spesso in appartamenti che fanno passare la voglia di iniziare qualsiasi tipo di coltivazione.
Innanzitutto dobbiamo scegliere con cura i contenitori perché questa scelta influenza in modo incisivo la vita della pianta. Di solito le cassette dovrebbero essere profonde almeno 40 cm ma ad esempio, per le insalate da taglio, possiamo provare anche quelle di 20 cm. Ora sappiamo la dimensione ma adesso tocca al materiale. Evitiamo le cassette chiuse di plastica, se non per riutilizzo e in tal caso abbiate modo di praticare dei fori di sfogo per l’acqua, e scegliamo la terracotta o le normali cassette di legno. Procuriamoci dei sacchi di plastica da usare come fondo per il nostro orto in cassetta. Adesso possiamo seminare i nostri ortaggi, scegliamo cosa coltivare a seconda del periodo dell’anno.