L'insalata shuba, nota anche come "aringa in pelliccia", è un piatto raffinato, saporito e colorato, perfetto per le occasioni speciali. Questa ricetta di origine russa è preparata per le occasioni più importanti e deve il suo nome agli strati di verdure che coprono il pesce.
Come già accennato nella ricetta dell’insalata russa vegana, la disputa sulla nomenclatura di questo piatto è sempre aperta. È interessante notare che l’insalata russa, in Russia, la chiamano "francese". Ma perché?
Ingredienti e Preparazione
Gli ingredienti principali sono pochi e alcuni in comune con la più classica insalata russa: patate e carote lesse, e maionese. Niente paura però: se non trovate l’aringa affumicata, comunque reperibile in gran parte dei supermercati, potete usare dello sgombro o del tonno sott’olio ottenendo comunque un ottimo piatto.
La base dell'insalata russa rossa è la barbabietola rossa (o rapa rossa), a cui si aggiungono patate lesse, piselli e frutta secca come mandorle, pinoli e semi di zucca. Si possono aggiungere anche noci, carote crude o sbollentate, e cavolo cappuccio.
La preparazione non è affatto complicata: una volta lessati gli ortaggi in acqua bollente e leggermente salata, basterà grattugiarli in ciotole separate, tritare finemente la cipolla e le uova sode, quindi assemblare l'insalata sistemando sul fondo l'aringa affumicata sminuzzata, infine alternare gli altri ingredienti, compattandoli accuratamente con il dorso di un cucchiaio.
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Passaggi Chiave
- Lavare patate e carote e sbucciare solo queste ultime.
- Mettere sul fuoco due pentole d’acqua in modo da lessarle separatamente.
- A seconda della dimensione servono circa 25-40 minuti per le patate (vi consigliamo di utilizzarne di piccole così da pare prima) e 15 minuti per le carote ma anche in questo caso tenete conto delle loro dimensioni.
- Alla fine, alla prova stuzzicadenti, patate e carote devono essere morbide pur mantenendo una certa consistenza.
- Con una grattugia a fori larghi grattugiate patate, carote e barbabietole rosse, tenendo separate le tre verdure.
- Nel frattempo preparate le uova sode.
- Sbucciate la cipolla e tritatela finemente.
Usate gli ingredienti a temperatura ambiente, non di frigorifero. Cominciate con l’aringa e proseguite con le carote, le patate, l’uovo e la cipolla. Formate, quindi, un leggero strato di maionese (anche fatta in casa), continuate con le barbabietole, quindi con un altro strato di maionese a chiudere.
Alcune varianti prevedono un primo strato di cipolle a cui ne segue uno di pesce, maionese, patate, carote, maionese, barbabietola e maionese. Le uova possono essere sia messe all’interno che come decorazione dopo l’ultimo strato di maionese.
Per una versione più leggera potete optare per della maionese allo yogurt mentre se desiderate renderla vegetariana, omettete lo strato di pesce o sostituitelo con dei ceci schiacciati o del “tonno” vegetale, oggi facile da trovare in commercio.
Stratificazione Elegante
È possibile prepararla utilizzando dei coppapasta di metallo (ideali quelli da 5 cm) direttamente nei piatti da portata così che una volta servita si mostri in tutta la sua bellezza. In alternativa optate per una pirofila, meglio se in vetro, e porzionate una volta servita.
Varianti e Consigli
Noi abbiamo cercato di proporvi, dopo vari studi, la ricetta più originale possibile ma trattandosi di un piatto diffuso in una zona ampissima, è facile capire il motivo di tante varianti. A cambiare possono essere l’ordine degli ingredienti, visto che il meccanismo degli strati resta invariato, l’aggiunta o meno di dadini di mela che caratterizza alcune varianti o il quantitativo di maionese impiegata.
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- Maionese: A piacere, puoi sostituire la classica maionese con una allo yogurt greco, per una versione più leggera e una piacevole nota acidula.
- Guarnizione: Al posto del prezzemolo fresco, puoi guarnire la torretta di insalata con un po' di erba cipollina tritata o qualche foglia di mentuccia.
- Alternativa: Come tutte le preparazioni tradizionali, anche questa presenta delle piccole varianti: in alcuni casi, per esempio, è possibile trovarla arricchita da una mela a dadini, oppure con il pesce sotto sale invece che affumicato.
Una volta composta la pietanza, sarà sufficiente tenerla in frigo fino al momento del servizio: in questo modo, sarà ancora più saporita. Noi abbiamo utilizzato un coppapasta da 5 cm di diametro in modo da ottenere una stratificazione elegante e scenografica ma, se preferisci, puoi disporre i vari elementi in un vassoio o una pirofila da posizionare al centro della tavola, a disposizione dei tuoi commensali.
Origini e Curiosità
Le origini dell’insalata russa sono piuttosto incerte, esistono varie ipotesi:
- Regno Savoia: La prima ipotesi riconduce la nascita dell’insalata russa al Regno Savoia nell’Ottocento. Si narra che il cuoco di corte, in occasione della visita dello zar in Italia alla fine del secolo, abbia voluto ricreare un piatto a base di verdure comuni in Russia, come patate e carote.
- Lucien Olivier: La seconda teoria, più accreditata, riconduce la creazione del piatto alla seconda metà dell’Ottocento, per mano di Lucien Olivier, cuoco di origine francese, nelle cucine del ristorante Hermitage di Mosca.
L’insalata russa è un piatto formato da verdure tagliate, lessate e condite con maionese e viene servito come antipasto (o contorno) tradizionalmente durante le festività natalizie. L’insalata russa è un antipasto natalizio tipico anche della tradizione culinaria napoletana che non può mai mancare a Natale (o Capodanno).
INSALATA RUSSA VEGANA - UNA LEGGEREZZA INCREDIBILE
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